Giulietta Sacco

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Giulietta Sacco
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Periodo di attività 1964 – in attività
Etichetta Vis Radio, Zeus, Hello
Album pubblicati 8
Studio 8

Giulietta Sacco (Maddaloni, 13 novembre 1944) è una cantante italiana. È considerata la maggior esponente della tradizione della canzone napoletana negli anni sessanta e settanta; è stata soprannominata dalla critica l'Amália Rodrigues napoletana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giulia Sacco nasce a Maddaloni (CE), primogenita di otto figli, cominciò la sua carriera molto giovane esibendosi in varie feste di piazza nella provincia di Caserta. Durante una di queste esibizioni, ad un concorso per voci nuove, viene notata da un produttore discografico che le propone un contratto con la Phonotris, etichetta con cui nel 1965 inizia ad incidere i primi 45 giri; uno dei primi suoi successi è "Amalia Aruta" di Raffaele Mallozzi e Alberto Sciotti, con cui concorre alla rassegna canora Ondina di Sport Sud.

Partecipa al Festival di Napoli 1969 con Abbracciame, in abbinamento con Mario Merola, classificandosi al quarto posto; l'anno successivo ritorna nuovamente al Festival di Napoli, in abbinamento con Mario Trevi, presentando Sulitario. Nel 1973, per una manciata di voti, non riesce a prendere parte al Festival di Sanremo con la canzone "Rose fiorite". Nel 1974 e nel 1976 vince il primo premio al concorso Rai Uncla. Vince il premio folk nel 1973 con "Chi m'ha fatto sta bella scarpetta", brano di Sciotti e Visco presentato in anteprima nel programma di Rai Uno del 1973 "Concerto per Napoli" e nel 1974 con il brano "Tarantella sorrentina" di Sciotti e Visco.

Passa poi alla Zeus, continuando a pubblicare album e 45 giri, alternando la riproposizione di canzoni della tradizione napoletana con nuovi brani scritti per lei da autori come Gianni Aterrano, Eduardo Alfieri, Antonio Moxedano, Alberto Sciotti, Tony Iglio, Augusto Visco, Enzo Di Domenico.

Partecipa a Un disco per l'estate 1975 con Profumo di ginestre e, due anni dopo, al Cantagiro con Dicitincelle.

Nel 1995 viene chiamata dagli Almamegretta per cantare nel loro brano Sanacore, contenuto nell'album omonimo, come segno di unione e di continuità tra la tradizione e la nuova musica partenopea. L'album si aggiudica la Targa Tenco della categoria Dialetto.

Negli ultimi anni, anche a causa di alcuni problemi di salute, ha diradato l'attività; si è comunque esibita la sera di Capodanno del 2003 nello spettacolo televisivo trasmesso dalla RAI da piazza del Plebiscito a Napoli.

Nel 2012 pensa di duettare con un giovane cantante napoletano, Genny Avolio, nel brano Nun voglio fuje.

Attualmente vive a Maddaloni.

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

CD[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il titolo è scritto con questo errore

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Sciotti - Cantanapoli. Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, Luca Torre editore (2011)
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Sacco, Giulietta, di Enzo Giannelli, pagg. 1531-1532
  • Radiocorriere TV n. 17/1975 e successivi
  • Altre riviste musicali del periodo aprile-giugno 1975 (Ciao 2001, Settimana TV, TV Sorrisi e canzoni, ecc.)