Giorgio Gaslini

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Giorgio Gaslini
Giorgio Gaslini nel 1957
Giorgio Gaslini nel 1957
Nazionalità Italia Italia
Genere Jazz
Periodo di attività 1946-2014
Etichetta La Voce del Padrone,
I dischi del sole,
Durium,
Produttori Associati,
PDU,
Cinevox
Album pubblicati 10
Studio 10
Sito web

Giorgio Gaslini (Milano, 22 ottobre 1929Borgo Val di Taro, 29 luglio 2014[1]) è stato un compositore, direttore d'orchestra e pianista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Tra i più prolifici jazzisti italiani, vanta circa quattromila concerti in tutto il mondo, Cina compresa, più di 90 album, con collaboratori sia italiani che stranieri. Ha registrato per diverse case discografiche, tra cui la Voce del Padrone e la Durium. Autore anche di colonne sonore, ha collaborato con registi come Antonioni, Lizzani e Argento.

Cresciuto nella scena musicale milanese degli anni quaranta, Gaslini aveva iniziato a suonare il pianoforte a sette anni, sviluppando ben presto la sua inclinazione per il jazz, genere all'epoca relativamente sconosciuto in Italia, in quanto appannaggio di pochi cultori e scoraggiato dalle politiche autarchiche del regime fascista: l'adolescente Gaslini si esibì in vari club milanesi e nel 1949 si iscrisse al conservatorio, dove conseguì i diplomi di pianoforte, composizione e direzione d'orchestra. Dalla relazione con l'attrice di teatro Marisa Pizzardi nacque nel 1964 la figlia Viviana.

Dagli anni cinquanta Gaslini ha affiancato all'impegno nella musica jazz anche la sintesi con il mondo della musica classica (ebbe tra i suoi insegnanti anche il direttore d'orchestra Carlo Maria Giulini), non disdegnando neppure le commistioni con la musica popolare rivisitata in chiave jazz, spesso producendo elaborazioni che lo hanno reso uno degli sperimentatori musicali più prolifici dell'ultimo mezzo secolo.

La discografia di Gaslini copre cinquant'anni di attività ed è eterogenea, spaziando da alcune variazioni su temi di Robert Schumann alla rivisitazione di brani di Thelonious Monk, ma probabilmente quello che ha reso noto l'artista anche al pubblico dei non-jazzisti sono le collaborazioni cinematografiche. A Giorgio Gaslini si devono le colonne sonore di alcuni film famosi come La notte (1961) di Michelangelo Antonioni e, soprattutto, per l'album Profondo rosso (colonna sonora dell'omonimo film del 1975 di Dario Argento), scritta in collaborazione con Maria Grazia Fontana, che trovò nei Goblin, all'epoca ancora in piena fase progressive, un gruppo di esecutori che la resero famosissima.

Per il Teatro La Fenice di Venezia nel 1966 avviene la prima assoluta della sua Chorus per flauto solo eseguita da Severino Gazzelloni, nel 1968 la prima assoluta dei primi due tempi di Totale I per tenore e orchestra con il tenore Herbert Handt diretto da Ettore Gracis, nel 1970 suona in concerto con il Quartetto Big Band, nel 1971 compone le musiche per la prima assoluta di Grande rappresentazione de l'Amante militare di Carlo Goldoni con annotazioni e commenti dei comiti del Teatro Insieme preceduta da un famoso e comicissimo scenario dell'Arte recitato dai medesimi e nel 1972 tiene in concerto al Teatro Bellini di Montagnana.

Per il Teatro alla Scala di Milano nel 1969 suona con il Quartetto Giorgio Gaslini in due concerti e nel 1971 avviene la prima assoluta della sua musica Contagio per un balletto con il Corpo di Ballo Scala con Fiorella Cova e Luciana Savignano e libretto del coreografo Mario Pistoni portato in trasferta anche al Teatro La Fenice nel 1975 diretto da Enrico De Mori con il Balletto del Teatro La Scala con il coreografo George Balanchine, Amedeo Amodio e Liliana Cosi.

Egli fu il primo titolare dei corsi di jazz presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (1972-1973).

E' stato il primo musicista italiano citato come "nuovo talento" nel sondaggio di Down Beat ed il primo italiano invitato ufficialmente ad un festival jazz negli Stati Uniti (New Orleans 1976-1977).

Alla fine degli anni settanta Gaslini ebbe anche una breve esperienza di insegnamento allo stesso Conservatorio di Milano nel quale si era diplomato e partecipò ad alcune trasmissioni televisive dedicate alla musica, tra cui Jazz in Conservatorio e Musica totale (che è anche il titolo di un suo libro).

Dal 1991 al 1995 Gaslini ha composto musiche per Carlo Actis Dato e l'Italian Instabile Orchestra.

A quella jazzistica si aggiunge anche un'intensa attività classica, con la produzione di diverse sinfonie e balletti (come Sprint, con direttore Alberto Martelli, premiato nel 1999 col Premio Internazionale della Critica di “Danza & Danza”[2]), nonché musiche di scena per il teatro.

A novembre 2009, in qualità di testimonial della Campagna Giù le mani dai bambini, è salito sul palco dell'Auditorium Rai di Torino suonando una straordinaria improvvisazione jazz di 45 minuti ininterrotti [3] , come protagonista per la serata di festeggiamenti della Giornata Mondiale dell'Infanzia delle Nazioni Unite, organizzata in collaborazione con Rai - Radiotelevisione italiana

È scomparso nel 2014 all'età di 84 anni all'ospedale di Borgo Val di Taro, dove era ricoverato da circa un mese a seguito di una caduta[1].

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

33 giri/CD[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

Colonne sonore (Elenco parziale)[modifica | modifica sorgente]

Saggi[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
«Compositore, pianista e direttore d'orchestra. Esordì giovanissimo, continuando gli studi presso il Conservatorio di Milano. La sua produzione spazia su tutti i generi di musica, dall'opera alla musica sinfonica, fino alla musica per film.»
— 2 aprile 2002[4]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Adriano Bassi. «Giorgio Gaslini. Vita, lotte, opere di un protagonista della musica contemporanea.» Prefazione di Enzo Restagno. Padova, Franco Muzzio Editore, 1986. ISBN 88-7021-310-2
  • Renzo Cresti. «Giorgio Gaslini. Il tempo del musicista totale», in Konsequenz, Nuova Serie 8/2003. Napoli, Liguori 2003. ISBN 978-88-207-3636-1
  • Davide Ielmini. Giorgio Gaslini. L'uomo, l'interprete, il compositore, coll. "Jazz" 1, pag. 116, ill., Varese, Zecchini Editore, 2009. ISBN 978-88-87203-87-5

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Addio a Giorgio Gaslini, panista e compositore jazz Repubblica.it
  2. ^ molvenoeventi.it
  3. ^ video del concerto di Giorgio Gaslini per la Giornata Mondiale dell'Infanzia delle Nazioni Unite
  4. ^ Sito della Presidenza della Repubblica italiana, dettaglio decorato GASLINI Maestro Giorgio. URL consultato il 30 luglio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 2656157 LCCN: n86030108 SBN: IT\ICCU\CFIV\051184