Raffaella Carrà

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Raffaella Carrà
Raffaella Carrà mentre canta Felicità-ta-tà
Raffaella Carrà mentre canta Felicità-ta-tà
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Musica leggera
Disco
Dance
Musica house
Periodo di attività 1969 – in attività
come Attrice: dal 1952 al 1997
Album pubblicati 49
Studio 29
Raccolte 20

Raffaella Carrà, nome d'arte di Raffaella Maria Roberta Pelloni (Bologna, 18 giugno 1943), è una showgirl, cantante, ballerina, attrice, conduttrice e autrice italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Raffaella Carrà e Frank Sinatra ne Il colonnello Von Ryan (1965)

Lontana discendente del brigante Stefano Pelloni, citato da Giovanni Pascoli come il Passator Cortese, trascorre l'infanzia a Bellaria-Igea Marina dove il padre gestisce un bar e la nonna possiede una gelateria. Qui Carrà cresce seguendo il Musichiere, trasmesso ogni pomeriggio dalla gelateria della nonna, imparando a memoria titoli e ritornelli.

A otto anni lascia la Romagna per seguire a Roma Jia Ruskaja, fondatrice dell'Accademia Nazionale di Danza di Roma. Qui decide di tentare la via del cinema e si iscrive al Centro sperimentale di cinematografia. La sua carriera cinematografica ha inizio al principio degli anni cinquanta: partecipa al film di Mario Bonnard Tormento del passato (1952), un melodramma strappalacrime nel quale interpreta il personaggio infantile di Graziella, apparendo nei titoli con il suo vero nome: Raffaella Pelloni.[1] Tra il 1958 e il 1959 prende parte ad altri tre film.

La Carrà in un piccolo ruolo nel film I compagni (1963)

Nel 1960, dopo essersi diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, prende parte a La lunga notte del '43 di Florestano Vancini e Il peccato degli anni verdi di Leopoldo Trieste. Partecipa poi ad altre pellicole, tra le quali I compagni di Mario Monicelli e Il colonnello Von Ryan a Hollywood al fianco di Frank Sinatra. Tuttavia la Carrà non riuscì ad ottenere successo (in termini di popolarità) come attrice, tant'è che, all'inizio degli anni settanta, a seguito del successo ottenuto come soubrette in televisione, decise di abbandonare il cinema e la recitazione (salvo alcuni sporadici camei successivi in alcuni film e sceneggiati tv) e di concentrarsi sulla carriera di presentatrice televisiva, soubrette e cantante, con le quali invece otterrà successo e fama a livello internazionale. Negli anni Sessanta le cronache rosa si occuparono spesso di lei per la relazione con il calciatore della Juventus Gino Stacchini,[2] durata otto anni.

In questi anni nasce lo pseudonimo Carrà, consigliatole dal regista Dante Guardamagna, per associare il nome Raffaella, che ricorda il pittore Raffaello, al cognome di un altro artista, Carlo Carrà.[3] Nel 1960 inizia a recitare in teatro, scritturata dalla compagnia Carli-Pilotto. Dopo un passaggio alla radio, dove su mandato di Luciano Rispoli, realizza e conduce la rubrica Raffaella col microfono a tracolla, nei primi mesi del 1962 debutta in televisione nel programma Tempo di Musica, dove il regista Stefano de Stefani la sceglie come valletta di Lelio Luttazzi per il programma Il Paroliere questo sconosciuto.

Nel 1965 recita la parte di Costanza De Mauriac nello sceneggiato televisivo Scaramouche, con Domenico Modugno.[4] Nella stagione 1969-1970 arriva il successo televisivo, nello spettacolo Io, Agata e tu (con Nino Taranto e Nino Ferrer), in cui la Carrà lancia un nuovo stile di showgirl, scattante e moderna.

Mina e Raffaella Carrà a Milleluci (1974)
Mina e Raffaella Carrà nella puntata di Milleluci dedicata all'avanspettacolo (1974)

Nell'autunno dello stesso anno è al fianco di Corrado in Canzonissima, dove dà scandalo per l'ombelico scoperto mostrato nella sigla d'apertura Ma che musica maestro!. L'anno seguente è di nuovo a Canzonissima, dove lancia il ballo Tuca Tuca e canta la sigla Chissà se va. Sempre in questa edizione lancia anche Maga Maghella, canzoncina per bambini che si ispira a un personaggio da lei inventato. Segue poi, nel 1974, Milleluci, presentato al fianco di Mina e a seguire la sua terza Canzonissima, presentata questa volta da sola, dove presenta il brano Rumore.

Mina e Raffaella Carrà a Milleluci

Sempre nel 1971, partecipa accanto a Georges Descrières all'episodio intitolato La donna dai due sorrisi, nella serie televisiva di produzione francese Arsenio Lupin, prodotta dal 1971 al 1974.[5] Negli anni settanta si fa conoscere in Spagna, e il successo delle sue canzoni porta TVE a offrirle una monografia, La hora de Raffaella (puntata della serie La hora de...), grazie alla quale diventa popolare presso il pubblico spagnolo.

Fantastico 3 (1982) Raffaella Carrà insieme a Corrado Mantoni

Nel 1978 presenta il varietà del sabato sera Ma che sera, nel 1981 Millemilioni e nel 1982 affianca ancora Corrado che presenta Fantastico 3 con Gigi Sabani e Renato Zero.

la Carrà al telefono in Pronto Raffaella

Dal 1983 al 1985 presenta Pronto, Raffaella?, primo programma di mezzogiorno della Rai che segna l'affermazione definitiva come conduttrice della showgirl, in cui lavora per la prima volta con Gianni Boncompagni (che ne cura la regia e ne è autore assieme a Giancarlo Magalli), in concorrenza diretta con Il pranzo è servito del suo amico Corrado, col quale condurrà anche un'edizione del Telegatto all'inizio degli anni novanta. Lo straordinario successo di Pronto, Raffaella? le fa vincere nel 1984 il titolo di Personaggio televisivo femminile a livello europeo consegnato dall'European TV Magazines Association. Nel 1984 firma un contratto milionario per la durata di due anni con la ditta di cucine Scavolini, con lo slogan la più amata dagli Italiani.

Nella stagione televisiva 1985/1986 è la conduttrice del supershow Buonasera Raffaella, di cui le ultime cinque puntate trasmesse via satellite dagli studi della RAI Corporation di New York, e in quella successiva 1986/1987 della trasmissione ideata da Corrado Mantoni nel 1976 Domenica In. Proprio a Domenica In, nel mese di novembre, la Carrà reagisce ad un articolo pubblicato dal settimanale scandalistico Novella 2000, minacciando un'azione legale nei confronti del giornale, che l'aveva accusata di trascurare la madre morente.[6]

Nel 1987 passa alla Fininvest, realizzando gli spettacoli Raffaella Carrà Show e Il principe azzurro, che non ottengono grossi risultati in termini di ascolto. Ritorna in RAI nel 1989, prima con Raffaella Venerdì, Sabato e Domenica... E saranno famosi e poi con Ricomincio da due, ottenendo straordinari indici di ascolto, e nel 1991 conduce assieme a Johnny Dorelli Fantastico 12.

Dal 1992 al 1995 torna in Spagna, prima due anni su TVE 1, conducendo tre edizioni di Hola Raffaella, premiato con tre TP de oro, equivalente iberico del Telegatto, e il preserale A las 8 con Raffaella, che la consacrano nel paese; successivamente all'emittente italo-spagnola della Fininvest Telecinco con il programma pomeridiano En casa de Raffaella. In seguito TVE chiama sovente Raffaella per alcuni eventi di un giorno, come i festeggiamenti del capodanno del 1997.

Nel 1995 torna in Italia con Carràmba! Che sorpresa, il successo più ampio: conduce il programma per altre edizioni fino al 2002 in prima serata al sabato sera con uno share medio del 40%, pur se cambiando a volte il titolo in Carràmba! Che fortuna per richiamare l'abbinamento alla Lotteria Italia. Nel 1997 partecipa da protagonista a una miniserie della RAI, intitolata Mamma per caso diretta da Sergio Martino, nella quale interpreta il ruolo di una giornalista single.

Raffaella Carrà è l'unica donna della televisione italiana ad aver condotto più programmi abbinati alla lotteria Italia, ben dieci: Canzonissima (1970-71; 1971-72; 1974-75), Fantastico (1982-83; 1991-92), Carràmba che sorpresa e Carràmba che fortuna (1996-97; 1998-99; 1999-2000; 2000-2001; 2008-2009); globalmente in 5 edizioni di Carràmba ha venduto oltre 125.000.000 di tagliandi.

Nel 2000 presenta per la seconda volta il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo assieme a Paolo Bonolis (conduce il programma di nuovo nel 2004 assieme a Gerry Scotti, esibendosi con Loretta Goggi). Nel 2001 presenta la 51ª edizione del Festival di Sanremo, edizione che non riscuote grande successo. Nel 2004 conduce il programma Sogni, nel quale, rivisitando Carramba che sorpresa, si concentrava sulla possibilità di realizzare i sogni degli italiani e nel 2006 Amore, replica di un esperimento riuscito in TVE, dedicato alle adozioni a distanza.

Nello stesso anno l'attore Fabio Canino, coadiuvato da Roberto Mancinelli, le dedicato un libro pubblicato da Sperling & Kupfer: il RAFFAbook, sorta di circo di una lunga carriera dedicato alla show-girl. Allo stesso modo, una puntata de La storia siamo noi è dedicata a lei. Sempre nel 2006 Tiziano Ferro pubblica nell'album Nessuno è solo la canzone E Raffaella è mia, dedicata alla Carrà, che partecipa al videoclip del brano, mentre la cantante spagnola Roser incide l'album Raffaella, tributo con i maggiori successi della Carrà cantati in spagnolo. In seguito partecipa, insieme a Robbie Williams, al programma di Diego Armando Maradona La noche del 10.

Raffaella Carrà, 2008.

Il 30 novembre 2007 è uscito Raffica, due CD e un DVD in cui vengono raccolte le sigle cantate e ballate da Raffaella durante tutta la carriera che raggiunge in Italia la posizione numero 15 nella classifica FIMI.[7], vendendo più di 50.000 copie.

Nel 2008 TVE la chiama per tre programmi legati all'Eurovision Song Contest. Il primo è la selezione in onda l'8 marzo, Salvemos Eurovisión in cui gli spettatori, attraverso televoto e sms, scelgono la canzone tra 10 scelte dagli utenti di Myspace da portare all'edizione 2008 della kermesse europea svoltasi a maggio a Belgrado. Seguono poi due speciali in maggio sempre legati all'Eurovision Song Contest: il primo, Europasión, una gara fra alcune delle canzoni che negli anni hanno rappresentato la Spagna all'evento; il secondo, una sorta di salotto con dibattiti e critiche sul festival, va in onda nel giorno della finalissima, prima e dopo la diretta da Belgrado, con regia di Sergio Japino.

A settembre dello stesso anno, torna in RAI per condurre una nuova edizione di Carràmba! Che fortuna legata alla Lotteria Italia; la formula del suo programma, in onda di mercoledì, resta invariata, inoltre in alcune puntate la presentatrice, memore dell'ultimo impegno, invita un cantante che aveva preso parte all'Eurofestival 2008, a partire dal vincitore Dima Bilan. Dopo tale impegno, per una puntata presenta la versione spagnola del Saturday Night Live su Cuatro TV. Nel 2008 viene pubblicato il libro Mito in Tre Minuti di Antimo Verde, biografia artistica basata su un lavoro di ricerca.

Il 7 novembre 2008 esce Raffica - Balletti & Duetti, un secondo cofanetto con due CD e un DVD con una selezione delle esibizinoi televisive della Carrà, fra le quali duetti con Mina in Milleluci, il celebre Tuca Tuca con Alberto Sordi a Canzonissima 1971, Money Money con Loretta Goggi a Fantastico 12 e i balletti di Millemilioni, registrati in esterna in varie città del mondo che raggiunge in Italia la posizione numero 66 nella classifica FIMI.[8] e la posizione numero 2 tra i dvd musicali più venduti.

Nello stesso anno per Rai 3, Raffaella è autrice de Il Gran Concerto, programma televisivo dove la Grande Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai presenta brani di musica classica e operistica per una platea di 700 bambini e ragazzi, al fine di far scoprire loro la musica classica; a presentarlo è Alessandro Greco e la regia è di Sergio Japino. Nel 2010 viene scelta come testimonial dalla Danone, girando uno spot pubblicitario. Il 7 agosto dello stesso anno a Rimini, durante il Festival Milleluci, a lei dedicato, circa 250 coppie ballano il Tuca Tuca, balletto che compie 40 anni (ballato per la prima volta con Enzo Paolo Turchi durante Canzonissima 1971-72).

Il 5 ottobre 2010 duetta con Renato Zero nel suo album Sei Zero, cantando la canzone Triangolo rubandogli il look. Nel 2011, dopo 13 anni di assenza, l'Italia torna a partecipare all'Eurovision Song Contest, e la RAI sceglie la Carrà per condurre e commentare dall'Italia la serata finale (e la seconda semifinale con diritto di voto) della manifestazione, oltre che presentare i voti assegnati da giuria e televoto. In questo periodo esce nell'estate 2011 il remix di un suo successo musicale, Far l'amore, nel quale il dj francese Bob Sinclar, suo partner nella conduzione della finale dell'ESC, la vuole al suo fianco e che si rivela un nuovo successo internazionale. In seguito, assieme a Neri Marcorè fa da testimonial ad alcuni spot TIM, interpretando la regina Isabella di Castiglia.

Nell'ottobre 2011, per il quarto anno consecutivo, è nuovamente autrice del programma televisivo di Rai 3 Il Gran Concerto, condotto da Alessandro Greco. Tra le sue hit, oltre a Ma che musica maestro!, Chissà se va, Tuca Tuca e A far l'amore comincia tu, anche Felicità tà tà, Forte forte forte, Male, Fiesta, E salutala per me, Ballo ballo, Pedro, Fatalità, Bellissimo. Negli anni della disco-music è nelle classifiche con Rumore e Tanti Auguri.

Nel giugno 2012 partecipa al Concerto per l'Emilia a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto del 20 e del 29 maggio 2012 in cui canta il suo primo successo, Rumore. A gennaio 2013, Raffaella Carrà sarebbe dovuta tornare, dopo dieci anni, a condurre il varietà del sabato sera di Rai 1: il programma, dal titolo provvisorio Auditorium, si sarebbe dovuto sfidare con il talent-show di Canale 5 Italia's Got Talent, ma nel mese di ottobre 2012 il direttore di Rai Intrattenimento, Giancarlo Leone annuncia che l'inizio della trasmissione sarebbe stato posticipato a data da destinarsi ma poi il programma è stato annullato.

A febbraio 2013 diventa invece uno dei coach, insieme a Noemi, Piero Pelù e Riccardo Cocciante, nel programma The Voice of Italy, talent show musicale di Rai 2, condotto da Fabio Troiano e Carolina Di Domenico. Il 16 luglio 2013 pubblica il singolo dance Replay che anticipa il suo nuovo album, a diciassette anni di distanza dal suo ultimo disco di inediti, dal titolo Replay (The Album). Il viene pubblicato il 19 novembre 2013, accompagnato dal secondo singolo estratto Cha Cha Ciao. Sempre nello stesso anno interpreta sé stessa nel cine-panettone Colpi di fortuna per la regia di Neri Parenti.

Nel 2014 partecipa di nuovo a The Voice of Italy sempre nelle veste di coach, affiancata da Piero Pelù, Noemi ed il rapper J-Ax (che sostituisce Riccardo Cocciante). Anche i conduttori del programma cambiano: Fabio Troiano e Carolina Di Domenico vengono sostituiti da Federico Russo e Valentina Correani. A febbraio dello stesso anno è ospite alla prima serata del Festival di Sanremo 2014 in cui si esibisce in un medley di canzoni del suo ultimo album, raggiungendo il picco di share della puntata (e secondo in assoluto) con il 55,36%.

Nella stagione televisiva 2014-2015 tornerà alla conduzione televisiva dopo 6 anni (l'ultima conduzione risale al 2009 con Carràmba che fortuna!) con un nuovo talent-show chiamato Forte forte forte che andrà in onda su Rai 1.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film Maradona, la mano de dios, Raffaella Carrà appare in Tv mentre Maradona fa amicizia con Francis Ford Coppola.
  • Nel film Buongiorno notte di Marco Bellocchio del 2003, in una scena durante la prigionia di Aldo Moro nel covo delle Brigate Rosse (BR) i terroristi guardano la Tv mentre Raffaella Carrà esegue il brano Tango, nella trasmissione TV Ma che sera.
  • Nel film Puerto Escondido, Diego Abatantuono, nel corso della fuga dal carcere, spara ad un televisore sintonizzato su un canale che trasmette Raffaella Carrà che canta e balla al Raffaella Carrà Show la canzone Love is a contact sport di Whitney Houston.
  • Nel decimo episodio della quarta stagione della nuova serie Doctor Who, in un monitor che trasmette programmi di intrattenimento per i viaggiatori di un'astronave si vede un frammento di un videoclip in cui Raffaella Carrà canta Do it do it Again, la versione in inglese di A far l'amore comincia tu.
  • Nel documentario britannico Television, sui cinquanta anni della BBC, il brano di una trasmissione di Raffaella Carrà fa ad esempio per i programmi contenitori di nuova concezione.
  • Il 24 luglio 2012 Madonna, durante il suo ciclo di concerti estivo MDNA Tour, ripropone i passi di danza del Tuca Tuca omaggiando Raffaella Carrà.
  • Lady Gaga nel duetto con Christina Aguilera ha proposto un look molto simile a quello della Carrà degli anni Settanta.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Raffaella Carrà.

Teatrografia[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Conduzioni TV[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Spagna[modifica | modifica sorgente]

Argentina

  • Raffaella Hoy (Canal 13, 2005)

Autrice TV[modifica | modifica sorgente]

  • Furore (Rai 2, 1997)
  • Navigator (Rai 1, 1999)
  • Segreti e Bugie (Rai 1, 1999)
  • Il Gran Concerto (Rai 3, 2008-2011)

Programmi radiofonici[modifica | modifica sorgente]

Pubblicità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda Imdb
  2. ^ Gli eroi in bianconero: Gino STACCHINI - Tutto Juve
  3. ^ Intervista a Raffaella Carrà, Mixer 1985
  4. ^ Gigi Vesigna, Sorprese VIP in Oggi, 5 giugno 2013, p. 74-80.
  5. ^ Fonte: Internet Movie DataBase (IMDB)
  6. ^ Fonte: Repubblica
  7. ^ FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana - Classifiche
  8. ^ FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana - Classifiche

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Le Ricette di Raffaella di Raffaella Carrà, 1991
  • Le attrici, Gremese editore Roma 1999.
  • Le teche Rai, la prosa televisiva dal 1954 al 2008.
  • Le teche Rai, il varietà televisivo dal 1954 al 2008.
  • Raffabookina di Fabio Canino
  • Mito In Tre Minuti di Antimo Verde
  • Grazie Raffa di Valeria Muccifora, Castelvecchi, 2000
  • Gli ospiti di Raffaella / libro a tiratura limitata distribuito alla Stampa

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conduttrice del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Successore
Fabio Fazio e Luciano Pavarotti 2001
con Enrico Papi
Pippo Baudo

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