Cinema di propaganda fascista

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Entrata di Cinecittà

Nel 1924, l'anno della breve crisi subita dal regime fascista dopo l'omicidio del deputato Giacomo Matteotti, venne costituito l'Istituto Luce, con lo scopo di diffondere l'immagine di Mussolini con il cinegiornale in tutta Italia, e poco dopo l'Ufficio Stampa che sarebbe diventato nel 1937 Ministero della Cultura Popolare.

Indice

[modifica] Storia

Il primo film di propaganda fascista risale già al 1923, Il grido dell'aquila di Mario Volpe[1].

Dei 772 film prodotti in Italia dal 1930 al 1943, sono classificabili come film di propaganda diretta o indiretta un centinaio circa con una assoluta preminenza della propaganda indiretta su quella diretta[1]. Tra i film definibili di propaganda si possono citare Camicia nera[1] (1933) di Giovacchino Forzano, Vecchia guardia[1] (1935) di Alessandro Blasetti, e Condottieri[1] (1936) di Luis Trenker.

Altro "motore" per lo sviluppo del cinema fascista fu la fondazione degli studi Cinecittà nel 1936, nel 1932 della Mostra del Cinema di Venezia con l'assegnazione della Coppa Mussolini e della nascita Il cinema di propaganda fascista convive dal 1936 al 1943 con il cinema dei telefoni bianchi, velato di critiche sociali.

[modifica] Caratteristiche dei film

Le caratteristiche principali raffigurate nei film di propaganda fascista sono:

Dopo la caduta del fascismo nel 1943 si chiude il cinema di propaganda fascista, anche se nella Repubblica Sociale Italiana negli studi di Venezia venne girato il dall'attrice Luisa Ferida e da Osvaldo Valenti "Un fatto di cronaca" diretto da Piero Ballerini.

Gli attori del cinema anni '30 partecipavano sia a film di propaganda fascista, sia al cinema dei telefoni bianchi.

Vero e proprio manifesto del cinema di propaganda fascista è Vecchia guardia di Alessandro Blasetti del 1934, incentrato sulla Marcia su Roma.

Alcuni registi dopo la caduta del regime, entrarono a far parte del movimento del cinema neorealista.

Alessandro Blasetti, il regista del celebre film Vecchia guardia.
Carmine Gallone, regista di film sulla romanità e sulla storia d'Italia durante il fascismo.

[modifica] I maggiori registi

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e Il cinema del ventennio fascista

[modifica] Voci correlate

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