Angela Luce

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Angela Luce nome d'arte di Angela Savino (Napoli, 3 dicembre 1938) è una cantante e attrice italiana.

Indice

[modifica] Biografia

Dire che Angela Luce è nata a Napoli è solo una nota biografica. Angela Luce “è Napoli” perché della sua città rappresenta appieno l’anima vibrante: bellissima, dissacrante, accogliente, violenta, trasgressiva, dolce, malinconica, istrionica, sincera. Attrice di teatro, di cinema, di televisione, cantante ed anche poetessa. Nel dicembre 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal titolo "MOMENTI DI ...LUCE" per l'Editore Guida di Napoli. La bellissima presentazione è stata curata dal grande regista Pupi Avati. Alcune poesie inserite nel libro sono già divenute canzoni grazie alle musiche del M°Leonardo Barbareschi, con questo libro ha vinto il Premio Speciale del Presidente (unitamente a Sergio Zavoli e Guido Ceronetti), assegnato nell'ambito del Concorso Letterario Camaiore 2009.

[modifica] Cantante

Proprio a Napoli muove i primi passi nel mondo dello spettacolo partecipando alla Piedigrotta Bideri con la canzone Zì Carmilì'. Come cantante basterebbe ricordare la famosissima So' Bammenella 'e copp' 'e Quartiere, presente nell'Archivio Storico della Canzone Napoletana (che di Angela Luce conserva oltre 100 interpretazioni) e grazie a quella canzone essa è l'unica artista al mondo che può vantare la conservazione nel suddetto archivio della doppia esecuzione di uno stesso brano, infatti è conservata sia l'incisione degli anni ‘60, sia quella del 2004; ma è giusto citare anche la celeberrima Ipocrisia, che le è valso il secondo posto al Festival di Sanremo 1975 (in quell'occasione fu anche l'unica partecipante al Festival ad entrare in classifica) e la "Maschera d'argento" vinta per l'interpretazione de "L'ultima tarantella", infine il secondo premio al Festival di Napoli del 1970 con "O divorzio".

[modifica] Attrice

[modifica] Il cinema

Per quanto riguarda l'attività cinematografica, Angela Luce ha interpretato circa 80 film accanto ai più grandi nomi: Totò, Eduardo De Filippo, Aldo Fabrizi, Marcello Mastroianni, Peppino De Filippo, Renato Rascel, Rosanna Schiaffino, Titina De Filippo, Vittorio De Sica, Lando Buzzanca, Raimondo Vianello, Elio Pandolfi, Ugo Tognazzi, Bice Valori, Carlo Giuffrè, Fabio Testi, Charlotte Rampling, Romolo Valli, Walter Chiari, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Renato Pozzetto, Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Franca Valeri, Nino Manfredi, Gino Cervi, Silvana Mangano, Fernandel, Bekim Fehmiu, Leo Gullotta, Giancarlo Giannini, Michele Placido, Raoul Bova, Aroldo Tieri, Anna Bonaiuto, Monica Vitti, Paolo Stoppa, Katia Ricciarelli, Antonio Albanese, Neri Marcorè, Marisa Merlini. I più grandi successi sono stati: L'amore molesto (di Mario Martone), che le è valso il David di Donatello e la nomination per la Palma d'Oro di Cannes, e La seconda notte di nozze (di Pupi Avati), per il quale ha conquistato la nomination per il Nastro d'Argento. Ha interpretato anche due corti; uno dei quali (La velina) insieme a Rosalia Porcaro, ha vinto il 1° Premio al FICE di Bologna.

È stata diretta da registi del calibro di Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Peppino De Filippo, Steno, Giuseppe Patroni Griffi, Dino Risi, Pasquale Festa Campanile, Luigi Zampa, Sergio Corbucci, Camillo Mastrocinque, Marco Vicario, Nanni Loy, Mario Martone, Pupi Avati.

[modifica] Il teatro

Anche per il teatro la sua attività è stata una continua ascesa: ha recitato per due anni con La Scarpettiana, per quattro anni con Eduardo De Filippo, ancora quattro anni con Peppino De Filippo e altri quattro anni con Nino Taranto fino ad arrivare ai più importanti festival della prosa: quello di Wiesbaden in Germania (con Napoli notte e giorno di Raffaele Viviani), quello di Parigi al teatro Sarah Bernhardt (con Le metamorfosi di un suonatore ambulante di Peppino De Filippo), quello di Londra al teatro Old Vic (ancora con Napoli notte e giorno e Le metamorfosi di un suonatore ambulante), quello di Buenos Aires al teatro Coliseum (con Rugantino di Garinei e Giovannini) e quello di New York al teatro Mark Hellinger (ancora con Rugantino).


[modifica] Il teatro

Alcune interpretazioni di Angela Luce a teatro

[modifica] Filmografia

[modifica] Discografia

[modifica] Album

  • 1972: Angela Luce Fans GPX 6
  • 1973: Dedicato a Fans GPX 8
  • 1973: Che vuò cchiù Fans GPX 10
  • 1973: Dammi un bacio e ti dico... Fans GPX 11
  • 1974: Sò palummella cu e scelle d'oro Hello ZSEL 55432
  • 1975: Angela Luce Volume 2 Hello ZSEL 55439
  • 1975: E a Napule ce sta Hello ZSEL 55446
  • 1976: Cafè Chantant Hello ZSEL 55452
  • 1976: Poesie dette da Angela Luce Hello ZMEL 55443
  • 2004: I colori della mia vita CD POLOSUD
  • 2009: Luce per Totò CD POLOSUD

[modifica] Le canzoni

Sono citati una minima parte dei più grandi successi di Angela Luce. Le sue interpretazioni sono incise in oltre 40 lavori discografici.

[modifica] Collegamenti Esterni

  • MySpace ufficiale[1]

[modifica] Curiosità

  • Inoltre ha fatto da modella per due famosissimi quadri del grande pittore Aligi Sassu, uno dei due si chiama proprio Angela.

[modifica] Premi e riconoscimenti

Alcuni premi e riconoscimenti ricevuti da Angela Luce.

[modifica] Hanno detto di lei

Canta cu ll’uocchie e ’a voce, Angela Luce! Eduardo De Filippo


Una delle cose che dico spesso ad Angela Luce quando giriamo un film insieme: finiamo subito questa scena Angeli’, perché mi devi cantare una canzone. Voglio pute’ senti’ ’addore ’e Napule. Totò


Alla prima di “NAPOLI NOTTE E GIORNO” era presente anche Luisella Viviani, sorella del grande Raffaele. Dopo lo spettacolo la compagnia si riunì proprio a casa di donna Luisella che, visibilmente emozionata, seduta sulla sua poltrona, commentava unitamente agli altri lo strepitoso successo ottenuto dalla rappresentazione. Ad un certo punto Angela Luce si accostò alla signora, si accovacciò e poggiò una mano sul bracciolo della poltrona, come a farle sentire la sua ammirazione. Donna Luisella prese quella mano e, stringendola tra le sue, guardò Angela e disse: “Mio fratello aveva scritto per me il personaggio di Bammenella, ma io non ero bella come te. E poi” aggiunse portandosi una mano alla gola, “tu, qua, nella voce hai tutto, pure la malavita! Per me sei un angelo di luce. ” Luisella Viviani


A Angela Luce, attrice bella, brava, intelligente, che ora ha dato la sua voce alla voce di Napoli, con grande felicità, sono certo, di migliaia e migliaia di ascoltatori. Pier Paolo Pasolini


Angela Luce canta le canzoni dei grandi poeti e musicisti dell’epoca d’oro della canzone napoletana. E Angela Luce vi aggiunge il suo canto dolce, delicato e la sua passione tutta napoletana di “napoletana verace”. Vittorio De Sica


Angela Luce non fa parte del facile mondo piccolo borghese di certi artisti napoletani. Angela è attrice e cantante verace, autentica figlia del popolo, aggressiva e imbarazzante come la faccia vera di Napoli. Giuseppe Patroni Griffi


Ad Angela Luce, deliziosa Eusebia in “Rugantino”, auguro ogni successo per questa sua nuova e personale interpretazione. Nino Manfredi


La prima volta che ho visto Angela Luce, ho pensato che fosse la regina delle gitane. Sprizzava libertà da tutti i pori. Quando ho lavorato con lei, l’ho rivista regina dell’arte. Magnifica nelle sue magnifiche interpretazioni. Quando l’ho sentita cantare, ho capito perché mieteva successi a piene mani. Era la regina degli usignoli. Fernandel


Angela Luce. Grande nell’arte e grande nella simpatia. Angela Luce. Grande fra i grandi. Amalia Rodriguez


Comme si’ ddoce! Comme si’ bella! Comme si’ cara! Si’ ’nu babbà! Ricordati che esiste un ragazzo che vorrebbe lavorare con te. Massimo Ranieri


Da Salvatore Di Giacomo a Viviani, da Ferdinando Russo a Libero Bovio, da Francesco Fiore a E.A.Mario a Pisano a Cioffi fino a me, ultimo anello tra loro della secolare catena canora osannante degnamente Napoli, Lei – Angela Luce – superbamente Maestra ne interpreta magistralmente i valori per te, popolo di Napoli… Ed io vorrei qui Eduardo, Giuseppe Patroni Griffi, De Sica, Pier Paolo Pasolini, Manfredi, il mio carissimo Nino Taranto che hanno saputo descrivere nel tempo l’ineguagliabile potenza artistica e canora della ANGELA LUCE! Se ancora degno di pigliare da te, “Popolo di Napoli”, lezioni di Vita e di Arte, io, proprio a nome tuo, a nome dei Grandi Maestri che mi hanno preceduto e formato, fra tutti, a nome di Mamma Napoli stessa, l’ho definita: Luce… purtata ’a ’n’angelo… Angelo: chino ’e luce… …chesto si’ dint’ ’a voce …chesto si’ tutta tu! Grazie, cara Angela. Peppino Russo (poeta)


Da “Il Mattino” dell’ 8.1.06 Con Angela in scena il mio film aveva un peso specifico diverso, c’era più cinema e lei, solitamente così attenta al suo aspetto, si è resa disponibile ad annullarsi fisicamente per amore del film. C’è un nesso fra il bel canto e il cinema. Chi sa cantare bene, come Angela, sa anche recitare perché per entrambi le arti occorre essere intonati. Pupi Avati


Sul set del famoso film “Lo straniero” di Luchino Visconti, durante una pausa il grande regista chiese ad Angela Luce: “Signora Luce, mi farebbe un regalo? Mi canta “Bammenella”? Ho avuto modo di ascoltarla nella commedia “Napoli notte e giorno” e sono rimasto letteralmente rapito dalla sua magnifica interpretazione. La prego, mi faccia rivivere quella grande magia.” Luchino Visconti


La più grande è sempre lei. Mi correggo: l’Unica! Il raro dono di Angela Luce è quello di rischiare, coi tempi che corrono, di apparire solo un desiderio. …ecco perché al termine di un concerto quella bambina chiese alla mamma di poterla toccare: voleva vedere se …la “Luce” fosse vera. Enrico Fiore (giornalista)


Gli occhi scuri, luminosi e supercigliati hanno lampi accesi, la voce è sensuale, il corpo morbido e flessuoso è pieno di vitalità, una splendida guerriera che non ha mai perso la voglia di fare e di lottare: spesso contro gli altri, qualche volta contro se stessa, con grinta e coraggio, senza mai perdere la corsa, rifiutando le facili scelte. Angela Luce è una libellula che spazia con leggiadria sospinta dal vento del successo, che nell’arte …nulla le nega. Giuliana Gargiulo (giornalista)


Un’attrice, una cantante sola esiste, che possa far affiorare dalla dune l’aggressivo, dolente, appassionato canto di una città che ha, con stupenda incoscienza, distrutto se stessa. E’ Angela Luce. Creatura bellissima, ultimo esemplare delle modelle di Dalbono; Di Giacomo avrebbe scritto per lei “Assunta Spina” se l’avesse conosciuta. La voce di questa donna esce come una lama di sole aspra, dietro le cime di lava, s’addolcisce al riflesso del mare, per poi avvampare chi l’ascolta. Prodigio di naturalezza, espressività che trova in sé, per incanto, la sua stessa misura: una voce che ha nel corpo l’involucro più perfetto, come un garofano nella “testa”, come l’acqua in un bicchiere. A questo punto è chiaro che Angela Luce è artista nel senso vero, chiaro, unico del termine, e i suoi occhi sono “forse” gli ultimi messaggi di una Napoli morente. Max Vajro (giornalista)



Alla più incantevole Sirena cantatrice di Napoli, che prolunga il suo canto divino dagli splendori della antica Grecia, fondatrice delle Arti dell’Occidente, con profondo fraterno affetto e devozione infinita. Il suo Vincenzo Rizzo (storico dell’Arte)


Ho conosciuto Angela Luce, un’artista che ho sempre ammirato, e ho scoperto che è anche una donna straordinaria. Più la frequentavo, più parlavo con lei e più mi colpivano quei suoi occhi estremamente sinceri; basta guardarla e i suoi occhi dicono se è felice, delusa, allegra, addolorata, combattiva, contrariata. Eppure quei suoi occhi, la cui comunicatività è apparentemente incontrollabile, danno vita a varie donne. Angela canta “Ipocrisia” e i suoi occhi sono quelli di una donna che finge di non amare più il suo uomo; canta “So’ Bammenella ’e copp’ ’e Quartiere” e i suoi occhi sono quelli di una donna che vende il suo corpo a tutti per amore di uno; canta “L’ultima tarantella” e i suoi occhi sono quelli di una donna follemente innamorata e accecata dalla gelosia. E a cinema? Ne “L’amore molesto” lei è Amalia, la donna fiera che tenta di reagire alle violenze subite, ma alle quali, a distanza di anni, soccombe; e i suoi occhi, mentre si avvia al suicidio, esprimono tutti i segni di quella violenza. La Suntina Ricci de “La seconda notte di nozze” è un capolavoro di donna che porta negli occhi la cupidigia di chi cerca di colmare con il possesso di beni materiali quel vuoto lasciato da un improbabile amore lontano e incompiuto. Mi chiedevo: come può interpretare con estrema bravura vari personaggi avendo quegli occhi che non sanno mentire? Poi ho capito: Angela Luce è un’artista ancora più grande di quanto io pensassi. Lei è talmente grande che nel momento in cui interpreta una canzone o un film non è più Angela Luce, ma il personaggio cui dà voce, volto e occhi! Sono proprio quegli occhi (e il talento a cui attingono le espressioni) che la rendono unica. Giovanna Castellano (scrittrice)


Il grande pittore Aligi Sassu dopo aver pregato Nino Taranto di voler conoscere personalmente la giovanissima attrice Angela Luce, al suo cospetto le disse: “Signorina Luce, lei è molto più bella da vicino che in palcoscenico. Ha degli occhi stupendi e uno sguardo intenso, sarebbe una modella ideale, vuol posare per me?” Angela accettò di buon grado questa proposta molto lusinghiera. Lo stesso Nino Taranto le diede il permesso e la esentò dalle prove. Ad opera terminata Sassu titolò questo suo capolavoro “Angela”. Vedendo la bellezza del quadro, candidamente Angela Luce chiese al maestro di regalarglielo, altrettanto candidamente si sentì rispondere che non era possibile perché lo doveva portare ad una mostra molto importante. Le promise però di dipingere un secondo quadro per lei e glielo avrebbe sicuramente donato. Alla fine della seconda opera Angela reclamò il dono promesso. Il maestro le rispose sorridendole: “Carissima e bellissima Angela, questo quadro è più bello dell’altro, c’è un’altra galleria importante che lo sta aspettando”. Aligi Sassu al Teatro Manzoni di Milano. Compagnia Nino Taranto


Solo tu illumini Napoli con la tua arte, sei l’angelo custode della canzone napoletana. Antonio Pagano (poeta e pittore)


Angela, sei tu l’unica e vera luce di Napoli. Con affetto. Gigi Pisano (poeta)


Angelina cara, sei un’amica, ti voglio bene e quindi posso essere con te subito sincero, sennò a che cosa serve l’amicizia? Il provino che ti ho fatto, mi ha definitivamente convinto che tu sei troppo fresca, innocente, pulita. La tua è una sensualità appassionata, generosa, mentre quella di “Gradisca” nel film “Amarcord” è più torbida. Angelina bella, seppur mi dispiace, non mi angustio troppo, perché sono sicuro che per la grande artista quale tu sei, prima o poi lavoreremo insieme, e stanne certa ci divertiremo a farlo. Ti abbraccio molto affettuosamente “Paciocca” dolce e …arrivederci a presto. da una lettera di Federico Fellini


…Angela Luce che, come il suo cognome, illumina da sempre, e con la sua voce e con la sua enorme capacità recitativa, i teatri del mondo.Vittorio Squillante (agente cinematografico)


A Angela A una donna bella che sembra un angelo con una voce che accende in noi una “luce” che non si spegnerà mai!Luciana della Fornace (presidente Agiscuola)


Consacrata dalle sue canzoni, dal cinema, dal teatro, Angela Luce è un fuoco sacro che brucia dentro e fuori, …senza di lei…il buio. Ora si presenta anche come poeta e i suoi versi sono riflesso dell’anima e lì dove la lingua napoletana entra prepotentemente nella realtà che è sempre misteriosa, c’è un forte arricchimento che dà calore. Attraverso la poesia, Angela ascolta la vita perché proprio con la poesia meglio si può esprimere la propria e altrui esistenza, la gioia e la pena di tutti. La poesia è musica e la musica poesia e questo lei lo sa bene perché alcuni suoi versi sono già canzoni grazie al maestro Leonardo Barbareschi.Gioconda Marinelli (giornalista, saggista)


Ho sempre pensato che la voce di Angela Luce fosse un incantesimo, una magia che nasceva da quel mare che non bagna Napoli così ben narrato dalla Ortese. L’ho sempre seguita con ammirazione quando la sua arte, la sua vitalità si trasformavano in teatro, cinema, canzone. L’ho sempre seguita perché è unica, una vera icona di Napoli. Sentirla cantare regala emozioni allo stato puro, nella sua voce c’è tutta la storia e la geografia di una città che respinge e unisce, con un cuore grande che abbraccia tutto il bene ed il male del nostro vivere in equilibrio tra sogni e incubi. Questo disco è un gioiello, uno dei tanti che Angela Luce non ha mai smesso di regalarci con quel suo recitar-cantando che segna l’anima. È un disco che si può vivere con l’intensità di una commedia, di un film, di un romanzo, di una poesia. Angela Luce è una ricamatrice di melodie, ha il piglio di una donna che non ha mai smesso di combattere, ha il dono di una femminilità che veste come una dea, sa ridere e piangere con naturale-antica eleganza. Fu lei a darsi come nome d’arte Luce, che tanto piaceva ad Eduardo De Filippo, forse perché nasceva da una giovinezza impetuosa, da quell’età in cui ancora tutto si può immaginare, in cui tutto è luce, anche la notte che ci avvolge. Sono tanti cammei le canzoni che Angela Luce canta in questo disco, sono tracce dell’avventura umana che esplodono come fuochi d’artificio. Lasciatevi incantare, abbandonatevi come naufraghi nel mare di queste melodie, una voce vi guiderà dove non siete mai stati, dove forse vivono ancora quelle sirene che incantarono Ulisse. Angela Luce è una regina, di fronte a lei m’inchino per la sua voce limpida e senza età, grato per quella geniale “So’ Bammenella ’e copp’ ’e Quartiere” che non mi ha mai abbandonato.Vincenzo Mollica (dal CD “I colori della mia vita”)


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