Il vedovo

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Il vedovo

Titolo originale: Il vedovo
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Italia
Anno: 1959
Durata: 100'
Colore: B/N
Audio: sonoro
Rapporto:
Genere: commedia
Regia: Dino Risi
Soggetto: Rodolfo Sonego, Fabio Carpi, Dino Risi
Sceneggiatura: Rodolfo Sonego, Fabio Carpi, Sandro Continenza, Dino Verde, Dino Risi
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Luciano Trasatti
Montaggio: Alberto Gallitti
Effetti speciali:
Musiche: Armando Trovaioli
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Scenografia:
Costumi: Gaia Romanini
Trucco: Telemaco Tilli
Sfondi:
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Il vedovo è un film del 1959 diretto da Dino Risi ed interpreta da Alberto Sordi e Franca Valeri.

[modifica] Trama

Alberto Nardi è un giovane industriale romano dalle scarse capacità, sposato con Elvira Almiraghi, donna d'affari milanese di successo, alla quale ricorre quando ha bisogno di avalli e/o denaro per le sue fallimentari iniziative. Lei, viste le precedenti esperienze, ha chiuso i rubinetti; almeno in teoria, visto che Nardi scopre casualmente che dietro il comm. Lambertoni, l'intermediario che gli presta denaro a condizioni da usura, c'è proprio la moglie. Dopo l'ennesima discussione - e conseguente umiliazione pubblica del Nardi - il treno su cui Elvira viaggia verso la Svizzera ha un incidente, e la sua carrozza precipita nel lago. Apparentemente non ci sono superstiti, e Nardi si ritrova erede del patrimonio della moglie. Ma mentre la salma viene attesa per la veglia e per la cerimonia funebre, Elvira riappare viva e vegeta. Una telefonata del collaboratore del marito, il marchese Stucchi (interpretato dall'attore Livio Lorenzon, ma curiosamente doppiato da Gastone Moschin), le ha fatto perdere il treno, salvandole così la vita. Nardi - che nel frattempo è già riuscito a tentare una speculazione disastrosa con il denaro della moglie - si ritira in convento per alcuni giorni. Ne esce con le idee chiare: se l'incidente non è avvenuto, ne provocherà uno lui, con l'aiuto dei suoi collaboratori e dell'ascensore del palazzo in cui vive. Ovviamente anche questa impresa fallirà miseramente, e la vittima dell'incidente sarà proprio il Nardi.

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