Angela Luce

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Angela Luce
Angela Luce nel film Addio fratello crudele (1971)
Angela Luce nel film Addio fratello crudele (1971)
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Canzone napoletana
Periodo di attività 1953 – in attività
Etichetta Phonotype, Fans, Hello, Sirio
Album pubblicati 14
Studio 14
David di Donatello David di Donatello per la migliore attrice non protagonista 1995

Angela Luce, nome d'arte di Angela Savino (Napoli, 3 dicembre 1938), è una cantante e attrice italiana.

Ha lavorato per il teatro, il cinema, la televisione e ha scritto opere di poesia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Muove i primi passi, giovanissima e già dotata di una bella voce, nel mondo dello spettacolo musicale a Napoli, partecipando alla Piedigrotta Bideri con la canzone Zì Carmilì', all'età di quattordici anni. Tra i suoi successi, So' Bammenella 'e copp' 'e Quartiere, di Raffaele Viviani, nello spettacolo Napoli notte e giorno diretto da Giuseppe Patroni Griffi e presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Grazie a questa canzone, Angela Luce è l'unica artista al mondo ad essere presente nell'Archivio Storico della Canzone Napoletana con la doppia esecuzione dello stesso brano. Ha partecipato a Un disco per l'estate 1973 con La casa del diavolo e ad Un disco per l'estate 1975 con Cara amica mia.

Angela Luce nel film Il Decameron (1971)

La canzone Ipocrisia le è valsa il secondo posto al Festival di Sanremo 1975 (in quell'occasione, fu anche l'unica partecipante al Festival ad entrare in classifica, oltre alla vincitrice); ha inoltre vinto la "Maschera d'argento" per l'interpretazione de L'ultima tarantella ed il secondo premio al Festival di Napoli 1970 con "O divorzio". Ha cantato La leggenda del lupino in mondovisione dalla Basilica di Santa Chiara di Napoli. Angela Luce è anche autrice di testi, tra cui Voglia su musica di Angelo Fiore (Premio Unicef 1984).

Per quanto riguarda l'attività cinematografica, Angela Luce ha interpretato circa 80 film accanto ai maggiori attori italiani, da Totò ad Eduardo De Filippo, da Aldo Fabrizi a Marcello Mastroianni, ad Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Giancarlo Giannini diretta da molti noti registi, tra i quali Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli.

L'interpretazione ne L'amore molesto di Mario Martone le è valsa il David di Donatello e la nomination per la Palma d'oro a Cannes; la La seconda notte di nozze di Pupi Avati le è valsa la nomination per il Nastro d'Argento; con Malizia di Salvatore Samperi ha vinto la Medaglia d'Oro all'Anteprima del Cinema Mondiale di Saint Vincent; per il film Il Decameron di Pier Paolo Pasolini ha vinto il Premio Reggia d'Oro della Città di Caserta. Ha interpretato anche due corti, uno dei quali (La velina insieme con Rosalia Porcaro), ha vinto il primo premio al FICE di Bologna.

Nel teatro entra dalla porta principale: scritturata da Eduardo De Filippo non ancora ventenne, interpreta ruoli tra i più significativi del grande drammaturgo, fino ad arrivare ad essere protagonista con lo stesso Eduardo nella registrazione televisiva della commedia Il contratto, e anche nel teatro la sua attività è stata una continua ascesa: ha recitato per due anni con La Scarpettiana, per quattro anni con Eduardo De Filippo, per quattro anni con Peppino De Filippo e altri quattro anni con Nino Taranto, fino ad arrivare ai più importanti festival della prosa: quello di Wiesbaden in Germania (con Napoli notte e giorno di Raffaele Viviani), quello di Parigi al teatro Sarah Bernhardt (con Le metamorfosi di un suonatore ambulante di Peppino De Filippo), quello di Londra al teatro Old Vic (ancora con Napoli notte e giorno e Le metamorfosi di un suonatore ambulante), quello di Buenos Aires al teatro Coliseum (con Rugantino di Garinei e Giovannini) e quello di New York al teatro Mark Hellinger (ancora con Rugantino), dove ha sostituito Bice Valori nella parte di Eusebia.

Frequenti le partecipazioni alla prosa radiofonica e televisiva della RAI, ad iniziare dalla fine degli anni Sessanta; fra le altre sue cose figurano: Storie della camorra, sceneggiato televisivo di Rai 1 del 1978, diretto da Paolo Gazzara; Il cappello del prete, sceneggiato televisivo di Rai 1 del 1970, diretto da Sandro Bolchi; è anche protagonista dell'operetta Al cavallino bianco, con Paolo Poli, Gianrico Tedeschi e Tony Renis con la regia di Vito Molinari; il celeberrimo Peppino Girella, scritto da Eduardo De Filippo e interpretato dallo stesso Eduardo, Luisa Conte, Enzo Cannavale, Giuliana Lojodice, il ruolo di Angela Luce era quello di donna Clotilde proprietaria del Bar Stella, lo sceneggiato fu trasmesso nel 1963 in sei puntate su Rai 1.

Nel corso della sua carriera ha incontrato per ben tre volte gli studenti universitari in sedi ufficiali: nell'Aula Magna dell'Università di Bologna tenne una lezione su Raffaele Viviani e la sua opera; successivamente fu chiamata all'Università Federico II di Napoli e, ancora a Napoli nell'Aula Magna della Facoltà di Sociologia con relatore il professor Sergio Brancato. Nel dicembre 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, dal titolo Momenti di.. Luce per l'Editore Guida di Napoli, con presentazione curata dal regista Pupi Avati. Alcune poesie inserite nel libro sono già divenute canzoni, grazie alle musiche di Leonardo Barbareschi, e con questo libro ha vinto il Premio Speciale del Presidente (unitamente a Sergio Zavoli e Guido Ceronetti), assegnato nell'ambito del Premio Letterario Camaiore 2009.

Nel 2011 partecipa con il suo recital poetico musicale "Momenti di ...Luce" alla manifestazione "Save the Primo" in sostegno di Arnolfo Petri, per impedire la chiusura del Teatro Il Primo di Napoli.

Il 3 aprile 2013, al Teatro Marcadante di Napoli, il Comune di Napoli ha organizzato una Serata d'onore per Angela Luce, un concerto-evento per celebrare i suoi sessant'anni di carriera, nel teatro gremito, presenti molti artisti e personaggi della cultura intervenuti per renderle omaggio: Cristiano Malgioglio, Leopoldo Mastelloni, Pino Strabioli, Marina Confalone, Giacomo Rizzo, Benedetto Casillo, Annamaria Ackerman, Peppe Lanzetta, Luigi Necco, Marina Tagliaferri, Gianni Simioli, Patrizia Capuano, Luciano Rondinella, Ninni Pascale, Francesca Rondinella, Federico Vacalebre, Giulio Baffi, Valerio Caprara, Sergio Brancato.

Messaggi augurali letti prima dell’evento e pervenuti da: Pupi Avati, Fausto Cigliano, Mimmo Liguoro, Lina Sastri, Gisella Sofio, Elio Pandolfi, Mario Martone, Vito Molinari. L’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Antonella Di Nocera, ha consegnato ad Angela Luce una targa fatta realizzare dal Sindaco Luigi De Magistris che riporta la seguente dicitura: “Alla Signora Angela Luce in segno di profonda gratitudine per la sua splendida carriera di cantante ed attrice, interprete dell’autentica e nobile tradizione culturale napoletana. Con gli affettuosi auguri e le felicitazioni vivissime in occasione del 60º anniversario della sua attività. Il Sindaco Luigi De Magistris”. La sua esibizione è stata accompagnata da Pino Tafuto al pianoforte, Marco Zurzolo al sax, Leonardo Barbareschi alla chitarra.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Angela Luce

Alcuni premi e riconoscimenti ricevuti da Angela Luce.

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Interpretazioni teatrali[modifica | modifica sorgente]

Alcune interpretazioni di Angela Luce a teatro

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Angela Luce

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV. Le attrici, Gremese Roma 1999
  • Le Teche Rai la prosa televisiva 1954/2006
Predecessore David di Donatello per la migliore attrice non protagonista Successore
Monica Scattini
per Maniaci sentimentali
1995
per L'amore molesto
Marina Confalone
per La seconda volta

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