Gianni Morandi

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Gianni Morandi
Gianni Morandi in concerto
Gianni Morandi in concerto
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Periodo di attività 1962 – in attività
Etichetta RCA Italiana Epic
Album pubblicati 38
Studio 35
Live 3
Raccolte 45
Sito web

Gianni Morandi, all'anagrafe Gian Luigi Morandi (Monghidoro, 11 dicembre 1944), è un cantante, attore e conduttore televisivo italiano. Occasionalmente è stato anche cantautore[1] e compositore per altri artisti. È considerato una delle colonne portanti della musica leggera italiana, con 50 milioni di copie dei suoi album e singoli vendute in tutto il mondo[2], ed è uno tra gli artisti italiani che ha venduto il maggior numero di dischi.

Dal dicembre 2010 è presidente onorario della squadra di calcio del Bologna.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Gianni Morandi nasce l'11 dicembre 1944 in un paese dell'appennino tosco-emiliano, Monghidoro, in una famiglia di modeste condizioni economiche; il padre, Renato, è un ciabattino mentre la mamma, Clara, è casalinga. Da giovanissimo di sera vende bibite (e qualche volta canta) nel cinema della sua città e di giorno aiuta il padre in negozio. Morandi in riguardo ha raccontato: "Nella bottega di mio padre, al mattino, prima di cominciare a lavorare lui mi costringeva a leggere ad alta voce alcune pagine del Capitale di Karl Marx e cinque metri del quotidiano L'Unità: era quella la misura giusta stabilita dal suo senso del dovere politico ideale prima di cominciare una giornata di lavoro. In famiglia però cantavamo tutti. In seguito vennero le feste dell'Unità dove fui invitato e, con un cachet di mille lire a serata, mi esibii finalmente su un palco. Era il tempo dei bambini prodigio, così la domenica facevo due esibizioni, una pomeridiana e l'altra serale. Mille lire ciascuna e da allora non ho mai smesso di cantare".[3]

Nel 1958 viene selezionato a un provino dalla maestra Alda Scaglioni di Bologna con il brano vincitore di Sanremo Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno. Nel frattempo prova senza successo a fare il pugile su consiglio di un arbitro internazionale e, dopo una gavetta fatta non solo di feste dell'Unità ma anche di balere di provincia, concorsi per voci nuove e sagre paesane, spesso con il gruppo di accompagnamento I Cadetti di Scaglioni (formato da musicisti di Bellaria), nel 1961 partecipa al concorso Voci Nuove Disco d'Oro a Reggio Emilia, qualificandosi per la finale che si tiene il 15 aprile al "Tarantola Club": arriva nono dietro tra gli altri a Paola Neri (prima), Iva Zanicchi (seconda) e Orietta Berti (sesta)[4].

Il 15 aprile 1962 [5] vince il Festival di Bellaria e il giorno dopo l'arbitro di pugilato lo porta a Roma dove con Non esiste l'amore di Adriano Celentano, Non arrossire di Giorgio Gaber e Il cane di stoffa di Pino Donaggio viene ingaggiato dalla RCA Italiana.[6]

Debutta nel mondo discografico nel 1962 con Andavo a cento all'ora, brano di grande successo scritto da un emigrante in Belgio, Tony Dori e Franco Migliacci, che per l'occasione si firma con lo pseudonimo di Camucia, e inciso nello stesso giorno con l'orchestra di Ennio Morricone insieme alla canzone Loredana con l'uscita del disco avvenuta tre giorni dopo.[7] Pur non entrando in classifica (vi entrerà solo l'anno successivo in occasione della sua prima apparizione televisiva nel programma Alta pressione), la canzone si fa ascoltare nel circuito dei juke box assieme alla successiva Go-kart twist, che viene inserita anche nella colonna sonora della pellicola Diciottenni al sole.

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Il successo arriva con Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte, che decreta la nascita di Morandi anche come fenomeno di costume, oltre che come cantante, destinato a impersonare una intera generazione di adolescenti insieme a Rita Pavone.

Oltre che ad Alta pressione, Morandi partecipa ad altre trasmissioni televisive, la più seguita delle quali è Il signore di mezza età di Marcello Marchesi.

Gianni Morandi canta Non son degno di te nel film "In ginocchio da te" del 1964: con lui i Meteors, suo gruppo d'accompagnamento dal vivo nel biennio 1964-1965

Con In ginocchio da te Morandi vince il Cantagiro 1964 e totalizza più di un milione di copie vendute, rimane al primo posto della hit parade per 17 settimane consecutive stabilendo il record italiano. In rapida successione pubblica Non son degno di te, che vince nello stesso anno il neonato Festival delle Rose, Se non avessi più te, Si fa sera e La fisarmonica, tutti successi da milioni di copie.

Il successo di questi brani è così grande da ispirare pellicole cinematografiche in cui una trama quasi inconsistente fa da contorno ai brani musicali del momento: si tratta dei cosiddetti musicarelli, film girati e montati in pochissimo tempo a ridosso del successo dei rispettivi 45 giri e che ottengono grande successo ed incassi miliardari.

Nel primo di questi (In ginocchio da te), Morandi conosce Laura Efrikian, di quattro anni più grande di lui, figlia di un noto direttore d'orchestra di origine armena e attrice già affermata, i due si fidanzano ed il 13 luglio 1966, in gran segreto verrà celebrato il loro matrimonio. Lo stato di gravidanza della Efrikian permetterà a Morandi un temporaneo rinvio degli obblighi di leva.

Il 1966 è anche l'anno della sua prima vittoria a Canzonissima (quell'anno intitolata La prova del nove) con Non son degno di te e della seconda vittoria al Cantagiro con Notte di ferragosto. È l'anno anche della svolta musicale: un giovane cantautore di nome Mauro Lusini gli fa ascoltare le note di una canzone "di protesta", un pezzo che ha composto contro la guerra del Vietnam dal titolo C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones.

Morandi con Laura Efrikian (1966)

Gianni si innamora del pezzo e pretende di inciderlo, malgrado il parere sfavorevole di Migliacci che era contrario all'idea che interpretasse brani "impegnati", e lo presenta, in coppia con Lusini, al Festival delle Rose.

L'accoglienza del pubblico è tiepida, ma c'è da dire che il brano non viene promosso in televisione per la rigida censura dell'epoca che vietava qualsiasi accenno di polemica sulle scelte in politica estera di uno Stato "amico".

All'inizio del 1967 la primogenita di Morandi, alla quale viene dato il nome di Serena, muore dopo poche ore di vita, proprio mentre suo padre gareggia nella finale di Scala Reale con La fisarmonica e viene sconfitto da Claudio Villa. Dopo poche settimane Morandi è costretto a partire per il servizio militare in un periodo critico per la sua carriera: l'interruzione di ogni attività per quindici mesi rischia di far dimenticare uno dei personaggi più amati dal pubblico, tanto più che le autorità militari, nel timore di venire accusate di favoritismo, impediscono al cantante qualsiasi licenza per i primi sei mesi del servizio di leva, che viene svolto al CAR di Arma di Taggia e successivamente a Pavia in un reggimento del Genio.

Gianni Morandi con Bruno Zambrini nel 1969

Nonostante ciò, la presenza di Morandi in televisione (e di conseguenza nelle classifiche) non viene a mancare, anche se solo sotto forma di voce registrata nelle sigle delle trasmissioni Giovani (Un mondo d'amore), Partitissima (Mezzanotte fra poco) e Settevoci (Una domenica così).

In questo periodo esce nelle sale un film che Gianni aveva girato sotto la direzione di Duccio Tessari: si tratta di una pellicola che è una via di mezzo tra la commedia musicale e la fiaba di Aladino, che prende il titolo di Per amore, per magia e che si rivela un fiasco al botteghino, nonostante fra i protagonisti annoveri Mina e Sandra Milo.

A risollevare le quotazioni di Gianni Morandi sarà la successiva Canzonissima, che lo vede ancora una volta vincitore assoluto con Scende la pioggia (cover in italiano del brano Eleanore degli americani The Turtles), successo ripetuto l'anno seguente con Ma chi se ne importa.

In questo periodo fonda insieme a Migliacci le edizioni musicali Mimo (il nome deriva appunto dalle iniziali dei cognomi di Migliacci e Morandi) e l'omonima casa discografica, la MiMo.

Nel 1970 rappresenta l'Italia all'Eurovision Song Contest di Amsterdam con Occhi di ragazza, classificandosi all'ottavo posto.

Il declino[modifica | modifica sorgente]

Gianni Morandi in concerto al Palasport di Torino il 13 ottobre 1970, contestato dal pubblico

Negli anni settanta ha un periodo di declino: pur non avendo mancato di incidere anche canzoni "impegnate" come Al bar si muore, sul dramma della guerra del Vietnam, ed essere stato protagonista di un film impegnato come Le castagne sono buone, sotto la regia di Pietro Germi, Morandi viene sopraffatto dal clima ideologico di quegli anni. Tacciato di essere un cantante eccessivamente tradizionalista e commerciale, subisce contestazioni dal vivo, come al Palasport di Torino il 13 ottobre 1970, dove viene fischiato da una consistente parte del pubblico, soprattutto durante la canzone Al bar si muore[8].

Paola Pitagora e Gianni Morandi nel 1973

La crisi professionale diventa anche una crisi di vendite e non viene risollevata dalla partecipazione al Festival di Sanremo 1972 con Vado a lavorare, canzone che si classifica al quarto posto ma che risulterà essere un insuccesso: la crisi diventa anche personale quando, nello stesso periodo, viene resa nota la fine del suo matrimonio con la Efrikian, da cui ha avuto i tre figli Serena (vissuta poche ore), Marianna e Marco.

Nel 1973 interpreta il protagonista dello spettacolo teatrale Jacopone, incentrato sulla figura del beato Jacopone da Todi vista in chiave moderna (con Paola Pitagora, con cui ha un flirt in quel periodo[9]).

Nel 1975 incide Il mondo di frutta candita, interamente scritto da Ivano Fossati ed Oscar Prudente, un lavoro curato che però non vende nonostante sia la sigla della trasmissione RAI "Alle nove della sera"; In questo periodo con Ombretta Colli (moglie di Giorgio Gaber), conduce, sul primo canale, lo spettacolo Rete Tre, la cui sigla Sei forte papà lo riporta ai vertici delle classifiche.

Nel 1977 si iscrive al corso di contrabbasso al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, non conseguendo però il diploma, si ferma infatti al primo compimento inferiore[10].

Il ritorno al successo[modifica | modifica sorgente]

Torna al successo nei primi anni ottanta con il brano scritto da Mogol ed Aldo Donati, Canzoni stonate, e da allora non conosce momenti di declino della sua popolarità.

Canta Grazie perché, versione italiana di We've got tonight testo di Sergio Bardotti e Nini Giacomelli, con Amii Stewart, Uno su mille e 1950 di Amedeo Minghi. Nel 1983 partecipa al Festival di Sanremo con La mia nemica amatissima e va in tournée per due mesi in Russia e in Asia accompagnato dal gruppo Coro degli Angeli, già con lui dal 1980. Nel 1984 viene prodotto lo sceneggiato televisivo Voglia di volare, del quale è protagonista, a questa fiction seguiranno Voglia di cantare nel 1985 e La voglia di vincere nel 1986, che registrano altissime audience.

Nel 1987 assieme a Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri vince il Festival di Sanremo con Si può dare di più.

Nel 1988 registra, insieme all'amico Lucio Dalla, lo storico album Dalla/Morandi in cui spiccano Chiedi chi erano i Beatles con musica di Curreri e testo di Norisso (pseudonimo dietro cui si cela il poeta Roberto Roversi) e Che cosa resterà di me, inedito di Franco Battiato. Nel 1989 esce Varietà, album di grande successo grazie al singolo Bella signora; nel 1992 il singolo Banane e lampone balza anch'esso ai vertici delle classifiche.

Nel 1993, sull'onda del successo discografico di quest'ultimo brano, partono i concerti MORANDI MORANDI, noti come i "concerti dell'autobus" per via di un autobus a grandezza reale presente sulla scena. Il successo di pubblico è enorme ed i concerti proseguono per oltre un anno toccando le 270 repliche nei teatri italiani, con tappe importanti in Europa, negli USA ed in Canada (Palace Theatre di NY e Maple Leaf Garden di Toronto).

Nel 1995 torna a Sanremo cantando In amore in coppia con Barbara Cola e arriva secondo[11]. Nell'ottobre 1996 esce l'album Morandi (seguito dalla miniserie televisiva La voce del cuore, con Mara Venier). Le canzoni di spicco del CD sono Giovane amante mia, Fino alla fine del mondo e La Regina dell'ultimo tango; con quest'ultimo brano partecipa al Festivalbar 1996. Il cd riporta Morandi nelle prime dieci posizioni degli album più venduti.

Lo stesso anno è il trionfo dei concerti Morandi 1996, che vede migliaia di ammiratori affollare stadi e palazzetti dello sport di tutta Italia. La RAI, per la conclusione del giro di concerti, trasmette in diretta dal Teatro delle Vittorie di Roma il concerto che con il 30% di ascolto e con 8 milioni di telespettatori ne decreta il grande successo.

Gianni Morandi durante una esibizione a Uno di noi

Nel 1997 nasce il quarto figlio del cantante, Pietro, avuto da Anna Dan.

Nel 1998 esce il doppio CD 30 volte Morandi, album che contiene tre inediti e 27 successi dell'artista completamente rivisitati con nuovi arrangiamenti la cui canzone trainante è Canzone Libera scritta da Eros Ramazzotti. Nello stesso anno suo figlio Marco (divenuto cantante come il padre) partecipa al Festival di Sanremo con il suo gruppo Percentonetto.

Nel 1999 conduce la trasmissione C'era un ragazzo ed ottiene un clamoroso successo di ascolto con una media di 9 milioni di telespettatori a puntata.

Nel 2000, ancora una volta a Sanremo, presenta Innamorato, anch'essa scritta da Ramazzotti; si piazza al terzo posto.

Gianni Morandi e Anna Dan, il giorno del matrimonio, con il sindaco di Monghidoro

Nel 2002 conduce in televisione Uno di noi, spettacolo abbinato alla Lotteria Italia, seguito da una media di 5-6 milioni di telespettatori. Resta famosa la sua esibizione "in mutande", una specie di sfida lanciata per esorcizzare i problemi con l'Auditel. In contemporanea esce l'album L'amore ci cambia la vita (200.000 copie vendute), il primo disco pubblicato dalla Sony Music, sua nuova casa discografica dopo l'uscita dalla RCA, casa discografica che lo aveva tenuto a battesimo quasi quarant'anni prima. Questo disco, di ottimo livello, presenta un raggiunto equilibrio tra maturità dei testi, impianto melodico e forza espressiva.

Dopo 40 anni di carriera nel 2002 nasce il primo fan club ufficiale MorandiMania Fan Club.

Nel 2004, il 10 novembre, a Monghidoro, dopo il divorzio dalla prima moglie, sposa, in seconde nozze, Anna Dan.

Nello stesso anno pubblica un nuovo album, A chi si ama veramente, e torna in tv con lo spettacolo in prima serata su Canale 5 Stasera Gianni Morandi, una serata unica senza ospiti di richiamo (solo una telefonata di Celentano) che raggiunge i 6 milioni di telespettatori e oltre il 28 per cento di share. Inizia il lungo giro di concerti per le città italiane, conquistando il pubblico ed inanellando una serie di tutto esaurito.

Anni recenti[modifica | modifica sorgente]

Il 28 settembre 2006 torna in televisione su Rai 1 con un programma musicale itinerante in sei puntate, dal titolo Non facciamoci prendere dal panico. Premiato da buona parte della critica e mantenendo un considerevole numero di telespettatori, Morandi ogni giovedì ha offerto una perla di varietà tra presente, passato e futuro. Divertenti le panic camera dove Morandi si diverte a fare "il cattivo" e meravigliosi i duetti impossibili con Anna Magnani, Lucio Battisti, Giorgio Gaber, Fred Buscaglione. Il 6 ottobre esce il nuovo album, Il tempo migliore, il 34º della sua carriera, sugli stessi livelli del lavoro precedente. Fiorello lo imita nel programma Viva Radio2. Nella trasmissione lo imita come se fosse cattivo e lo definisce scherzosamente l'eterno bastardo. L'8 novembre 2006 è uscito il suo libro-diario, con la storia dell'eterno ragazzo e dell'Italia degli ultimi sessanta anni, dal titolo Diario di un ragazzo italiano.

Il 19 ottobre 2007 è uscita una raccolta dal titolo Grazie a tutti che contiene 50 fra i brani più significativi della sua carriera, con l'inedito, Stringimi le mani, composto per lui da Pacifico e un duetto specialissimo con Claudio Baglioni sulle note di Un mondo d'amore. Questo progetto vede la collaborazione di Rudy Zerbi, il noto direttore artistico da alcuni anni al fianco di Morandi nei suoi progetti discografici.

Il 25 febbraio 2008 apre il Festival di Sanremo cantando la canzone di Domenico Modugno Nel blu dipinto di blu (che compie 50 anni). Il 13 settembre, presenta in anteprima assoluta il singolo inedito Un altro mondo, brano composto da Francesco Tricarico, durante la finalissima di Miss Italia 2008, contenuto nella raccolta dal titolo Ancora... grazie a tutti, pubblicata su 3 CD e contenente tre brani totalmente inediti per l'artista (Un altro mondo, Nel blu dipinto di blu, Che sarà) e la versione solista di Non ti dimenticherò, precedentemente pubblicata in duetto con Alexia.

Nell'aprile 2009 ha partecipato all'incisione del brano Domani 21/04.2009 di Mauro Pagani, i cui proventi sono stati devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila. L'8 maggio riceve a Lamezia Terme il Riccio d'Argento per il Miglior Live dell'Anno della XXIII edizione della rassegna Fatti di Musica diretta da Ruggero Pegna. Il 28 agosto esce in tutte le radio la sua nuova canzone Grazie a tutti che fa parte di un CD-DVD uscito il 25 settembre 2009. Dall'8 novembre 2009 conduce un nuovo varietà intitolato Grazie a tutti (come l'album omonimo), in onda su Rai 1, affiancato da Alessandra Amoroso. Nel 2009 ha cantato anche nell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone Il ricordo, che è un frammento di Questo piccolo grande amore.

Ha condotto il Festival di Sanremo 2011, affiancato da Belén Rodríguez, Elisabetta Canalis e Luca e Paolo[12] vinto da Roberto Vecchioni, con la canzone "Chiamami ancora amore".

Il 2 maggio 2011, insieme a Roberto Vecchioni, prende parte al programma televisivo musicale Due[13].

Nel 2012, dopo i trionfi dell'anno precedente, affiancato da Rocco Papaleo e Ivana Mrazova conduce il suo secondo Festival di Sanremo che viene vinto da Emma Marrone con la canzone Non è l'inferno. Nell'ultima puntata canta assieme ad Adriano Celentano la canzone Ti penso e cambia il mondo: sarà questa esibizione a segnare il picco di ascolti della manifestazione con oltre 18 milioni di spettatori.

Nel 2012 partecipa con Massimo Ranieri al programma televisivo “Avevo un cuore che ti amava tanto“ trasmesso su Rai 1 in memoria di Mino Reitano, interpretando canzoni portate al successo dal cantante scomparso.[14]

Il 25 giugno 2012 Morandi partecipa con i Nomadi, Francesco Guccini, Laura Pausini, Luciano Ligabue, Nek e i Modena City Ramblers al concerto Emilia live, a Bologna allo Stadio Renato Dall'Ara per raccogliere fondi per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto[15].

L'8 e 9 ottobre 2012 è l'unico ospite dell'evento musicale Rock Economy di Adriano Celentano dall'Arena di Verona su Canale 5, molti i duetti sulle note di grandissimi successi di due icone della musica italiana, indimenticabile l'omaggio che Morandi dedica a Lucio Dalla, sulle note di una struggente Caruso.

Il 4 marzo 2013 presenta, in diretta su Rai 1, una serata evento per i 70 anni di Lucio Dalla. Sul palco numerosi grandi esponenti della canzone italiana come Andrea Bocelli, Ornella Vanoni, Renato Zero, Fiorella Mannoia, Zucchero.

Il 1º ottobre esce Bisogna vivere, il suo nuovo album di inediti che debutta nella terza posizione della classifica FIMI. L'album è anticipato dal singolo Solo insieme saremo felici entrato in rotazione radiofonica il 19 luglio.

Il 7 e l'8 ottobre 2013 tiene due concerti-spettacolo all'Arena di Verona trasmessi in diretta su Canale 5 con una media spettatori di 6 milioni. Si tratta del Gianni Morandi - Live in Arena che ha visto la partecipazione di Fiorello, Raffaella Carrà, Rita Pavone, Noemi, Riccardo Cocciante, Ennio Morricone, Cher, Ami Stewart, Bianca Atzei, Nina Zilli, Checco Zalone e il figlio Marco.

Passione per lo sport[modifica | modifica sorgente]

Appassionato podista, ha corso in 10 maratone, tra le quali quelle di New York (due volte), Berlino, Londra, Parigi, Milano, Bologna; ha corso anche in 41 mezze maratone dal 1997 ad oggi.

Morandi, inoltre, è stato uno dei fondatori della Nazionale italiana cantanti, squadra di calcio impegnata in attività di solidarietà, con la quale ha disputato 340 partite e segnato 54 gol oltre ad esserne stato presidente dal 1987 al 1992 e dal 2004 al 2006[16]

Il 20 dicembre 2010 è stato nominato Presidente onorario della squadra di calcio del Bologna, per la quale ha sempre nutrito una grande passione, tanto da presenziare spesso alle partite casalinghe dei rossoblù.[17]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 24 gennaio 2005[18]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Ha scritto l'introduzione al romanzo fantasy Il Monte dei Folletti di Giordano Berti, ambientato sull'alpe di Monghidoro (Araba Fenice, Boves 2012).
  • Ha pubblicato 38 album di inediti;
  • Ha inciso 560 canzoni, di cui 80 in quattro lingue e 59 arrangiate e dirette da Ennio Morricone;
  • Ha firmato 44 brani come autore
  • Nel suo repertorio compaiono 203 autori e compositori;
  • Ha tenuto 3.418 concerti in Italia e 320 all'estero (circa 30 nazioni);
  • Ha partecipato 6 volte al Festival di Sanremo, vincendo nel 1987;
  • Ha partecipato 6 volte a Canzonissima (dal 1965 al 1972), con 3 vittorie;
  • Ha partecipato 4 volte al Cantagiro, vincendo due volte;
  • Ha partecipato all'Eurovision Song Contest 1970 con Occhi di ragazza;
  • Ha interpretato 21 pellicole e 7 sceneggiati televisivi;
  • Ha interpretato una commedia musicale in teatro, Jacopone (183 repliche).

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Gianni Morandi.

Album di inediti[modifica | modifica sorgente]

Raccolte su LP[modifica | modifica sorgente]

Raccolte su CD[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Singoli 45 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri speciali[modifica | modifica sorgente]

  • 1965: In ginocchio da te/Al microfono di Sandro Ciotti (Canzoni, sorelle, fidanzate e... rossetti Miners) (RCA Italiana, UP-6) (disco distribuito in omaggio dai magazzini UPIM)
  • 1967: Gianni Morandi presenta il film: "Per amore.. per magia..(RCA italiana, 45UP 39) (disco allegato alla rivista settimanale "BELLA" nr.18)
  • 1967: Questa vita cambierà (RCA,)(nel retro i "Come alive!" cantano: "allegri ragazzi... la Pepsi!) (disco pubblicitario distribuito dalla Pepsi-cola)
  • 1967: Un mondo d'amore (RCA, PM45 3390) (disco ad una sola facciata distribuito in omaggio dai JOLLY HOTELS per augurare Buon compleanno ai clienti)
  • 1967: Marianna del Grand Hotel/Prendi prendi (Vitt club) (disco distribuito agli iscritti al club della rivista "Vitt")
  • 1968: Noi siamo le pantere/Ciao Pavia (RCA, BTG 51) (distribuito in occasione del congedo militare in poche centinaia di copie, appare col vero nome di Gian Luigi Morandi)

CD Singoli[modifica | modifica sorgente]

  • 1988: Dimmi dimmi/Pomeriggio in ufficio/Dimmi dimmi(radio version) miniCD (RCA, PD 422252) con Lucio Dalla
  • 1991: Mi manchi/solo all'ultimo piano/Canzoni stonate (RCA, PD 7713)
  • 1992: Il presidente (RCA, PD 7757) (E.F.C.)
  • 1992: Ma tu chi sei/Oh mamma mia (RCA, PD 7771) (E.F.C.)
  • 1992: Ma tu chi sei con 5 versioni: Extended version 1, Radio version, Extended version 2, Extended Version 1 Playback, Extended version 1 instrumental (RCA, PD 7774) (E.F.C.)
  • 1993: CD D'AMORE Angelita/Che cos'è/Domani (RCA, PD 7776) (E.F.C.)
  • 1993: CD D'AMORE Angelita/Che cos'è/Domani (RCA, 74321-14608-2)
  • 1993: Angelita -New version- (RCA 74321-18269-2) (E.F.C.)
  • 1992: Banane e lampone con 5 versioni: Versione pop, Radio edit version, Maxmatrix dance remix, Club club remix, Versione karaoke (RCA, 74321-15366-2)
  • 1995: In amore (Penguin 74321-2683-02) con Barbara Cola
  • 1995: Fino alla fine del mondo/Giovane amante mia
  • 1998: Dove va a finire il mio affetto
  • 2000: Non ti dimenticherò (radio v.)/Canzone libera/Volevo farti innamorare/Non ti dimenticherò (album v.)
  • 2002: L'amore ci cambia la vita/L'amore ci cambia la vita (v. strumentale)
  • 2002: Dimmi adesso con chi sei
  • 2002: Uno di noi (radio v.)/Uno di noi (extended v.)
  • 2003: Il mio amico
  • 2004: Solo chi si ama veramente/'Questo grande pasticcio
  • 2005: Al primo sguardo
  • 2005: Corre più di noi
  • 2007: Stringimi le mani
  • 2008: Un altro mondo
  • 2009: Grazie a tutti
  • 2009: Tu sei l'unica donna per me
  • 2011: Rinascimento
  • 2013: Solo insieme saremo felici

Duetti[modifica | modifica sorgente]

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

  • Negli anni sessanta, il gruppo rock brasiliano Os Incríveis ha realizzato una cover di C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, cantata in portoghese e intitolata Era um garoto que como eu amava os Beatles e os Rolling stones.
  • Negli anni sessanta, la cantante folk statunitense Joan Baez reinterpreta dal vivo la canzone C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, in italiano, durante le tournée del 1967 e 1970. La cover viene anche inclusa negli album dal vivo Live in Italy e Arena Civica Milano. Viene inoltre pubblicata come singolo omonimo insieme ad un'altra cover di Morandi: quella di Un mondo d'amore.
  • Nel 1990 il gruppo rock brasiliano Engenheiros do Hawaii ha realizzato una versione progressive rock, inclusa nel loro album O Papa è Pop, di Era um garoto que como eu amava os Beatles e os Rolling stones di Os Incríveis, già versione portoghese della canzone C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones di Gianni Morandi.
  • Nel 1991 Fiorello ha incluso nel suo album Nuovamente falso una versione di C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, cantata imitando la voce di Gianni Morandi.
  • Nel 1995 Fiorello pubblica come singolo una cover di Un mondo d'amore, di cui viene realizzata anche una versione dance/europop a cura del progetto Gam Gam, denominata Gam Gam remix.
  • Il gruppo Reggae dei Pitura Freska ha realizzato una reinterpretazione in Lingua Veneta del brano C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, che non fu mai pubblicata in un album ufficiale.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Le principali canzoni scritte da Gianni Morandi per altri artisti[modifica | modifica sorgente]

Anno Titolo Autori del testo Autori della musica Interpreti
1965 Ho sofferto per te Gianni Morandi Alfredo Medici Roberta Mazzoni
1969 Domenica d'agosto Gianni Morandi Ubaldo Continiello Bobby Solo
1992 Voglio sentirmi libero Alessandro Blasetti Gianni Morandi e Antonio Calò Bungaro
1995 Dammi il massimo Alessandro Blasetti e Francesco Desmaele Gianni Morandi Barbara Cola
1995 Vieni via Alessandro Blasetti e Francesco Desmaele Gianni Morandi e Antonio Pujia Barbara Cola

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La prima canzone interamente composta da lui sia per il testo che per la musica è Sono contento del 1963
  2. ^ Morandi ha superato il traguardo dei cinquanta milioni di copie vendute - Rai
  3. ^ Gigi Vesigna, La gavetta dei VIP? in Oggi, 12 giugno 2013, p. 94-98.
  4. ^ Il Disco d'Oro 1961, pubblicato su Musica & dischi n° 179 di maggio 1961, pag. 24
  5. ^ Questa è la data della finale, sabato, riportata in Giuseppe De Grassi, Occhi di ragazzo, Rai Eri, 2002, pag. 38
  6. ^ Lo stesso Morandi ricorda il giorno esatto, come ha raccontato a Giorgio Dell'Arti su La Stampa dell'8 luglio 2009, rubrica Antenna, pag. 45: «Il 16 aprile 1962 arrivai alla RCA di Roma. Trovai Franco Migliacci e due futuri premi Oscar, Bacalov e Morricone, che con me avrebbero arrangiato ben 59 pezzi sui 400 che ho fatto».
  7. ^  Rosario Fiorello. Speciale Gianni Morandi all'Edicola Fiore. YouTube, 14 gennaio 2014. URL consultato in data 15 gennaio 2014.
  8. ^ La Stampa, 14 ottobre 1970.
  9. ^ «Io, Paola e una carriera fatta di errori»
  10. ^ Voglio parlare di Bach IL CONCERTO in Corriere della Sera, 18 febbraio 1994, p. 49. URL consultato il 6 febbraio 2011.
  11. ^ Gloria Pozzi, Fiorello incassa col sorriso, ma Anna piange in Corriere della Sera, 27 febbraio 1995, p. 30. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  12. ^ Festival di Sanremo, ok a Morandi, Corriere della Sera.it, 5 ottobre 2010. URL consultato il 6 febbraio 2011.
  13. ^ Gianni Morandi e Roberto Vecchioni protagonisti di Due. URL consultato il 30-04-2011.
  14. ^ «Avevo un cuore che ti amava tanto».
  15. ^ Guccini, Ligabue, Pausini, Nomadi e forse Vasco. Il 25 giugno un concerto pro terremotati – Il Fatto Quotidiano
  16. ^ Sito della Nazionale Italiana Cantanti
  17. ^ Morandi presidente del Bologna, La Gazzetta dello Sport.it, 20 dicembre 2010. URL consultato il 6 febbraio 2011.
  18. ^ Morandi Sig. Gianni – Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Presidenza della Repubblica.it, 24 gennaio 2005. URL consultato il 6 febbraio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, edizioni Curcio, 1990; alla voce Morandi, Gianni
  • Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006); alla voce Morandi, Gianni
  • Roberto Tamburello, Il vostro amico Gianni Morandi, edizioni Palazzi, Milano, 1969
  • Gilberto Petrucci, Gianni Morandi, fotografie, canzoni, biografia, edizioni RCA, 1975
  • Manuela Mazzoli, Gianni Morandi, edizioni Forte, Milano, 1988
  • Leonardo A. Losito & Gilberto Petrucci, Gianni Morandi: il mito, le immagini, la poesia, edizioni Schena, Fasano, 1995
  • Franco Chirico, Gianni Morandi, edizioni Gremese, 1999
  • Giuseppe De Grassi, Occhi di ragazzo, edizioni Rai/Eri, Roma, 2002
  • Gianni Morandi - Michele Ferrari, Diario di un ragazzo italiano, Rizzoli, 2006

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conduttore del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Successore
Antonella Clerici 2011 Gianni Morandi I
Gianni Morandi 2012 Fabio Fazio e Luciana Littizzetto II


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