Cinema dei telefoni bianchi
Il cinema dei telefoni bianchi è un sottogenere cinematografico della commedia in voga nell'Italia fascista dal 1936 al 1943. Il nome deriva dalla presenza di telefoni di colore bianco nelle sequenze dei primi film prodotti in questo periodo, sintomatica di benessere sociale: uno status symbol atto a marcare la differenza dai telefoni neri, maggiormente diffusi. Altra definizione data a questi film è cinema déco per la forte presenza di oggetti di arredamento che richiamano lo stile internazionale déco in voga quegli anni.
Parte della critica in anni più recenti la definisce anche commedia all'ungherese, perché, nonostante siano produzioni italiane, i soggetti e le sceneggiature di questi film sono spesso attinti da autori teatrali ungheresi molto di moda in quel periodo storico; tali film erano spesso ambientati in stati europei immaginari per ragioni censorie, in quanto argomento ricorrente di queste commedie era una minaccia di divorzio (all'epoca illegale in Italia) oppure d'adulterio (allora perseguibile come reato penale contro la morale).
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Origini [modifica]
Il cinema dei telefoni bianchi è nato dal successo della commedia cinematografica italiana dei primi anni trenta: ne fu una versione più leggera, mondata da eventuali intellettualismi o velate critiche sociali.
Mario Camerini e Alessandro Blasetti rappresentarono a pieno titolo la decisa autorialità nascente della nuova cinematografia fondata sull'emblematica frase mussoliniana (in realtà mutuata da Lenin) "Il cinema è l'arma più forte!"; ma Camerini, al contrario del suo, ben più impegnato, collega e intellettuale del fascismo, si concentrò su un cinema semmai "coraggioso" per l'epoca in oggetto, che si proponeva di parlare dell'Italia di allora.
L'origine "nobile" dei "telefoni bianchi" viene comunemente trovata quindi nel cinema di Camerini già a partire dal cinefilo Rotaie (1929), nel quale il regista fotografò - con riverberi di cinema espressionista tedesco o citando le avanguardie cinematografiche sovietiche contemporanee - la realtà degli anni di crisi, in tempo reale; ciò era generalmente rischioso perché l'autore poteva incappare - più o meno involontariamente - nella rampogna del regime. Anche se l'ambiente del cinematografo fascista parve essere tollerante, con molti distinguo, e "aperto" anche a intellettuali non proprio organici al PNF. Successivamente nel film Gli uomini, che mascalzoni..., del 1932, Camerini percorse una Milano rinnovata nell'aspetto: la moda, i mezzi di trasporto e molti altri oggetti divennero i simboli di un'epoca in divenire.
La borghesia, la piccola borghesia e un "fortunato" proletariato urbano furono ben rappresentati e descritti nei film di Camerini: si propose così un modello rinnovato, o nuovo del tutto, possibilmente da imitare, dedicato al pubblico popolare stesso, che affollava le sale cinematografiche. Ma il tentativo d'imborghesimento o la sua emulazione da parte del popolo, punto di forza nei film dei telefoni bianchi, in queste due opere di Camerini era visto con un occhio non proprio tenero, non era, quindi, la meta da invidiare; ci fu invece un'apoteosi del lavoro quale mezzo del riscatto sociale, che si trova nel finale morale del già citato Rotaie (a ciò sarà speculare, nel dopoguerra, l'inanità della borghesia, sezionata sotto l'occhio critico di Michelangelo Antonioni).
Ma con Gli uomini, che mascalzoni... si offrì al pubblico anche divertimento e spensieratezza; ripropose il divismo in chiave aggiornata (molto meno incartapecorito, consono solo all'età dell'oro delle dive cioè gli anni dieci) e bene coltivato per completare un corollario da industria matura e consapevole quale aspirava ritornare ad essere il nostro cinema dopo la grave crisi della seconda metà degli anni Venti, e quale Hollywood era ormai da anni.
Caratteristiche [modifica]
La produzione dei cosiddetti telefoni bianchi o cinema Decò descrive gli anni trenta e i primi quaranta attraverso gli arredamenti degli ambienti, oltre alle già dette moda e costume.
L'epoca traspare dai particolari: gli oggetti ci fanno capire e datare con verosimiglianza l'epoca storica e l'ambientazione del film. Generalmente è resa manifesta la diffusione, almeno nelle città, del "prodotto di qualità", cioè non quello fatto a mano, bensì avanzano le proposte industriali di massa, i prodotti fatti in serie.
Il funzionalismo del Bauhaus arrivò anche in Italia (piuttosto mediato al confronto con le reali teorie di tendenza socialista di Walter Gropius), e, come vediamo in queste pellicole, vi fu riflessa un'Italia entusiasta che stava "ricostruendo" la propria immagine; e si sentiva rappresentata dallo stile architettonico razionalista, dal fermento industriale, che non corrispondeva più di tanto a quella cupa e violenta della Marcia su Roma, che il regime stesso, allora imborghesito, stemperava o in qualche caso rifuggiva.
In questi film leggeri si respirava un fascino "altro", non ancora ben percepito, ma anche in ciò s'intravedeva speranza nel futuro, un futuro ad ampio respiro e non necessariamente fascista, o relegato ad una (dapprima imminente e poi piena) seconda guerra mondiale.
Per la prima volta in assoluto, in Italia, si diffondeva timidamente l'agognata società dei consumi, miniaturizzata se paragonata ad oggi, ma quel traguardo insperato fino ad allora e riservato solo alle classi agiate (alta borghesia e nobiltà), si era avvicinato un po' di più anche alle subalterne (piccola borghesia e proletariato).
Tale rappresentazione di benessere e progresso era però ben lontana dalla realtà italiana di allora; la rappresentazione di una società benestante ed istruita era enormemente contrastante con la situazione reale del Paese, a quell'epoca sostanzialmente povero, arretrato e con la maggior parte della popolazione analfabeta, così come anche l'atmosfera entusiasta e spensierata di queste pellicole appariva quantomai rarefatta ed enormemente cozzante con la cupa situazione dell'Italia di allora, immersa nella dittatura fascista e che da lì a poco sarebbe entrata in guerra.
C'è da dire che una minima fetta dell'emancipazione della borghesia italiana celebrata da questi film era simboleggiata proprio dalla fruizione del cinema: a maggior ragione dunque dal cinema dei telefoni bianchi, con competenze di costume e una buona dose di civetteria.
L'ambientazione borghese si rifece esteticamente alle commedie cinematografiche statunitensi, in particolar modo a Frank Capra. Le speranze dei piccolo-borghesi non poterono che divenire realtà: film come Mille lire al mese, cosi come l'omonima canzone, passarono alla storia per la loro esplicita spensieratezza ed evocazione altrettanto irriverente. L'elemento melodico ritornava spesso a far capolino, molti tra questi film contenevano infatti almeno una canzone di successo.
Ben presto i soggetti cominciarono a diventare ripetitivi e ovviamente sempre più scontati, prevedibili e banali; in seguito, con l'aggravarsi del conflitto, la produzione di questo filone divenne sempre più rada e discontinua fino a scomparire del tutto con il crollo del regime fascista (8 settembre 1943), anche se nel filone Decò vi rientrano anche alcune opere girate nel Cinevillaggio di Venezia durante la RSI, come ad esempio Fiori d'arancio, di Dino Hobbes Cecchini con Luigi Tosi ed Andreina Carli.
Protagonisti [modifica]
Registi [modifica]
- Goffredo Alessandrini
- Piero Ballerini
- Alessandro Blasetti
- André Berthomieu
- Oreste Biancoli
- Geza Von Bolvary
- Mario Bonnard
- Jean Boyer
- Carlo Ludovico Bragaglia
- Guido Brignone
- Carlo Campanini
- Mario Camerini
- Vittorio Cottafavi
- Corrado D'Errico
- Vittorio De Sica
- Dino Falconi
- Giuseppe Fatigati
- Giorgio Ferroni
- Gianni Franciolini
- Carmine Gallone
- Augusto Genina
- Ladislao Kish
- Raffaello Matarazzo
- Mario Mattoli
- Baldassarre Negroni
- Max Neufeld
- Ferdinando Maria Poggioli
- Gennaro Righelli
- Mario Soldati
- Luigi Zampa
Interpreti [modifica]
- Luigi Almirante
- Margherita Bagni
- Paola Barbara
- Cesare Barbetti
- Guglielmo Barnabò
- Cesco Baseggio
- Gino Bechi
- Luisella Beghi
- Adriana Benetti
- Nino Besozzi
- Gemma Bolognesi
- Miranda Bonansea
- Caterina Boratto
- Rossano Brazzi
- Carlo Campanini
- Clara Calamai
- Gino Cavalieri
- Elisa Cegani
- Guido Celano
- Antonio Centa
- Gino Cervi
- Andrea Checchi
- Amelia Chellini
- Renato Cialente
- Luigi Cimara
- Franco Coop
- Leonardo Cortese
- Valentina Cortese
- Romolo Costa
- Nino Crisman
- Dhia Cristiani
- Rubi D'Alma
- Elsa De Giorgi
- Carla Del Poggio
- Maria Denis
- Giorgio De Rege
- Guido De Rege
- Vittorio De Sica
- Irasema Dilian
- Mino Doro
- Anna Maria Dossena
- Doris Duranti
- Mario Ferrari
- Luisa Ferida
- Fosco Giachetti
- Gianfranco Giachetti
- Vivi Gioi
- Antonio Gandusio
- Adele Garavaglia
- Lauro Gazzolo
- Massimo Girotti
- Leda Gloria
- Zoe Incrocci
- Tina Lattanzi
- Loredana
- Mariella Lotti
- Roldano Lupi
- Anna Magnani
- Eva Magni
- Umberto Melnati
- Maria Mercader
- Elsa Merlini
- Isa Miranda
- Rina Morelli
- Angelo Musco
- Amedeo Nazzari
- Carlo Ninchi
- Assia Noris
- Guido Notari
- Laura Nucci
- Dria Paola
- Germana Paolieri
- Elli Parvo
- Camillo Pilotto
- Isa Pola
- Alberto Rabagliati
- Virgilio Riento
- Adriano Rimoldi
- Checco Rissone
- Giuditta Rissone
- Carlo Romano
- Sandro Ruffini
- Dina Sassoli
- Lilia Silvi
- Erminio Spalla
- Elio Steiner
- Paolo Stoppa
- Rosetta Tofano
- Sergio Tofano
- Otello Toso
- Osvaldo Valenti
- Alida Valli
- Vanna Vanni
- Enrico Viarisio
- Roberto Villa
Bibliografia [modifica]
- Francesco Savio, Ma l'amore no: realismo, formalismo, propaganda e telefoni bianchi nel cinema italiano di regime 1930-1943 1975, Sonzogno, ISBN
- Leonardo Bragaglia, Carlo Ludovico Bragaglia. I suo film, i suoi fratelli, la sua vita, 2009, Persiani Editore, ISBN 978-88-902003-9-7
Filmografia [modifica]
Elenco non esaustivo
- Allegri masnadieri di Marco Elter - con Assia Noris, Giorgio De Rege, Guido De Rege, Camillo Pilotto, Mino Doro, Olivia Fried
- Amazzoni bianche di Gennaro Righelli - con Luisa Ferida, Paola Barbara, Doris Duranti, Enrico Viarisio, Sandro Ruffini
- L'albero di Adamo di Mario Bonnard - con Elsa Merlini, Antonio Gandusio, Dria Paola, Renato Cialente, Olinto Cristina, Margherita Bagni, Mario Gallina, Marcello Giorda, Nietta Zocchi
- Darò un milione di Mario Camerini - con Vittorio De Sica, Assia Noris, Luigi Almirante, Gemma Bolognesi, Franco Coop
- Ma non è una cosa seria di Mario Camerini - con Vittorio De Sica, Elisa Cegani, Antonio Centa, Vivi Gioi, Guido Celano, Elsa De Giorgi, Ugo Ceseri, Giuseppe Pierozzi
- Re di denari di Enrico Guazzoni - con Angelo Musco, Rosina Anselmi, Nerio Bernardi, Maria Denis, Aristide Garbini, Vittoria Carpi, Mario Pisu, Rocco D'Assunta
- Il feroce Saladino di Mario Bonnard - con Angelo Musco, Rosina Anselmi, Mario Mazza, Alida Valli
- Pensaci, Giacomino! di Gennaro Righelli - con Angelo Musco, Dria Paola, Elio Steiner, Amelia Chellini, Olinto Cristina, Vittoria Carpi
- Sette giorni all'altro mondo di Mario Mattoli - con Guglielmo Barnabò, Mimì Aylmer, Romolo Balzani, Clelia Bernacchi, Franco Coop, Leda Gloria, Camillo Pilotto, Virgilio Riento, Vanna Vanni, Nietta Zocchi
- Musica in piazza di Mario Mattoli - con Enrico Viarisio, Gemma Bolognesi, Ugo Ceseri, Milly, Mino Doro, Guido Celano, Anna Maria Dossena
- I tre desideri di Giorgio Ferroni - con Luisa Ferida, Antonio Centa, Leda Gloria, Camillo Pilotto, Miranda Bonansea
- Eravamo sette sorelle di Nunzio Malasomma - con Anna Maria Dossena, Elena Altieri, Guglielmo Barnabò, Nino Besozzi, Paola Barbara, Antonio Gandusio, Pina Renzi, Sergio Tofano, Amelia Chellini, Ninì Gordini Cervi, Carlo Micheluzzi
- Il signor Max di Mario Camerini - con Vittorio De Sica, Assia Noris, Umberto Melnati, Rubi D'Alma, Lilia Silvi, Virgilio Riento
- Gli uomini non sono ingrati di Guido Brignone - con Luigi Almirante, Lina Bacci, Guglielmo Barnabò, Gino Cervi
- I fratelli Castiglioni di Corrado D'Errico - con Amedeo Nazzari, Enrico Viarisio, Luisa Ferida, Olga Capri, Checco Durante, Armando Migliari, Dina Perbellini, Camillo Pilotto, Vanna Vanni, Silvio Bagolini
- Nina, non far la stupida di Nunzio Malasomma - con Assia Noris, Nino Besozzi, Vanna Vanni, Gino Cavalieri, Ugo Ceseri, Paola Borboni, Cesco Baseggio, Enzo Biliotti, Zoe Incrocci
- Ai vostri ordini, signora di Mario Mattòli - con Ernesto Almirante, Elena Altieri, Vittorio De Sica, Elsa Merlini, Enzo Biliotti, Lauro Gazzolo, Pina Renzi, Checco Rissone, Giuditta Rissone
- La dama bianca di Mario Mattòli - con Elsa Merlini, Nino Besozzi, Enrico Viarisio, Ada Cristina Almirante
- Inventiamo l'amore di Camillo Mastrocinque - con Evi Maltagliati, Gino Cervi, Sergio Tofano, Eugenio Cappabianca
- Mille lire al mese di Max Neufeld - con Alida Valli, Umberto Melnati, Osvaldo Valenti, Renato Cialente
- L'allegro cantante di Gennaro Righelli - con Giovanni Manurita, Germana Paolieri, Giorgio De Rege, Guido De Rege, Nicola Maldacea
- La signora di Montecarlo di André Berthomieu e Mario Soldati - di Jules Berry, Celio Bucchi, Danilo Calamai, Fosco Giachetti
- La casa del peccato di Max Neufeld - con Amedeo Nazzari, Assia Noris, Umberto Melnati, Alida Valli, Giulio Stival, Sandra Ravel, Aristide Baghetti
- La mazurka di papà di Oreste Biancoli - con Vittorio De Sica, Elsa De Giorgi, Umberto Melnati, Pina Renzi, Checco Rissone, Zoe Incrocci
- Per uomini soli di Guido Brignone - con Antonio Gandusio, Paola Barbara, Carlo Buti, Fanny Marchiò, Loris Gizzi, Bianca Della Corte, Virgilio Riento
- L'ha fatto una signora di Mario Mattoli - con Alida Valli, Nino Taranto, Virgilio Riento, Rosina Anselmi, Michele Abruzzo, Tina Pica, Armando Migliari
- Assenza ingiustificata di Max Neufeld - con Guglielmo Barnabo', Armandina Bianchi, Giana Cellini, Maria Romy Corona
- L'amore si fa così di Carlo Ludovico Bragaglia - con Enrico Viarisio, Jacqueline Prévot, Luigi Almirante, Paolo Stoppa
- Ballo al castello di Max Neufeld - con Alida Valli, Antonio Centa, Carlo Lombardi, Sandra Ravel, Giuseppe Pierozzi, Guido Notari
- Belle o brutte si sposan tutte... di Carlo Ludovico Bragaglia - con Maria Denis, Umberto Melnati, Laura Nucci, Giuseppe Porelli
- Castelli in aria di Augusto Genina - con Vittorio De Sica, Lilian Harvey, Umberto Sacripante, Carla Svevo
- Centomila dollari di Mario Camerini - con Assia Noris, Amedeo Nazzari, Lauro Gazzolo, Maurizio D'Ancora
- Dora Nelson di Mario Soldati - con Assia Noris, Carlo Ninchi, Luigi Cimara, Nino Crisman, Carlo Campanini, Massimo Girotti
- L'eredità in corsa di Oreste Biancoli - con Enrico Viarisio, Clara Calamai, Antonio Gandusio, Ugo Ceseri, Ada Dondini, Emilio Cigoli, Giovanna Cigoli, Romolo Costa, Pina Gallini
- Eravamo sette vedove di Mario Mattòli - con Laura Nucci, Antonio Gandusio, Nino Taranto, Nico Pepe
- Grandi magazzini di Mario Camerini - con Vittorio De Sica, Assia Noris, Andrea Checchi, Dhia Cristiani, Nino Crisman, Loredana
- Mille chilometri al minuto di Mario Mattòli - con Nino Besozzi, Antonio Gandusio, Mario Ersanilli, Vivi Gioi
- Lo vedi come sei... lo vedi come sei? di Mario Mattòli - con Erminio Macario, Augusto Di Giovanni, Guglielmo Barnabò, Franca Cioeta, Carlo Campanini
- Il marchese di Ruvolito di Raffaello Matarazzo - con Eduardo De Filippo, Peppino De Filippo, Rosina Anselmi, Elli Parvo, Leda Gloria, Virgilio Riento, Armando Migliari, Mercedes Brignone
- Papà per una notte di Mario Bonnard - con Sergio Tofano, Clelia Matania, Leonardo Cortese, Gemma Bolognesi, Carlo Romano, Rosetta Tofano, Jone Romano, Aleardo Ward
- Io, suo padre di Mario Bonnard - con Erminio Spalla, Evi Maltagliati, Mariella Lotti, Virgilio Riento, Clara Calamai, Carlo Romano, Guido Notari
- Diamanti di Corrado D'Errico - con Doris Duranti, Lamberto Picasso, Laura Nucci, Enrico Glori, Romolo Costa, Gemma Bolognesi, Fausto Guerzoni, Olinto Cristina
- Addio giovinezza! di Ferdinando Maria Poggioli - con Maria Denis, Adriano Rimoldi, Clara Calamai, Carlo Campanini, Bianca Della Corte, Carlo Minello
- La danza dei milioni di Camillo Mastrocinque - con Nino Besozzi, Carlo Campanini, Jole Voleri, Miretta Mauri, Armando Migliari
- Ritorno (titolo originale Traummusik) di Giuseppe Fatigati e Geza Von Bolvary - con Rossano Brazzi, Maurizio D'Ancora, Peter Elsholtz, Karl Etlinger, Beniamino Gigli
- Scarpe grosse di Dino Falconi - con Amedeo Nazzari, Lilia Silvi, Lauro Gazzolo, Elena Altieri, Tina Lattanzi, Enzo Biliotti
- Vento di milioni di Dino Falconi
- La granduchessa si diverte di Giacomo Gentilomo - con Paola Barbara, Carlo Campanini, Giacomo Moschini, Rosetta Tofano, Sergio Tofano, Otello Toso, Evelina Paoli
- Rose scarlatte di Giuseppe Amato e Vittorio De Sica - con Vittorio De Sica, Vivi Gioi, Umberto Melnati, Rubi D'Alma, Aristide Garbini, Luisella Beghi
- Dopo divorzieremo di Nunzio Malasomma - con Amedeo Nazzari, Vivi Gioi, Stefano Sibaldi, Lilia Silvi, Giuseppe Rinaldi, Lia Orlandini
- Miseria e nobiltà di Corrado D'Errico - con Vincenzo Scarpetta, Adriano Rimoldi, Elli Parvo, Virgilio Riento, Dina Sassoli, Maria Donati
- L'amante segreta di Carmine Gallone - con Alida Valli, Fosco Giachetti, Vivi Gioi, Osvaldo Valenti, Camillo Pilotto
- La canzone rubata di Max Neufeld - con Vivi Gioi, Nino Taranto, Carmen Navascués, Sandro Ruffini, Paolo Stoppa
- La fuggitiva di Piero Ballerini - con Jone Voleri, Anna Magnani, Renato Cialente, Clelia Matania
- La famiglia Brambilla in vacanza di Carl Boese - con Massimo Girotti, Amelia Chellini, Cesco Baseggio, Paolo Stoppa, Anita Farra
- Ore 9 lezione di chimica di Mario Mattòli - con Alida Valli, Irasema Dilian, Andrea Checchi, Carlo Campanini
- Il sogno di tutti di Oreste Biancoli - con Eduardo De Filippo, Peppino De Filippo, Paola Borboni, Gino Cervi, Paolo Stoppa
- Il chiromante di Oreste Biancoli - con Erminio Macario, Luisella Beghi, Enzo Fiermonte, Carlo Rizzo, Giovanni Grasso jr.
- Teresa Venerdì di Vittorio De Sica - con Adriana Benetti, Vittorio De Sica, Anna Magnani, Irasema Dilian
- Turbamento di Guido Brignone - con Mariella Lotti, Renzo Ricci
- Il pozzo dei miracoli di Gennaro Righelli - con Vivi Gioi, Antonio Centa, Elena Altieri, Stefano Sibaldi, Bianca Della Corte, Luigi Almirante, Guglielmo Barnabò
- Voglio vivere così di Mario Mattoli - con Ferruccio Tagliavini, Silvana Jachino, Luigi Almirante, Margherita Seglin, Nino Besozzi, Dora Bini, Loris Gizzi, Cesare Barbetti
- Fuga a due voci di Carlo Ludovico Bragaglia - con Gino Bechi, Irasema Dilian, Paolo Stoppa
- Miliardi che follia! di Guido Brignone - con Mara Landi, Giuseppe Lugo, Olga Capri
- Giorni felici di Gianni Franciolini - con Amedeo Nazzari, Valentina Cortese, Lilia Silvi, Paolo Stoppa
- La regina di Navarra di Carmine Gallone - con Elsa Merlini, Gino Cervi, Clara Calamai, Leonardo Cortese, Valentina Cortese, Renato Cialente
- La bella addormentata di Luigi Chiarini - con Luisa Ferida, Osvaldo Valenti, Teresa Franchini, Guido Celano
- Giorno di nozze di Raffaello Matarazzo - con Antonio Gandusio, Roberto Villa, Anna Vivaldi, Chiaretta Gelli, Armando Falconi, Tina Lattanzi
- Se io fossi onesto di Carlo Ludovico Bragaglia - con Vittorio De Sica, Maria Mercader, Sergio Tofano, Paolo Stoppa
- Signorinette di Luigi Zampa - con Antonio Battistella, Anna Carena, Franca Cioeta, Giuliana Conti, Carla Del Poggio
- I sette peccati di Ladislao Kish - con Massimo Serato, Maria Denis, Maurizio D'Ancora, Irasema Dilian, Guglielmo Barnabò, Miranda Bonansea, Cesco Baseggio, Anna Capodaglio, Loris Gizzi, Vittorina Benvenuti
- Incontri di notte di Nunzio Malasomma - con Leonardo Cortese, Carla Del Poggio, Aldo Fiorelli, Carlo Micheluzzi, Tatiana Farnese, Lauro Gazzolo, Paolo Stoppa
- Arriviamo noi! di Amleto Palermi - con Virgilio Riento, Carlo Romano, Erminio Spalla, Laura Nucci, Lilian Boeuf, Luigi Almirante
- Apparizione di Jean De Limur - con Amedeo Nazzari, Alida Valli, Massimo Girotti
- Chi l'ha visto? di Goffredo Alessandrini - con Virgilio Riento, Valentina Cortese, Carlo Campanini, Ada Dondini, Giovanni Grasso jr., Alberto Sordi
- Il diavolo va in collegio di Jean Boyer - con Lilia Silvi, Greta Gondo, Leonardo Cortese, Guglielmo Barnabò
- Il fidanzato di mia moglie di Carlo Ludovico Bragaglia - con Vera Carmi, Eduardo De Filippo, Leonardo Cortese, Aroldo Tieri, Sergio Tofano
- I nostri sogni di Vittorio Cottafavi - con Vittorio De Sica, Maria Mercader, Paolo Stoppa
- La vispa Teresa di Mario Mattòli - con Vera Carmi, Antonio Gandusio, Carlo Ninchi, Roberto Villa, Lilia Silvi
- La vita è bella di Carlo Ludovico Bragaglia - con Alberto Rabagliati, Maria Mercader, Anna Magnani, Carlo Campanini
- Senza una donna di Alfredo Guarini - con Giuseppe Lugo, Silvana Jachino, Umberto Melnati, Carlo Campanini, Jone Morino, Guglielmo Barnabò, Jone Salinas, Maria Dominiani
- Sette anni di felicità di Roberto Savarese - con Vivi Gioi, Paolo Stoppa, Carlo Romano, Elli Parvo, Rio Nobile, Primo Carnera, Liana Del Balzo
- C'è sempre un ma! di Luigi Zampa - con Carla Del Poggio, Adriana Benetti, Rubi D'Alma, Aroldo Tieri, Armando Francioli, Carlo Micheluzzi, Nunzio Filogamo, Ada Dondini
- Tre ragazze cercano marito di Duilio Coletti - con Dina Galli, Antonio Gandusio, Vera Bergman, Nino Besozzi, Carla Del Poggio, Alberto Sordi, Adele Garavaglia, Aldo Fiorelli
- La locandiera di Luigi Chiarini - con Luisa Ferida, Armando Falconi, Osvaldo Valenti, Elsa De Giorgi, Camillo Pilotto, Paola Borboni, Mario Pisu, Carlo Micheluzzi, Pina Piovani, Olga Solbelli, Gino Cervi
- Fiori d'arancio di Dino Hobbes Cecchini - con Luigi Tosi, Andreina Carli, Gianni Cavalieri, Carlo Micheluzzi, Bianca Doria, Olga Solbelli, Toti Dal Monte
La locandiera e Fiori d'arancio sono stati girati a Venezia negli stabilimenti della Giudecca durante la RSI
Film precursori e ispiratori del filone decò [modifica]
- La segretaria privata di Goffredo Alessandrini - con Elsa Merlini, Nino Besozzi, Sergio Tofano, Lamberto Picasso
- Due cuori felici di Baldassarre Negroni - con Rina Franchetti, Mimì Aylmer, Vittorio De Sica
- Gli uomini, che mascalzoni... di Mario Camerini - con Vittorio De Sica, Lya Franca, Cesare Zoppetti, Aldo Moschino
- Cercasi modella di Ferruccio Bianchini ed Emmerich Wojtek Emo - con Elsa Merlini, Gianfranco Giachetti, Nino Besozzi, Ugo Ceseri, Angelo Ferrari
- L'impiegata di papà di Alessandro Blasetti - con Memo Benassi, Elsa De Giorgi, Maria Denis
- Ninì Falpalà di Amleto Palermi - con Dina Galli, Renzo Ricci, Elsa De Giorgi, Franco Coop, Aristide Baghetti
- Paprika di Carl Boese - con Elsa Merlini, Vittorio De Sica, Renato Cialente, Eva Magni, Sergio Tofano, Enrico Viarisio
- L'eredità dello zio buonanima di Amleto Palermi - con Angelo Musco, Zoe Incrocci, Adolfo Geri, Elsa De Giorgi, Lulù Marinelli, Enrico Marroni
Note [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- http://www.italica.rai.it/cinema/schede/telefoni6.htm Scheda storica dal sito della RAI: Momenti del Cinema Italiano, 1.6.
- http://www.albertorabagliati.com/i-colleghi/cinema/ Pagina riccamente documentata sugli attori del Cinema italiano degli anni '30 e '40.
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