Sandro Bondi

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Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento Italiano
Senato della Repubblica
Sen. Sandro Bondi

Luogo nascita Fivizzano
Data nascita 14 maggio 1959
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Titolo di studio Laurea in Filosofia
Professione politico
Partito Il Popolo della Libertà
Legislatura Camera XIV, XV

Senato XVI

Gruppo Il Popolo della Libertà
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Circoscrizione Campania-2
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Senatore a vita
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Incarichi parlamentari
  • Ministro per i beni e attività culturali (Governo Berlusconi-IV)
  • Membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) (sostituito da Lucio MALAN)
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Sandro Bondi (Fivizzano, 14 maggio 1959) è un politico italiano, esponente del Popolo della Libertà. Dall'8 maggio 2008 ricopre la carica di Ministro dei Beni e delle Attività Culturali nel Governo Berlusconi IV.

Indice

[modifica] Studi e attività nel Partito Comunista Italiano

Unico figlio di Renzo Bondi, operaio di idee socialiste, e di Maria Bertoli, emigra con la famiglia in Svizzera, dove trascorre l'infanzia e frequenta le prime scuole a Losanna. Tornato in Italia nel 1970, continua gli studi al Liceo scientifico di Villafranca. Entra giovanissimo nella Federazione Giovanile Comunista Italiana, della quale diventa presto segretario della Lunigiana. Nel 1984 si laurea in Filosofia presso l'Università di Pisa con una tesi su frate Leonardo Valazzana, anch'egli nato a Fivizzano, predicatore agostiniano avversario di Girolamo Savonarola (il testo, successivamente rielaborato e integrato, è stato poi dato alle stampe sotto forma di saggio nel 2001).

Cattolico democratico, svolge presso l'Università di Firenze l'attività di ricercatore, milita nel PCI e intanto lavora come assicuratore per la Unipol. Dal 1987 collabora per circa due anni con la testata Il Tirreno.

[modifica] Sindaco comunista di Fivizzano (1990-1992)

Nel 1990 viene eletto sindaco di Fivizzano nelle liste del PCI, ma nel 1992 la giunta comunale da lui guidata viene rovesciata dai socialisti locali, in associazione con la Democrazia Cristiana. Già allora gli attivisti lo paragonano scherzosamente ad un "rapanello": cioè rosso fuori e bianco dentro. In seguito lascia il PCI.

[modifica] Carriera politica in Forza Italia

Attraverso lo scultore Pietro Cascella, che sta lavorando ad Arcore per la cappella funeraria di Villa Berlusconi, nel 1994 conosce Silvio Berlusconi, che gli affida dapprima la direzione del Dipartimento beni culturali del Centro studi di Forza Italia. Successivamente Bondi viene incaricato di curare la corrispondenza personale di Berlusconi, di cui diviene in breve tempo segretario particolare e collaboratore fidato, tanto da ricevere il compito, in occasione della campagna elettorale del 2001, di coordinare la stesura di Una storia italiana, un libro fotografico sulla vita pubblica e privata di Berlusconi spedito, come mezzo di propaganda elettorale in vista delle successive elezioni, a tutte le famiglie italiane.

Bondi ricambia la fiducia accordatagli dal Cavaliere diventandone negli anni uno dei maggiori sostenitori, esternandogli pubblicamente in più occasioni la propria devozione e fedeltà,[1] anche tramite poesie che ha talvolta letto in alcuni programmi televisivi, tanto da essere stato spesso bersaglio di critiche o battute ironiche.

Nel 2001 è eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia nella III circoscrizione (Lombardia 1) ed entra nella Commissione affari costituzionali della Camera. Dal 2002 è portavoce di Forza Italia.

Nella campagna elettorale per le elezioni regionali del 2005 si occupa della comunicazione del partito e nello stesso anno viene nominato coordinatore del movimento forzista.

Alle elezioni politiche del 2006 riceve un nuovo mandato parlamentare alla Camera, risultando eletto nella circoscrizione XX (Campania 2). Collabora intanto al settimanale Vanity Fair con una rubrica di poesie.

Alle elezione del 2008 è candidato al Senato della Repubblica nella regione Toscana nelle liste del Popolo della Libertà, nonché candidato del centrodestra alla carica di presidente della Provincia di Massa Carrara. Viene eletto al Senato, mentre per la presidenza della provincia accede al ballottaggio col presidente uscente (sostenuto dal Partito Democratico) Osvaldo Angeli, che vince con il 55.4% dei voti, contro il 46% di suffragi raccolti da Bondi.

Dopo il congresso fondativo de Il Popolo della Libertà, ne viene nominato coordinatore nazionale assieme a Ignazio La Russa e Denis Verdini.

[modifica] Ministro per i Beni e le Attività Culturali (2008)

Nel 2008 è nominato Ministro per i Beni e le Attività Culturali del Governo Berlusconi IV, lasciando la carica di coordinatore nazionale di Forza Italia a Denis Verdini.

[modifica] Controversie

  • Nel Novembre 2008 suscita vivaci polemiche la scelta del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi di affidare a Mario Resca, ex amministratore delegato di McDonald's, dapprima la consulenza e poi la direzione del progetto di gestione e sviluppo dei musei italiani. In un primo momento, il nome che era stato fatto per lo stesso incarico era quello di Antonio Paolucci, ex sovrintendente ai Beni Culturali della Regione Veneto, poi Sovrintendente del Polo Museale Fiorentino ed infine designato dalla Santa Sede come direttore dei Musei Vaticani.
  • Nel giugno 2009 è autore di un attacco frontale al quotidiano "La Repubblica", e più estesamente al ruolo dei media cartacei che criticano duramente il governo Berlusconi, pubblicato sotto forma di lettera sulle pagine del quotidiano "Il Giornale".[2]

[modifica] Opere

Sandro Bondi è autore dei seguenti saggi:

  • Pietro Cascella: parole e pietre. Ponte Alle Grazie, 1994
  • Frate Leonardo Valazzana da Fivizzano. Pacini Fazzi, 2001
  • Una storia italiana. 2001
  • Tra destra e sinistra: la nuova politica di Forza Italia. Mondadori, 2004
  • La civiltà dell'amore. Politica e potere al femminile. Mondadori, 2005
  • Laici e credenti: una fede comune. La sfida della ragione e la cultura della vita. Mondadori, 2006
  • Perdonare Dio. Edizioni della Meridiana, 2007
  • Sugli imprenditori illuminati. Mondadori, 2007

Claudio Sabelli Fioretti ha scritto un libro-intervista con Sandro Bondi dal titolo Io, Berlusconi, le donne, la poesia (Aliberti editore, 2008).

[modifica] Vita privata

Nel 1993 ritrova una sua ex compagna di liceo, Gabriella Podestà, che sposa due anni dopo e dalla quale ha un figlio, Francesco, nato nel 1998. Nel 2009 si separa ufficialmente dalla moglie: già da un anno, infatti, conviveva con Manuela Repetti, immobiliarista e figlia di un costruttore di Novi Ligure, parlamentare del Pdl dal 2008.[3]

[modifica] Note

  1. ^ [1]
  2. ^ http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=360562
  3. ^ Fonte.

[modifica] Bibliografia


[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Predecessore: Ministro per i Beni e le Attività Culturali Successore:
Francesco Rutelli dall'8 maggio 2008 in carica I
II
III
IV
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IX
X
con
con
Francesco Rutelli {{{data}}} in carica
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