Tonino Delli Colli

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David di Donatello David di Donatello per il miglior direttore della fotografia 1982
David di Donatello David di Donatello per il miglior direttore della fotografia 1987
David di Donatello David di Donatello per il miglior direttore della fotografia 1997
David di Donatello David di Donatello per il miglior direttore della fotografia 1998

Tonino Delli Colli (Roma, 20 novembre 1923Roma, 16 agosto 2005) è stato un direttore della fotografia italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Considerato uno dei migliori direttori della fotografia di sempre, fece a soli sedici anni il suo esordio nel cinema, iniziando come assistente a Cinecittà di Ubaldo Arata e Anchise Brizzi. Il suo primo lavoro come direttore della fotografia è del 1943: Finalmente sì, diretto da Laslo Kish. Il cugino Franco Delli Colli, era anch'egli direttore della fotografia.
Tra le sue opere più importanti: Il buono, il brutto, il cattivo (1966), C'era una volta il West (1968) e C'era una volta in America (1984) di Sergio Leone, Il nome della rosa (1986) di Jean-Jacques Annaud, Luna di fiele e La morte e la fanciulla di Roman Polanski, La vita è bella (1997, il suo ultimo film) di Roberto Benigni, ben 8 film di Pier Paolo Pasolini e diversi film di Dino Risi.

Fu tra i realizzatori del primo film italiano a colori: Totò a colori di Steno, del 1952.

È stato attivo anche in televisione per la quale ha curato fra l'altro la fotografia dello sceneggiato televisivo del 1965 Resurrezione.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Tonino Delli Colli ha un nutrito palmarès di premi: ha vinto sei Nastri d'argento, ha ottenuto nel 1985 una Nomination ai Bafta britannici per C'era una volta in America, ed è stato insignito di un premio speciale alla carriera nel 2005 dall'Associazione statunitense dei direttori della fotografia (American Society of Cinematographers, in sigla ASC).

Ha inoltre vinto 4 volte il David di Donatello per il miglior direttore della fotografia nel 1982 (Storie di ordinaria follia), 1986 (Il nome della rosa), 1997 (Marianna Ucrìa) e nel 1998 (La vita è bella). È stato candidato nel 1990] per La voce della Luna.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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