Fantastico (programma televisivo)

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Fantastico
Anno 1979, 1981-1991, 1997
Genere Varietà
Durata 140 min
Presentatore Vari conduttori
Regia Vari registi
Rete Rai 1

Fantastico è stato un varietà televisivo italiano andato in onda in prima serata su Rai 1 nel 1979, poi dal 1981 al 1991 e nel 1997 con l'abbinamento alla Lotteria Italia.

È considerato il programma apoteosico del varietà classico e uno dei più famosi e di successo nella storia della televisione italiana.

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

Il programma rappresentò il ritorno della Lotteria Italia nella serata del sabato: infatti lo storico programma abbinato alla lotteria, Canzonissima aveva subito un calo d'interesse, tanto che nel 1973 era stato retrocesso dalla prima serata del sabato alla domenica pomeriggio dove andò in onda per altre due stagioni; nel 1975, una volta constatato che la gara canora non era più molto apprezzata dal pubblico, i vertici RAI decisero di sostituire il programma con nuovi varietà composti da quiz e giochi. Da qui la Lotteria fu abbinata ogni anno ad un programma differente: Un colpo di fortuna nel 1975, Chi? nel 1976, Secondo voi nel 1977 ed Io e la Befana nel 1978, tutti trasmessi (escluso Un colpo di fortuna) all'interno di Domenica in, anche se nell'immaginario collettivo la trasmissione abbinata alla Lotteria Italia era sempre riconosciuta come Canzonissima.

Nel 1979, essendosi consolidati gli ascolti e il gradimento della fascia pomeridiana domenicale attraverso Domenica In, la Lotteria riprese la collocazione abituale al sabato sera e Fantastico fu il varietà ideale realizzato da Enzo Trapani, deus ex machina delle prime quattro edizioni della trasmissione.

Il titolo era stato scelto dallo stesso Trapani ed era strettamente collegato alla dimensione scenografica e coreografica del programma, in cui il regista miscelava realtà e finzione in un cocktail di suoni e in un caleidoscopio di colori, che evocavano atmosfere contrastanti, spazianti fra la festa paesana, la discoteca, la corsa di cavalli, le majorettes, il luna park, il circo ed il raffinato concerto. L'orchestra era disposta su piani verticali, in modo volutamente irreale, gli specchi moltiplicavano gli spazi a dismisura, il pubblico attorniava i presentatori, i balletti pre-registrati accentuavano l'effetto miraggio, scomparendo improvvisamente al momento del quiz. Tale quiz, diverso di edizione in edizione, aveva come momento conclusivo la serata finale del 6 gennaio, dove sei concorrenti erano abbinati ad altrettanti biglietti estratti a sorte e vincitori dei premi più alti.

La prima edizione del 1979 ottenne ottimi indici d'ascolto: una media di 25 milioni di telespettatori a puntata e un indice di gradimento pari a 80: rappresentò l'affermazione di Loretta Goggi in qualità di conduttrice, che qui inizierà la sua storia d'amore con Gianni Brezza, primo ballerino del varietà, di Beppe Grillo come comico, autore dei monologhi satirici assieme ad Antonio Ricci e di Heather Parisi come soubrette, che qui ottenne la definitiva consacrazione. Inoltre segnò l'inizio della effimera popolarità del ballerino Enzo Avallone, soprannominato Truciolo. Il quiz fu una sorta di riedizione de Il Musichiere con quattro giochi incentrati sulle canzoni italiane degli ultimi 25 anni (ad ogni puntata veniva preso in esame un diverso triennio).

L'anno seguente, Fantastico fu sostituito da Scacco matto, varietà condotto da Claudio Cecchetto, Pippo Franco e Laura Troschel, trasmissione che, analogamente al programma domenicale di tre anni prima intitolato Chi?, ruotava intorno alla soluzione di un giallo, a sua volta abbinata a brevi fiction italiane con attori professionisti: ebbe un gradimento ed un ascolto molto inferiori, anche in virtù della concorrenza del secondo canale Rai che trasmetteva la popolare serie Alla conquista del West. I dirigenti del primo canale l'anno successivo rimandarono di nuovo in onda Fantastico, che resterà nel palinsesto del sabato sera autunnale della prima rete RAI per dieci anni, aggiungendo il numero progressivo di ciascuna edizione (ad esclusione dell'edizione del 1990 intitolata Fantastico 90 anziché Fantastico 11).

La seconda edizione dello show del 1981 ebbe anch'essa enorme successo: le canzoni Cicale di Heather Parisi e Il ballo del qua qua di Romina Power rimasero nella memoria degli italiani, pur rappresentando solo la schiuma di un varietà costruito su molti artisti, fra i quali Walter Chiari monologhista (Fantastico 2 fu la sua ultima conduzione in un programma della Rai, dove in seguito apparve solo come ospite) e l'étoile Oriella Dorella come prima ballerina, Memo Remigi. In Fantastico 2 fu consacrato come imitatore Gigi Sabani, mentre i quiz, affidati a Claudio Cecchetto, rievocavano altri famosi quiz del passato della tv italiana come Lascia o raddoppia? e Rischiatutto.

La terza edizione del 1982 fu ancora più seguita rispetto alla precedente. Si ebbe l'atteso ritorno di Corrado alla guida del programma di punta del sabato sera, che riformò la storica coppia con Raffaella Carrà con cui aveva già condotto due memorabili edizioni di Canzonissima. Nel cast figurava Renato Zero e, per la seconda volta, Gigi Sabani come imitatore. L'elemento innovativo fu rappresentato dal quiz giocato parzialmente in esterna, con collegamenti da due località italiane, una del nord ed una del sud, diverse per ogni settimana (anche qui ci fu il richiamo ad un altro storico quiz della RAI, Campanile sera), curati da Ramona Dell'Abate e Marina Perzy, dove uno dei concorrenti interagiva con l'altro componente della coppia giocando a giochi popolari come moscacieca, caccia al tesoro, indovinelli. In questa edizione Corrado lanciò la canzone Carletto, che divenne un successo discografico, e per la sua conduzione fu premiato a Chianciano come miglior presentatore ricevendo il Premio della Critica Televisiva. Raffaella Carrà lanciò la canzone Ballo, ballo, sigla d'apertura di quell'edizione, mentre Renato Zero presentò brani dal suo album Via Tagliamento 1965-1970, tra cui la sigla finale Soldi e la sigla del suo spazio Viva la Rai, Zero però abbandonò polemicamente il varietà a metà percorso, denunciando che i dirigenti RAI avevano apportato al suo spazio (Fantastico Zero) pesanti tagli e censure. Il successo della terza edizione fu tale che la puntata finale del 6 gennaio 1983 registrò l'ascolto record di 26 milioni di telespettatori.

La quarta edizione del 1983 fu l'ultima firmata da Trapani, e prodotta dalla sede RAI di Milano. Condotta da Gigi Proietti con Heather Parisi, Teresa De Sio, Valeria Cavalli e Jinny Steffan, ottenne un successo assai meno lusinghiero dell'edizione precedente, causato dalla contro-programmazione di Canale 5, che per la prima volta sfidò lo show abbinato alla Lotteria Italia del primo canale, con il varietà Premiatissima (l'anno precedente in onda al venerdì sera): il varietà della Fininvest richiamava nel titolo e nella formula la vecchia Canzonissima: una gara canora tra celebri artisti della musica italiana; il pubblico apprezzò molto tale varietà e per la prima volta la RAI perse la sfida degli ascolti del sabato sera.

Nel 1984, Fantastico 5 fu affidato dunque a Pippo Baudo, che ne mutò radicalmente fisionomia e formula, allontanandosi dall'impostazione originale di Enzo Trapani, riprendendo in parte quella di Canzonissima e dei vecchi grandi varietà della RAI come Milleluci e Studio Uno, con scenografie fastose, sketch comici, balletti e grandi ospiti, anche internazionali; da Canzonissima il programma ereditò anche la sua nuova location: infatti a partire da questa edizione, Fantastico andò in onda dallo storico Teatro delle Vittorie di Roma.

Scomparvero anche i quiz: d'ora in poi la Lotteria si basò sulla formula di gare di vario genere, diverse per ogni edizione, la cui vittoria era basata sul verdetto del pubblico che inviava le cartoline allegate ai singoli concorrenti, decretando un vincitore ogni settimana, per poi arrivare alla finale in cui veniva decretato il vincitore assoluto. Altra novità introdotta da Baudo fu quella della diretta, utilizzata per tutte le puntate del programma (mentre nelle edizioni dirette da Trapani, la diretta era riservata solo per la puntata finale). A partire da questa edizione vennero inoltre introdotti anche gli sponsor all'interno del programma (fino ad allora assenti).

Grazie a questi cambiamenti, Fantastico tornò ad essere il programma leader del sabato sera ottenendo di nuovo altissimi ascolti (anche se però non arriveranno più ai livelli delle prime edizioni) tanto che Premiatissima, l'anno successivo, venne cancellata dalla prima serata del sabato e tornò ad andare in onda in quella del venerdì.

La formula di questa edizione prevedeva il coinvolgimento di concorrenti suddivisi in fasce di età in ordine crescente, riprendendo l'idea della trasmissione del 1975 intitolata Un colpo di fortuna. Si tornò dunque a parlare di canzoni, con una gara che sancì la canzone d'amore italiana del secolo, attraverso una fitta selezione di brani raggruppati per lustro in ciascuna puntata, e interpretati da un ensemble vocale chiamato I Macedonia. Vinse Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni.

Baudo restò alla conduzione anche nelle due successive edizioni.

Nella sesta edizione del 1985 furono rappresentate sei arti spettacolari che gareggiavano ciascuna separatamente per poi esprimere un concorrente ciascuno nella serata conclusiva (vinse la coppia formata da Eugenio Buratti e Francesca Sposi, due ballerini di danza classica) in questa edizione partecipò, nella categoria lirica, anche Cecilia Bartoli, in seguito divenuta un soprano di fama mondiale.

In questa sesta edizione inoltre debuttò una giovanissima Lorella Cuccarini come soubrette del programma (in sostituzione di Heather Parisi), affiancata nello stesso ruolo dalla showgirl statunitense Galyn Gorg.

Nella settima edizione del 1986 un gruppo di attori emergenti in varie categorie si sfidava nel corso delle puntate. Da questa edizione sono emersi Tosca D'Aquino, Carlo Frisi e Manlio Dovì.

Quella di Fantastico 7 fu un'edizione molto fortunata dal punto di vista degli ascolti, con punte di oltre 20 milioni di telespettatori, e segnò il successo definitivo delle due soubrette, la bionda Lorella Cuccarini (confermata dall'edizione precedente, che in questa edizione presentò i brani del suo primo album Lorel) e la bruna Alessandra Martines (proveniente dalla trasmissione del mezzogiorno di Rai 1 Pronto, chi gioca?, che sostituì Galyn Gorg), che eseguivano, per la prima volta nella storia del varietà, le sigle ed i balletti in diretta, e del trio comico formato da Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi mentre a Nino Frassica furono affidati i collegamenti esterni da varie località italiane, fatti col suo stile dissacrante e surreale.

La settima edizione di Fantastico è ricordata per via dei molti colpi di scena verificatisi nel corso delle puntate:

Inanzitutto ci fu il famoso caso di Beppe Grillo che, ospite della puntata del 15 novembre 1986[1], fece un monologo satirico sul viaggio ufficiale dell'allora presidente del consiglio Bettino Craxi in Cina che di fatto prendeva di mira la poca onestà dei dirigenti del PSI con la famosa frase Ma se in Cina sono tutti socialisti, a chi rubano? tale monologo costò al comico l'esilio dalla RAI per molti anni, tanto che Grillo, forse presagendo le conseguenze del suo sketch, salutò il pubblico con la frase Bene, ci rivediamo a Fantastico 18 sempre con Pippo; Baudo, preso alla sprovvista, durante lo spazio successivo in cui venne fatta una telefonata in diretta ad Adriano Celentano che ovviamente commentò quanto detto dal comico genovese un momento prima, ne prese le distanze dicendo Ha detto delle cose che forse non doveva dire e dalle quali noi ci dissociamo completamente (...) perché i comici a volte smarronano come si suol dire e vanno fuori dal seminato, non volevamo offendere la suscettibilità di nessuno e chiedo scusa Celentano disse Scusa a chi, a me? e Baudo rispose No, al pubblico.

Nella puntata del 22 novembre 1986, appena una settimana dopo lo sketch di Grillo, il Trio comico Lopez-Marchesini-Solenghi in uno sketch prende di mira l'Ayatollah Khomeini (interpretato da Solenghi, mentre la Marchesini e Lopez sono, rispettivamente, la madre dell'Ayatollah, la Sora Khomeines, ed il presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan), con uno sketch incentrato sull'allora scottante caso Irangate (la vendita di armi all'Iran da parte del governo USA tramite il colonnello dei marines Oliver North). Lo sketch era palesemente assurdo e scanzonato, con Khomeini e signora che si lamentavano presso Reagan della cattiva qualità delle armi ricevute, arrivando a sostenere che i missili una volta montati erano in tutto simili a caffettiere.

Tuttavia la reazione di Teheran allo spettacolo fu particolarmente veemente. Per ritorsione l'Iran Air sospende i voli con l'Italia, mentre il governo iraniano richiama l'ambasciatore a Roma e chiude l'Istituto italiano di cultura di Teheran. Nei giorni successivi intorno all'ambasciata italiana a Teheran si registrano disordini, e tre diplomatici sono espulsi. La partecipazione del Trio al programma viene sospesa per qualche tempo e, dopo due mesi di tensione, solo l'intervento della diplomazia italiana (retta da Giulio Andreotti) riesce a far rientrare l'incidente.[2] La RAI si è impegnata, anche per il futuro, a non replicare in alcun modo lo sketch.
Bisogna ricordare che all'epoca l'Iran era ancora impegnato nella lunghissima ed estenuante guerra Iran-Iraq, scatenata nel 1980 dall'invasione voluta da Saddam Hussein. In quell'epoca centinaia di migliaia di famiglie iraniane avevano figli o parenti al fronte e la stessa capitale Teheran subiva i lanci di SCUD iracheni.

Altro episodio clamoroso fu quello dell'ultima puntata andata in onda il 6 gennaio 1987 in cui Baudo attaccò l'allora presidente della RAI Enrico Manca per via di alcune polemiche inerenti alla gestione della trasmissione; Manca aveva infatti accusato Baudo di realizzare programmi nazional-popolari e il presentatore in diretta, di fronte a 20 milioni di telespettatori, rispose dicendo Il presidente Manca rilascia spesso interviste, anche troppe, vorrà dire che d'ora in poi mi sforzerò a fare solo programmi regionali e impopolari; Baudo, in polemica con Manca e la dirigenza RAI, da lì a poco avrebbe lasciato la TV pubblica e firmato un esorbitante contratto in esclusiva di tre anni con la Fininvest.

Altro particolare di quest'edizione fu la rivalità al limite dell'insofferenza tra le due primedonne Lorella Cuccarini ed Alessandra Martines per via di presunti favoritismi che Baudo avrebbe avuto nei confronti della Cuccarini, secondo alcuni messa più in risalto rispetto alla Martines.

Il varietà è sfidato di nuovo da Premiatissima (tornata dopo un anno alla prima serata del sabato) ma Fantastico vince nuovamente di netto tutte le settimane e Premiatissima si conclude definitivamente.

Le edizioni seguenti furono caratterizzate dal richiamo di artisti celebri: Adriano Celentano nel 1987, condusse una edizione che suscitò numerose polemiche e aspre critiche degli addetti ai lavori, con particolare riferimento alle lunghe pause di silenzio di Celentano durante i suoi monologhi, giudicate fuori luogo per un varietà televisivo. In questa edizione, il gioco legato alla Lotteria prevedeva l'intervento di due spettatori che manifestavano un loro desiderio al fine di poterlo realizzare in concreto. Votati nel ballottaggio settimanale, arrivarono via via alla serata finale, che decretò il sogno vincitore, che la stessa Rai si impegnò a realizzare economicamente.

Tra gli interventi che fecero scalpore, Celentano, alla vigilia di un referendum, invitò a scrivere sulla scheda La caccia e contro l'amore, dopo aver mostrato un filmato di Greenpeace che documentava l'uccisione di cuccioli di foca da parte dei cacciatori per il mercato delle pellicce. Celentano, dimentico del fatto che scrivere frasi sulla scheda avrebbe comportato l'annullamento del voto, fu processato. La frase fece scalpore anche per l'errore commesso da Celentano di non accentare la è. Questo errore fu uno dei suoi pretesti per definirsi re degli ignoranti.

In un'altra puntata il molleggiato invitò gli spettatori a spegnere il televisore per cinque minuti e la sua richiesta fu accolta da otto milioni di persone. Un ulteriore episodio si ebbe quando Celentano, come provocazione alle battaglie degli ascolti di quel periodo, chiese ai telespettatori di sintonizzarsi su Canale 5 (dove in quel momento stava andando in onda il film Anche gli angeli mangiano fagioli).[3] Oltre a Celentano a Fantastico 8 parteciparono Heather Parisi (che era già stata soubrette di altre quattro edizioni dello show), Marisa Laurito (definita scherzosamente l'ultima ruota del carro) mentre la parte comica venne affidata a Massimo Boldi e Maurizio Micheli.

Negli anni seguenti si succedettero Enrico Montesano (nel 1988) e Massimo Ranieri (nel 1989), entrambi affiancati ad Anna Oxa, fino al rientro di Baudo e della Carrà, rispettivamente nelle due ultime edizioni (Fantastico 90 nell'autunno 1990, e Fantastico 12 del 1991). Queste ultime quattro edizioni diedero uno spazio predominante allo spettacolo, relegando ancora di più lo spazio della Lotteria ad alcuni fugaci momenti della serata, la cui durata si prolungava fino a quasi tre ore, ritardo causato spesso dai numeri degli ospiti d'onore, i quali prolungavano spesso le loro presenze, all'insegna dell'improvvisazione.

L'edizione del 1988 condotta da Enrico Montesano assieme ad Anna Oxa, che rivelò inaspettate doti come intrattenitrice oltreché esibirsi come cantante, presentando il suo nuovo album Pensami per te e la sua raccolta di successi Fantastica Oxa, è considerata l'ultima edizione di successo del varietà (che dall'anno successivo iniziò a registrare un lento ma inarrestabile declino di ascolti e popolarità); questa edizione segnò anche il record di vendite dei biglietti della Lotteria Italia: furono infatti ben 38 milioni i tagliandi venduti (record rimasto ancora oggi imbattuto). Questa edizione è ricordata da molti come la migliore dal punto di vista coreografico: infatti a Fantastico 9 era presente un corpo di ballo composto da ben 16 ballerini professionisti tra cui Raffaele Paganini, Steve La Chance, Giuliano Peparini, i fratelli Maurizio Mainini e Vinicio Mainini, Roberto Campanella che in ogni puntata eseguivano un diverso balletto, preparato da Franco Miseria e molto curato in tutti i particolari.

L'edizione del 1989 condotta da Massimo Ranieri e dalla confermata Anna Oxa (che presentarono all'interno del programma i loro nuovi album rispettivamente Un giorno bellissimo e Tutti i brividi del mondo) prevedeva una gara tra varie pellicole del cinema italiano che sarebbe andata a decretare il miglior film italiano di sempre; la sigla iniziale era infatti cantata da quasi tutti i maggiori attori e attrici cinematografici italiani dell'epoca (tale sigla iniziale era una sorte di remake di quella dell'edizione 1968 di Canzonissima); tale idea nacque da una collaborazione tra la RAI, la Lotteria Italia e l'ANICA per supportare l'industria cinematografica italiana (in quel momento in piena crisi), infatti in quella stagione chi acquistava un biglietto della Lotteria Italia poteva ricevere uno sconto del 30% per l'ingresso nei cinema di tutta Italia nei giorni feriali, (sconto valido però soltanto per la visione di film italiani); la soubrette Alessandra Martines (già presente nell'edizione del 1986) in ogni puntata eseguiva una coreografia ispirata ad un film celebre. Tale formula non ebbe molto successo tanto che, rispetto all'anno precedente, si registrò infatti sia un vistoso calo d'ascolti sia un consistente calo nelle vendite dei tagliandi dei biglietti della lotteria (-13% rispetto al 1988).

L'edizione del 1990, che vide il ritorno alla conduzione di Pippo Baudo, doveva essere invece una sorta di remake di Canzonissima (tanto che la stessa scenografia di Gaetano Castelli richiamava quelle dello storico show) con una gara canora tra artisti emergenti della musica italiana ma un improvviso disaccordo tra la RAI e gli autori fece saltare tutto ed a pochi giorni dall'inizio del programma, Baudo dovette rivoluzionare tutto trasformando la gara canora in una gara tra venti giovani studenti, ognuno proveniente da una diversa regione italiana, che si sfidavano tra loro rispondendo a domande di cultura generale. In questa edizione ci fu il debutto sulle reti RAI di Jovanotti che apriva il suo spazio cantando Ciao mamma divenuta una hit musicale di quell'anno mentre primadonna di quest'edizione avrebbe dovuto essere Lorella Cuccarini (già al fianco di Baudo nelle edizioni del 1985 e 1986) stavolta però con il ruolo di co-conduttrice e non come semplice soubrette, ma all'ultimo momento, la showgirl diede forfait, rinnovando il contratto in esclusiva che aveva con la Fininvest, e dunque fu rimpiazzata da Marisa Laurito (che già aveva partecipato al Fantastico di Celentano nel 1987); gli interventi comici furono infine affidati a Giorgio Faletti. Tale edizione, forse anche perché messa su in maniera frettolosa, registrò ancora meno ascolti della precedente.

Il ritorno alla conduzione di Raffaella Carrà nel 1991, coincise con l'ultima edizione canonica del programma, che la showgirl presentò accanto a Johnny Dorelli, mentre la parte comica fu affidata a Gianfranco D'Angelo; Fantastico 12 registrò un ulteriore calo degli ascolti rispetto all'edizione precedente (una media di appena 7,5 milioni di telespettatori, molto deludente se confrontata con l'ascolto medio delle precedenti edizioni dello show) che dimostrò definitivamente che il varietà aveva ormai fatto il suo tempo; tale edizione fu mal gestita anche per via dei cattivi rapporti che intercorrevano tra la Carrà e Dorelli.

Anche in quest'ultima edizione non mancarono comunque momenti memorabili, ed è ricordata, in particolare, per due episodi: il primo riguardante l'ospitata di Roberto Benigni (19 ottobre[4]) che simulò un amplesso con la conduttrice, fino a cinturarla materialmente, per poi cimentarsi in una elencazione dei vari modi di pronunciare gli organi genitali maschile e femminile. Di diversa natura fu invece l'intervento di Corrado, partner storico della Carrà di due edizioni di Canzonissima (1970 e 1971) e della terza edizione di Fantastico (del 1982); alla sua vista la conduttrice si commosse fino alle lacrime provocando l'ironia del presentatore romano che disse Non mi era mai capitato di essere ricevuto da una che piange.

L'ultima puntata di Fantastico andò in onda il 6 gennaio 1992 e molti critici con la fine della trasmissione videro la fine del varietà televisivo italiano inteso in senso classico.

A dire il vero nella primavera del 1992 Mario Maffucci (all'epoca capostruttura RAI) aveva annunciato la preparazione della 13ª edizione del varietà[5]: essa avrebbe dovuto andare in onda a partire dal 4 ottobre[5], con il previsto ritorno alla conduzione di Enrico Montesano[5], stavolta affiancato da Alba Parietti[5], ma successivamente, in seguito al grande successo ottenuto proprio in quei mesi da Scommettiamo che...?, condotto da Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci e diretto da Michele Guardì, i vertici della RAI decisero di promuovere quest'ultimo come nuovo varietà del sabato sera autunnale abbinato alla Lotteria Italia e dunque Fantastico 13 non vide mai la luce.

Lo sfortunato remake[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997, la RAI decise di tornare sulla formula di Fantastico riveduta e aggiornata: ci fu dunque il ritorno di Enrico Montesano (già presentatore dell'edizione del 1988 e che nel 1992 avrebbe dovuto condurne la tredicesima, poi annullata) da protagonista principale (di qui il titolo Fantastico Enrico) affiancato da Milly Carlucci, con la partecipazione di Fausto Leali, Amii Stewart e Mario Merola; la collocazione fu confermata tradizionalmente al Teatro delle Vittorie di Roma.

In tale programma c'era la sfida tra due squadre di concorrenti, in rappresentanza di due differenti annate (diverse per ogni puntata), che si sfidavano rispondendo a domande riguardanti fatti, personaggi, film e programmi televisivi del loro anno specifico. Oltre a ciò vi era pure una gara canora tra Fausto Leali ed Amii Stewart (con il primo abbinato ad una squadra e la seconda all'altra), che eseguivano i maggiori successi musicali dei due anni in gara ad ogni appuntamento.

Tale gara era inframmezzata da parodie di sceneggiate napoletane in cui Mario Merola, Montesano e la Carlucci invitavano ad acquistare i biglietti della Lotteria Italia.

Il varietà non riscosse il successo sperato: fu infatti sempre battuto negli ascolti e nel gradimento dal diretto competitor La corrida di Corrado in onda su Canale 5, tanto che alla fine della quinta puntata, Montesano abbandonò il programma e fu sostituito da Giancarlo Magalli; la trasmissione, a partire dalla sesta puntata, cambiò dunque nome da Fantastico Enrico a Fantastico chi? e, dalla settima, semplicemente Fantastico, diventando dunque ufficialmente la tredicesima edizione dello storico varietà.

Il programma, nonostante il cambio di conduzione e, in parte, della formula, continuò però ad essere battuto da La corrida, sicché conclusa quest'ultima sfortunata stagione, la RAI non ne ha più prodotto altre edizioni.

Le protagoniste femminili[modifica | modifica wikitesto]

Uno degli ingredienti di successo della trasmissione sono state sicuramente le varie primedonne susseguitesi nel corso delle varie edizioni del programma che proprio a Fantastico hanno trovato la definitiva consacrazione come soubrette e presentatrici e la grande popolarità ed hanno realizzato alcune tra le più famose sigle della storia della televisione italiana; la soubrette che ha collezionato più presenze è stata Heather Parisi (presente in ben cinque edizioni) dopodiché ci furono Raffaella Carrà, Lorella Cuccarini, Alessandra Martines, Marisa Laurito, Anna Oxa (presenti ognuna in due edizioni) e Loretta Goggi (conduttrice della prima edizione nel 1979).

Fantastico bis e i premi settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Solitamente intitolato con questa appendice, andò in onda solitamente nella domenica pomeriggio, con una durata piuttosto breve rispetto allo spettacolo del sabato sera. Divenendo parte integrante di Domenica In, spesso anche con il collante della conduzione di Pippo Baudo, e quindi tornando ad occupare lo spazio che era stato del programma madre negli anni 70, faceva riferimento al gioco dedicato al pubblico che aveva inviato la cartolina allegata al biglietto della Lotteria, previa incollatura di un tagliando che ne attestasse l'acquisto, e risponendo a una opzione di domanda (sempre piuttosto facile da indovinare e scelta tra due o tre soluzioni), la cui risposta esatta dava loro la possibilità di essere estratti a sorte. I quesiti venivano posti durante la puntata del sabato sera, e la soluzione con relativi sorteggi comunicati la domenica successiva, quindi otto giorni più tardi. Tra questi fortunati spettatori, uno di essi poteva aggiudicarsi ulteriori premi attraverso un gioco telefonico. Il programma era rivolto principalmente al target di Domenica In con attenzione al pubblico dei giovanissimi: furono infatti abbinate sempre delle sigle per bambini, quasi sempre destinate alla Hit Parade. Tra gli altri, prese parte Sandra Mondaini nel ruolo di Sbirulino. Nelle ultime edizioni, l'appendice al programma ebbe delle finestre infrasettimanali quotidiane e pomeridiane (dopo il TG delle 13.30) con una formula pressoché identica.

Edizioni e presentatori[modifica | modifica wikitesto]

Fantastico (1979)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 13[6]

Programmazione originale: dal 6 ottobre 1979[6] al 5 gennaio 1980[6].

Dallo Studio F1 della Fiera di Milano.

Regia di Enzo Trapani.

Un programma di Giorgio Calabrese, Adolfo Perani, Antonio Ricci, Alberto Testa.

Conducono Loretta Goggi e Beppe Grillo con Heather Parisi.
Sigla di testa Disco Bambina di Heather Parisi
Sigla di coda: L'aria del sabato sera di Loretta Goggi.
Primi ballerini: Enzo Avallone e Gianni Brezza.
Orchestra diretta da Tony De Vita.
Partecipano gli Omelet, quartetto vocale.
Coreografie di Gisa Geert (per Loretta Goggi) e Franco Miseria (per Heather Parisi).
La serata finale venne condotta da Alberto Giubilo.

Fantastico 2 (1981)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 13[7]

Programmazione originale: dal 3 ottobre 1981[7] al 6 gennaio 1982[7].

Dallo studio F1 della Fiera di Milano. Regia di Enzo Trapani.

Un programma di Adolfo Perani, Antonio Ricci, Alberto Testa.

Con Walter Chiari, Oriella Dorella, Heather Parisi, Romina Power, Memo Remigi, Gigi Sabani.
Conduce i giochi Claudio Cecchetto.
Coreografie di Franco Miseria (per Heather Parisi) e Mario Pistoni (per Oriella Dorella).
Orchestra diretta da Tony De Vita.
Sigla di testa Cicale di Heather Parisi.
Sigla di coda Gocce di luna di Memo Remigi.
Romina Power lanciò il brano Il ballo del qua qua.
Anche in questa edizione, la serata finale fu condotta da Alberto Giubilo.

Fantastico 3 (1982)[modifica | modifica wikitesto]

Raffaella Carrà e Corrado a Fantastico 3 (1982)

Puntate: 14[8]

Programmazione originale: dal 2 ottobre 1982[8] al 6 gennaio 1983[8].

Dallo studio TV3 della sede RAI di Milano. Regia di Enzo Trapani.

Un programma di Lianella Carell, Corima, Stefano Jurgens, Popi Perani, Antonio Ricci.

Conduce Corrado con Raffaella Carrà, Gigi Sabani e Renato Zero
Inviate per i collegamenti esterni: Ramona Dell'Abate e Marina Perzy.
Orchestra diretta da Tony De Vita.
Coreografie di Sergio Japino (Per Raffaella Carrà) e Bruno Telloli (per Renato Zero).
Costumi di Luca Sabatelli (per Raffaella Carrà) e Ruggero Vitrani (per Renato Zero).
Sigla di testa Ballo ballo di Raffaella Carrà.
Sigla finale Soldi di Renato Zero; in seguito Carletto di Corrado.

Fantastico 4 (1983)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 14[9]

Programmazione originale: dal 1º ottobre 1983[9] al 6 gennaio 1984[9].

Dallo studio TV3 della sede RAI di Milano. Regia di Enzo Trapani.

Un programma di Marcello Casco, Adolfo Perani, Gigi Proietti, Alberto Testa con la collaborazione di Mario Castellacci.

Conduce Gigi Proietti con Heather Parisi, Teresa De Sio, Valeria Cavalli, Jinny Steffan e il gruppo di attori Gli Optional.
Sigla di testa Ceralacca di Heather Parisi.
Sigla di coda O sole se ne va di Teresa De Sio.
Orchestra diretta da Tony De Vita.
Coreografie di Franco Miseria.

primi ballerini: Fabio Molfesi, Garrison Rochelle e Brian Bullard

Fantastico 5 (1984)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 14[10]

Programmazione originale: dal 6 ottobre 1984[10] al 5 gennaio 1985[10].

In diretta dal Teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Luigi Bonori.

Un programma di Bruno Broccoli, Giorgio Calabrese, Pierfrancesco Pingitore.

Conduce Pippo Baudo, con Heather Parisi, Eleonora Brigliadori, il ventriloquo José Luis Moreno che anima il corvo Rockfeller, e il gruppo vocale Macedonia che canta le canzoni che concorrono al titolo di canzone d'amore del secolo.
Vince Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni.
Sigla iniziale Crilù di Heather Parisi.
Sigla di coda Cominciare di Adriano Pappalardo, cantata con il figlio Laerte Pappalardo. L'identità dei due fu rivelata soltanto alla fine delle trasmissioni (nei titoli di coda non comparivano i nomi).
Moreno lancia il brano Rockfeller, già inciso in lingua inglese col titolo I love Rockfeller per la televisione spagnola.
Coreografie di Franco Miseria.
Corpo di ballo Mario Bellitti.
Orchestra diretta da Pippo Caruso.

Da questa edizione la diretta (nelle edizioni precedenti riservata solo alla puntata finale) venne utilizzata per tutte le puntate del varietà.

Fantastico 6 (1985)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 15[11]

Programmazione originale: dal 5 ottobre 1985[11] al 6 gennaio 1986[11]

In diretta dal Teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Luigi Bonori.

Un programma di Marco Zavattini, Bruno Broccoli e Franco Torti.

Conduce Pippo Baudo con Lorella Cuccarini, Galyn Gorg e Beppe Grillo[12]; da segnalare inoltre la presenza fissa dei pupazzi Pompeo e Carlotta (le voci erano di Franco Latini e Cristiana Lionello).
Primi ballerini: Manuel Franjo e Steve La Chance.
A vincere la gara, per la categoria danza classica, furono Francesca Sposi ed Eugenio Buratti.
Sigle di testa e di coda: Sugar sugar di Lorella Cuccarini e Formula 6 di Galyn Gorg (erano invertite ad ogni puntata).
Pompeo e Carlotta lanciarono il brano Sole papà sigla di Fantastico bis.
Coreografie di Franco Miseria.
Orchestra diretta da Renato Serio.

Fantastico 7 (1986)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 14[13]

Programmazione originale: dal 4 ottobre 1986[13] al 6 gennaio 1987[13]

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia e coreografie di Gino Landi.

Un programma di Bruno Broccoli, Pierfrancesco Pingitore, Franco Torti, Marco Zavattini.

Conduce Pippo Baudo con Lorella Cuccarini, Alessandra Martines, il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi.
Inviato per i collegamenti esterni: Nino Frassica.
Primi ballerini: Fabio Gallo e Kirk Offerle.
Sigla di testa Tutto matto di Lorella Cuccarini.
Sigla di coda L'amore è di Lorella Cuccarini ed Alessandra Martines.
Orchestra diretta da Pippo Caruso.
In questa edizione anche le sigle ed i balletti sono realizzati in diretta.

Fantastico 8 (1987)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 14[14]

Programmazione originale: dal 3 ottobre 1987[14] al 6 gennaio 1988[14]

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Luigi Bonori.

Un programma di Giorgio Calabrese, Umberto Contarello, Roberto Ferrante, Bruno Gambarotta, Stefano Jurgens.

Conduce Adriano Celentano, con Marisa Laurito, Heather Parisi, Massimo Boldi, Maurizio Micheli, Bruno Gambarotta.
Coreografie di Franco Miseria
Orchestra diretta da Renato Serio
Primo ballerino: Terry Beeman
Sigla di testa: L'ultimo gigante
Sigla di coda: È ancora sabato

Le sigle sono entrambe cantate da Adriano Celentano e ballate da Heather Parisi e Terry Beeman.

Fantastico 9 (1988)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 14[15]

Programmazione originale: dal 1º ottobre 1988[15] al 7 gennaio 1989[15]

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Luigi Bonori.

Un programma di Italo Terzoli ed Enrico Vaime.

Conduce Enrico Montesano con Anna Oxa.
Primi ballerini: Steve La Chance, Raffaele Paganini, Giuliano Peparini, Fabrizio Mainini, Vinicio Mainini, Roberto Campanella.
Coreografie di Franco Miseria.
Orchestra diretta da Renato Serio
Sigla di testa: Buon appetito all'Italia che va di Enrico Montesano
Sigla di coda: Caro pigiama di Enrico Montesano.

Fantastico 10 (1989)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 14[16]

Programmazione originale: dal 7 ottobre 1989[16] al 6 gennaio 1990[16]

In diretta dal Teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Furio Angiolella.

Un programma di Antonio Amurri, Dino Verde, Furio Angiolella.

Conduce Massimo Ranieri con Anna Oxa, Alessandra Martines, Giancarlo Magalli, Andy Luotto, Maurizio Battista.
Coreografie di Franco Miseria
Primi ballerini: Vinicio Mainini, Fabrizio Mainini, Roberto Campanella.
Orchestra diretta da Gianni Ferrio
Costumi di Corrado Colabucci
Sigla di testa: Movie Movie brano strumentale (soppressa dopo poche puntate e sostituita dalla sigla di coda Prossimamente Qui)
Sigla di coda: Prossimamente Qui cantata da un coro di attori rappresentanti il cinema italiano (divenuta sigla di testa in seguito alla soppressione di Movie Movie)

Fantastico 90 (1990)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 14[17]

Programmazione originale: dal 6 ottobre 1990[17] al 5 gennaio 1991[17]

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia e coreografie di Gino Landi.

Un programma di Bruno Broccoli, Franco Torti, Marco Zavattini con Massimo Cinque.

Conduce Pippo Baudo con Marisa Laurito, Giorgio Faletti e Jovanotti.
Orchestra diretta da Pippo Caruso
Costumi di Silvia Frattolillo
Sigla: Navigando Navigando cantata dal corpo di ballo di Fantastico 90.

Fantastico 12 (1991)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 14[18]

Programmazione originale: dal 5 ottobre 1991[18] al 6 gennaio 1992[18]

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Sergio Japino.

Un programma di Enrico Vaime, Marco Zavattini e Lianella Carell con Marco D'Amico e Federico Moccia.

Conducono Raffaella Carrà e Johnny Dorelli con Gianfranco D'Angelo.
Coreografie di Franco Miseria

Musiche Originali di Danilo Vaona
Orchestra diretta da Danilo Vaona e Renato Serio
Sigla: "Scranda la mela" cantata da Raffaella Carrà.

Fantastico Enrico/Fantastico chi?/Fantastico 13 (1997)[modifica | modifica wikitesto]

Puntate: 15[19]

Programmazione originale: dal 4 ottobre 1997[19] al 6 gennaio 1998[19]

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Giancarlo Nicotra

Un programma di Enrico Montesano (poi sostituito da Giancarlo Magalli), Enrico Vaime, Castellano e Pipolo, Ivano Balduini, Annamaria Del Gatto e Lorenzo Castellano.

Conduce Enrico Montesano dalla 1ª alla 5ª puntata[19]; Giancarlo Magalli dalla 6ª puntata[19] insieme a Milly Carlucci, con la partecipazione di Mario Merola, Fausto Leali ed Amii Stewart.
Coreografie di Cristina Moffa
Orchestra diretta da Gianni Ferrio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sito de "Il Fatto Quotidiano" [1], URL consultato il 10/1/2013.
  2. ^ L'assoluzione degli autori delle vignette sataniche in Analisi Difesa. URL consultato il 23/07/2007.
    Scrollare la pagina fino a metà perché in testa c'è un articolo sulla vicenda del giornale danese Jyllands Posten.
  3. ^ Bocciato lo spot di Celentano Invitava a cambiare canale - Corriere.it
  4. ^ pag.44 de la Repubblica del 19/10/1991, vd. Archivio de la Repubblica [2].
  5. ^ a b c d pag.22 de l'Unità del 15/5/1992, vd. Archivio Storico Unità [3].
  6. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1979 - 1980 [4].
  7. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1981 - 1982 [5].
  8. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1983 - 1983 [6].
  9. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1983 - 1984 [7].
  10. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1984 - 1985 [8].
  11. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1985 - 1986 [9].
  12. ^ dati ricavati dal sito Beppe Grillo: opera omnia all'interno del blog The 1 phoenix [10].
  13. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 198 - 1987 [11].
  14. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1987 - 1987 [12].
  15. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1988 - 1989 [13].
  16. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1989 - 1990 [14].
  17. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1990 - 1991 [15].
  18. ^ a b c dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1991 - 1992 [16].
  19. ^ a b c d e dati ricavati dal sito Teche Rai, sez. Varietà 1997 - 1998 [17].
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