Duce

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In una grande adunata all'Arena di Verona una coreografia dagli spalti mostra la parola DUX.

Duce è una parola derivante dal latino dux, che tradotto in lingua italiana significa "condottiero", "guida".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Usato nell'italiano arcaico, il termine viene rispolverato fin dall'XIX secolo dalla propaganda risorgimentale, ad esempio in riferimento a Giuseppe Garibaldi e, più tardi, a Gabriele D'Annunzio nel periodo della Reggenza Italiana del Carnaro.

Durante la prima guerra mondiale era d'uso, nella retorica delle comunicazioni propagandistiche, definire il Re Vittorio Emanuele III duce supremo, in quanto comandante supremo delle forze armate. Tale definizione riferita a Vittorio Emanuele III la si ritrova infatti anche nel Bollettino della Vittoria, seguente alla fine delle ostilità con l'Impero austro-ungarico nel 1918.

In seguito il titolo di duce passa a indicare Benito Mussolini divenendo poi d'uso comune nel linguaggio quotidiano e propagandistico e ottenendo un particolare successo. Nella storiografia italiana e nell'immaginario attuale, difatti, Mussolini è ricordato come "il Duce" per antonomasia.[1] Analogamente al termine duce, nel periodo a cavallo fra le due guerre mondiali, si attribuirono definizioni simili ad altri dittatori europei come ad esempio Führer per Adolf Hitler nella Germania nazista, Caudillo per Francisco Franco in Spagna, Conducător per Ion Antonescu in Romania (poi ripreso da Nicolae Ceauşescu), e Poglavnik per Ante Pavelić nello Stato Indipendente di Croazia.

La figura durante il fascismo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, all'epoca del regime fascista, il ruolo del Duce (scritto sempre con l'iniziale maiuscola) ebbe una sanzione giuridica nell'art. 2 dello statuto del Partito Nazionale Fascista (P.N.F.): "Il Duce è il Capo del P.N.F. Impartisce gli ordini per l'azione da svolgere e, quando lo ritiene necessario, convoca a Gran Rapporto le Gerarchie del P.N.F."

Secondo lo statuto il Duce presiedeva il Gran Consiglio del Fascismo, proponeva al Re la nomina e la revoca del Segretario del P.N.F. e, su proposta di questi, nominava e revocava i più alti gerarchi del partito (componenti del Direttorio nazionale, ispettori del P.N.F. e segretari federali) nonché i dirigenti nazionali delle organizzazioni dipendenti dal partito.

Mussolini al ruolo di Duce univa quello costituzionale di Presidente del Consiglio dei ministri, dal 1925 con il titolo di Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato. Nella Costituzione della Repubblica Sociale Italiana, mai attuata, il "Duce e Capo del Governo" è l'equivalente di un Presidente in una Repubblica presidenziale, anche se eletto tramite i grandi elettori della democrazia organica e non a suffragio universale diretto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Yahoo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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