Francesco Albanese

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Francesco Albanese (Torre del Greco13 agosto 1912 – Roma11 giugno 2005) è stato un tenore italiano.

[modifica] Biografia

Dotato di una voce calda, pastosa ed espansiva e di una dizione perfetta, si trasferì giovanissimo negli Stati Uniti d'America e studiò a Boston, riuscendo a vincere un importante Concorso Nazionale. Tornato in Italia, incise, nel 1937, Luna nova ed A vucchella, per interpretare, l'anno successivo, la colonna sonora del film Napoli che non muore di Amleto Palermi. Successivamente fu anche protagonista di Canto ma sottovoce di Guido Brignone (1945).

Esordì sulla scena lirica al Teatro Costanzi di Roma il 10 giugno 1940 nel ruolo di Evandro nell'Alceste di Gluck, a cui seguì, alla Fenice di Venezia, nel 1942, l'interpretazione di Don Ramiro ne La Cenerentola di Rossini.

Da allora, si distinse nei principali ruoli tenorili, come il Conte d'Almaviva ne Il barbiere di Siviglia di Rossini, Don Ottavio in Don Giovanni di Mozart, Fenton in Falstaff, Alfredo Germont ne La traviata (entrambi di Verdi), Rodolfo ne La bohème di Puccini, Doctor Faust nel Faust di Gounod, Julien nella Louise di Charpentier e Max ne Il franco cacciatore di Weber e si esibì nei principali teatri lirici italiani ed esteri, particolarmente in Germania, Spagna, Portogallo ed America meridionale.

Nel 1952 cantò al Maggio Musicale Fiorentino, con il celebre soprano greco-statunitense Maria Callas, nell'Armida di Rossini, ne La traviata di Verdi ed in Medea di Cherubini. Si ritirò dalle scene nel 1961 al San Carlo di Napoli con Lo schiavo di sua moglie a soli 49 anni. Albanese si sposò due volte ed ebbe come seconda moglie il soprano OneHa Fineschi che gli diede una figlia.

Tra le sue migliori interpretazioni, si ricordano: Voce 'e notte, Santa Lucia luntana, Marechiare, Piscatore 'e Pusilleco, Silenzio cantatore, O surdato 'nnammurato, Santa Lucia, Carcerato, Addio, mia bella Napoli!, Surdate e Na sera 'e maggio.

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