Lo straniero (film 1967)

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Lo straniero
Lo straniero Visconti.png
Il protagonista Arthur Meursault.
Titolo originale Lo straniero
Paese di produzione Italia, Francia, Algeria
Anno 1967
Durata 104 min
Colore B/N, colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Luchino Visconti
Soggetto Albert Camus
Sceneggiatura Suso Cecchi D'Amico, George Couchon, Emmanuel Roblès, Luchino Visconti
Produttore Dino De Laurentiis
Fotografia Giuseppe Rotunno
Montaggio Ruggero Mastroianni
Musiche Piero Piccioni
Scenografia Mario Garbuglia
Interpreti e personaggi

Lo straniero è un film del 1967 diretto da Luchino Visconti e tratto dal romanzo omonimo di Albert Camus.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Meursault, un modesto impiegato che vive e lavora ad Algeri, riceve l'annunzio della morte di sua madre, avvenuta in un ospizio. Senza essere particolarmente addolorato, si reca a vegliare la salma e ad accompagnarla al cimitero. Al ritorno, dopo i funerali, incontra Marie, una dattilografa sua amica, e inizia una relazione con lei. Un suo vicino di stanza, Raymond, che si fa mantenere dalle donne, gli offre la sua amicizia e gli chiede aiuto per vendicarsi di una ragazza araba. Meursault, indifferente e disponibile a tutto, acconsente. Una sera, Meursault e Marie sentono grida disperate provenienti dalla stanza di Raymond: è la ragazza araba che invoca aiuto e cerca scampo dall'uomo che la sta battendo a sangue. Interviene la polizia e la cosa è messa a tacere; ma da quel giorno Raymond non si sente tranquillo: il fratello della ragazza lo segue per strada, in silenzio, da lontano. Una domenica, Meursault, Marie e Raymond si recano al mare; l'arabo è là: Meursault, impigliato in assurde circostanze, spara sull'uomo e lo uccide. Arrestato e processato, viene condannato a morte: ma ciò che lo ha perduto non è tanto l'uccisione del giovane arabo, quanto la sua insensibilità, il suo essere diverso,"straniero" al mondo di tutti. Ma Meursault non si sente colpevole di fronte ai giudici che l'hanno condannato, convinto che la morte è l'unica realtà.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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