Elisabetta Gardini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
on. Elisabetta Gardini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Padova
Data nascita 3 giugno 1956
Titolo di studio Maturità classica
Professione attrice, conduttrice televisiva
Partito FI (2004-2009), PdL (2009-2013), FI (dal 2013)
Legislatura XV, XVI
Gruppo FI (2006-2008), Misto (1° - 9 giugno 2010)
Coalizione CdL (2006), PdL (2008, 2013)
Circoscrizione VIII (Veneto 2)
Incarichi parlamentari
  • segretario della XII commissione affari sociali (6 giugno 2006 - 28 aprile 2008)
  • membro della giunta delle elezioni (22 maggio 2006 - 28 aprile 2008)
Pagina istituzionale
Elisabetta Gardini
Bandiera europea
Unione europea
Luogo nascita Padova
Data nascita 3 giugno 1956
Titolo di studio Maturità Classica
Professione attrice e conduttrice televisiva
Partito PPE
Legislatura VI, VII, VIII
Gruppo Gruppo del Partito Popolare Europeo
Circoscrizione Nord Est

Elisabetta Gardini (Padova, 3 giugno 1956) è un'attrice teatrale, conduttrice televisiva e politica italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Ha iniziato la sua carriera artistica come attrice teatrale e ha lavorato, tra gli altri, con attori del calibro di Vittorio Gassman e Giorgio Albertazzi. Dopo la maturità classica si diploma alla Bottega di Vittorio Gassman. Raggiunge la fama nazionale con la televisione: sul piccolo schermo esordisce nel 1983, attrice giovane in uno degli ultimi appuntamenti con la "commedia in diretta" della domenica pomeriggio su Rai 2, nel 1984 conduce Cartoni Magici, un anno dopo è eletta rivelazione dell'anno grazie a Domenica In, e per quasi vent'anni, come conduttrice e poi come attrice, è uno dei personaggi più popolari della TV.

Il successo arriva con la TV, eppure i primi passi di Elisabetta Gardini sono tutti in teatro: innanzitutto la formazione sotto la direzione di Vittorio Gassman, il debutto (Frida) con Giorgio Albertazzi in Enrico IV di Luigi Pirandello (stagioni 1981/82 e 1982/83), nel 1994, e per due stagioni di seguito, sospende gli impegni in TV e cede all'offerta del grande regista Benno Besson: è Gertrude nell'Hamlet di William Shakespeare.

Sul palco è tornata spesso, soprattutto d'estate, quando dormivano i palinsesti televisivi, e ha abbracciato il karma di Antigone (1989) e Elettra (1994), la verve de La bisbetica domata (1996) e ha indossato i panni maschili di Oberon in Sogno di una notte di mezza estate. Nel 1996 riapre, dopo 44 anni, il Teatro Civico di Norcia. Dal 1998 è anche produttrice degli spettacoli in cui recita, attraverso la società Frida srl.

Nel 1999, a luglio, fonda ad Amalfi l'Ibsen Festival e interpreta Nora, protagonista di Casa di bambola (al Teatro greco di Taormina in agosto); l'anno dopo è Elena Alving in Spettri. Da nome in ditta e da impresario, è in cartellone all'Eliseo di Roma (2001) e in tournée in Norvegia (settembre 2000), dove ha ottenuto una straordinaria accoglienza di pubblico e di critica.

Nel 2003 con La Venexiana (repliche al teatro Valle di Roma nel 2004), co-prodotto insieme al Festival teatrale di Borgio Verezzi, tocca i più importanti siti archeologici e paesaggistici d'Italia e raccoglie, in 12 regioni, 40.000 spettatori paganti ottenendo un successo da primato, nonostante l'esiguo numero di repliche, tanto da finire nell'elenco dei maggiori incassi secondo la classifica stilata dal ‘Giornale dello Spettacolo'. Nel 2004 è al Teatro Valle di Roma.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Durante il suo lungo cammino, soprattutto su RaiUno, ha condotto Domenica in (1985/86) e Italia Sera (con Piero Badaloni), è salita sul palco di Sanremo (1984), ha inaugurato Uno Mattina (1986/87, sempre con Badaloni), ha impersonato il testimonial ideale del Giffoni Film Festival (1988/89/90/91), ha sorretto il traino al TG1 delle 13:30 animando ‘Piacere RaiUno’ (1991), ha raggiunto l’ambito traguardo del sabato sera con Europa, Europa (1988/1989/1990), ha per la prima volta sperimentato la seconda e la terza serata della RAI con Caffè italiano (1992/93), ha inaugurato il Concerto di Natale in Vaticano (1993) e ha portato a oltre sei milioni la platea di Donne al bivio (1999/2000).

Nel 1998 ha superato i dieci milioni di spettatori, record assoluto per una fiction, interpretando la dottoressa Laura Andrei, la protagonista di Una donna per amico (1998/1999/2000), sempre su RaiUno. Ha lavorato anche per Rai 2: conduttrice per Serata d’onore e per Profondo Giallo, attrice per Un caso di coscienza.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 lascia il teatro e la televisione per riprendere, dopo l’esperienza con il Patto per l'Italia (si era candidata nel 1994 nel Patto Segni, ma fu sconfitta da Emma Bonino), il suo percorso politico candidandosi con Forza Italia alle Europee. Le 34.000 preferenze che raccoglie con appena quattro settimane di campagna elettorale persuadono Silvio Berlusconi a nominarla portavoce nazionale del partito.[1]

Alle Regionali del 2005 viene eletta consigliere regionale in Veneto, entrando nella commissione Cultura. Alle elezioni politiche del 2006 è stata eletta alla Camera.

Dal 2008 ricopre l'incarico di europarlamentare, subentrata come prima dei non eletti di Forza Italia al seggio lasciato libero a Strasburgo da Renato Brunetta[2], dimessosi per incompatibilità con l'incarico ministeriale.

Alle Elezioni europee del 2009 è rieletta nella lista del Popolo della Libertà con 79.024 preferenze nella Circoscrizione Italia Nord-orientale e fa parte del Gruppo del PPE. Aderisce alla rinata Forza Italia.

Il 16 aprile 2014 viene ufficialmente candidata, alle Elezioni europee del 2014 (Italia) come capolista di Forza Italia (unica donna per il partito) nella Circoscrizione Italia nord-orientale (che raccoglie i 14 collegi elettorali dell'Emilia Romagna, del Friuli-Venezia Giulia, del Trentino-Alto Adige e del Veneto).[3].Con 67.888 è la prima nellaCircoscrizione Nord Est per FI venendo rieletta. Il 1 luglio gli eurodeputati del suo partito la scelgono all'unanimità come capo delegazione all'interno del gruppo del Ppe.[4]

Aspetti controversi[modifica | modifica sorgente]

Il 28 ottobre del 2006 innesca una polemica con la parlamentare Vladimir Luxuria riguardante l'uso della toilette in parlamento[5].

Sempre nell'ottobre di quell'anno, intervistata dal programma di Italia 1 Le Iene, viene sbeffeggiata dal giornalista, dimostrando di non sapere cosa sia la CONSOB[6].

Nel 2009 ha votato contro la norma "anti-assenteisti", volta a pubblicare sul web le presenze dei deputati al Parlamento Europeo[7].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://ufficiostampa.forza-italia.it/visualizza.php?id=75&spage=1
  2. ^ Rinnovo della delegazione italiana al Parlamento europeo
  3. ^ Ecco tutti i candidati di Forza Italia - IlGiornale.it
  4. ^ Europarlamento: Gardini eletta capodelegazione, Cicu il suo vice
  5. ^ Gardini-Luxuria, lite in bagno.
  6. ^ Vendetta in diretta: «Cos'è la Consob?» E la Gardini non lo sa.
  7. ^ Battaglia anti-assenteisti, Gian Antonio Stella, Corriere della Sera

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Portavoce Nazionale di Forza Italia Successore Forza Italia.svg
Sandro Bondi 2004 - 2008 Daniele Capezzone