Simone Cristicchi

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Simone Cristicchi
Simone Cristicchi in concerto
Simone Cristicchi in concerto
Nazionalità Italia Italia
Genere World music[1]
Pop[1]
Periodo di attività 2005 – in attività
Etichetta Ariola / Sony BMG
Album pubblicati 5
Studio 4
Colonne sonore 1
Sito web

Simone Cristicchi (Roma, 5 febbraio 1977) è un cantautore italiano. È stato il vincitore del Festival di Sanremo 2007 con il brano Ti regalerò una rosa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Simone Cristicchi è figlio di Stefano Cristicchi. I Cristicchi sono romani da generazioni, provenienti dai rioni Trastevere e Monti, come dimostrato dagli incarichi da loro svolti come guardie papali[senza fonte]. La madre del cantante, invece, è originaria delle Marche[senza fonte].

Secondo di tre figli, fin da ragazzino si appassiona ai fumetti e dimostra talento[senza fonte]: a 16 anni gli viene offerto un contratto come disegnatore di Tiramolla dalla Comic Art ma rifiuta[2] per continuare gli studi al Liceo Classico Francesco Vivona di Roma. Continua però a coltivare questa passione imparando l'arte del disegno a china con Jacovitti. Si iscrive successivamente al corso di laurea in Storia dell'Arte all'Università di Roma Tre ma non consegue la Laurea.

Presta servizio prima come obiettore di coscienza, poi da volontario in un centro d'igiene mentale[senza fonte], esperienza che lo colpirà e lo porterà ad approfondire i temi della malattia mentale e dei manicomi. Inizia a far conoscere la sua musica dai palchi degli storici locali romani Il Locale e The Place.

Oltre che cantautore è scrittore, autore ed interprete di monologhi nonché attore teatrale[3].

È sposato con Sara, archeologa romana, dal giugno 2010. La coppia ha due figli: Tommaso, nato nel 2008 e Stella, nata nel 2011.

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

A 17 anni esordisce nel mondo della musica creando un gruppo rock. Nel 1997, all'età di 20 anni, scopre la canzone d'autore.

Nel 1998 vince il Concorso Nazionale Cantautori, conquistando il Premio SIAE per il miglior brano con L'uomo dei bottoni[senza fonte].

Nel 2000 apre i concerti di Max Gazzé e Niccolò Fabi e, grazie al suo manager Francesco Migliacci, firma un contratto con l'etichetta Carosello Records che pubblica il suo primo singolo Elettroshock[senza fonte].

Nel 2002 pubblica per la stessa etichetta il secondo singolo Maria che cammina sull'autostrada[senza fonte] e partecipa al programma Destinazione Sanremo presentato da Pippo Baudo e Claudio Cecchetto con il brano Leggere attentamente le istruzioni che viene eliminato, impedendogli di venire ammesso al Festival di Sanremo 2003[senza fonte].

Alla fine del 2003 presenta alla giuria del Festival il brano Studentessa universitaria, che viene bocciato da Tony Renis, direttore artistico di quella edizione[senza fonte].

Vince il Festival di Crotone Una casa per Rino, dedicato al cantautore Rino Gaetano, conquistando il Cilindro d'argento[4]. Apre i concerti dei CiaoRino, la più famosa cover-band dell'artista calabro-romano.

Il successo[modifica | modifica sorgente]

La svolta arriva nel 2005, grazie a quello che lo stesso Cristicchi definisce "tormentone involontario", Vorrei cantare come Biagio[5], brano ironico nel quale il cantautore, affermando di voler assomigliare in tutto e per tutto all'allora più noto collega Biagio Antonacci, tenta, in realtà, di denunciare l'enorme difficoltà, per un giovane artista, di raggiungere il successo preservando la propria individualità.

Sempre nel 2005 i suoi fan più accaniti creano un blog a lui dedicato facendosi chiamare slacciati, che vengono anche da lui ringraziati in Centro di igiene mentale - Un cantastorie tra i matti, libro pubblicato nel 2007.

Alla fine dello stesso anno esce il primo album Fabbricante di canzoni, trainato dal secondo singolo di successo, il già citato Studentessa universitaria, che sarà vincitore assoluto del Musicultura Festival (già Premio Recanati)[senza fonte], conquistando anche la Targa della critica[senza fonte]. All'interno del primo album è contenuto il duetto con Sergio Endrigo sulle note della sua Questo è amore. Dell'album avrebbe dovuto far parte anche il brano Prete, canzone fortemente critica nei confronti della Chiesa cattolica e della figura del sacerdote, che però è stato censurato dalla casa discografica.[6]

Nel febbraio 2006 Cristicchi partecipa al 56º Festival di Sanremo con il brano Che bella gente, classificandosi al secondo posto nella categoria Giovani. Il brano, scritto in collaborazione con la cantautrice Momo e dedicato a Mia Martini, riscuote un discreto successo radiofonico. Dopo il Festival viene pubblicata la ristampa dell'album Fabbricante di canzoni.

Nell'estate del 2006 esce il singolo Ombrelloni, parodia dei classici tormentoni estivi e dei vari luoghi comuni legati all'estate. Il pezzo viene parzialmente censurato dalle radio e dalle varie emittenti televisive per via del suo testo diretto ed ironicamente farcito di parolacce[7].

Sempre nel 2006 Cristicchi scrive per Mietta il brano Senza di te, incluso nel CD della cantante 74100.

La vittoria al Festival di Sanremo[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo 2007 vince il 57º Festival di Sanremo, nella categoria Campioni, con la canzone Ti regalerò una rosa, il cui testo è ispirato alla sua esperienza di volontario nel centro di igiene mentale di Roma. Il brano mette d'accordo pubblico e addetti ai lavori, ricevendo, oltre al trofeo principale, il Premio della Critica Mia Martini ed il Premio della Sala Stampa Radio-TV, e viene inserito nel nuovo album Dall'altra parte del cancello.

La notorietà[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di maggio 2007 duetta con Giovanni Nuti nel brano I poeti, pubblicato nel disco del cantautore toscano intitolato Rasoi di seta: una proposta in chiave musicale di alcune poesie di Alda Merini, mentre la poetessa stessa legge alcune delle sue composizioni sulle note di Nuti.[8]

In settembre partecipa, presso Lampedusa, alla quinta edizione del Festival O' Scià, ideato e diretto da Claudio Baglioni, organizzato per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione dell'immigrazione clandestina.

Dopo aver vinto, con Fabbricante di canzoni, la Targa Tenco per il Miglior Album d'Esordio nel 2006, ad ottobre 2007 il secondo CD, Dall'altra parte del cancello, entra nella sestina finalista della Targa per il Miglior Album dell'Anno. La Targa viene assegnata a Gianmaria Testa.

Sempre nel novembre del 2007, il canale Cult-TV di Sky manda in onda Lettere dal Manicomio, cinque corti prodotti da IK Produzioni, diretti da Alberto Puliafito e interpretati da Gigi Proietti, Claudia Pandolfi, Luca Lionello e lo stesso Cristicchi. Sulla falsariga del documentario Dall'altra parte del cancello, cinque delle epistole originali del Manicomio di Volterra che l'artista ha inserito nel suo libro Centro di igiene mentale diventano così soggetti di vere e proprie "minipellicole" di grande impatto emotivo. Nella versione integrale, Lettere dal Manicomio vince come Miglior Cortometraggio alla XII edizione del "Valsusa Filmfest" e riceve il Secondo Premio per la Miglior Fotografia e il Miglior Montaggio (rispettivamente di Gianni Giannelli e Fulvio Nebbia) al festival Piemonte Movie 2008.

Nel 2007 Cristicchi pubblica il libro Centro di igiene mentale - Un cantastorie tra i matti e il disco Dall'altra parte del cancello a cui segue un DVD-documentario autoprodotto. Durante l'anno il cantante è occupato con vari concerti live.

Il 1º giugno si tiene a Napoli il Premio Letterario Elsa Morante Ragazzi: la giuria, composta da studenti delle scuole ed esponenti del mondo della cultura come Vincenzo Cerami e Maurizio Costanzo, e presieduta da Dacia Maraini, assegna il primo premio a Centro di igiene mentale, finalista insieme a Alda ed io, scritto da Sabatino Scia ed Alda Merini, ed a Angelo per un giorno, del teologo Gennaro Matino.

Il 28 febbraio 2008 Cristicchi partecipa alla terza serata del 58º Festival di Sanremo in qualità di ospite per il duetto con Frankie hi-nrg, in gara nella Sezione Campioni. I due artisti interpretano Rivoluzione, rap dalla forte impronta di denuncia sociale. Dopo l'esibizione sul Palco dell'Ariston, entrambi prendono poi parte al Dopofestival, dando vita, con Elio e le Storie Tese, ad una rivisitazione della canzone Vita tranquilla di Francesco Tricarico (anch'egli in gara nella Sezione Campioni) sulle note de E la vita di Cochi e Renato, Wild World di Cat Stevens e Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni.

Nel 2008 canta assieme al gruppo musicale ligure dei Buio pesto la canzone A Liguria de Dria - cover goliardica della sua L'Italia di Piero - inserita nell'album Liguria. Cristicchi, che in questa occasione canta in lingua ligure, devolve i propri proventi al progetto benefico del gruppo ligure Ambulanza Verde.

Al Lucca Comics&Games 2010 per la presentazione del volume Li romani in Russia

Nel 2009 parte il tour "Canti di miniera, d'amore, vino e anarchia" con il coro dei Minatori di Santa Fiora: vengono proposti monologhi e canti popolari che raccontano la malinconica ed al contempo gioiosa vita dei minatori e delle loro famiglie, in equilibrio tra goliardia e commozione. Il tour viene poi raccontato in un libro ed in un DVD/documentario.

Il 18 dicembre 2009 viene ufficializzata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2010 nella sezione Artisti, con il brano Meno male, scritto insieme al rapper Frankie hi-nrg: il brano giunge in finale ma non entra nello spareggio a tre per la canzone vincitrice. Da una dichiarazione del capostruttura Rai Antonio Azzalini, si apprende che la sua canzone è stata la più votata dai musicisti dell'orchestra nella serata finale.[9] Il brano presentato a Sanremo anticipa l'uscita del disco Grand Hotel Cristicchi.

Nello stesso anno Cristicchi prende parte alla realizzazione dell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., interpretando la canzone Nuvole e sogni.

Il 1 maggio 2010 partecipa al Concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma, accompagnato dal Coro dei Minatori di Santa Fiora : in questa occasione, insieme ai suoi pezzi, interpreta anche il canto anarchico Stornelli d'esilio.

Il 4 giugno vince il Premio Mogol (ex aequo con Edoardo Bennato) per il testo della canzone L'ultimo valzer.

Il 31 ottobre 2010 debutta ufficialmente, al teatro Na Strastnom di Mosca, il suo secondo spettacolo teatrale Li Romani In Russia[3] per la regia di Alessandro Benvenuti, nell'ambito della rassegna internazionale SOLO, dedicata ai monologhi.

Il brano Genova Brucia, ispirato ai violenti fatti accaduti nella città ligure durante il G8 del 2001, vince il Premio Amnesty Italia 2011 indetto dalla sezione italiana di Amnesty International e da Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty.

Nel luglio 2011 Cristicchi conduce, insieme a Nino Frassica, il varietà radiofonico Meno male che c'è Radio2.

Nel settembre 2011 realizza la sua prima colonna sonora per il film Cose dell'altro mondo di Francesco Patierno, poi pubblicata in un album che contiene anche il brano dal titolo omonimo, riscrittura del vecchio inedito Appropinquante fine mundi.

Nel dicembre 2011 interpreta la sigla dell'edizione italiana del cartone animato Il piccolo principe, trasmesso da Rai2.

Nel 2012 incide con Franco Califano e il coro dei ragazzi del carcere minorile di Nisida la canzone Sto a cercà lavoro, pubblicata su CD singolo, il cui ricavato viene versato in beneficenza[10].

Nel 2013 partecipa al Festival di Sanremo presentando i brani La prima volta (che sono morto) e Mi manchi, che anticipano l'uscita del disco Album di famiglia, ufficialmente disponibile dal 14 febbraio.

Nell'ottobre dello stesso anno porta in scena al Politeama Rossetti di Trieste il musical Magazzino 18, scritto in collaborazione con il giornalista Jas Bernas, sul dramma delle foibe e sull'esodo giuliano-dalmata. Una delle repliche, a Scandicci, è stata oggetto di contestazione da parte dell'estrema sinistra[11]. Il musical viene mandato in onda su Rai 1 il 10 febbraio 2014 in occasione del Giorno del ricordo.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Simone Cristicchi.

Brani presentati al Festival di Sanremo[modifica | modifica sorgente]

DVD[modifica | modifica sorgente]

Spettacoli teatrali[modifica | modifica sorgente]

  • Magazzino 18.
    • Musical scritto in collaborazione con Jan Barnas, giornalista e autore del libro Ci chiamavano fascisti, eravamo italiani. Lo spettacolo è un’opera dedicata agli eccidi delle foibe che racconta il dramma dell’esodo istriano, giuliano e dalmata nel dopoguerra: la storia dimenticata degli italiani costretti ad abbandonare la propria terra per andare incontro a miseria e morte. Il Magazzino 18 è l'edificio del Porto Vecchio di Trieste in cui sono tuttora conservati i mobili degli esuli.
  • C.I.M. - Centro d'Igiene Mentale.
    • Spettacolo di teatro-canzone in cui l'artista alterna monologhi e momenti musicali e racconta il passato dei manicomi.
  • Centro d'Igiene Mentale - Nuove storie dal manicomio del mondo.
    • Scritto e diretto da Cristicchi stesso, è una versione dello spettacolo C.I.M. - Centro d'Igiene Mentale più vicina al teatro tradizionale. Arricchito dalla presenza di Tommaso Taddei ed Emiliano Terreni (ottimi attori della compagnia teatrale Gogmagog di Scandicci) e di forte impatto civile e sociale, lo spettacolo prevede anche un momento dedicato alla lettura di alcune delle Lettere da Volterra, vergate dagli internati del manicomio di San Girolamo: epistole mai inviate alle famiglie e ritrovate nelle cartelle cliniche dopo la chiusura dell'istituto.
  • Li Romani In Russia - Racconto di una guerra a millanta mila miglia.
    • Un monologo in ottava classica e dialetto romanesco, che racconta la guerra ed il suo orrore attraverso le parole di chi l'ha vissuta ed è tornato dalla Campagna di Russia con "l'incubo di essersi salvato", in un ideale incontro tra le borgate di Pier Paolo Pasolini, le Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi ed Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern. Uno spettacolo di teatro civile emozionante, coinvolgente ed ironico che non risparmia i toni crudi. Regia di Alessandro Benvenuti, basato sull'omonimo poema in versi di Elia Marcelli, adattamento teatrale del prof. Marcello Teodonio, musiche e sonorizzazioni di Gabriele Ortenzi (Areamag).
  • Mio nonno è morto in guerra.
    • Basato sul libro omonimo, Cristicchi mette in scena la memoria di uno spaccato della Seconda Guerra Mondiale attraverso le testimonianze degli ultimi reduci ma anche di chi aspettava, a casa sotto i bombardamenti, il loro ritorno. Ancora teatro civile che emoziona tra picchi ironici e profonda serietà. Esordio alla regia dello stesso Cristicchi.

Libri e pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

(Diario che racconta persone, luoghi, storia e storie incrociati dall'artista nel suo viaggio tra gli ex manicomi italiani e che raccoglie 35 lettere dei ricoverati del Manicomio di Volterra: parole intrise di malinconia e disperazione, ma anche fantasiosi viaggi mentali in epistole originali risalenti agli inizi del secolo scorso e mai giunte a destinazione).

(Graphic poem che riprende integralmente i testi dell'omonimo spettacolo teatrale).

(Conversazioni tra Cristicchi ed un vecchio amico tra memoria, attualità e percorso artistico. In allegato al libro, il cd Monologhi Incivili: undici racconti di migranti, minatori, matti e soldati che Cristicchi definisce "fiabe per adulti").

(Libro e DVD del tour 2009, testi delle canzoni con commenti ed un inserto fotografico).

(Il vagabondare artistico di Simone Cristicchi lo porta ad incappare in un giacimento di storie di guerra, tutte vere, tragiche, piene di umanità. In Mio nonno è morto in guerra, infatti, l'artista raccoglie le testimonianze orali di vecchi soldati dell'esercito italiano, di partigiani scappati sui monti e anche di civili coinvolti nelle vicende belliche. Un libro che è un affresco di tante piccole storie individuali che hanno fatto la Grande Storia).

Cristicchi racconta alcune delle vicende più struggenti dell'esodo degli Istriani, suggerite dagli oggetti presenti nel Magazzino 18, capannone del porto di Trieste dove sono conservate le masserizie lasciate da quei italiani d'Istria che abbandonarono tali luoghi in seguito alla loro attribuzione alla Jugoslavia al termine della Seconda guerra mondiale.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Simone Cristicchi | Legalsounds.com
  2. ^ Simone Cristicchi, Dialoghi Incivili con Massimo Bocchia, p. 80. Eléuthera ed. (2010)
  3. ^ a b http://www.liromaninrussia.it/
  4. ^ Maurizio Amore, Sanremo 2013 Simone Cristicchi in La Stampa, 15 gennaio 2013. URL consultato il 21 maggio 2013.
  5. ^ Tormentoni estivi: Simone Cristicchi in “Vorrei cantare come Biagio” | Musica Italiana - Notizie, Video, Testi, Concerti, Album
  6. ^ Michela Proietti, «Vorrei cantare come Gaber» in Corriere della Sera, 20 aprile 2006, p. 17. URL consultato il 21 maggio 2013.
  7. ^ «Ombrelloni», la hit maleducata dell'estate - Corriere della Sera
  8. ^ Giovanni Nuti e la poesia di Alda Merini, Musicalnews, 12/08/07.
  9. ^ Sanremo, polemiche nel televoto. E parte il toto conduttore 2011 - televisione -Tgcom - pagina 1
  10. ^ “Sto a cerca’ lavoro”, la nuova canzone di Califano e Cristicchi in tgcom24.it, 2 luglio 2012. URL consultato il 16 maggio 2013.
    Califano duetta con Cristicchi: «Una canzone per chi cerca lavoro» in ilmessaggero.it, 29 giugno 2012. URL consultato il 16 maggio 2013.
  11. ^ Show sulle Foibe, Cristicchi contestato. Renzi: solidarietà, venga a Firenze, Corriere fiorentino, 31 gennaio 2014

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vincitore del Festival di Sanremo Successore
Povia 2007 Giò Di Tonno e Lola Ponce

Controllo di autorità VIAF: 36690657 SBN: IT\ICCU\UBOV\001444