Anonimo veneziano
| Anonimo veneziano | |
|---|---|
| Paese | Italia |
| Anno | 1970 |
| Durata | 91 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico |
| Regia | Enrico Maria Salerno |
| Soggetto | Enrico Maria Salerno, Giuseppe Berto |
| Produttore | Turi Vasile per Ultra Film |
| Distribuzione (Italia) | INTERFILM (1970) |
| Fotografia | Marcello Gatti |
| Montaggio | Mario Morra |
| Musiche | Stelvio Cipriani |
| Scenografia | Luigi Scaccianoce |
| Interpreti e personaggi | |
|
|
| Premi | |
|
|
Anonimo veneziano è un film del 1970 diretto da Enrico Maria Salerno con Florinda Bolkan e Tony Musante.
Indice |
[modifica] Trama
Enrico è un oboista della Fenice di Venezia che non è riuscito a diventare il grande direttore d'orchestra che sperava. Dopo aver appreso di essere ammalato di un tumore incurabile, decide di rivedere la sua ex moglie con cui ha avuto anche un figlio e la invita a Venezia, senza rivelarle però di essere malato.
Lei, Valeria, acconsente nonostante il timore che la richiesta possa rivelarsi un tentativo di riconciliazione o, peggio, un ricatto nei confronti del suo nuovo marito, un uomo maturo e benestante di Ferrara con cui lei ha costruito una nuova famiglia.
Enrico e Valeria trascorrono la giornata girovagando in una Venezia splendida ma profondamente malinconica e decadente e, alternando furiosi alterchi a teneri momenti, rivivono i bei tempi passati insieme. Lei capisce di amare ancora Enrico e quando questi le confida di essere ammalato e di avere ancora poco da vivere, Valeria gli si concede un'ultima volta, nella consapevolezza che oramai è troppo tardi per tornare indietro e cambiare il corso delle loro vite.
Alla fine del film, quando termina la giornata, i due si congedano consci che non ci saranno altre occasioni per rivedersi. Mentre lei si allontana di corsa e in lacrime dalla Chiesa sconsacrata in cui si erano diretti, Enrico dirige con passione l'orchestra di studenti con cui ha preparato l'esecuzione del celeberrimo Concerto in Do minore per oboe, archi e basso continuo di Benedetto Marcello.
[modifica] La critica
- Gianni Rondolino, nel Ctalogo Bolaffi del cinema italiano 1966/76 « Sul tema abusato dell'amore e della morte, sul quale sono stati scritti tantissimi romanzi e realizzati innumerevoli film, Enrico Maria Salerno, novello regista, ha puntato tutte le sue carte. C'erano tutti gli elementi perché la cosa riuscisse: due personaggi giovani, belli, Venezia, infine la rivelazione della morte imminente che fa precipitare la storia nella tragedia. Su queste basi non era difficile comporre un film accattivante e commovente. Che negli anni '70 un'operazione del genere possa ancora riuscire è motivo di studio sociologico....»
[modifica] Curiosità
- Alcune scene del film hanno come scenario l'originale architettura della Casa dei Tre Oci.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni da Anonimo veneziano
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Anonimo veneziano dell'Internet Movie Database