Paolo Poli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il dirigente sportivo, vedi Paolo Poli (dirigente sportivo).
Paolo Poli, all'uscita del Teatro dell'Elfo, Milano, 5 gennaio 2013

Paolo Poli (Firenze, 23 maggio 1929) è un attore italiano, principalmente di teatro.

« Fra i suoi molteplici volti nascosti, c'è essenzialmente quello d'un soave, ben educato e diabolico genio del male: è un lupo in pelli d'agnello, e nelle sue farse sono parodiati insieme gli agnelli e i lupi, la crudeltà efferata e la casta e savia innocenza »
(Natalia Ginzburg su Paolo Poli)

Biografia artistica[modifica | modifica wikitesto]

I suoi spettacoli teatrali sono caratterizzati da una forte connotazione comica, rifacendosi alle commedie brillanti, surreali e oniriche. Recita spesso en travesti.

Paolo Poli si esibisce en travesti con Raffaella Carrà (a sinistra) e Mina (a destra) a Milleluci nel 1974

Dopo la laurea in letteratura francese (con una tesi su Henry Becque), inizia ad affermarsi intorno agli anni cinquanta: i primi esordi sono nei piccoli teatri cittadini, come a «La borsa di Arlecchino» di Genova, piccolo teatro d'avanguardia in via XX Settembre (nato anche grazie ad Aldo Trionfo): qui Poli comincia a farsi notare per la sua pungente ironia, il suo garbato istrionismo, la sua vena poetica e surreale contornata da momenti comici e giochi linguistici apprezzati anche da capocomici illustri come Tina Pica e Polidor, con i quali ebbe modo di lavorare.

Nei primi anni sessanta è protagonista di una trasmissione televisiva sulla RAI in cui legge favole per bambini tratte da Esopo e da famosi racconti letterari. È proprio lui, tra le altre cose, sul finire degli anni sessanta, a scoprire un giovanissimo Marco Messeri, che difatti può essere considerato teatralmente l'unico vero erede di Poli. Sempre per la RAI, realizza lo sceneggiato I tre moschettieri, insieme a Marco Messeri, Milena Vukotic e Lucia Poli. Lavora inoltre con Sandra Mondaini in Canzonissima.

Rifiutò, come lui stesso racconta, una parte in propostagli dall'amico Federico Fellini. Ha diretto come regista ed è stato principale attore di varie opere teatrali, fra cui Aldino mi cali un filino, Rita da Cascia, Caterina De Medici, L'asino d'oro, I viaggi di Gulliver, La leggenda di San Gregorio, Il coturno e la ciabatta, La nemica di Dario Niccodemi. Lo spettacolo Rita da Cascia, che dava una lettura comica e irriverente della storia di Santa Rita, diede vita a molte polemiche, con Oscar Luigi Scalfaro che fece un'interrogazione parlamentare sul caso[1].

Compiuti gli 80 anni, è ancora attivo e recita nei Sillabari, commedia tratta dai racconti di Goffredo Parise.[2] Ha anche recitato in vari audiolibri, tra cui una edizione di Pinocchio negli anni settanta, edita da "Fratelli Fabbri Editori" e composta da 21 dischi a 45 giri e l'audiolibro integrale delle ricette di Pellegrino Artusi, edito da "Emons Audiolibri" per un totale di quasi 25 ore. Ha coltivato anche la carriera di cantante, pubblicando un primo singolo nel 1960 e in seguito diversi album veri e propri. Anche sua sorella Lucia è attrice teatrale e cinematografica, e insieme a lei, a partire dagli anni settanta, ha interpretato quattro spettacoli teatrali. È stato in Italia uno dei primi personaggi pubblici dichiaratamente omosessuali.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Poli e la sua compagnia in Aquiloni, 2012
Paolo Poli, all'uscita del Teatro dell'Elfo, Milano, 5 gennaio 2013, mentre firma un autografo.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Ida Omboni e Paolo Poli, Rita da Cascia, Milano Libri, Milano 1967.
  • Ida Omboni e Paolo Poli, Carolina Invernizio, Milano Libri, Milano 1970.
  • Paolo Poli, Telefoni bianchi e camicie nere (contiene i testi degli spettacoli L'uomo nero e Femminilità di Ida Omboni e Paolo Poli), Garzanti, Milano 1975.
  • Ida Omboni e Paolo Poli, Giallo!, A. Mondadori, Milano 1977.
  • Ida Omboni e Paolo Poli, Mistica..., Editori del Grifo, Montepulciano 1980.
  • Ida Omboni e Paolo Poli, Giuseppe Giuseppe! - filastroccario verdiano, Editori del Grifo, Montepulciano 1981.
  • Paolo Poli, Siamo tutte delle gran bugiarde. Conversazione con Giovanni Pannacci, Giulio Perrone editore, Roma 2009
  • Paolo Poli con Pino Strabioli, Sempre fiori mai un fioraio. Ricordi a tavola, Rizzoli, Milano 2013
  • Paolo Poli, Album Poli, a cura di Luca Scarlini, Einaudi, Torino 2013

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1965 - Le canzoni del diavolo (CGD, FG 5021, LP, CD) con Maria Monti
  • 1967 - La mossa! - Canzoni del primo 900 (LP, CD)
  • 1975 - Femminilità (Cetra, LPX 42, LP, CD) con Lucia Poli
  • 1979 - Mezzacoda (Cetra, LPX 77, LP, CD) con Jacqueline Perrotin
  • 1993 - Prokoviev - Pierino e il lupo/Poulenc - Storia di Babar l'elefantino (Caroman, CD)
  • 2006 - In compagnia di Paolo Poli (Warner Music, CD)
  • 2010 - Aldo Palazzeschi - Letture di Paolo Poli (Rhino, CD)
  • Le più belle canzoni di Paolo Poli per i più piccini (Warner Music, CD)

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Audiocassette[modifica | modifica wikitesto]

  • Ida Omboni e Paolo Poli, Rita da Cascia, Audiolibri Mondadori, 1976.
  • Ida Omboni e Paolo Poli, Mistica..., musiche a cura di Jacqueline Perrotin, Studio RDS, 1982.
  • Paolo Poli, Farfalle!, Fonoplay, Milano 1986.
  • Paolo e Lucia Poli, "Cane e Gatto!!!", arrangiamenti e direzione musicale di Jacqueline Perrotin, Fonoplay, Milano 1985.
  • Paolo Poli, "Il Mago di Oz", voce narrante della fiaba nella serie di audiocassette C'era una volta, Studio Editoriale Srl, 1984

Audiolibri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Speciale Paolo Poli / 4 - YouTube
  2. ^ Che tempo che fa, puntata del 31 gennaio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rodolfo di Gianmarco, Paolo Poli, Gremese Editore, Roma 1985.
  • Andrea Pini, Paolo Poli. L’amore gay nell’Italia del dopoguerra fino a oggi, "Pride" n. 66, dicembre 2004.
  • Eva Marinai, Gobbi, dritti e la satira molesta. Copioni di voci, immagini di scena (1951-1967), ETS, Pisa 2007.
  • Andrea Jelardi, Queer Tv-omosessualità e trasgressione nella tv italiana, prefazione di Carlo Freccero, Croce, Roma, 2006.
  • Andrea Jelardi (a cura di), In scena en travesti-Il Travestitismo nello spettacolo italiano, con divagazioni di Vittoria Ottolenghi, Croce, Roma 2009 (contiene un'intervista di Gianluca Meis a Paolo Poli e capitolo dedicato a Paolo Poli)
  • Teresa Megale, Paolo Poli l'attore lieve. Un percorso a rebours da 'Sillabari' a 'Rita da Cascia', Bergamo, Litostampa Istituto Grafico Bergamo, 2009
  • Marina Romiti, Paolo Poli e Lele Luzzati. Il Novecento è il secolo nostro, Maschietto editore, Firenze 2012

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]