Enrico Maria Salerno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Enrico Maria Salerno nel film Nell'anno del Signore (1969)

Enrico Maria Salerno (Milano, 18 settembre 1926Roma, 28 febbraio 1994) è stato un attore, regista e doppiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Enrico Maria Salerno con Enrico Montesano ne Il volpone (1988) di Maurizio Ponzi

Fratello del regista Vittorio, si sposò due volte: la prima con Fioretta Pierella, da cui ebbe quattro figli; la seconda con l'attrice Laura Andreini, con cui visse gli ultimi dodici anni della sua vita.

A soli 17 anni, dopo l'8 settembre 1943, aderì alla Repubblica Sociale Italiana come ufficiale della Guardia Nazionale Repubblicana presso la scuola AA.UU. "Varese": con la liberazione venne imprigionato nel campo per prigionieri di guerra di Coltano, presso Pisa.

Fuori dal matrimonio ebbe una relazione con l'attrice Valeria Valeri: ebbe da lei una figlia (che riconobbe e a cui diede il suo cognome), Chiara, anch'ella doppiatrice e popolare attrice televisiva.

È morto il 28 febbraio 1994 a Roma per un tumore ai polmoni, all'età di 67 anni. Riposa nel cimitero di Prima Porta. Enrico Maria Salerno era ateo agnostico (cfr. Corriere della Sera, 1º marzo 1994, p. 33, art. per la sua morte a firma M. Porro).

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Dopo una breve ma fruttuosa collaborazione col Piccolo Teatro di Milano, dal 1954 al 1955 (e per altri anni successivi) lavora al Teatro Stabile di Genova, portando in scena con successo opere di Dostoevskij, Pirandello e Giraudoux: apprezzato interprete drammatico, diventa in breve un grande e noto attore teatrale.

Nel 1960 fonda insieme ad Ivo Garrani e Giancarlo Sbragia la "Nuova Compagnia degli Associati", gruppo impegnato nell'allestimento di spettacoli impegnati e di critica sociale, come Sacco e Vanzetti di Roli e Vincenzoni. Nel 1963 è un marito vittima di un vizioso ménage coniugale in una riuscita trasposizione della pièce Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee, con la regia di Franco Zeffirelli.

Nel 1967 viene scritturato da Garinei e Giovannini come protagonista della commedia musicale Viola, violino e viola d'amore, ed avrà come compagne di lavoro le Gemelle Kessler: con una delle due, Alice, ha avuto anche una relazione sentimentale.

Nel novembre del 1979 vuole accanto a sé a teatro Veronica Lario, come protagonista femminile della commedia di Fernand Crommelynck Il magnifico cornuto: Veronica aveva 23 anni ed era Stella, moglie di un uomo patologicamente geloso che, a un certo punto, la costringe a mostrare il seno nudo a un altro uomo (per la cronaca, l'attore Gerardo Amato, fratello di Michele Placido).

Enrico Maria Salerno e Veronica Lario nel 1979

Il suo ultimo spettacolo debutta al Teatro Pergolesi di Jesi, nel gennaio 1993: è lui il protagonista del dramma di Arthur Miller Morte di un commesso viaggiatore, allestimento di cui Salerno cura anche la regia.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Intanto è attivo anche al cinema, sia come attore (La lunga notte del '43, 1960; Le stagioni del nostro amore, 1966; L'estate, 1966; Un prete scomodo, 1975, e molti ruoli di commissario di polizia) che come doppiatore: è infatti sua la voce di Clint Eastwood nella "trilogia del dollaro" di Sergio Leone, ma anche di Enrique Irazoqui nel Vangelo secondo Matteo e di Laurent Terzieff nella Medea, entrambi film di Pier Paolo Pasolini.

Come regista invece colse un grande successo al primo film, Anonimo veneziano (1970), seguito poi da Cari genitori (1972) ed Eutanasia di un amore (1978), tratto dal romanzo omonimo di Giorgio Saviane.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Enrico Maria Salerno e Giancarlo Sbragia nel "Concerto di prosa" Rai TV 1959

In televisione ottenne una enorme popolarità nel biennio 1968-69 come protagonista del telefilm La famiglia Benvenuti: suoi compagni di lavoro erano Valeria Valeri, Gina Sammarco e il piccolo Giusva Fioravanti, che anni dopo fondò il gruppo terroristico neofascista NAR.

Nel 1970 presentò il Festival di Sanremo con Nuccio Costa e Ira Furstenberg.

Nel 1978 gli venne affidata la conduzione del programma televisivo Ieri e oggi.

Nel 1983 apparve in Legati da tenera amicizia di Alfredo Giannetti.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Enrico Maria Salerno e Gino Cervi nel film La lunga notte del '43 (1960)

Regista[modifica | modifica sorgente]

Doppiatore[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Prosa radiofonica RAI[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

  • 1967 - La radio con rinnovata cordialità ci accompagna in ogni momento della giornata (Rai Radiotelevisione Italiana, Rai Propaganda 6750, EP 7")
  • 1981 - Giovane giovane Giò/I beni di rifugio (CLS, 7")

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • M. Procino, Enrico Maria Salerno: un attore e un archivio tutto da riscoprire, in «Il mondo degli Archivi» aprile 2005.
  • Vittorio Salerno, "Enrico Maria Salerno, mio fratello" Gremese Editore 2002.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 12517232 LCCN: n2003046695