Enrico Montesano

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Enrico Montesano (Roma, 7 giugno 1945) è un attore teatrale, attore cinematografico e uomo di spettacolo italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Proviene da una famiglia di teatro: il bisnonno Michele Montesano con il fratello Achille Montesano crearono a Roma una compagnia di operette, mentre il nonno Enrico fu un noto direttore d'orchestra della capitale.

Debutta a teatro nel 1966 nello spettacolo Humor nero, al fianco di Vittorio Metz. Già la stagione successiva, grazie alla collaborazione con Maurizio Costanzo, entra nel gruppo del Puff, noto cabaret della capitale, tutt'ora in attività, grazie alla passione di Lando Fiorini.

La televisione lo cattura subito e nel 1968 è protagonista di Che domenica amici. Successivamente passa alla compagnia del Bagaglino dove recita al fianco di Gabriella Ferri: da lì in poi la sua carriera si sviluppa tra il piccolo schermo e il teatro - dove affronta spesso un genere di tipo burlesque - con un continuo successo di pubblico.

Enrico Montesano è stato la voce e spesso l'autore di numerose canzoni, specie per bambini, come Ufo ufetto del 1979, o come sigla dei suoi film come N'sai che pacchia, tratta dal film Il conte Tacchia del 1982, o ancora della sua partecipazione a Fantastico nel 1988, con la sigla iniziale Buon Appetito All'Italia Che Va.

Enrico Montesano ha visto numerosi premi: lo spettacolo Quantunque Io del 1977 fa vincere a lui ed alla neonata Raidue la Rosa d'oro di Montreaux. In qualità di regista esordiente ottiene un David di Donatello per il film A me mi piace. Ha vinto altri tre David in qualità di attore ed un Nastro d'argento. Nell'ambito teatrale, invece, ha ricevuto due premi IDI per gli spettacoli Bravo! e Beati voi!.

Si è autodiretto nelle due serie di Pazza famiglia.

Montesano ha vissuto anche un'esperienza politica: nel 1994 si candidò alle elezioni europee con il Partito Democratico della Sinistra, riuscendo ad approdare al Parlamento europeo. Si è però dimesso prima di percepire la pensione. Da allora ha un atteggiamento aperto che lo porta ad appoggiare il candidato che preferisce senza privilegiare il colore politico.

È sposato con Teresa Trisorio ed è tifoso della SS Lazio

[modifica] Teatro

[modifica] Televisione

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[modifica] Filmografia

[modifica] Bibliografia

  • Andrea Jelardi, Queer tv, omosessualità e trasgressione nella televisione italiana, Croce, Roma 2007 - prefazione di Carlo Freccero.
  • Andrea Jelardi, Giuseppe Farruggio In scena en travesti, Il travestitismo nello spettacolo italiano, Croce, Roma 2009, con divagazioni di Vittoria Ottolenghi


[modifica] Collegamenti esterni

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