Nanni Loy

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Nanni Loy (Cagliari, 23 ottobre 1925Fregene di Fiumicino, 21 agosto 1995) è stato un regista e attore italiano di cinema e teatro.

Indice

[modifica] Biografia

Già messosi in luce nell'interpretazione televisiva di Marcovaldo, tratto dall'omonimo romanzo di Italo Calvino, divenne assai famoso presso il grande pubblico casalingo per aver introdotto in Italia la candid camera nella serie televisiva Specchio segreto (1964), nella quale recitava il ruolo di chi mirava a provocare le più imprevedibili reazioni da parte delle ignare vittime delle burle architettate ai loro danni. Sempre per la televisione ha diretto il film A che punto è la notte (1994) tratto dal romanzo di Fruttero & Lucentini. Per Radio Uno nel 1981 scrive insieme a Marco Di Tillo e Annabella Cerliani il divertentissimo programma Amore vuol dire, andato in onda per oltre 50 puntate. Per il teatro curò invece la regia di Scacco pazzo.

Come regista cinematografico ha realizzato una serie di film che si collocano a pieno titolo nel solco più nobile della commedia all'italiana, sempre improntati ad una satira amara e pungente (Il padre di famiglia, Café Express, Mi manda Picone), sconfinando in vere e proprie drammatiche opere di denuncia sociale come Detenuto in attesa di giudizio e Sistemo l'America e torno.

Nel 1971 fu tra i firmatari dell'appello pubblicato sul settimanale L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi.

È morto di cancro.

[modifica] Filmografia

[modifica] Bibliografia

Antioco Floris e Paola Ugo (a cura di), Nanni Loy un regista fattapposta, Cagliari, Cuec, 1996

[modifica] Curiosità

Il figlio Francesco è un musicista che ha fatto parte del duo Loy e Altomare.

[modifica] Collegamenti esterni

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