Signorine buonasera

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Nicoletta Orsomando, Marisa Borroni e Maria Teresa Ruta: tre tra le prime annunciatrici televisive italiane negli anni 1950

La locuzione signorine buonasera definisce le storiche annunciatrici della RAI - Radiotelevisione Italiana[1] anche se, per estensione, può essere estesa alle annunciatrici delle TV private che, attraverso le syndication televisive hanno avuto una notorietà nazionale per poi diventare anch'esse reti televisive nazionali.

Sono ricordate per il saluto con cui aprivano l'annuncio:

« Signore e signori, buonasera ... »

Per moltissimi anni questo ruolo è stato, nella televisione italiana, esclusivamente appannaggio delle donne, sia nella tv pubblica sia nelle televisioni commerciali nazionali e locali sia nelle piattaforme satellitari, a differenza delle altre televisioni europee dove l'annuncio dei programmi era fatto anche da uomini (ad esempio nella TVE, la TV pubblica spagnola ed a France 2, la tv pubblica francese); l'unica eccezione si è verificata per poco meno di un anno, tra il 5 luglio 2009 ed il 1º luglio 2010, quando la RAI ha assunto Livio Beshir come annunciatore di Rai 2.

Per quanto riguarda la Rai, ma anche le reti Mediaset e le diverse syndication e network televisivi, attraverso di esse si può ripercorrere - per molti versi - la storia della televisione in Italia.

Le annunciatrici della RAI[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni cinquanta: le pioniere[modifica | modifica wikitesto]

Nicoletta Orsomando
Adriana Serra

Gli anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Mariolina Cannuli
Brunella Tocci

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Marina Morgan

Gli anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni duemila: le annunciatrici della "nuova guardia"[modifica | modifica wikitesto]

Elisa Silvestrin

Gli anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Le reti Mediaset[modifica | modifica wikitesto]

Le annunciatrici principali
Altre annunciatrici Mediaset

Attualmente, nelle reti Mediaset, la figura dell'annunciatrice è rimasta solo a Rete 4 (con Emanuela Folliero) in quanto è stata abolita da Italia 1 nel 2002 e da Canale 5 nel 2004.

Syndication nazionali, televisioni locali e reti extraterritoriali[modifica | modifica wikitesto]

Syndication nazionali e tv locali:

Le reti extraterritoriali:

Piattaforme televisive[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Achille Campanile - citato nel lemma "Annunciatrice" dell'Enciclopedia della televisione (vedi bibliografia) - parlando delle signorine buonasera le definì "ragazze che hanno l'abilità di farsi la fama di serie, col sorridere a tutti", sottolineando in Nives Zegna - un'antesignana del ruolo - il sor-risotto alla milanese.
  2. ^ Data del primo annuncio delle trasmissioni ufficiali

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Grasso A. (a cura di), Enciclopedia della televisione, Garzanti, 2008, lemma "Annunciatrice", pag. 36
  • Delio De Martino, Signorine buonasera: voci e volti, in Vicente González Martín, Mercedes Arriaga Flórez, Cedia Aramburu Sánchez, Milagro Martín Clavijo (a cura di), Mascaras femeninas (Ficción simulación y espectáculo), Siviglia, Arcibel, 2010, pp. 451–461. ISBN 978-84-96980-95-2
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