Homo Eroticus

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Homo Eroticus
Titolo originale Homo Eroticus
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1971
Durata 115 min
Colore Colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Marco Vicario
Soggetto Marco Vicario, Piero Chiara
Sceneggiatura Marco Vicario, Piero Chiara
Casa di produzione Atlantica Cinematografica (Roma) - Productions Roitfeld (Paris) - Optimax Film (Paris)
Distribuzione (Italia) Cidif
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Sergio Montanari
Musiche Armando Trovajoli
Scenografia Flavio Mogherini
Costumi Lucia Mirisola
Trucco Grazia De Rossi, Renzo Francioni, Maria Miccinilli, Michele Trimarchi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Homo Eroticus è un commedia erotica all'italiana del 1971 diretto da Marco Vicario.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il protagonista principale è Michele Cannaritta siciliano, trasferitosi a Bergamo apparentemente in cerca di lavoro, mentre, in realtà il vero motivo del trasferimento è legato al suo eccezionale bisogno sessuale, che lo ha portato ad essere bandito dall'isola perché ritenuto insaziabile.

Dietro raccomandazione del barbiere Tano, suo conterraneo, Michele viene assunto dai benestanti coniugi Lampugnani; pensandolo individuo un po' ambiguo, Achille Lampugnani, il suo datore di lavoro, fa richiesta al dottor Mezzini di effettuare visita completa sullo stato di salute del nuovo domestico.

Durante l'esame fisico, il dottore è sbalordito dall'apparato genitale di Michele: i testicoli sono tre anziché due e il pene, in erezione, ha dimensioni di gran lunga superiori alla media; Michele preoccupato, chiede se ciò rappresenti un problema, ma il medico lo rassicura, seppure lui sia intenzionato a divulgare tale scoperta durante un congresso di medicina, per assicurarsene il merito.

Naturalmente la notizia si sparge a macchia d'olio anche tra i conoscenti dei coniugi Lampugnani, incuriosendo più di tutti, le amiche di Cocò, moglie di Achille; Michele inoltre si vede obbligato a imparare piuttosto in fretta,le mansioni di Ambrogio, il maggiordomo uscente.

Partito Ambrogio, l'istruzione di Michele passa ovviamente a Cocò, che si adopera di migliorarne il modo di porgersi, il discorso, l'igiene e l'apparenza esteriore. In realtà, le intenzioni della signora sono di renderlo più attraente per farne un amante ideale.

Michele finisce col tempo con l' interessare anche Carla, amica di Cocò, la quale gli propone di lasciare la famiglia Lampugnani per diventare suo amante e convivente. Nel frattempo, quando tra Cocò e Michele si instaura, oltreché un rapporto lavorativo, anche quello fisico, Achille il marito casualmente lo viene a scoprire, però, invece avere di una reazione negativa, si mette a spiare Michele e la moglie di nascosto.

Intanto Michele viene presentato al congresso medico, presieduto dal professor Godè, al quale il dottor Mezzini aveva spiegato la particolarità della sua scoperta. Con il dottor Merigi e il professor Saluga inizia un dibattito, durante il quale Michele, allontanatosi dal sala congressi, incontra la moglie del dottor Mezzini che lo invita nell'autovettura e lo invita a fare all'amore lì per lì.

Michele e la moglie del dottor Mezzini però non hanno il tempo di concludere l'amplesso perché il congresso si conclude in anticipo. Risalito in automobile, il dottore spiega come Michele non abbia nulla di serio di cui preoccuparsi; dovrà semplicemente procurarsi un numero di rapporti sessuali maggiore al 'normale' e lo consiglia di non sprecare nessuna occasione propizia

Stanca dei pettegolezzi e insinuazioni delle amiche, Cocò licenzia Michele che coglie l'occasione per andare a vivere con Carla, la quale però lo ammonisce che lui non dovrà mai tradirla.

Purtroppo Michele finisce per esasperarne la pazienza, quando lei scopre di essere stata tradita con Concetta, la figlia di Tano e gli intima di andarsene; lui però può contare ancora su Agnese, altra signora benestante, invaghita di lui.

Michele va così a vivere con Agnese, che gli propone matrimonio. Purtroppo durante un amplesso lei muore, probabilmente sopraffatta dell'emozione di avere un uomo tutto per sé, per la prima volta in vita sua.

Preso dal panico per l'improvvisa morte della compagna, Michele tenta di occultare maldestramente il cadavere, mettendolo alla guida della sua autovettura fingendo fosse stata preda da malessere improvviso. Angosciato, Michele si reca dai coniugi Lampugnani e implora aiuto soprattutto perché Tano l'aveva sorpreso in flagrante.

Tano, ch'era andato a cercare Michele con l'intenzione di vendicare l'onore della figlia Concetta, ha scoperto con tanta soddisfazione, come questi si sia messo in seri guai. Michele teme che Tano possa denunciarlo per omicidio; a questo punto Achille prende in mano la situazione: corrompe Tano comprandone il silenzio e, in aggiunta, promette di a trovare un uomo disposto a sposare Concetta, salvandone l'onore.

La vita di Michele così riprende com'era quando era stato assunto da Cocò, che lo riaccoglie, sia come domestico che come amante. Purtroppo lo shock della morte di Agnese si ripercuote nel suo cervello. Incapace di dimenticare la brutta esperienza, le ripercussioni psicologiche ne incapacitano il pene e, per conseguenza viene ancora una volta scacciato da Cocò, con rammarico dello stesso Achille, che sperava di poter tornare a spiarli indisturbato.

A questo punto Michele, sconsolato, sulla via della stazione per far ritorno in Sicilia incontra Tano che inizialmente lo sfotte, compiaciuto per le disgrazie che gli sono capitate ma poi, da buon conterraneo generoso, gli offre d'impiegarlo nel proprio salone di barbiere e di sposare sua figlia Concetta, specialmente ora che la ragazza ha una discreta dote.

Il film si conclude con la scena di Concetta che beve alla fontana, nella piazza dove il padre ha la bottega di barbiere e, così facendo, mette bene in mostra gambe e sedere, a un gruppo di militari di passaggio. Michele, guardandola, sembra pensare che probabilmente presto, toccheranno a lui, la vergogna e il disonore del tradimento.

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