Paolo Poli

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Paolo Poli

Paolo Poli (Firenze, 23 maggio 1929) è un attore teatrale italiano.

Indice

[modifica] Biografia artistica

I suoi spettacoli teatrali sono caratterizzati da una forte connotazione comica, rifacendosi alle commedie brillanti, surreali e oniriche. Recita spesso en travesti.

Dopo la laurea in letteratura francese (con una tesi su Henry Becque), inizia ad affermarsi intorno agli anni cinquanta: i primi esordi sono nei piccoli teatri cittadini, come a «La borsa di Arlecchino» di Genova, piccolo teatro d'avanguardia in via XX Settembre (nato anche grazie ad Aldo Trionfo): qui Poli comincia a farsi notare per la sua pungente ironia, il suo garbato istrionismo, la sua vena poetica e surreale contornata da momenti comici e giochi linguistici apprezzati anche da capocomici illustri come Tina Pica e Polidor, con i quali ebbe modo di lavorare.

Nei primi anni sessanta è protagonista di una trasmissione televisiva sulla RAI in cui legge favole per bambini tratte da Esopo e da famosi racconti letterari. È proprio lui, tra le altre cose, sul finire degli anni sessanta, a "scoprire" un giovanissimo Marco Messeri, che difatti può essere considerato teatralmente l'unico vero erede di Poli. Sempre per la RAI, realizza lo sceneggiato " I tre moschettieri", insieme a Marco Messeri, Milena Vukotic e Lucia Poli. Lavora inoltre con Sandra Mondaini in Canzonissima.

Rifiutò, come lui stesso racconta, una parte in "" propostagli dall'amico Federico Fellini.

Ha diretto come regista ed è stato principale attore di varie opere teatrali, fra cui Aldino mi cali un filino, Rita da Cascia, Caterina De Medici, L'asino d'oro, I viaggi di Gulliver, La leggenda di San Gregorio, Il coturno e la ciabatta, La nemica di Dario Nicodemi. Lo spettacolo Rita da Cascia, che dava una lettura comica e irriverente della storia di Santa Rita, diede vita a molte polemiche, con Oscar Luigi Scalfaro che denunciò Poli per vilipendio alla religione[1].

Compiuti gli 80 anni, è ancora attivo e recita nei Sillabari, commedia tratta dai racconti di Goffredo Parise.[2] Ha anche recitato in vari audiolibri, tra cui una edizione di Pinocchio.

Anche sua sorella Lucia è attrice teatrale e cinematografica, e insieme a lei, a partire dagli anni settanta, ha interpretato quattro spettacoli teatrali.

È stato in Italia uno dei primi personaggi pubblici dichiaratamente omosessuali.

[modifica] Teatro

Paolo Poli all' uscita del Teatro Carcano di Milano nel febbraio 2007 dopo un'interpretazione di Sei brillanti.

[modifica] Filmografia

[modifica] Cinema

[modifica] Televisione

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[modifica] Discografia parziale

[modifica] Album

  • 1965 - Le canzoni del diavolo (CGD, FG 5021, LP, CD) con Maria Monti
  • 1967 - La mossa! - Canzoni del primo 900 (LP, CD)
  • 1975 - Femminilità (Cetra, LPX 42, LP, CD) con Lucia Poli
  • 1979 - Mezzacoda (Cetra, LPX 77, LP, CD) con Jacqueline Perrotin
  • 1993 - Prokoviev - Pierino e il lupo/Poulenc - Storia di Babar l'elefantino (Caroman, CD)
  • 2006 - In compagnia di Paolo Poli (Warner Music, CD)
  • 2010 - Aldo Palazzeschi - Letture di Paolo Poli (Rhino, CD)
  • Le più belle canzoni di Paolo Poli per i più piccini (Warner Music, CD)

[modifica] Singoli

[modifica] Note

  1. ^ http://www.youtube.com/watch?v=gilIYobEmO8&feature=related
  2. ^ Che tempo che fa, puntata del 31 gennaio 2009.

[modifica] Bibliografia

  • Andrea Pini, Paolo Poli. L’amore gay nell’Italia del dopoguerra fino a oggi, Pride n. 66, dicembre 2004
  • Eva Marinai, Gobbi, dritti e la satira molesta. Copioni di voci, immagini di scena (1951-1967), ETS, Pisa 2007
  • Andrea Jelardi, Queer Tv-omosessualità e trasgressione nella tv italiana, prefazione di Carlo Freccero, Croce, Roma, 2006
  • Intervista a Paolo Poli (di Gianluca Meis) e capitolo su P.Poli in: Andrea Jelardi (a cura di), In scena en travesti-Il Travestitismo nello spettacolo italiano, con divagazioni di Vittoria Ottolenghi, Croce, Roma 2009
  • Paolo Poli, Siamo tutte delle gran bugiarde. Conversazioni con Giovanni Pannacci, Giulio Perrone Editore, Roma 2009, ISBN 978-88-6004-139-5
  • Il Radiocorriere, annate varie

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