Cineteca Nazionale

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La Cineteca Nazionale è una cineteca fondata nel 1949 che per legge (L. n. 1213/65 e L. n. 153/95), gestisce il cosiddetto "deposito obbligatorio", con il compito di raccogliere, preservare e diffondere le produzioni del cinema italiano.

È l'unica cineteca italiana che gode del diritto di deposito obbligatorio di tutti i film prodotti e co-prodotti in Italia e iscritti al pubblico registro della cinematografia della SIAE.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Formata nel 1949, con sede a Roma, conserva tutti i film di nazionalità italiana prodotti da allora. Sorse dal patrimonio archivistico del Centro sperimentale di cinematografia che nel 1943 era stato saccheggiato dagli occupanti tedeschi perdendo materiali unici.[1] Si ritiene che i film andarono distrutti nel corso degli eventi bellici e inutili furono tutti i tentativi di rintracciarli in Germania e in Unione Sovietica nel dopoguerra.

Ha in archivio 80.000 pellicole, 600.000 fotografie e 50.000 manifesti. A questo si affianca l'attività di restauro di opere significative e la collaborazione con istituzioni estere per la distribuzione di film italiani nei festival e nelle manifestazioni nel mondo. Attualmente cura la programmazione del Cinema Trevi - Alberto Sordi a Roma. L'archivio filmico è ospitato nella sede del Centro sperimentale di cinematografia di Roma, in via Tuscolana 1524.

Il patrimonio consiste in circa 45.000 film, tra cui tutte le produzioni del Centro sperimentale di cinematografia.

Oltre ai film italiani la Cineteca custodisce alcune migliaia di film stranieri acquisiti attraverso scambi con cineteche di altri paesi aderenti alla Fédération Internationale des Archives du Film (FIAF).

La Cineteca Nazionale ospita inoltre, nella sezione Fototeca-Manifestoteca, una raccolta di 600.000 fotografie e 50.000 manifesti, nonché la collezione dell'Associazione italiana per le ricerche di storia del cinema (AIRSC).

Nel gennaio 2003 la Cineteca Nazionale ha aperto a Roma una sala cinematografica, il Cinema Trevi, per offrire al pubblico la proiezione di pellicole provenienti dal proprio archivio e da altre cineteche.

Conservatori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1], [2], [3]
  2. ^ a b Emiliano Morreale è il nuovo Conservatore della Cineteca Nazionale, dal sito del Centro sperimentale di cinematografia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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