Gino Latilla
| Gino Latilla | ||
|---|---|---|
Gino Latilla nel 1985 |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Musica leggera | |
| Periodo di attività | 1947 – 2008 | |
| Etichetta | Cetra, | |
| Album pubblicati | 5 | |
Gino Latilla, nome d'arte di Gennaro Latilla (Bari, 7 novembre 1924 – Firenze, 11 settembre 2011), è stato un cantante italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Cresciuto alla scuola del padre (il cantante Mario Latilla), esordì negli anni della seconda guerra mondiale al Teatro Manzoni di Bologna con Mailù.
Nel dopoguerra fu in tournée in Germania e negli Stati Uniti per poi essere assunto in RAI come "cantante della radio" nel 1952, grazie all'interessamento del maestro Cinico Angelini, che lo volle nella sua orchestra dopo aver ascoltato alla radio Gigolette (1951). Proprio Angelini lo soprannominò "il mio errore", per averlo ritenuto "non idoneo" in un precedente provino.
[modifica] Successi
Numerosi i suoi successi, riscossi nelle varie edizioni del Festival di Sanremo, da Vecchio scarpone (1953, con Giorgio Consolini) al doppio trionfo del 1954 con Tutte le mamme (insieme a Consolini) ed ...E la barca tornò sola (con Franco Ricci), rispettivamente prima e terza classificata, dai duetti con la futura moglie Carla Boni - Casetta in Canadà (1957) e Timida serenata (1958) - a Io sono il vento (1959, con Arturo Testa) ed Il mare nel cassetto (1961, con Milva).
Fu protagonista anche al Festival internazionale della canzone di Venezia, dove vinse nel 1955, insieme alla Boni e al Quartetto Cetra, con Vecchia Europa.
Fra gli altri successi, si ricordano Amico tango (1953, con la Pizzi), Tchumbala bey (1954, musiche di Fred Buscaglione), Marietta monta in gondola (1954) e Serenatella sciue' sciue' (1957), entrambe queste ultime con la Boni. Colse l'ultimo trionfo, in coppia con la moglie, al Festival della canzone napoletana del 1961, con Tu sì comm'a 'na palummella, bissando il successo ottenuto del '55 con E stelle e' Napule (con Boni e Maria Paris).
[modifica] Altre attività
Nel 1959 Latilla ha fatto parte del cast del film musicarello Destinazione Sanremo, diretto da Domenico Paolella e incentrato sul festival di Sanremo 1959.
Negli anni sessanta Gino Latilla abbandonò temporaneamente la carriera artistica per lavorare come dirigente della RAI, prima a Roma e poi a Firenze. Per la televisione italiana ha seguito anche le vicende calcistiche della Fiorentina, della Pistoiese e di altre squadre toscane.
È tornato a calcare i palcoscenici negli anni ottanta, formando, insieme a Nilla Pizzi, Carla Boni e Giorgio Consolini, il gruppo Quelli di Sanremo.
È stato sposato con la cantante Carla Boni, dalla quale si è in seguito separato.
Il suo nome è presente nella lista degli appartenenti alla loggia massonica P2 ritrovata nel 1981 nella proprietà la "Giole" di Licio Gelli (tessera n. 41)[1].
Un suo zio, il generale Domenico Latilla (1899-2004), è stato l'ultimo cavaliere di Vittorio Veneto della Liguria.
[modifica] Discografia parziale
[modifica] 33 giri
- 1957: Carla Boni e Gino Latilla con Angelini e la sua orchestra (Cetra, LPE 2019; con Carla Boni)
- 1958: VIII Festival della Canzone (Cetra, LPE 2021; con Carla Boni)
- 1958: Gino Latilla, Carla Boni, Angelini e la sua orchestra (Cetra, LPE 2023; con Carla Boni)
- 1989: Quelli di Sanremo
[modifica] 16 giri
- 1958: Carla Boni e Gino Latilla (Cetra, LP16 N. 1; con Carla Boni)
[modifica] EP
[modifica] 45 giri
- 1958: Troppo giovane/I cavalieri del cielo (Cetra, SP 173)
- 1958: Simpatica/Oh Lola (Cetra, SP 370)
- 1959: Io sono il vento/La luna è un'altra cosa (Cetra, SP 433)
- 1959: Ischia 1600/L'ammore è nato a Ischia (Cetra, SP 550)
- 1959: Su e zo per la laguna/Se la luna ti guarda (Cetra, SP 641)
[modifica] CD
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Gino Castaldo (a cura di), Dizionario della canzone italiana, Milano, Curcio, 1990, alla voce Latilla, Gino
- Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Gino Latilla