Mondovisione

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Mondovisione è il termine che definisce la teletrasmissione transcontinentale e transoceanica di un segnale elettrico in grado di trasferire suoni ed immagini attraverso un satellite artificiale in orbita geocentrica.

La data di avvio del servizio viene indicata nell'11 luglio 1962 quando alle 0.48 (ora del meridiano di Greenwich) le stazioni geospaziali di Goonhilly Down (Goonhilly Satellite Earth Station), in Inghilterra, e Pleumeur-Bodou, in Bretagna ricevettero immagini provenienti dalla stazione USA di Andover (Andover Earth Station, nel Maine), rilanciate dal satellite Telstar, messo in orbita il giorno precedente dalla base aerospaziale di Cape Canaveral[1].

Prima trasmissione in mondovisione[modifica | modifica sorgente]

La prima trasmissione vera e propria diffusa in mondovisione dagli Stati Uniti si ebbe poi un paio di settimane dopo, il 23 luglio, e durò poco meno di otto minuti (il satellite Telstar non era geostazionario, pertanto era "visibile" dalle due sponde dell'oceano Atlantico solo per pochi minuti). Prevedeva, sullo sfondo della bandiera statunitense e con l'audio che irradiava l'inno nazionale, la telecronaca dello scambio di saluti fra il vicepresidente Lyndon B. Johnson e Frederick Kappel, presidente della AT&T, la società di telecomunicazioni cui era stato affidato il compito di realizzare il primo satellite artificiale Telstar.

La trasmissione, rilanciata dal satellite, veniva captata dalla stazione di ricezione inglese e a sua volta ritrasmessa a sedici emittenti televisive europee collegate, fra cui la RAI.

Il contributo dell'Italia[modifica | modifica sorgente]

Contestualmente, dall'Italia, circa tre ore dopo, poco prima delle 23, veniva irradiato il primo contributo dell'allora Programma Nazionale (il Secondo Programma, o Secondo Canale, era entrato in funzione solo da pochi mesi, nel novembre 1961) comprendente un estratto di diversi servizi giornalistici e documentaristici trasmessi in diretta televisiva, il tutto per una durata di cinque minuti e l'utilizzazione di undici telecamere.

La copertura dell'evento, commentato dal giornalista del Telegiornale Luca Di Schiena, era coordinata da un gruppo di registi che sarebbero poi diventati nomi molto conosciuti nell'ambito televisivo: Ubaldo Parenzo, Giuseppe Sibilla, Franco Morabito, Giovanni Coccorese e Mario Conti.

Il menù della televisione italiana comprendeva estratti da un concerto nella Cappella Sistina (Tu es Petrus il brano eseguito), un servizio dal Colosseo e dal Palazzo della FAO alle Terme di Caracalla, dove era parallelamente in corso una rappresentazione di Tosca di Giacomo Puccini (venne trasmessa la romanza E lucean le stelle, cantata dal tenore Ferruccio Tagliavini). Concludeva il contributo un servizio dalla Sicilia riguardante la pesca a Mazzarò di Taormina.

Trasmissioni RAI trasmesse in Mondovisione[modifica | modifica sorgente]

I programmi della RAI trasmessi in Eurovisione e anche in Mondovisione sono; lo Zecchino d'Oro, la Santa Messa di Natale e di Pasqua con benedizione Urbi et Orbi ("alla Città di Roma e al Mondo") e messaggio di augurio del Papa in tutte le lingue del mondo, il Rito della Via Crucis del Venerdì Santo, più i mondiali di calcio, i giochi olimpici (invernali ed estivi), e altri eventi importanti.

IL Festival della Canzone Italiana di Sanremo invece viene trasmesso solamente in Eurovisione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Grasso A. (a cura di), Enciclopedia della televisione, Garzanti, 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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