Canzonissima
| Canzonissima | |
|---|---|
| Anno | 1956-1975 |
| Genere | Musicale |
| Durata | 120 min |
| Ideatore | Corrado |
| Produttore | Guido Sacerdote |
| Presentatore | Presentatori |
| Regia | Antonello Falqui |
| Rete | Programma Nazionale |
Canzonissima è stata una popolare trasmissione televisiva di varietà, mandata in onda dalla RAI dal 1956 al 1975. Oltre al consueto spettacolo di comici, soubrette, sketch e balletti, l'elemento fondamentale di Canzonissima era una gara di canzoni abbinata alla "Lotteria di Capodanno", che successivamente verrà ribattezzata Lotteria Italia.
Nel 2010 era stata annunciata una nuova edizione del programma, che avrebbe dovuto essere condotta da Gianni Morandi con Elisabetta Canalis dal mese di settembre, ma il progetto è poi saltato a causa degli eccessivi costi.[1]
Nel 2013 è Carlo Conti a riportare in vita, in versione moderna, lo storico varietà musicale all'interno della sesta edizione de I migliori anni.[2][3][4]
Indice |
La Storia [modifica]
Il varietà nacque in radio come torneo di canzoni nel 1956, con il titolo "Le canzoni della fortuna" e con un grande successo di pubblico. L'anno successivo venne portato in televisione per la regia di Lino Procacci e Gianfranco Bettetini e trasformato in una gara tra dilettanti provenienti dalle varie regioni d'Italia. Negli anni successivi il regolamento fu di volta in volta aggiornato, diventando spesso complicato e macchinoso, ma ciò non affievolì l'appassionata partecipazione del pubblico, che poteva esprimere le sue preferenze inviando le apposite cartoline-voto vendute insieme ai biglietti della lotteria.
Una delle edizioni più note fu quella del 1959, affidata alle abili menti creative di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, alla regia di Antonello Falqui e alla conduzione della nota attrice-cantante-ballerina Delia Scala. Con lei parteciparono Paolo Panelli e Nino Manfredi, il quale inventò per la trasmissione un personaggio che ha continuato ad essere identificato con la sua figura: il barista ciociaro Bastiano diventato celebre con l'esclamazione "Fusse che fusse la vorta bbona", frase riferita all'invito ad acquistare un biglietto della Lotteria che fosse vincente.
L'edizione del 1962 fu la più burrascosa. La RAI sottrasse la conduzione del programma a Dario Fo e Franca Rame per uno sketch su un costruttore edile che si rifiutava di dotare di misure di sicurezza la propria azienda. La satira, sebbene espressa con battute semplici ed ironiche, fece emergere con evidenza la drammaticità della condizione lavorativa, provocando proteste e polemiche. A seguito di interrogazioni parlamentari e di accesi dibattiti sulla stampa dell'epoca, Fo e la Rame furono costretti a lasciare la trasmissione dopo le prime sette puntate; vennero poi sostituiti da Sandra Mondaini e Tino Buazzelli.
Dal 1963 al 1968 la trasmissione continuò con nuovi format e nuovi titoli, "Gran Premio", "Napoli contro tutti", "La prova del nove", "Scala reale" e "Partitissima", per ritornare al titolo originario con l'edizione che vide come protagonisti Mina, Walter Chiari e Paolo Panelli; secondo i critici la migliore dopo quella del 1959. L'edizione del 1970 rimase famosa per la conduzione di Corrado, in coppia con Raffaella Carrà e per la sigla del programma, cantata dalla stessa conduttrice, Ma che musica maestro che raggiunse e mantenne la vetta della Hit Parade per varie settimane. La coppia venne confermata anche per la edizione successiva del programma, edizione in cui la showgirl lanciò il ballo tuca - tuca, scandalizzando gli italiani con l'esibizione assieme ad Alberto Sordi. Sarà ancora la Carrà, con Cochi e Renato, a condurre l'ultima edizione, quella del 1974/'75.
A partire dal 1975 la gara fra cantanti venne sospesa, e la "Lotteria Italia" abbinata ad altre trasmissioni televisive, la più celebre delle quali fu "Fantastico", andata in onda per tredici edizioni tra il 1979 e il 1997.
Per alcuni anni, esattamente dal 1970 al 1975 il vincitore della gara canora è stato scelto come rappresentante dell'Italia all'Eurovision Song Contest: iniziò Gianni Morandi, poi due volte Massimo Ranieri - intervallato da Nicola di Bari -, Gigliola Cinquetti e la coppia Wess-Dori Ghezzi; il migliore piazzamento fu della Cinquetti a Brighton nel 1974 la quale arrivò al secondo posto battuta solo dagli Abba
Edizioni [modifica]
In alcuni anni la formula di Canzonissima fu proposta in versioni presentate con nomi diversi:
- 1956 Le canzoni della fortuna
- (trasmissione radiofonica e finale in Tv) - Conduttori: Adriana Serra, Antonella Steni, Raffaele Pisu, Renato Turi
- Canzoni vincitrici: Mamma (Nunzio Gallo) e Buon anno, buona fortuna (Gino Latilla)
- 1957 Voci e volti della fortuna
- (trasmissione radiofonica e televisiva) - Conduttori:Enzo Tortora, Silvio Noto, Antonella Steni
- Canzone vincitrice: Scapricciatiello (Aurelio Fierro)
- Conduttori: vari (uno per ogni regione d'Italia)
- (in questa edizione gareggiano le regioni italiane - vince la Sicilia)
- Conduttore: Nino Taranto, Nadia Gray
- Canzone vincitrice 'O sole mio (Claudio Villa)
- Conduttore: Corrado, con la partecipazione di Walter Chiari e con Alice ed Ellen Kessler
- Canzone vincitrice: Non son degno di te (Gianni Morandi)
- Conduttore: Peppino De Filippo
- Canzone vincitrice: Granada (Claudio Villa)
- Conduttore: Alberto Lupo, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia
- Canzone vincitrice: Dan dan dan (Dalida)
Note [modifica]
- ^ Salta Canzonissima su Raiuno: troppo costoso il programma con Gianni Morandi per i vertici della Rai. E ora cosa andrà in onda il sabato sera? - Reality e Show
- ^ Carlo Conti, I migliori anni: "La memoria non è nostalgia"
- ^ TvBlog - I Migliori anni: Carlo Conti lancia la sua Canzonissima
- ^ Davide Maggio - FERMI TUTTI! I MIGLIORI ANNI: ECCO IL CAST DELLA ‘CANZONISSIMA’ DI CARLO CONTI
Bibliografia [modifica]
- Fernando Fratarcangeli, Canzonissima '68, pubblicato in Raro!, n° 74, gennaio 1997, pagg. 20-23
- Fernando Fratarcangeli, Canzonissima '69, pubblicato in Raro!, n° 86, febbraio 1998, pagg. 68-71
- Fernando Fratarcangeli, Canzonissima '70, pubblicato in Raro!, n° 95, dicembre 1998, pagg. 60-63
- Fernando Fratarcangeli, Canzonissima '71, pubblicato in Raro!, n° 140, gennaio 2003, pagg. 22-25