Laceno d'oro
Il Laceno d'oro - Festival del cinema neorealistico è stato un festival cinematografico fondato nel 1959 da Camillo Marino e Giacomo D'Onofrio, chiamato così dal nome della località Laceno, frazione di Bagnoli Irpino in provincia di Avellino, dove si svolsero le prime edizioni.
[modifica] Storia
| « E' sempre vivo il cinema neorealista? Si, ad Avellino, dove ogni anno viene appunto celebrato l'unico premio del Neorealismo esistente al mondo. Si tratta del Laceno d'Oro, organizzato dalla rivista "Cinemasud" e e giunto ormai alla ventottesima edizione... » | |
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( Sergio Lori, 1988)
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Quella ventottesima edizione sarà l'ultima del Laceno d'oro.
Le prime edizioni del festival si svolgono nella località Laceno del comune di Bagnoli Irpino tra i monti dell'Alta Irpinia. La sede della manifestazione è suggerita da Pier Paolo Pasolini al quale quel paesaggio boschivo e incontaminato ricorda la cultura contadina e i paesaggi friuliani, luoghi della sua infanzia. Nella prima edizione Pier Paolo Pasolini, membro della giuria, ritira il premio vinto da Michelangelo Antonioni con Il grido e da allora sarà presente a tutte le prime edizioni.
Dal 1966 il festival si sposta dal Laceno ad Avellino e in altri comuni della provincia.
L'ultima edizione della manifestazione si tiene nel 1988.
Nel 2001, a due anni dalla scomparsa di Camillo Marino, viene istituito il "Premio Camillo Marino - Laceno d'oro".
Tra i vari presidenti della giuria che si sono avvicendati negli anni, oltre a Marino, Domenico Rea, Carlo Lizzani, Tinto Brass, Cesare Zavattini.
[modifica] I premi
[modifica] Laceno d'oro per il miglior regista
- 1959: Michelangelo Antonioni ritirato da Pier Paolo Pasolini
- 1963: Carlo Lizzani
- 1972: Massimo Antonelli per Tema di Marco (Frammenti d'Amore)
- 1974: Predrag Golubovic
- 1975: Alberto Lattuada
- 1976: Carlo Lizzani per San Babila ore 20: un delitto inutile
- 1977: Aldo Florio per Una vita venduta e Silvano Agosti per Matti da slegare
- 1985: Luigi Faccini per Inganni
[modifica] Laceno d'oro per il miglior attore
- 1966: Saro Urzì
- 1974: Bekim Fehmiu per Il gioco della verità
- 1975: Luigi Proietti
- 1977: Gerardo Amato
- 1985: Bruno Zanin per Inganni
[modifica] Laceno d'oro per la migliore attrice
- 1961: Valeria Moriconi
- 1964: Scilla Gabel
- 1975: Rada Rassimov
- 1976: Claudia Cardinale
- 1977: Adriana Asti
- 1979: Brigitte Fossey
- 1985: Serena Grandi per Miranda
- 1988: Anna Bonaiuto per Donna d’ombra
[modifica] Laceno d'oro per l'attore giovane
- 1963: Lando Buzzanca
- 1975: Stefano Satta Flores, Michele Placido
- 1982: Marzio Honorato per Core mio di Stefano Calanchi
- 1984: Luca Barbareschi
- 1985: Mattia Sbragia
- 1988: Massimo Dapporto
[modifica] Laceno d'oro per l'attrice giovane
- 1963: Laura De Marchi per La donnaccia
- 1972: Mara Venier per Il diario di un italiano
- 1984: Barbara De Rossi
- 1988: Almerica Schiavo per L'uscita
[modifica] Laceno d'oro per il produttore
- 1975: Stefano Ricci per Don Milani
- 1985: Marina Piperno
[modifica] Laceno d'oro per i migliori registi stranieri
[modifica] Targa d'oro
- 1968: Vatroslan Mimica
- 1971: Dominique Boschero, Lou Castel
- 1972: Alida Valli
- 1976: Serghej Mikaelian per Il premio, Riccardo Cucciolla, Vittorio Schiraldi per Lettere dal fronte, Lina Wertmüller e targa d'oro speciale a Sergio Nasca
- 1978: Pasquale Squitieri, Nicola Babic, Leonida Ossika
- 1979: Edith Bruck per Improvviso, Mara Venier e Francesco De Federico per Un’emozione in più, Luc Merenda, Florestano Vancini
- 1981: Giuseppe Ferrara per Panagulis zei, Ida Di Benedetto, Saverio Marconi, Luigi Borghese per Razza selvaggia, Pupella Maggio (motivazione: per una vita dedicata al cinema), Giuseppe De Santis
- 1982: Lina Wertmüller, Pasquale Festa Campanile, Cinzia Torrini e Piera Degli Espostie Renzo Montagnani per Gioco d’azzardo, Anton Ribas per La città bruciata, Silvano Agosti
- 1983: Stefania Sandrelli per La Chiave, Pupi Avati, Carlo Delle Piane, Giovanni Bertolucci, Luciano Secchi, Giuseppe Fava
- 1984: Marcello Mastroianni, Giuliana De Sio, Nanni Loy, Enzo Porcelli, Ettore Scola,
- 1985: Tinto Brass, Giancarlo Giannini, Peter Kaiscev, Elem Klimov, Vadym Abdrašytov
- 1986: Margherita Lozano, Amiasi Damiani, Lea Massari, Leopoldo Trieste, Mauro Berardi.
- 1987: Antonio Avati, Alessandro Haber, Enrica Maria Modugno, Silvano Agosti, Francesco Calogero
- 1988: Giancarlo Giannini, Marco Leto
[modifica] Targa d'oro speciale
[modifica] Targa d'argento
- 1976: Karel Stekly, Peter Bacso, Milena Dravic, Serghei Soloviov
- 1984: Franco Angrisano, Giacinto Bonacquisti, Gianfranco Bullo, Daniele Segre, Silvio Soldini, Jamusz Petelski, Pawel Pitera
- 1985: Marianne Erdos, Josif Demian, Marta Bifano, Emanuela Torri
[modifica] Targa "Pietro Bianchi"
In memoria del critico cinematografico Pietro Bianchi
- 1977: Gianni Minello per Nel cerchio
- 1979: Giacinto Bonacquisti per L’albero della maldicenza
- 1981: Luigi Faccini per Nella città perduta di Sarzana
- 1982: Marcello Gatti
- 1983: Nuccio Ambrosino, Collettivo Itsos
- 1984: Piero Vida
- 1985: Luca Santini per L'esperienza amara
- 1986: Chantal Bergamo e Enzo Porcelli per Il sapore del grano
- 1988: Adriana Monti per Gentili signore
[modifica] Targa "Kim Arcalli"
In memoria dell'attore, sceneggiatore e montatore cinematografico Kim Arcalli
- 1978: Jean-Cristoff Bouvet
- 1979: Marcello Gatti per Ogro
- 1981: Gianni Minello per L’amore e i giovani
- 1982: Stefano Calanchi
- 1983: Fiorenza Muller
- 1984: Massimo Mazzucco
- 1986: Gianni Da Campo per Il sapore del grano
- 1987: Piero Natoli
- 1988: Ennio Marocchini per W Werde
[modifica] Targa Pasolini
In memoria del regista Pier Paolo Pasolini
- 1976: Tinto Brass
- 1978: Luigi Magni per In nome del Papa Re
- 1979: Franco Brusati per l'opera omnia
- 1981: Sergio Citti
- 1982: Mario Monicelli
- 1983: Gianni Minello
- 1984: Vittorio Sindoni
- 1985: Damiano Damiani
- 1986: Giampaolo Bernagozzi per Dedicato a chi perdona e Gian Maria Volontè per il Caso Moro (Super Targa P.P. Pasolini)
- 1987: Leandro Castellani per Il coraggio di vivere
- 1988: Florestano Vancini
[modifica] Coppa "Pietro Germi"
In memoria del regista Pietro Germi
- 1986: Cinematografia cecoslovacca
- 1987: Paola Nazzaro
- 1988: Gianluca Fumagalii per A fior di pelle e Andrea Papini per Ponte sospeso
[modifica] Targa per l'opera prima
- 1984: Luciano Tovoli per L'armata ritorna
- 1985: Enrico Montesano per A me mi piace
- 1988: Paolo Benvenuti per Il bacio di Giuda
[modifica] Targa per il film d'avanguardia
- 1984: Maria Bosio
- 1985: Piero Vida per La vita di scorta
- 1988: Marco Tullio Giordana per Appuntamento a Liverpool.
[modifica] Premio "Giampaolo Bernagozzi"
In memoria del regista Giampaolo Bernagozzi, solo nelle due ultime edizioni.
[modifica] Premio "Filippo Sacchi"
In memoria del critico cinematografico Filippo Sacchi
- 1984: Claudio Tanari
- 1985: Antonio Gesualdi per Le origini del cinema nel Veneto
- 1986: Enrico Giacovelli per La commedia all'italiana e Norma Andriani per Pirandello e il cinema.
[modifica] Coppa Regione Campania
- 1983: Reinaldo Zambiano
- 1985: Giuseppe Ferrara per P2 story e l'Italia dei misteri
[modifica] Premio per il film per ragazzi
- 1983: Aronne di Fabio Del Bravo.
[modifica] Bibliografia
- Paolo Speranza: "Con Pasolini cominciammo: Antologia e immagini del Laceno d'Oro". con prefazione di Carlo Lizzani, Atripalda, Edizioni Laceno, 2006
- Natascia Festa, Claudia Iandolo, Paolo Speranza: "Fotogrammi : gli anni del Laceno d'Oro: 1959-1988". Edizioni del Centro Dorso, 1999
- "Pasolini, l'Irpinia, il neorealismo del Laceno d'oro". Cinemasud, 1980
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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