Luigi Faccini

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Luigi Monardo Faccini (Lerici, 18 novembre 1939) è un regista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in economia e commercio, si accosta al cinema come critico, scrivendo per Filmcritica [E1] e Nuovi Argomenti. Nel 1966 fonda (con Aprà, Ponzi, Anchisi, Albano, Martelli, Rispoli e Roncoroni) Cinema&Film una rivista che introduce la semiologia e lo strutturalismo nello studio del film, con la tutela amichevole di Pasolini. A distribuirla è Garzanti.

Esordisce nella regia televisiva come giornalista d'assalto (Tv7 e AZ, un fatto come e perché), nella fiction con Il libro bianco (1969), mediometraggio sul “caso Sinjavskij - Daniel, dissidenti sovietici condannati a 7 e 5 anni di carcere per aver pubblicato in occidente opinioni ritenute lesive dal regime.

Il suo primo lungometraggio è Niente meno di più (1970), per gli “Sperimentali” della Rai, su di un giovane prete progressista confinato in montagna dal suo vescovo. Nel 1973 fonda una cooperativa di lavoro, la Filmcoop, che produce il suo Garofano rosso (1975), ispirato al romanzo di Elio Vittorini Il garofano rosso, con un efficace Miguel Bosé diciottenne, all’esordio come protagonista, e la rentrée di una fulgida ed ispirata Elsa Martinelli.

Del 1980 è Nella città perduta di Sarzana, sull’aggressione fascista subita dalla città nella notte del 21 luglio 1921 e sulle conseguenze politiche di quell’evento, a sfavore delle sinistre che, divise, non riusciranno a contrastare l’ascesa di Mussolini.

Video-ricercatore all’Ospedale psichiatrico di Arezzo diretto dal basagliano Agostino Pirella, si cala in un’esperienza tanto squassante quanto fondante che originerà, dodici anni dopo, il film Inganni (1985), sul poeta Dino Campana e i suoi anni di reclusione manicomiale. Il film colleziona otto premi e inviti a New York, Mosca, Buenos Aires, Barcellona, Valencia, Istanbul, Gand.

Fra il 1985 e il 1986 gira C'era una volta gente appassionata, “un viaggio nella Resistenza toscana”, un lungo reportage sugli ultimi autentici protagonisti della Liberazione. Da fine 1986 al 1988 dirige, a Sarzana, per la regione Liguria, un laboratorio antropologico-teatrale, a partire dai racconti di Cechov.

Del 1988 è il lungometraggio Donna d’ombra, ambientato nel mondo della modern dance vale ad Anna Bonaito, protagonista in cinema per la prima volta, la nomination al David di Donatello, al Globo d’oro della Stampa Estera e il Laceno d’oro ad Avellino.

Nel 1990, dopo un'esperienza a Casal del Marmo, carcere minorile di Roma, organizza un laboratorio cinematografico in un centro sociale di Tor Bella Monaca. Con i ragazzi che lo frequentano prepara e gira Notte di stelle, film dedicato “ai ragazzi delle periferie invisibili”.

Dopo alcuni anni di scrittura letteraria e la pubblicazione del suo primo romanzo La baia della torre che vola, nel 1997 gira il lungometraggio documentario Canto per il sangue dimenticato, sulla strage nazifascista di 83 minatori di Niccioleta (Grosseto).

Nel 1998, con gli stessi ragazzi di strada che avevano interpretato Notte di stelle, gira Giamaica sull’omicidio di Auro Bruni, un ragazzo di colore, in un centro sociale della periferia sud di Roma, ad opera di assassini rimasti impuniti.

Nel 1999 il Museo del Cinema di Torino e della Casa della Cultura di Milano e nel 2000 il Tagliacozzo Film Festival , gli dedicano corpose retrospettive.

Nel 2000 fonda, con Marina Piperno, l'associazione culturale Ippogrifo Liguria. Da allora, e negli anni in corso, ha alternato la scrittura letteraria (i racconti de Il castello dei due mari; i romanzi Un poliziotto perbene e L’uomo che nacque morendo), eventi (il salvataggio del cimitero vecchio di Lerici; Gente di strada, un premio assegnato a chi si batte contro l’esclusione), la ricerca storico-antropologica e il cinema digitale (Storia di una donna amata e di un assassino gentile, Rudolf Jacobs, C’è oro in Toscana). Nel 2010 il Museo del Cinema di Torino gli ha dedicato, insieme alla sua produttrice Marina Piperno, una vasta retrospettiva, come nel 2014 a Roma ha fatto la Cineteca Nazionale . In corso di lavorazione ritratti appartenenti alla serie “voci del secolo breve” e un complesso viaggio, fra Stati Uniti, Israele, Argentina e Italia, che tenta la ricomporre della memoria e delle identità disperse, a causa delle leggi razziali del 1938, della famiglia di Marina Piperno.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1968   La rocca di Gibilterra (15', Almanacco, Rai-tv); Mussolini (15', Almanacco, Rai); Il processo alla tappa (15', Teleset, Rai-tv); Tempo d'esami (9', Teleset, Rai)
  • 1969   Il libro bianco (caso Siniawskij-Daniel (31', Sincro, Rai-tv); Gli ultimi giorni di Mussolini (45', Sincro, Rai); La puttananna (sceneggiatura per un film ispirato a La Nanna, commedia di Pietro Aretino: mai realizzata); Poeta bambino (8', Zoom, Rai); Autunno sindacale (30'x 2 p., Dip. Scuola Educ., Rai; Impariamo ad imparare (30' x 4 p., Dip. Scuola Ed., Rai); I sofisti (30', Dip. Scuola Educ., Rai); Elio Vittorini (30', Dip. Scuola Educ., Rai); Cesare Pavese (30', Dip. Scuola Educ., Rai); Corrado Alvaro (30', Dip. Scuola Educ., Rai); Franco Fortini (30', Dip. Scuola Educ., Rai);
  • 1970   Niente meno di più (75', prod. San Diego cin. per Sperimentali, Rai 2)
  • 1971   Jumbo 747 (45', numero 0 per rubrica Rai A- Z: mai andato in onda); TV-7: tre servizi giornalistici;
  • 1972   Tommy Littlebell (sceneggiatura per un western politico: mai realizzata); Riforma sanitaria (30'  x 3 p., Dip. Scuola Educ., Rai)
  • 1973   Scuola e famiglia (30', x 2 p., Dip. Scuola Educ., Rai); La comunità terapeutica di Arezzo  (sceneggiatura per gli Sperimentali Rai: mai realizzata); Romasauro (10', doc., Corona Cin.); Pescara Jazz (50', doc., Corona Cin.); Del Greco pittore (15', doc., Corona Cin.); Ferrara: l'urbanistica rinascimentale (30' , Sapere, Rai); Cosmé Tura (30', Sapere, Rai); Vasco Pratolini (30' x 3 p., Dip. Scuola Educ., Rai)
  • 1974   Taranto (30' x 2 p., Sapere, Rai); Matera (30' x 2 p., Sapere, Rai); Cassino (30' x 2 p., Sapere, Rai)
  • 1975   Il mondo sindacale (60', Turno C, Rai: mai andata in onda);   Garofano rosso (115', prod. Filmcoop; distr. Italnoleggio Cin.)
  • 1976   Notte mediterranea (sceneggiatura mai realizzata)
  • 1977   Una scelta di vita - Giorgio Amendola (55', Autobiografie, Rai); Il comportamento dei bambini (30' x 6 p., Dip. Sc. Educ., Rai)
  • 1978   Un autore, una città: Moravia e Roma, Volponi e Urbino, Bernari e Napoli, Testori e Milano, Bassani e Ferrara, Bevilacqua e Parma (30' x 6 p., Dip. Sc. Educ., Rai); Storie allo specchio (3' x 6 p., Raiuno: fino al 1980)
  • 1979   Nella città perduta di Sarzana (118', prod. Raidue)
  • 1980   La nuvola in pantaloni (58', Secolo XX, Rai); La Repubblica (59', I giornali italiani, Rai); Corriere della Sera (58', I giornali italiani, Rai); Banco, dal vivo (68', Marina Piperno per la REIAC Film)
  • 1981   Le donne nelle professioni (30' x 4 p., Dip. Sc. Ed., Rai); Sassalbo provincia di Sidney (62', Rai3 e Marina Piperno per REIAC Film)
  • 1983   L’Amiata è anche un fiume (60', Rai3 e Marina Piperno per REIAC Film)
  • 1984   Immaginando cinema (60', Rai 3, Scarpe da Tennis); Poveri a Roma (30' x 4 p., Rai 3, sede reg. Lazio); L'addio a Enrico Berlinguer (film collettivo)
  • 1985   Inganni  (99', prod. MP, distr. Off Limits); C’era una volta gente appassionata (30' x 4 p., Rai3)
  • 1986   I lya Prigogine (58', Cultura europea, Rai3)
  • 1988   Donna d'ombra (91', prod. MP srl.; distr. REIAC Film)
  • 1991   Notte di stelle (89', prod. MP srl; distr. MIKADO)
  • 1997   Canto per il sangue dimenticato (80', prod. MP per Provincia di Grosseto)
  • 1998   Giamaica (84', prod. REIAC Film; distr. MIKADO)
  • 2000   Sguardi (16', prod. Marina Piperno)
  • 2003   Andrea, dicci chi sei (62', prod. Marina Piperno)
  • 2005   Le mani raccontano (60', prod. Marina Piperno)
  • 2008   Il pane della memoria (62', prod. Marina Piperno); Nella carne di un nome (12', prod. Marina Piperno); Burri (20’,  prod. Marina Piperno)
  • 2009   Storia di una donna amata e di un assassino gentile (218', prod. Bubul&Co.)
  • 2010   Libri di pietra libri d’acqua (31', prod. Marina Piperno, Dvd)
  • 2011   Rudolf Jacobs, l’uomo che nacque morendo (97', prod. Ippogrifo Liguria); Fiore pungente (58', prod. Ippogrifo Liguria)
  • 2012  Morando’s music (44', prod. Marina Piperno); Parole in gioco: Lorenzo Enriques (58', prod. Marina Piperno)
  • 2013  Via Lumiére angolo Méliès, quando un film non è ancora film ma fatica e gioco, amore e musica (51', prod. Marina Piperno); Nel fiume della musica (45', prod. Marina Piperno); Giovanni Enriques, che seppe immaginare il futuro (103', prod. Zanichelli)
  • 2014  C’è oro in Toscana (180', prod. Ippogrifo Liguria)
  • 2015  Paolino Ranieri, un maestro (75', prod. Ippogrifo Liguria)

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Monardo Faccini La baia della torre che vola (TraccEdizioni, 1997), romanzo
  • AA.VV. Uno scorridore ligure di levante (Edizioni Cooperativa L'Atelier, 1999), quaderno pubblicato in occasione della retrospettiva del Museo del Cinema di Torino
  • Marina Piperno Sono una ragazza che si arrangia (Edizioni Cinque Terre, 1999), poesie
  • Luigi Monardo Faccini Il castello dei due mari (Mesogea, 2000), racconti
  • Luigi Monardo Faccini C’era una volta un angelo di nome Willy (De Ferrari, 2001), fotografie, saggi e racconti per il salvataggio del cimitero vecchio di Lerici
  • Marina Piperno Produttore di sogni (2002), quaderno per la retrospettiva genovese del Club degli Amici del Cinema
  • Luigi Monardo Faccini Un poliziotto perbene (I libri dell’Ippogrifo, 2002), romanzo storico
  • AA.VV. La storia come identità (I libri dell’Ippogrifo, 2003), atti del Convegno omonimo
  • Luigi Monardo Faccini L’uomo che nacque morendo (I libri dell’Ippogrifo, 2004), romanzo storico; in seconda edizione con l’Unità nel 2006
  • AA.VV.Trafficanti di sogni (I libri dell’Ippogrifo, 2004), atti del convegno sulle strategie dell’inclusione che ebbe al suo centro il premio Gente di Strada assegnato a don Andrea Gallo nel 2003
  • AA.VV. Marina Piperno & Luigi Faccini: Cinema come un’infanzia (I libri dell’Ippogrifo, 2005), ‘nel labirinto del cinema dimenticando a casa il filo di Arianna’
  • Luigi Monardo Faccini Le mani raccontano, viaggio nella fatica delle donne (I libri dell’Ippogrifo, 2007)
  • AA.VV. L’amata & l’assassino, malizia e innocenza del cinema (I libri dell’Ippogrifo, 2010), per la retrospettiva del Museo del Cinema di Torino
  • AA.VV. Un film lungo 50 anni (I libri dell’Ippogrifo, 2014), per la retrospettiva della Cineteca Nazionale a Roma
  • AA. VV. Barricate di carta (Mimesis, 2014), 'Cinema & film' e 'Ombre rosse', due riviste intorno al '68
  • Luigi Monardo Faccini Don Andrea Gallo: ama, e fa ciò che vuoi (Guanda 2014), nella collana Le fenici rosse

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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