Daniele Capezzone

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on. Daniele Capezzone
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Daniele Capezzone
Luogo nascita Roma
Data nascita 8 settembre 1972
Titolo di studio maturità classica
Partito Radicali Italiani (2006 - 2007); Forza Italia (2008 - 2009); Il Popolo della Libertà (2009 - 2013); Forza Italia (2013 - )
Legislatura XV, XVII
Gruppo Rosa nel Pugno (2006), Gruppo Misto (2007)
Coalizione L'Unione (2006 - 2007), PdL-Lega (2013)
Circoscrizione Sicilia I
Incarichi parlamentari

XV legislatura:

  • Membro della X Commissione Permanente - Attività Produttive, Commercio e Turismo (2006-08)
  • Membro del Comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche (2006-08)
  • Presidente Commissione Attività produttive (2006 - 2007)
Pagina istituzionale
Daniele Capezzone

Dati generali
Partito politico Lista Bonino Pannella (1993-2001)
Radicali Italiani (2001-2008)
Forza Italia (2008-2009/2013-)
Il Popolo della Libertà (2009-2013)

Daniele Capezzone (Roma, 8 settembre 1972) è un politico italiano, portavoce del Popolo della Libertà e Forza Italia.

In precedenza è stato portavoce di Forza Italia; ancora prima fu segretario dei Radicali Italiani (2001-2006) e deputato nella XV legislatura (2006-2008) per la componente radicale della Rosa nel Pugno.

Studi

Figlio di Felice Capezzone e Anna Gambini, frequenta il "Collegio San Giuseppe - Istituto De Merode" di Roma fino alla maturità classica. Nel 1990 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza della LUISS Guido Carli, che però abbandona nel 1997 per la politica.[1]

Carriera politica

Attività politica nel Partito Radicale (1993-2007)

Nel 1993 prende la tessera radicale. Nel 1997 svolge il servizio civile a Roma presso Legambiente. Il 1º gennaio 1998 partecipa alla sua prima manifestazione organizzata dai Radicali, dove conosce Marco Pannella.[1] Inizia a frequentare assiduamente la sede di partito, diventando responsabile per l'informazione dei radicali.[2] Il 15 luglio 2001 viene eletto segretario del neo-costituito movimento dei Radicali Italiani.[3] Fra il 2002 e il 2004, Capezzone intraprende assieme a Marco Pannella, Rita Bernardini e Sergio D'Elia vari scioperi della fame per sollecitare l'approvazione di un provvedimento che risolva la situazione di sovraffollamento carcerario[4]. Fra il 2004 e il 2005, si spende in prima persona per i referendum parzialmente abrogativi della legge 40/2004, in tema di procreazione medicalmente assistita. Nel luglio 2004, pone in atto un altro sciopero della fame (insieme a Rita Bernardini) per ottenere che si aprisse un contraddittorio pubblico sulle reti RAI.[5]

Deputato per la Rosa nel Pugno (2006-2007)

Nel novembre 2005, viene rieletto per la quarta volta segretario dei Radicali Italiani e gestisce, per parte radicale, la collaborazione con lo SDI per la costituzione di un nuovo soggetto politico di area liberalsocialista, la Rosa nel Pugno. Candidatosi alle Politiche 2006, Capezzone viene eletto nelle file della RnP alla Camera dei deputati nella circoscrizione elettorale Sicilia I. Il 6 giugno 2006 viene eletto Presidente della X Commissione Permanente - Attività Produttive, Commercio e Turismo (carica che ricoprirà fino al 7 novembre 2007); è stato il primo parlamentare radicale ad assumere la carica di Presidente di una Commissione Permanente della Camera.[6] All'interno della Rosa nel Pugno, Capezzone si differenzia progressivamente dalle posizioni di Marco Pannella e del gruppo socialista, cercando di spostare l'attenzione del soggetto dai diritti civili alle libertà economiche. Pannella gli rimprovera di agire per la propria visibilità personale e di tenere un atteggiamento troppo critico nei confronti del Governo Prodi II cui il partito prende parte.[7][8] Capezzone non si ricandida a segretario di Radicali Italiani, e gli succede Rita Bernardini; il Congresso del partito adotta una mozione Capezzone-Bernardini che impegna i Radicali Italiani a sollecitare il Governo Prodi II a intraprendere le auspicate riforme economico-sociali e per i diritti civili.[9]

Tra i vari progetti di legge di cui è primo firmatario o co-firmatario,[10] risaltano il provvedimento per la concessione di amnistia ed indulto (successivamente è stato approvato il solo indulto)[11] e per il progetto di legge "Sette giorni per aprire un'impresa",[12] volta a snellire le pratiche burocratiche necessarie per l'inizio di un'attività imprenditoriale.[13] Il 25 gennaio 2007 Capezzone avvia uno sciopero della fame[14] per sollecitare gli organi competenti a pronunciarsi in merito ai ricorsi sull'attribuzione di otto seggi contestati al Senato della Repubblica.[15] Lo sciopero, proseguito ininterrottamente per quaranta giorni e a cui hanno progressivamente aderito centinaia di persone,[16] è stato sospeso il 7 marzo 2007, a seguito della decisione della giunta per le elezioni del Senato di procrastinare ulteriormente la soluzione della vicenda.[17]

In seguito alla crisi del Governo Prodi II e al rinvio del governo stesso alle Camere per i relativi voti di fiducia, il 25 febbraio 2007 Capezzone annuncia la propria astensione, contestando l'operato de L'Unione ed aggiungendo che «solo la grande stima umana e politica che ho per Emma Bonino come membro del governo, fa sì che io non mi spinga oltre».[18][19] Successivamente alla sua fuoriuscita dai Radicali Italiani, il 7 novembre 2007 Capezzone si dimette da Presidente della X Commissione permanente della Camera[20] e comunica di lasciare contestualmente il gruppo parlamentare della Rosa nel Pugno per aderire al Gruppo misto.[21]

I volenterosi e Decidere.net (2007)

Nell'autunno 2006 Capezzone, assieme a vari altri parlamentari (Bruno Tabacci, Nicola Rossi, Paolo Messa e Antonio Polito) organizza la "Tavola dei volenterosi", un network parlamentare trasversale per l'innovazione e le riforme economiche e sociali.[22] Il Manifesto dei Volenterosi, lanciato assieme a diversi intellettuali (Francesco Giavazzi, Alberto Alesina, Franco Debenedetti, Giuliano Da Empoli) presenta un appello per la modernizzazione del paese sulla base dei principi di merito e concorrenza.[23][24] Capezzone diventa inoltre membro del Comitato promotore per i referendum parzialmente abrogativi sulla legge elettorale vigente.[25] Infine, a febbraio 2007 Capezzone annuncia l'astensione sul voto di fiducia al Governo Prodi II.[26]

Le tre mosse politiche mettono Capezzone in rotta con le posizioni di Radicali Italiani[27][28][29] Tra maggio e giugno 2007, a seguito di uno scontro con Pannella,[30][31] Capezzone non partecipa al Comitato Nazionale dei Radicali Italiani,[32][33] e annuncia la costituzione di un network liberale proprio.[34] La sua partecipazione ai programmi di Radio Radicale viene sospesa.[35]

Nell'estate 2007 Capezzone presenta il network "liberale e liberista" Decidere.net,[36] che organizza per il 15 settembre 2007 una manifestazione sulla riforma delle pensioni a Roma e due settimane dopo un convegno sulle tasse a Milano. Resteranno le uniche vere iniziative legate al network prima della sua dismissione. A novembre Capezzone si dichiara interessato a mettere a disposizione gli obiettivi liberali del network Decidere.net nel futuro progetto de Il Popolo della Libertà.[37]

Portavoce di Forza Italia e del Popolo della Libertà (2008)

Il 9 febbraio 2008 Daniele Capezzone annuncia la sua adesione a Forza Italia,[38] motivandola con l'opposizione alla politica fiscale del governo Prodi II. [39]

Non ricandidato alle elezioni politiche del 2008,[40] il 12 maggio 2008 Capezzone diviene nuovo portavoce del partito[41] e, con la confluenza di questo ne Il Popolo della Libertà, il 9 aprile 2009 viene nominato portavoce del PdL.[42] Prima di ricoprire il ruolo di portavoce di Forza Italia e PdL, Capezzone aveva più volte manifestato considerazioni aspramente critiche nei confronti di Silvio Berlusconi[43][44][45], del Popolo della Libertà e del Vaticano, arrivando a chiedere l'abolizione dei Patti Lateranensi e dell'otto per mille alla Chiesa cattolica[46].

Nell'estate 2010, durante il più aspro scontro tra Berlusconi e Fini, cofondatori del PdL, si schiera dalla parte del Presidente del Consiglio e critica duramente le scelte politiche del Presidente della Camera.[47]

L'adesione alla rinata Forza Italia

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce alla nuova Forza Italia[48].

Procedimenti giudiziari

Il 12 febbraio 2010 la Corte Suprema di Cassazione lo ha condannato, in via definitiva, per il reato di diffamazione a mezzo stampa. La Suprema Corte ha respinto il ricorso di Capezzone per una vicenda risalente al novembre 2002, quando ricopriva la carica di segretario dei Radicali Italiani. Attraverso una dichiarazione stampa, questi si era rivolto a Carlo La Speranza, Pubblico ministero nel processo sull'omicidio della studentessa romana Marta Russo, parlando di «comportamenti letteralmente teppistici di alcuni magistrati»[49][50].

Attività giornalistica ed editoriale

Dall'estate del 2001 fino a giugno 2007, ha curato per Radio Radicale la puntata domenicale della rassegna stampa Stampa e regime, oltre a vari spazi di approfondimento e di "Filo diretto" (intervista-conversazione) con gli ascoltatori.[51] Ha spesso collaborato con o firmato editoriali per testate giornalistiche italiane ed estere (fra cui Libero[52] ed il The Washington Times[53]).

Nel 2003 pubblica il suo primo libro, Uno shock radicale per il XXI secolo. Capezzone presenta i contenuti del libro presso l'American Enterprise Institute di Washington nel marzo 2004.[54]

Nel 2004 pubblica il suo secondo libro, Euroghost - Un fantasma s'aggira per l'Europa: l'Europa.[55]

Nel 2006 ha condotto insieme al giornalista-blogger Mario Adinolfi 70in2, un talk-show di attualità politica dedicato alla generazione dei trentenni cresciuti negli anni ottanta. Il programma è andato in onda sulla radio locale romana Radio Città Futura.[56] Nel 2007 tiene la rubrica De Minimis su Nessuno TV[57] nonché all'interno del programma di Rai 2 Confronti, è poi ospite fisso del talk-show calcistico Il Processo di Biscardi e cura la rassegna stampa della domenica su Radio 24.[58] Inoltre dal 20 dicembre 2007 al 15 giugno 2010 ha la direzione politica dell'agenzia di stampa Il Velino.[59][60]

Altre presenze nei media

È apparso nelle vesti di commentatore satirico a Markette (trasmissione televisiva condotta da Piero Chiambretti su LA7) dal 2004 al 2007.[61] Tra le occasioni che hanno contribuito ad accrescere la sua notorietà, la caricatura-imitazione di Neri Marcorè a SuperCiro andata in onda su Italia 1 nel novembre 2004 e riproposta quattro anni dopo nella trasmissione Parla con me, in onda su Rai 3).[62]

Vita privata

Franco Grillini e Daniele Capezzone alla manifestazione per le unioni civili "Tutti in Pacs" a Roma il 14 gennaio 2006.

Nel 2006, secondo un'intervista ad Eva 3000 ripresa dal Corriere della Sera, Capezzone avrebbe affermato di essere bisessuale[63], cosa che lo stesso politico, in una successiva intervista a Libero, ha definito «una tempesta in un bicchier d'acqua», aggiungendo che «le mie relazioni sono affar mio»[64]. Tale posizione è stata ribadita nel 2010 in un'ulteriore polemica[65] sulla sua presunta bisessualità, in cui ha riaffermato che questi argomenti «sono questioni private»[66].

Opere

  • (a cura di), Tornare alla Costituzione - Atti provvisori del Convegno "Tornare alla Costituzione" (Roma, Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, Camera dei Deputati, 6 e 7 dicembre 1999), Giappichelli, Torino, 2000, ISBN 88-348-9349-2
  • Uno shock radicale per il XXI secolo, Radicali Italiani, Roma, 2003
  • Euroghost - Un fantasma s'aggira per l'Europa: l'Europa, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2004, ISBN 88-498-0899-2
  • Democrazia istantanea - Velocità e decisione: quello che anche alla sinistra converrebbe imparare da Berlusconi., Rubbettino, 2009, ISBN 88-498-2418-1

Note

  1. ^ a b Barbara Romano, «Fonzie, Goldrake e Berlusconi. La mia vita senza Pannella», Libero, 30 settembre 2007.
  2. ^ Polemiche su Porta a porta: Vespa è campione, non vittima, della censura, Radicali.it, 25 novembre 1999.
  3. ^ Comitato dei Radicali: Nasce 'Radicali Italiani', Daniele Capezzone segretario, registrazione audio a cura di Radio Radicale, 15 luglio 2001.
  4. ^ Cronistoria delle iniziative radicali sulle carceri (2001-2005), Ass. Radicale "Global Democracy" Siena, 2005.
  5. ^ Roberta Jannuzzi, Le tappe che hanno portato al referendum, Quaderni Radicali n. 90, marzo/aprile 2005.
  6. ^ la scheda personale di Daniele Capezzone sul sito della Camera dei deputati.
  7. ^ Direzione dei Radicali Italiani, registrazione audio/video a cura di Radio Radicale, 26 ottobre 2006.
  8. ^ Luca Gelmini, Radicali, scontro Pannella-Capezzone, Corriere della Sera, 1 novembre 2006.
  9. ^ Radicali, pace fatta Pannella-Capezzone un "tridente rosa" alla guida del partito in la Repubblica, 05 novembre 2006. URL consultato l'11-11-2010.
  10. ^ la scheda "Attività di deputato - Proposte di legge" di Daniele Capezzone sul sito della Camera dei deputati.
  11. ^ Progetto di legge 525 - Buemi ed altri: "Concessione di amnistia e di indulto". Il disegno di legge è stato poi superato dallo stralcio 525-bis, successivamente approvato come legge 241/2006.
  12. ^ Progetto di legge 1428 - Capezzone ed altri: "Modifiche alla normativa sullo sportello unico per le imprese e in materia di dichiarazione di inizio attività". Il pdl è stato approvato il 24 aprile 2007 alla Camera, ma non al Senato per intervenuto scioglimento anticipato delle camere.
  13. ^ Federico Punzi, Fast Company. Un'azienda in sette giorni, Radio Radicale, 29 settembre 2006.
  14. ^ Otto senatori eletti ed estromessi dal Senato. Capezzone a Marini, Nania, e Giunta elezioni Senato: da giovedì notte sarò in sciopero della fame, Radicali.it, 23 gennaio 2007.
  15. ^ I ricorrenti sostengono che tali seggi sarebbero stati illegittimamente attribuiti a L'Ulivo (5 seggi), Rifondazione Comunista (2 seggi) e Forza Italia (1 seggio), a causa di una errata applicazione della soglia di sbarramento regionale, prevista dalla vigente legge elettorale. Il partito maggiormente danneggiato sarebbe proprio la Rosa nel Pugno, che avrebbe diritto a 4 degli 8 seggi contestati. Cfr. Roberta Jannuzzi, Il giallo degli otto senatori, Radio Radicale, 17 ottobre 2006.
  16. ^ la scheda su Radicali.it
  17. ^ Legalità al Senato: Capezzone sospende, dopo 40 giorni, lo sciopero della fame, Radicali.it, 7 marzo 2007.
  18. ^ Governo. Capezzone: mi oriento per l'astensione alla Camera, Rosanelpugno.it, 25 febbraio 2005.
  19. ^ Fabrizio De Feo, Intervista a Daniele Capezzone: «No all'accattonaggio, mi asterrò. Sembra l'Armata Brancaleone», Il Giornale, 25 febbraio 2007 (.pdf file).
  20. ^ la lettera originale inviata al Presidente della Camera dei deputati Fausto Bertinotti (PDF).
  21. ^ Le doppie dimissioni di Capezzone ultima provocazione di un ex radicale in la Repubblica, 07 novembre 2007. URL consultato l'11-11-2010.
  22. ^ Federico Punzi, Il primo incontro al "tavolo del buon senso", Radio Radicale, 10 ottobre 2006.
  23. ^ Roberta Jannuzzi, La fase due dei Volenterosi, Radio Radicale, 31 gennaio 2007.
  24. ^ Paola Pica, Via alla sfida dei Volenterosi «Nuova marcia dei 40 mila», Corriere della Sera, 30 gennaio 2007.
  25. ^ la scheda su Referendum Elettorale.org.
  26. ^ Michele Lembo, Governo Prodi: La annunciata astensione di Daniele Capezzone, Radio Radicale, 26 febbraio 207.
  27. ^ Sergio Rizzo, Pannella a Milano per compattare tutti i Radicali, Corriere della Sera, 30 gennaio 2007.
  28. ^ Marco Pannella, Pannella: non mi risulta che "i Radicali" siano, in quanto tali, a favore della proposta referendaria, Rosanelpugno.it, 8 marzo 2007.
  29. ^ Dimitri Buffa, Un'epurazione radicale per Daniele Capezzone, L'Opinione delle Libertà, 27 febbraio 2007.
  30. ^ Marco Pannella, Da Marco Pannella a e su Daniele Capezzone, Radicali.it, 28 maggio 2007.
  31. ^ Daniele Capezzone, Capezzone su Pannella: servono cose, parole, "varchi", strumenti, progetti, leadership rinnovate, Radicali.it, 29 maggio 2007.
  32. ^ Comitato Nazionale dei Radicali Italiani: Deliberata una grande riforma parlamentare e politica, Radicali.it, 1º luglio 2007.
  33. ^ Messaggio di Daniele Capezzone ai partecipanti al Comitato Nazionale dei Radicali Italiani, Radicali.it, 29 giugno 2007.
  34. ^ Tommaso Montesano, «Mollo Pannella e fondo il network dei volenterosi», Libero, 27 giugno 2007.
  35. ^ La sospensione della rassegna stampa domenicale di Daniele Capezzone, Radio Radicale, 30 giugno 2007.
  36. ^ Via al network di Capezzone, Pannella critico, Corriere della Sera, 5 luglio 2007.
  37. ^ Annuncio di Berlusconi. Capezzone: fatto nuovo e grande opportunità, l'Italia ha bisogno di rotture, Decidere.net, 19 novembre 2007.
  38. ^ Capezzone: finalmente una campagna elettorale bipartitica e "americana", Decidere.net, 9 febbraio 2008
  39. ^ Secondo Capezzone la scelta dell'allora Premier Romano Prodi, del Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa e del Vice ministro Vincenzo Visco di aumentare la pressione fiscale era indifendibile da un punto di vista liberale, e negativa per le prospettive di crescita dell’economia. Daniele Capezzone, Conclusioni. O forse è solo l'inizio ... in Democrazia istantanea. Velocità e decisione: quello che anche alla sinistra converrebbe imparare da Berlusconi., Roma, Rubbettino, aprile 2009, pp. 57-59. ISBN 9788849824186.
  40. ^ Francesco Bei, Carmelo Lopapa, Liste, il Pdl frena la Brambilla e Dell' Utri in la Repubblica, 10 marzo 2008, p. 14. URL consultato l'11-11-2010.
  41. ^ Daniele Capezzone è il nuovo portavoce di Forza Italia, Il Sole 24 Ore, 13 maggio 2008.
  42. ^ Responsabili nazionali di settore, Il Popolo della Libertà.it.
  43. ^ Capezzone: ma Berlusconi si è fatto una canna?
  44. ^ Berlusconi come Wanna marchi, Tremonti come mago Do Nascimento
  45. ^ Mario Portanova, Dichiarazia, Collana BUR Futuropassato, Rizzoli, 2009, pp. 322 pp.. ISBN 88-17-03272-7.
  46. ^ Capezzone: programma dei Radicali Italiani (2001)
  47. ^ Capezzone: “Fini fa giochi di palazzo, sembrano gli anni novanta”
  48. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  49. ^ Cassazione: condannato Capezzone, diede dei 'teppisti' alle toghe in Adnkronos, 12 febbraio 2010. URL consultato il 13-02-2010.
  50. ^ Definì 'teppista' un magistrato Capezzone condannato in Cassazione in La Repubblica, 12 febbraio 2010. URL consultato il 13-02-2010.
  51. ^ la scheda su Radio Radicale.it.
  52. ^ Capezzone, da oggi rubrica su Libero di Vittorio Feltri. Parte "Cronache da Bisanzio"., Radicali.it, 28 aprile 2005.
  53. ^ Capezzone e Mecacci sul Washington Times: «Gli Stati Uniti d'Europa e d'America», Radicali.it, 24 marzo 2004.
  54. ^ (EN) United States of Europe and America for a World Democracy Organization, American Enterprise Institute, 9 marzo 2004.
  55. ^ Martedì presentazione "Euroghost", il nuovo libro di Capezzone, con Cossiga, Allam e Pannella, Transnational Radical Party Press Release, 28 maggio 2004.
  56. ^ Radio: da sabato "settanta in due", nuovo programma Capezzone-Adinolfi, Libertiamo.it, 5 febbraio 2006.
  57. ^ De Minimis, Nessuno.tv.
  58. ^ Capezzone condurrà la rassegna stampa su Radio 24, Millecanali.it, 3 luglio 2007
  59. ^ Capezzone nuovo direttore del Velino in Corriere della Sera, 18 dicembre 2007. URL consultato l'11-11-2010.
  60. ^ Capezzone lascia il velino Velino, ilvelino.it, 15 giugno 2010.
  61. ^ la scheda su Centro d'Ascolto.it.
  62. ^ la scheda su Radicali.it.
  63. ^ Monica Guerzoni, Capezzone si confessa: io bisex, niente di strano in Corriere della Sera, 26 ottobre 2006, p. 16. URL consultato l'11-11-2010.
  64. ^ Intervista a Capezzone tratta dall'edizione del 30 luglio 2007 del quotidiano Libero
  65. ^ Alessandro Capriccioli, Caro Capezzone, non ti ricordi?, L'Espresso, 10 settembre 2010. URL consultato l'8 settembre 2013.
  66. ^ Gay, Raisi evoca Capezzone Il portavoce pdl: osceno in Corriere della Sera, 09 settembre 2010, p. 5. URL consultato l'11-11-2010.

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Collegamenti esterni

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Predecessore Portavoce Nazionale di Forza Italia Successore
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Predecessore Portavoce del Popolo della Libertà Successore
nessuno 29 marzo 2009 - 16 novembre 2013 nessuno

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