Gian Carlo Testoni

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« Solo me ne vo per la città/ passo tra la folla che non sa/ che non vede il mio dolore/ cercando te, sognando te, che più non ho.. »
(In cerca di te (perduto amor), 1945)
« Grazie dei fior, fra tutti gli altri li ho riconosciuti,/ mi han fatto male, eppure gli ho graditi.../ Son rose rosse e parlano d'amor »
(Grazie dei fior, 1951)

Gian Carlo Testoni

Gian Carlo Testoni (Bologna, 1912Milano, 1965) è stato un paroliere e giornalista italiano.

È entrato nella storia della musica leggera come uno degli autori della prima canzone vincitrice di un Festival di Sanremo, la celebre Grazie dei fior cantata da Nilla Pizzi; è inoltre considerato, per la sua attività, uno dei padri del jazz italiano. Ha lavorato come giornalista professionista e ha pubblicato numerosi libri di narrativa per ragazzi e due libri di poesie, numerosissimi radiodrammi. Ha lasciato una biografia purtroppo incompiuta di G.F. Haendel.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Gli inizi: il jazz e il Circolo del Jazz Hot di Milano

Una copertina della rivista Musica Jazz, di cui è stato fondatore e primo direttore

Nipote del commediografo e poeta bolognese Alfredo Testoni e padre del compositore Giampaolo Testoni, si trasferisce ancora bambino con la famiglia a Milano, dove si laurea in giurisprudenza ed in scienze politiche ed inizia l'attività di giornalista.
È un grande appassionato di jazz e segue le prime orchestre che nella città lombarda suonano questa nuova musica: nel 1935, a soli 23 anni, è il fondatore insieme al pianista Ezio Levi del Circolo del Jazz Hot di Milano, uno dei primi in Italia, situato in Galleria del Corso e nato nonostante l'opposizione del regime fascista a questo tipo di musica.
All’inizio dell'attività si aggregano al Junior circle, un’associazione già esistente costituita da alcuni giovani inglesi residenti in Lombardia, per rendersi ben presto indipendenti.
I due devono preparare uno statuto, e sottoporre il testo all'approvazione della Questura per ottenere l'autorizzazione per l'apertura: ma il funzionario, leggendo all'articolo 3 la frase «Il principale scopo dell’Associazione è quello di svolgere un’attività capace di servire il Jazz Hot in Italia», rimane perplesso, e qualche mese dopo verrà pubblicato un articolo su Il Popolo d'Italia in cui viene stigmatizzata questa musica proveniente dall'estero, «musica di selvaggi nata in un paese demo-plutocratico».
Levi e Testoni sono i promotori, nel loro circolo, del primo concerto di jazz italiano, cioè eseguito da musicisti italiani presentati nella locandina come musicisti jazz, tenutosi il 14 marzo 1936: Impallomeni alla tromba, Cottiglieri al sax tenore, Gallone al clarino e al sax baritono, lo stesso Levi al piano e D’Elia al contrabbasso.
Testoni inoltre inizia anche a collaborare con la rivista francese Jazz hot, fondata nel 1935 da Charles Delauney (figlio dei pittori Robert e Sonia Delauney) e dal critico Hugues Panassié, scrivendo articoli e recensioni; pubblica inoltre Introduzione alla vera musica jazz, scritto insieme a Levi, il primo studio su questa musica pubblicato in Italia.
Il circolo dà anche il patrocinio per l'incisione di alcuni dischi a 78 giri di musicisti del loro giro; la chiusura delle attività avviene nel 1938, sia per le difficoltà riscontrate, sia per la chiamata al servizio militare di Testoni.
Anche quando con la sua attività di paroliere avrà ottenuto il successso, il jazz resta sempre la sua passione: nel luglio del 1945 è il fondatore della storica rivista Musica Jazz, alla quale chiama a collaborare Arrigo Polillo, con il quale, nel 1954, scriverà la prima Enciclopedia del Jazz italiana.

[modifica] Paroliere

Testoni, entrato comunque nel mondo musicale, decide di iniziare l'attività di paroliere, e nel 1939 riesce a contattare il maestro Cosimo Di Ceglie, che mette in musica un suo testo, Bionde e brune.
Inizia quindi a collaborare con colleghi come Mario Panzeri, Nisa e Alberto Testa, ottenendo una prima affermazione con Cara Giuseppina.
Dopo la pausa forzata per la guerra, riprende l'attività nel 1945; in questo periodo alcuni suoi testi vengono portati al successo da Natalino Otto (Disperazione mia e Sera romantica) e da Caterinetta Lescano (La barca dei sogni).
Ma i suoi due testi più noti di questi anni sono Amore baciami, su musica di Carlo Alberto Rossi, incisa nel 1947 da Lidia Martorana, e In cerca di te, su musica di Eros Sciorilli, interpretata nel 1945 da Nella Colombo ma reincisa anche da moltissimi artisti, tra cui anche Mariangela Melato.

[modifica] Grazie dei fior

Nel 1950 invia un suo testo, scritto insieme a Mario Panzeri, al maestro Saverio Seracini, che dopo aver scritto la musica lo incarica di trovare una casa editrice per affidarla a qualche cantante: tutti i tentativi fatti da Testoni, però, falliscono.
Dopo qualche mese, però, ha modo di leggere il bando per la partecipazione al primo Festival di Sanremo, e decide di inviare la canzone, che la commissione di lettura decide di accettare e di affidare a Nilla Pizzi: inaspettatamente la canzone, che è di proprietà degli autori, arriva al primo posto, ed il disco a 78 giri inciso dalla cantante stabilisce il record di vendite fino a quel momento: ben trentaseimila copie.
Testoni, così, diventa uno dei più richiesti parolieri italiani.

[modifica] Il successo

L'anno successivo sono addirittura cinque i motivi scritti da lui che vengono accettati al Festival, ed anche se nessuno di essi riesce ad arrivare alla finale, la sua carriera continua con molti successi e soddisfazioni (tra cui un secondo posto a Sanremo nel 1959 con Io sono il vento, interpretata da Arturo Testa e Gino Latilla).
Nel 1955 vince la Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con la canzone Vecchia Europa, cantata in duetto da Carla Boni e Gino Latilla, ed incisa anche dal Quartetto Cetra, mentre nel 1956 scrisse il testo di Il valzer di Natascia, su musica di Nino Rota, per il film Guerra e pace di King Vidor.
Nel 1960 partecipa al Festival di Milano con Occhi bellissimi, cantata da Emilio Pericoli.
Si dedica anche alle cover, scrivendo in italiano il testo di canzoni come Angeli negri (cantata da Don Marino Barreto e reincisa anche alcuni anni dopo da Fausto Leali), Blu gardenia, Milord (scritta da Georges Moustaki per Edith Piaf ed incisa in italiano da Milva), Pezzettini di bikini, Colpa della bossa nova (cover di Blame It On The Bossa Nova), E il treno va (cover di 500 miles del folksinger americano Hedy West ed incisa da Richard Anthony, esecutore anche della versione in francese J'entends siffler le train), Tom Dooley.
Alla fine degli anni '50 collaborò anche con Adriano Celentano, per cui scrisse il testo di Il ribelle e di altri brani.

[modifica] Le principali canzoni scritte da Gian Carlo Testoni

Anno Titolo Autori del testo Autori della musica Interpreti
1945 In cerca di te (perduto amor) Gian Carlo Testoni Eros Sciorilli Nella Colombo
1947 Amore baciami Gian Carlo Testoni Carlo Alberto Rossi Lidia Martorana
1950 Louisiana Gian Carlo Testoni Carlo Alberto Rossi Flo Sandon's
1951 Grazie dei fior Gian Carlo Testoni e Mario Panzeri Saverio Seracini Nilla Pizzi
1951 Sotto il mandorlo Gian Carlo Testoni e Mario Panzeri Carlo Donida Duo Fasano
1951 È l'alba Gian Carlo Testoni Armando Trovajoli Nilla Pizzi
1952 Cantate e sorridete Gian Carlo Testoni e Fabor Carlo Donida Oscar Carboni
1952 Il valzer di Nonna Speranza Gian Carlo Testoni Saverio Seracini Nilla Pizzi e Duo Fasano
1952 La collanina Gian Carlo Testoni Dino Olivieri Achille Togliani
1952 Malinconica tarantella Gian Carlo Testoni Enzo Ceragioli Gino Latilla
1952 Ninna nanna ai sogni perduti Gian Carlo Testoni e Mario Panzeri Pier Emilio Bassi Nilla Pizzi
1956 Il bosco innamorato Gian Carlo Testoni Gorni Kramer Tonina Torrielli
1956 Due teste sul cuscino Gian Carlo Testoni Furio Rendine Ugo Molinari
1956 Anima gemella Gian Carlo Testoni Carlo Alberto Rossi Gianni Marzocchi e Clara Vincenzi
1957 Un filo di speranza Gian Carlo Testoni Saverio Seracini Gino Baldi e il Duo Fasano; Natalino Otto e il Poker di Voci
1957 Nel giardino del mio cuore Gian Carlo Testoni Gorni Kramer Gino Baldi e Jula De Palma
1958 Per ore ed ore Gian Carlo Testoni Dino Olivieri Franco e i "G.5"
1959 Il ribelle Gian Carlo Testoni Adriano Celentano Adriano Celentano
1959 O Jim o Jack o John Gian Carlo Testoni Aldo Pagani e Paride Miglioli Angela
1959 Piccola Gian Carlo Testoni Pietro Pizzigoni Adriano Celentano e Anita Traversi
1960 Nessuno crederà Gian Carlo Testoni Gino Mazzocchi Adriano Celentano
1960 A cosa serve soffrire Gian Carlo Testoni Adriano Celentano Adriano Celentano
1962 Due cipressi Gian Carlo Testoni Pietro Pizzigoni e Angelo Camis Lucia Altieri e Gian Costello
1963 Un sole caldo caldo caldo Gian Carlo Testoni Aldo Salvi Adriano Celentano
1963 Colpa della bossanova Gian Carlo Testoni Barry Mann e Cynthia Weil Eydie Gorme
1964 E il treno va Daniele Pace e Gian Carlo Testoni; Jacques Plante Hedy West Caterina Caselli

[modifica] Libri pubblicati da Gian Carlo Testoni

  • Gian Carlo Testoni ed Ezio Levi, Introduzione alla vera musica jazz, Magazzino Musicale, Milano 1938
  • Gian Carlo Testoni Arrigo Polillo e Giuseppe Barazzetta, Enciclopedia del Jazz, Messaggerie Musicali Milano 1954

[modifica] Bibliografia

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Testoni Gian Franco, di Enzo Giannelli, pagg. 1649-1650
  • Gianni Borgna - Storia della canzone italiana - Ed. Mondadori, Milano, 1992
  • Adriano Mazzoletti - Il jazz in Italia - Ed. EDT, Torino, 2004
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