Gianni Franciolini

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Franciolini (al centro) con Vittorio De Sica e Sabu a Roma nel 1951

Gianni Franciolini (nome d'arte di Giovanni Battista Franciolini; Firenze, 1º giugno 1910Roma, 10 maggio 1960) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò a occuparsi di cinema in età giovanile. Nel 1930 si recò a Parigi dove frequentò ambienti di avanguardia e fu aiuto regista di Eugène Deslaw e di Georges Lacombe. Ritornò in Italia nel 1938: collaborò al film L'orologio a cucù di Camillo Mastrocinque (1938), e a La principessa Tarakanova e La signora di Montecarlo di Mario Soldati. Esordì nella regia nel 1939 realizzando tre documentari: uno su Firenze in collaborazione con Ubaldo Magnaghi, uno su Roma e un terzo intitolato Vérités sur l'Italie.

Dopo il lungometraggio, L'ispettore Vargas, un film giallo tratto da una commedia di Vincenzo Tieri (1940), nel 1942 Franciolini diresse Fari nella nebbia, una delle sue opere più riuscite, nella quale «Franciolini confermò la propria abilità nella creazione di atmosfere sensuali e cupe, riconducibili a evidenti influenze della scuola verista francese (dei registi Jean Renoir e Marcel Carné in particolare) [...] da considerarsi tra i film che aprirono la strada al neorealismo»[1].

Franciolini con l'elefantino Remo sul set del film Buongiorno, elefante!

Nel dopoguerra Franciolini girò altri melodrammi tratti ancora da testi teatrali (per es., I pescatori di Viviani per Notte di tempesta) o letterari (per es., Sonata a Kreutzer di Tolstoj per Amanti senza amore). Importante fu l'incontro con Cesare Zavattini, sceneggiatore fra altri nel 1950 di Anselmo ha fretta col quale Franciolini si inserì nel filone rosa del neorealismo. A metà degli anni cinquanta Franciolini si dedicò alla realizzazione di film a episodi.

A giudizio di Simone Emiliani, Franciolini, «pressoché dimenticato nel corso degli anni, nei suoi film mostra invece fine sensibilità nella costruzione di ritratti femminili che, per certi versi, risultano anticipare il cinema di Antonio Pietrangeli, mentre appare ben riconoscibile un particolare stile visivo, evidente nell'alternanza delle luci e delle ombre, di derivazione quasi espressionista»[2].

Muore il 10 maggio 1960 in seguito a un intervento chirurgico.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Bono, Op. cit.
  2. ^ Simone Emiliani, Op. cit.
  3. ^ Il regista Gianni Franciolini è morto stamane a Roma, Stampa Sera, 10 maggio 1960
  4. ^ Gian Luigi Rondi, «Premi David di Donatello» Enciclopedia del cinema, Vol. IV, Roma: Istituto della Enciclopedia italiana, 2004

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN22348631 · LCCN: (ENno2009101143 · SBN: IT\ICCU\VEAV\004161 · ISNI: (EN0000 0000 6301 6879 · GND: (DE105833042X · BNF: (FRcb14098742c (data)