Enrico Montesano

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Enrico Montesano
Fotografia di Enrico Montesano
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Periodo di attività 1966 – in attività
Etichetta It, Cinevox, Easy Records
Album pubblicati 4
Studio 4
Sito web
Enrico Montesano
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Luogo nascita Roma
Data nascita 1945
Professione attore, cantante
Partito Partito Democratico della Sinistra
Legislatura 1994-1996
Gruppo Gruppo del Partito del Socialismo Europeo

Enrico Montesano (Roma, 7 giugno 1945) è un attore cinematografico, attore teatrale e cantante italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Proviene da una famiglia di teatro: il bisnonno Michele Montesano con il fratello Achille Montesano crearono a Roma una compagnia di operette, mentre il nonno Enrico fu un noto direttore d'orchestra della capitale. Montesano debutta a teatro nel 1966 nello spettacolo Humor nero, al fianco di Vittorio Metz nel piccolo Teatro Goldoni, come imitatore. Nella stagione successiva (1967/1968), con la collaborazione di Leone Mancini, inizia la sua attività di cabaret al Puff noto cabaret della capitale.

1988 - Montesano tiene a battesimo l'esordio cinematografico della ventiquattrenne Sabrina Ferilli in Il volpone di Maurizio Ponzi

Il debutto in televisione porta la firma di Castellano e Pipolo e si intitola Che domenica amici varietà che va in onda nel1968 per la regia di Vito Molinari. L’attività teatrale prosegue invece con la stagione de Il Bagaglino, ospite fisso insieme a Gabriella Ferri nello spettacolo Tiette la cica. Da lì in poi la sua carriera si sviluppa tra il piccolo schermo e il teatro. Tra il 1979 e il 1980 i ruoli di Aragosta a colazione diretto da Giorgio Capitani, de Il ladrone e di Qua la mano, diretti da Pasquale Festa Campanile gli fruttano un premio speciale ai David di Donatello 1980.

In Rai approda nello special Io non centro, successo seguito dai fortunati Dove sta Zazà e Mazzabubù in coppia con Gabriella Ferri e nei quali i due sperimentano il cabaret sul piccolo schermo. Grazie al varietà Quantunque io del 1977, spettacolo nel quale è co-autore dei testi insieme con Ferruccio Fantone, Montesano fa vincere a lui ed alla neonata Rai 2 il premio internazionale per la televisione la Rosa d'oro di Montreaux[senza fonte].

Nel 1978 Garinei e Giovannini lo chiamano per interpretare il ruolo di Rugantino insieme al Alida Chelli, Aldo Fabrizi e Bice Valori, affidandogli l'anno successivo anche il musical Bravo!, del quale è coautore. Il successo teatrale gli frutta nel 1980 la Maschera dell’Istituto del Dramma Italiano. Dopo l'interpretazione di Febbre da cavallo di Steno in coppia con Gigi Proietti (1976), gli anni ottanta sono molto proficui sul fronte cinematografico. È del 1982 il ruolo de Il conte Tacchia di Sergio Corbucci accanto a Vittorio Gassman e Paolo Panelli, seguito dal film Più bello di così si muore, del regista Pasquale Festa Campanile.

Montesano insieme a Carlo Verdone, nel film I due carabinieri

Nel 1984 è diretto nuovamente da Steno in Mi faccia causa e l'anno successivo, grazie al film A me mi piace, vince un David di Donatello e il Nastro d'argento come miglior regista esordiente. Nel 1985 è protagonista in I due carabinieri, accanto a Carlo Verdone. Film che diviene campione d’incasso e vincitore del Biglietto d’oro AGIS[1]. A seguire arriva la collaborazione con Mario Monicelli ne I picari e quella con Maurizio Ponzi ne Il volpone.

Nel 1988-1989 conduce la nona edizione del varietà del sabato sera Fantastico accanto ad Anna Oxa[2], edizione che detiene il record di audience (12 milioni di spettatori) e di vendita di biglietti della Lotteria Italia[senza fonte]. Nella stagione 1990/1991 Montesano torna a collaborare con Garinei e Giovannini al Sistina di Roma con Cercasi tenore, versione italiana della commedia statunitense Lend me a tenor di Ken Ludwig.

Negli anni tra il 1992 e il 1994 Montesano torna di nuovo al teatro con lo spettacolo Beati voi che gli regala la seconda Maschera, premio IDI, dell’Istituto del Dramma Italiano. Il record di incassi arriva con la commedia musicale E meno male che c'è Maria tratta dal film Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre nel 1999/2000[senza fonte]. Nelle stagioni Tra il 2001 e il 2003 riprende l'attività teatrale con la commedia musicale Malgrado tutto beati voi. Successivamente è sul palcoscenico con E'permesso, Un sogno di Famiglia, Passeggiate Romane - da Pretolini a Montesano in occasione dei 100 anni della Sala Umberto e con Buon Compleanno nelle stagione 2010/2011, spettacolo che ripercorre i suoi 45 anni di carriera.

Montesano è stato interprete e autore di varie canzoni, specie per bambini, come Ufo ufetto del 1979, o come sigla dei suoi film come N'sai che pacchia, tratta dal film Il conte Tacchia del 1982, o ancora della sua partecipazione a Fantastico nel 1988, con la sigla iniziale Buon appetito all'Italia che va. Nel 2002 recita nel sequel del cult anni '70 Febbre da cavallo - La mandrakata, nel 2007 nel film Il lupo, e due anni dopo in Ex.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Di idee socialiste libertarie, Montesano dalle elezioni politiche del 1976 fino ai primi anni Novanta ha fatto propaganda per il PSI, poi è stato consigliere comunale del PDS a Roma (1993-1995) ed eurodeputato (1994-1996) nel Gruppo socialista europeo, carica dalla quale si è dimesso prima di maturare il vitalizio. Nel 2009 ha aderito al Movimento Libertario[3] e il 10 ottobre 2013 affermò di aver votato per il Movimento 5 Stelle alle precedenti elezioni politiche[4].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Teatrografìa[modifica | modifica wikitesto]


Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda film - I due carabinieri - Banca Dati - Libero Cinema
  2. ^ Aldo Grasso, Enciclopedia della Televisione, Garzanti, Milano, 1996
  3. ^ E Montesano canta il rap dei libertari!
  4. ^ M5S, Montesano: L'ho votato e lo rifarei
  5. ^ Enrico Montesano... un laziale doc

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Jelardi, Queer tv, omosessualità e trasgressione nella televisione italiana, Croce, Roma 2007 - prefazione di Carlo Freccero.
  • Andrea Jelardi, Giuseppe Farruggio In scena en travesti, Il travestitismo nello spettacolo italiano, Croce, Roma 2009, con divagazioni di Vittoria Ottolenghi

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 87054688 SBN: IT\ICCU\CFIV\216105