Tonino Delli Colli

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Tonino Delli Colli (Roma, 20 novembre 1923Roma, 16 agosto 2005) è stato un direttore della fotografia italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Fece a soli sedici anni il suo esordio nel cinema, iniziando come assistente a Cinecittà di Ubaldo Arata e Anchise Brizzi. Il suo primo lavoro come direttore della fotografia è del 1943: Finalmente sì, diretto da Laslo Kish. Inizialmente seguì le orme del cugino Franco Delli Colli, anch'egli direttore della fotografia.
Tra le sue opere più importanti: Il buono, il brutto, il cattivo (1966), C'era una volta il West (1968) e C'era una volta in America (1984) di Sergio Leone, Il nome della rosa (1986) di Jean-Jacques Annaud, Luna di fiele e La morte e la fanciulla di Roman Polanski, La vita è bella (1997, il suo ultimo film) di Roberto Benigni, ben 8 film di Pier Paolo Pasolini e diversi film di Dino Risi.

Fu tra i realizzatori del primo film italiano a colori: Totò a colori di Steno, del 1952.

È stato attivo anche in televisione per la quale ha curato fra l'altro la fotografia dello sceneggiato televisivo del 1965 Resurrezione.

[modifica] Premi e riconoscimenti

Tonino Delli Colli ha un nutrito palmares di premi: ha vinto sei Nastri d'argento, ha ottenuto nel 1985 una Nomination ai Bafta britannici per C'era una volta in America, ed è stato insignito di un premio speciale alla carriera nel 2005 dall'Associazione statunitense dei direttori della fotografia (American Society of Cinematographers, in sigla ASC).

Ha inoltre vinto 4 volte il David di Donatello per il miglior direttore della fotografia nel 1982 (Storie di ordinaria follia), 1986 (Il nome della rosa), 1997 (Marianna Ucrìa) e nel 1998 (La vita è bella). È stato candidato nel 1990 per La voce della Luna.

[modifica] Filmografia parziale

Stradivari, regia di Giacomo Battiato (1987)

[modifica] Collegamenti esterni

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