Morando Morandini

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Morando Morandini (Milano, 21 luglio 1924) è un critico cinematografico e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto a Como, dove fonda un cineclub e nel 1947 diventa giornalista professionista, scrive per i quotidiani La Notte (dal 1952 al 1961), Stasera (dal 1961 al 1962) e Il Giorno (dal 1965 al 1998), occupandosi di cinema, televisione e teatro. Nel 1958 fonda la rivista specializzata Schermi e collabora con numerosi periodici e riviste cinematografiche. Viene chiamato a prendere parte come attore in due film: Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci (1964) e Remake di Ansano Giannarelli (1987), nel quale impersona se stesso.

Tra il 1984 e il 1997 dirige il festival Anteprima di Bellaria, che lo richiama alla direzione nel 2002. È autore e curatore di numerosi volumi di storia del cinema, tra cui la Storia del cinema edita da Garzanti nel 1998 (con Goffredo Fofi e Gianni Volpi). Nel 1995 scrive il libro autobiografico-metodologico Non sono che un critico, ricco di riflessioni e consigli sul mestiere di critico cinematografico. Nel 1998 vince il Premio Flaiano per la critica cinematografica. Dal 1998, assieme alla moglie Laura e la figlia Luisa, lega il proprio nome al Dizionario dei film pubblicato a cadenza annuale da Zanichelli col nome Il Morandini, e che contiene un gran numero di film recensiti dal critico, circa 26 mila.

Dal 2003 collabora attivamente con il mensile Duellanti fondato da Gianni Canova. Nel 2004 fonda a Levanto, in onore della moglie, il Laura Film Festival. Attualmente[Da quando?] collabora, insieme con la figlia, alla rivista Telesette ed è direttore responsabile della rivista culturale Odissea. Morando Morandini è protagonista del documentario Morando Morandini non sono che un critico realizzato nel 2009 da Tonino Curagi e Anna Gorio, prodotto dal Settore Cultura della Provincia di Milano in collaborazione con Lumiere & Co.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Il figlio Paolo militò nel gruppo terroristico di matrice comunista Brigata XXVIII marzo, resosi responsabile a Milano nel 1980 dell'omicidio del giornalista Walter Tobagi: coinvolto insieme a tutti gli altri componenti del gruppo dalle rivelazioni del fondatore Marco Barbone, Paolo fu arrestato dalle forze dell'ordine a Milano ai primi di ottobre del 1980.[1]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ LaStampa - numero 224 del 12-10-1980.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]