Enzo Avallone

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Enzo Avallone (Salerno, 8 ottobre 1955Salerno, 3 gennaio 1997) è stato un ballerino, cantante e attore italiano attivo in teatro, televisione e cinema negli anni settanta e ottanta. Raggiunse la celebrità nel 1979 partecipando al varietà televisivo Fantastico al fianco di Heather Parisi, Loretta Goggi e di Beppe Grillo. Quest'ultimo coniò per lui il soprannome Truciolo per via dei suoi lunghi riccioli biondi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò i suoi studi al Centro Studi Danze Classiche di Salerno, diretto da Valeria Lombardi, per poi continuare con Walter Venditti del Teatro alla Scala di Milano. La sua formazione artistica proseguì a Cannes con Rossella Hightower e a Bologna con Alfredo Koller.

Debuttò in teatro come primo ballerino agli inizi degli anni '70 con una rappresentazione della Carmen di Georges Bizet, condividendo il palcoscenico con Kayo Mafune (del Tokyo Ballet), e Margherita Trayanova dell'Opera di Stato di Sofia.

Nel 1977, in seguito a un provino presso la RAI, venne scelto per apparire in TV come ballerino nel programma Piccolo Slam, dove appariva al fianco di Stefania Rotolo e Sammy Barbot.

La sua notorietà televisiva arrivò nel 1979, con la partecipazione allo spettacolo Fantastico, apparendo nella sigla iniziale al fianco di Heather Parisi. Dapprima coprendo il ruolo di primo ballerino, Avallone divenne improvvisamente uno dei protagonisti dello show quando il comico Beppe Grillo iniziò a citarlo nei suoi monologhi chiamandolo "Truciolo", facendo riferimento alla sua folta e riccioluta capigliatura bionda.

Sull'onda della popolarità raggiunta, Avallone iniziò ad apparire in spettacoli teatrali e televisivi, lavorando al fianco anche di Rudolf Nureyev e Luciana Alarante, compiendo tournée internazionali e riscuotendo il plauso della critica e premi. Sempre nel 1979 apparve al cinema insieme a Gloria Piedimonte nel film Baila Guapa, diretto da Adriano Tagliavia con lo pseudonimo di "Al Midweg".

Nel 1980 debuttò anche come cantante incidendo il suo primo 45 giri con i brani "Ti chiami Africa" e l'ironica "Sorrisi" scritti per lui da Alberto Testa, pseudonimo D. Tosi, Silvio Capitta, pseud. Sonimo Testi, e Franco Miseria; le canzoni ottennero un buon successo di pubblico. L'album Viaggio, pubblicato nel medesimo anno, e i successivi singoli Ghiaccio (1981) e Calypso (1982) non riuscirono tuttavia a eguagliare i risultati del disco di esordio.

Proprio nel 1982 sembrava arrivata per lui la prima grande opportunità come attore televisivo: venne infatti contattato dalla RAI per interpretare il ruolo principale dello sceneggiato televisivo Marco Polo, co-produzione italo-americana diretta da Giuliano Montaldo. Per motivi che non furono mai resi chiari, pochi giorni prima dell'inizio delle riprese fu decisa la sua sostituzione con l'attore statunitense Ken Marshall.

Per Enzo Avallone questo episodio segnò l'inizio di una parabola discendente. La sua popolarità cominciò a dissolversi con la stessa rapidità con cui era arrivata, nonostante continuasse a impegnarsi in spettacoli teatrali anche di un certo successo. A complicare ulteriormente le cose arrivò nel 1988 un arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, che suscitò l'interesse della stampa scandalistica.

L'esperienza della droga si rivelò esiziale: fu forse proprio l'assunzione di eroina a fargli contrarre l'AIDS, che lo avrebbe portato alla morte in pochi anni.

Enzo Avallone morì a soli 41 anni, il 3 gennaio 1997.[1].

In sua memoria la Associazione Culturale Diffusione Danza di Salerno ha istituito il "Premio Enzo Avallone", che viene conferito annualmente ad un personaggio del mondo dello spettacolo, alla carriera artistica, al talento ed all'allievo promettente.

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si è spento " Truciolo " il ballerino di Fantastico Archiviostorico.corriere.it