Franco Ricci

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Franco Ricci
Franco Ricci (a sinistra) e Mario Trevi nel 1990
Franco Ricci (a sinistra) e Mario Trevi nel 1990
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Canzone napoletana
Periodo di attività 1945-1981
Etichetta Phonoelectro, Columbia, Arcobaleno
Sito web

Salvatore Sebastiano, in arte Franco Ricci (Napoli, 18 febbraio 1916Napoli, 18 marzo 1997), è stato un cantante e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dotato di una voce da tenore potente e dai toni morbidi (famose le sue emissioni canore che continuavano, quando scherzava con il suo pubblico, anche a bocca chiusa), si fece notare fin da piccolo, ed iniziò la sua carriera nel mondo della lirica con diversi concerti al San Carlo, dove fu diretto, tra gli altri, da Dimitri Mitropoulos.

Sostenuto dalla madre Maria, ma osteggiato inizialmente dal padre Ciro, che lo voleva nella fabbrica di famiglia, una volta compiuti gli studi regolari, s'iscrisse al Conservatorio di San Pietro a Majella, dove nel 1940 si diplomò in canto lirico.

Ma nel frattempo, con l'incombere della Seconda guerra mondiale, fu chiamato alle armi e costretto ad interrompere la sua carriera. In questo periodo si esibì in spettacoli organizzati per le forze armate.

Nel 1945, alla fine del conflitto, anche per motivi economici, abbandonò la lirica per dedicarsi alla musica leggera, e, dopo aver cambiato il suo nome in Franco Ricci, lanciò al Teatro Gloria la canzone Vierno del maestro Vincenzo Acampora, riscuotendo un successo senza precedenti.

Grazie a quest'ultimo brano, nello stesso anno, firmò il suo primo contratto discografico, con la Phonoelectro d'Amerigo Esposito, e radiofonico, iniziando a cantare a Radio Napoli con l'orchestra Colonnese.

Nel 1946 interpretò per la prima volta la canzone Parlame 'e Napule, parolata da Giuseppe Casillo e musicata dal maestro Manfredo Quintavalle, che riscosse grande successo nazionale ed internazionale.

Negli anni cinquanta partecipò a moltissime Piedigrotte, portando al successo numerose belle canzoni che rimangono nella storia della canzone napoletana, come Giuramento (Vian-Russo, 1953), Pasquale militare (Rendine-De Gregorio, 1953), Arri arri cavalluccio (Rendine-De Crescenzo, 1956) e tantissime altre.

Nello stesso periodo partecipò anche al Festival di Napoli, che godeva di grande prestigio, e riscosse sempre grande successo, piazzando le sue canzoni ai primi posti. Vinse la prima edizione nel '52 con Desiderio 'e sole, in coppia con Nilla Pizzi.

Nel 1954, su richiesta del grande Totò, fu il primo cantante napoletano chiamato al Festival di Sanremo, dove si piazzò al terzo posto con ...e la barca tornò sola.

Nello stesso anno fu secondo al Festival di Napoli con Tre rundinelle.

Al Festival di Napoli nel '56 fu terzo con Dincello tu e secondo nel '59 con Padrone d'o mare, canzone che diventò il suo simbolo e con la quale veniva salutato in tutti i teatri del mondo.

Nel corso della sua carriera fu spesso paragonato a Carlo Buti e riconosciuto erede di De Lucia, Caruso, Pasquariello e Parisi, ma si distinse sempre per la sua personalità incisiva e la sua interpretazione vibrante ed intensa che fecero di lui un appassionato cantore di Di Giacomo, Bovio, De Curtis, Di Capua, Gambardella, E. A. Mario e Manlio.

L'attività artistica di Ricci, però, non si limitò all'interpretazione dei brani di grandi artisti, infatti fu egli stesso compositore di brani gradevoli e di buon successo come Stelletella (1953), Femmena 'e lusso (1957) e tanti altri.

Fu anche interprete di vari film, tra i quali La rossa di Luigi Capuano e con Virna Lisi (1955), Profumo di donna di Dino Risi e con il grande Vittorio Gassman (1974), ed esecutore di molte colonne sonore, tra le quali Catene di Raffaello Matarazzo, interpretato da Amedeo Nazzari ed Yvonne Sanson (1949), Napoli è sempre Napoli di Armando Fizzarotti (1954) ed una brillante esecuzione di Carmè, Carmè in Un turco napoletano di Mario Mattoli e con Totò (1953).

Abbandonò la carriera negli anni ottanta, pur continuando ad essere presente nella musica come consulente.

Tra le sue più belle incisioni si ricordano: Granada, Te voglio bene assaje (attribuita a Donizetti), Santa Lucia, Funiculì funiculà, Marechiare, Luna nova, Carmela, Torna maggio, Torna a Surriento, Serenata a Surriento, O mare 'e Margellina, Tu ca nun chiagne, Ncopp'all'onna, Santa Lucia luntana, O mare canta, Dicitencello vuje, Masciata 'e gelusia, Na sera 'e maggio, Surriento d'e 'nnammurate ed un'apprezzatissima Serenata di Pulcinella, cantata imitando la tradizionale voce della maschera napoletana.

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

78 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]