Nuovi Argomenti

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Nuovi Argomenti
Stato Italia
Lingua italiano
Periodicità bimestrale / trimestrale
Genere rivista letteraria
Fondatore Alberto Moravia, Alberto Carocci
Fondazione 1953
Sede Roma, Via Sicilia 136
Editore Arnoldo Mondadori Editore spa
Direttore Arnaldo Colasanti, Furio Colombo, Raffaele La Capria, Dacia Maraini, Giorgio Van Straten, Raffaele Manica
ISSN 0029-6295
Sito web http://www.nuoviargomenti.net/
 

Nuovi Argomenti è una rivista trimestrale fondata a Roma nel 1953 da Alberto Carocci e Alberto Moravia, cui ben presto si affianca Pier Paolo Pasolini e, dopo la morte di Pasolini e di Carocci, Bertolucci ed Enzo Siciliano. Il periodico ebbe tre serie.

La prima serie, che va dal 1953 al 1965, fu bimestrale ed era stampata dall'Istituto Grafico Tiberino di Roma; la seconda, edita da Nuovi Argomenti, va dal 1966 al 1981 e vide cambiare la periodicità nel 1972 diventando trimestrale per ritornare, nel 1976, nuovamente bimestrale. La terza serie, uscita nel gennaio del 1982, diventa nuovamente trimestrale.

Il primo numero della rivista, chiaramente di matrice marxista, apriva con alcuni interessanti articoli: uno di Moravia intitolato Inchiesta sull'arte e il comunismo, uno del filosofo ungherese Lukács, L'introduzione agli scritti di estetica di Marx ed Engels, uno di Solmi, Nota sul comunismo e la pittura e uno su Arte e comunismo del critico teatrale Chiaromonte.

"Nuovi Argomenti" utilizzava la formula dell'inchiesta o della presentazione di un problema come le 9 domande sullo stalinismo , le 8 domande sullo stato-guida, le 8 domande sulla critica letteraria in Italia, le 8 domande sull'erotismo in letteratura, le 7 domande sulla poesia, le 8 domande sul XX Congresso del PCUS, le 10 domande su neocapitalismo e letteratura.

Accanto ai temi-inchiesta vi erano poi dei numeri monografici, intitolati "Appunti", che si interessavano di questioni di politica estera e internazionale, come quelli dedicati agli USA, al colonialismo in Algeria, alle due Germanie, alla Cina.

Verso la metà degli anni sessanta la rivista abbandona l'impostazione propriamente ideologica e politica per assumere quella legata soprattutto ai testi raccogliendo così quasi tutti i testi validi degli autori che hanno iniziato il loro lavoro in questi anni.

Nel 1993 il direttore Enzo Siciliano e la redazione decidono di pubblicare "per intero" il romanzo Il branco di Andrea Carraro (con il provvisorio titolo La baracca) che, a causa dell'argomento scabroso, non aveva trovato un editore disposto a stamparlo. Fu un'iniziativa dello stesso Siciliano che si poneva in aperta polemica verso l'editoria del tempo.

L'ultima serie, quella iniziata nel 1982, ha mantenuto la tradizionale impostazione, cambiando, nel 1998, quando inizia ad essere pubblicata da Arnoldo Mondadori Editore, il formato, la grafica e l'impaginazione che hanno reso la rivista di più agile lettura.

Direzione e redattori[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente è composta dai direttori Arnaldo Colasanti, Furio Colombo, Raffaele La Capria, Dacia Maraini, Giorgio Van Straten, Raffaele Manica.

Redattori: Carlo Carabba (coordinamento redazionale), Damiano Abeni, Leonardo Colombati, Mario Desiati, Tommaso Giartosio, Helena Janeczek, Federica Manzon, Francesco Pacifico, Lorenzo Pavolini, Alessandro Piperno, Roberto Saviano, Attilio Scarpellini, Carola Susani, Chiara Valerio.

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