Rischiatutto
| Rischiatutto | |
|---|---|
| Anno | 1970 - 1974 |
| Genere | Quiz |
| Durata | 100 min |
| Presentatore | Mike Bongiorno |
| Regia | Piero Turchetti |
| Rete | Rai 2, Rai 1 |
Rischiatutto era un programma televisivo a quiz, condotto da Mike Bongiorno, messo in onda sul secondo canale RAI (successivamente sul Programma Nazionale) alle 21.15 del giovedì sera per cinque edizioni, a partire dal 5 febbraio 1970 fino al 2 maggio 1974. L'idea originale fu presa dal format americano del programma Jeopardy!. La trasmissione, inizialmente, doveva chiamarsi Repentaglio; il nome venne cambiato il giorno prima dell'inizio della trasmissione grazie a Mike Bongiorno.[1]
Autori del quiz erano Paolo Limiti e Ludovico Peregrini, che a causa dei suoi inevitabili dinieghi alle richieste di deroga dal regolamento, venne soprannominato "Signor no". La regia era di Piero Turchetti, co-autore del programma, che passò alla storia della televisione italiana grazie alla frase che Bongiorno usava per presentarlo:
| « Fiato alle trombe, Turchetti! » |
| (Mike Bongiorno) |
La sigla di testa e le sigle di coda furono ideate e realizzate da Sandro Lodolo.
Nella conduzione Mike Bongiorno fu affiancato per tutte le cinque edizioni da una giovane valletta italo-argentina: Sabina Ciuffini, studentessa universitaria a Roma. Fino a luglio 1970 il programma fu registrato nel Teatro delle Vittorie di Roma (insieme a Arrivi e partenze, fu l'unico programma condotto a Roma da Mike); a partire da settembre 1970 il programma si svolse negli studi della Fiera di Milano.
A testimonianza della popolarità dei telequiz dell'epoca, è da ricordare che molti dei concorrenti ammessi al Rischiatutto avevano addirittura già fatto domanda di ammissione a Lascia o raddoppia?.
Il programma (dal titolo RiSKYtutto), sempre condotto da Mike Bongiorno, avrebbe dovuto riprendere il suo corso su SKY Uno ad autunno 2009, ma a causa dell'improvvisa scomparsa del noto conduttore, avvenuta l'8 settembre 2009, è stato annullato.
Indice |
Regole del gioco [modifica]
Le domande preliminari [modifica]
Ad ogni puntata partecipavano tre concorrenti che affrontavano singolarmente dieci domande preliminari su una materia da loro scelta. Ogni risposta esatta in questa fase preliminare dava al concorrente un premio di 25.000 Lire.
Il tabellone elettronico [modifica]
| « Ormai siamo nel 1970, quindi bisogna trovare delle formule nuove di presentazione di questi giochi, ai quali siamo abituati oramai da quindici anni. » |
| (Mike Bongiorno) |
Alla fase preliminare, prettamente introduttiva, seguiva la fase più importante e seguita del gioco: i tre concorrenti, chiusi in tre cabine contigue, si sfidavano al tabellone elettronico scegliendo la materia della domanda cui rispondere e il valore del premio per la risposta esatta.
Il valore dei premi, per ogni materia, andava dalle 10.000 alle 60.000 Lire; a maggior valore del premio corrispondeva una maggior difficoltà della domanda. Le sei materie oggetto del gioco, prescelte dagli organizzatori, variavano ad ogni puntata e spaziavano fra gli argomenti più disparati. Le categorie delle domande al tabellone riguardavano materie generalistiche o di attualità di cui più o meno tutti i concorrenti potevano conoscere qualcosa; di solito erano comunque garantite due materie per ogni concorrente.
Particolarmente innovativo e determinante nel destare l'interesse del pubblico verso la trasmissione fu l'inserimento nel "tabellone elettronico" di brevi filmati e diapositive a introduzione delle domande. Proprio questa innovazione tuttavia impediva che il programma venisse trasmesso in diretta. La tecnologia dell'epoca imponeva infatti, dopo la scelta della domanda da parte dei concorrenti, l'interruzione della registrazione per permettere il montaggio del filmato corrispondente nel tabellone, in quanto in regia non si conosceva a priori l'esatto ordine delle domande e quindi la sequenza dei filmati da mandare in onda.
Il gioco era reso particolarmente interessante dalla presenza sul tabellone di caselle più o meno favorevoli ai concorrenti: le caselle "Jolly" che permettevano al concorrente che avesse selezionato la casella fortunata, di introitare il premio relativo a quella casella senza dover rispondere ad alcuna domanda; le caselle "Rischio" che consentivano al concorrente che le avesse scelte di poter puntare una cifra a sua scelta (da 100.000 Lire a 1.000.000). In caso di risposta esatta la cifra veniva aggiunta al suo capitale di gioco, in caso di risposta errata gli sarebbe stata detratta e ciò consentiva repentini "colpi di scena" modificando e a volte capovolgendo completamente la classifica e il montepremi dei tre giocatori.
Il tabellone del Rischiatutto verrà riproposto molti anni dopo a Telemike, ma con 24 caselle anziché 36.
Il raddoppio finale [modifica]
La fase finale era quella del "raddoppio", nella quale ogni concorrente, singolarmente ed isolato in un'apposita cabina, doveva rispondere a domande multiple sulla propria materia di competenza in un tempo massimo di un minuto.
Se il concorrente riusciva a rispondere in maniera esatta alla serie di domande, raddoppiava il montepremi in suo possesso, ma se rispondeva in maniera errata anche ad una sola delle domande poste, perdeva tutto quanto aveva accumulato e andava a quota zero.
Al termine del raddoppio, il concorrente che aveva accumulato più soldi veniva proclamato campione e aveva diritto a tornare la settimana successiva per difendere il titolo.
Il meccanismo delle domande finali e del raddoppio verrà poi ripreso in tutti i successivi quiz di Mike, fino a Telemike.
I concorrenti [modifica]
Tanti i concorrenti diventati famosi dopo la partecipazione alla trasmissione. La concorrente più famosa fu Giuliana Longari, che rispondeva a domande sulla storia romana e fu definita "la madre di tutti i concorrenti": la signora Giuliana Longari (passata alla storia come la "Signora Longari") fece il suo esordio a Rischiatutto giovedì 7 maggio 1970, puntata in cui sconfisse il concorrente Ascanio De Gregorio campione in carica: rimase campionessa ininterrottamente fino al 16 luglio dello stesso anno, giorno in cui fu sconfitta dalla signora Giuliana Boirivant.
La simpatia del farmacista fiorentino Andrea Fabbricatore conquistò il pubblico: Fabbricatore fu campione di Rischiatutto dal 1 aprile 1971 (vinse su Corrado Taiuti) al 14 ottobre dello stesso anno, quando fu sconfitto da Roberto Bambagioni.
Il concorrente che più di tutti passò alla storia del quiz fu però il dottor Massimo Inardi, medico di Bologna, esperto di musica classica e con la passione della parapsicologia. Inardi fece la sua prima apparizione a Rischiatutto il 2 dicembre del 1971, giorno in cui sconfisse Maria Grazia D'Andrea. Egli vinse la allora stratosferica cifra di 48 milioni di lire, e devolse la vincita di un'intera puntata ad un bambino bisognoso di un trapianto di reni. Dotato di una cultura impressionante e di una inquietante concentrazione, fu accusato dalla stampa di «leggere le risposte dalla mente di Mike» grazie alle sue competenze parapsicologiche, a tal punto che in una puntata le risposte delle domande del raddoppio non furono scritte sul foglio delle domande in possesso del conduttore, ma in un foglio a parte consegnato alla valletta, posta a grande distanza in modo che Inardi non potesse vederla; ella dovette controllare le risposte e confermarne l'esattezza alzando una paletta. Il medico rimase ininterrottamente campione fino a giovedì 27 gennaio 1972, quando fu clamorosamente sconfitto da Gian Paolo Lusetti: Inardi era in testa, ma nel rispondere all'ultima domanda del raddoppio inciampò in un banale lapsus linguae nel pronunciare un numero d'ordine (disse «636» invece di «626»). Il concorrente si corresse immediatamente battendo un colpo e gettando via la sua cuffia per la disperazione, ma l'autore-notaio Peregrini, nonostante le accorate suppliche del conduttore e con un atteggiamento estremamente severo nei confronti della stampa presente in teatro, non si lasciò sfuggire l'occasione per eliminarlo, attirandosi così le antipatie del pubblico; Inardi ammise subito l'errore e con grande sportività andò a tirar fuori il nuovo campione dalla cabina prendendolo per mano e abbracciandolo. Mike infatti ammetterà di aver fatto di tutto, insieme ai suoi coautori, per far cadere il prodigioso campione in quanto stava vincendo una cifra troppo elevata. Naturalmente egli vinse la finalissima del grande torneo dei campioni del 1972.
Oltre al farmacista Andrea Fabbricatore di Firenze si ricorda anche lo studioso matematico Angelo Lucia Bosetti, che redigeva in diretta schedine di totocalcio.
Tra gli altri storici partecipanti si ricordano, almeno: Ernesto Marcello Latini (il tabaccaio di Monte Porzio Catone), Anna Mayde Casalvolone, Umberto Ruzzier (rispondeva a domande di storia dell'aviazione), Marilena Buttafarro (esperta di fiabe e soprattutto di quelle dei Fratelli Grimm) e Paolo Paolini (esperto di astronautica).
Le stagioni successive al 1972 videro invece come protagonisti Maria Luisa Migliari, Lidia Baccaglini, il subacqueo Enzo Bottesini e il professor Angelo Cillo, esperto in scacchi.
Le finali del 1972 [modifica]
Al termine delle prime tre edizioni del programma, il 20 maggio, il 27 maggio ed il 3 giugno 1972, si svolsero le eliminatorie del torneo dei grandi campioni delle prime tre edizioni di “Rischiatutto”. Il 10 giugno 1972 si svolse la finalissima, inizialmente prevista come puntata di chiusura definitiva del quiz; le numerosissime richieste dei telespettatori, però, convinsero la Rai a produrre altre due edizioni, rimandando la chiusura del quiz al 1974.
Alla prima finale parteciparono Giuliana Longari, Andrea Fabbricatore e Paolo Paolini. La signora Longari, all'inizio in netto vantaggio sugli altri due concorrenti, cadde su una domanda su Diocleziano: disse che, in base alla riforma voluta da Diocleziano, nel 286 a Gaio Galerio sarebbe andato l'Oriente ed a Massimiano l'Occidente, ma a quel tempo Diocleziano non aveva ancora abdicato e perciò era lui a governare l'Oriente e non Gaio Galerio: la Longari perse, così, ben cinque milioni e si andò allo spareggio, dove prevalse - all'ultimo momento - il concorrente Andrea Fabbricatore: Fabbricatore arrivò primo, Paolini secondo e la Longari terza. Fabbricatore arrivò, così, alla finalissima.
Alla seconda finale parteciparono Umberto Ruzzier, Marilena Buttafarro ed Ernesto Marcello Latini: Marilena Buttafarro risultò vincitrice della seconda finale.
Nella terza finale si scontrarono il supercampione Massimo Inardi, Giampaolo Lusetti ed Anna Mayde Casalvolone: Inardi risultò vincitore ed approdò, così, alla finalissima del 10 giugno.
Il 10 giugno 1972 si svolse la finalissima, a cui parteciparono: Massimo Inardi, Andrea Fabbricatore e Marilena Buttafarro. Massimo Inardi risultò vincitore e venne così fregiato del titolo di supercampione di Rischiatutto: Inardi, inoltre, si portò a casa un bottino di cinquemilioni e novecentomila lire.
Sigle [modifica]
La famosissima sigla di testa, un'allegra marcetta, rimase invariata per tutte le edizioni: un disegno animato creato da Sandro Lodolo rappresenta un simpatico ometto che cerca di sfuggire continuamente ad una figura ovale all'interno della quale vi è la scritta RISCHIO, che lo segue ovunque.
Le sigle di coda furono invece quattro:
- Edizione 1970 e 1970–71: Il rischio interpretata da Georges Moustaki.
- Edizione 1971–72: Amare di meno interpretata da Peppino Di Capri.
- Edizione 1972–73: Una musica interpretata dai Ricchi e Poveri.
- Edizione 1973–74: Voglio ridere interpretata dai Nomadi.
Le gaffes di Mike [modifica]
Alla trasmissione vengono attribuite numerose gaffe di Mike Bongiorno, ma alcune non sono altro che leggende metropolitane. La più celebre si sarebbe verificata quando il presentatore, rivolgendosi alla Longari che aveva fornito una risposta errata ad una domanda di ornitologia, avrebbe esclamato: «Ahi ahi ahi signora Longari, lei mi è caduta sull'uccello!» Al riguardo, in un'intervista Paolo Limiti ha confermato che la frase fu effettivamente pronunciata da Mike Bongiorno, anche se non fu rivolta alla Longari ma ad un'altra concorrente, aggiungendo che la gaffe era stata addirittura "preparata" dallo stesso presentatore dopo aver saputo che quella concorrente avrebbe risposto a domande di ornitologia[2].
Gioco in scatola [modifica]
La Editrice Giochi produsse due edizioni da tavolo, aventi il seguente contenuto:
- Un cronometro.
- Un astuccio di colore arancione per inserire le schede del tabellone.
- Trentasei cartoncini gialli numerati in serie da sei corrispondenti ai valori delle domande (da 10.000 a 60.000 lire), per coprire le caselle del tabellone.
- Cinque schede bifacciali sulle quali sono raffigurati gli argomenti per giocare dieci partite al tabellone, divisi in sei materie (per ciascuna scheda 24 caselle illustrate, 6 caselle Jolly, 6 caselle RISCHIO).
- Tre blocchi segnapunti.
- Tre cicalini.
- Una clessidra.
- Una riproduzione plastificata degli occhiali di Mike.
- Tre bustine argentate per inserire le domande preliminari e quelle del raddoppio.
- Libretto con istruzioni, regolamento e 600 domande con relative risposte (150 per la fase preliminare, 240 per gli argomenti del tabellone, 60 per le caselle RISCHIO, 150 per la fase del raddoppio).
Note [modifica]
- ^ La versione di Mike, pag.207, Mondadori.
- ^ Intervista a Paolo Limiti su www.sorrisi.com
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Rischiatutto
Collegamenti esterni [modifica]
|
|