Alberto Arbasino

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Alberto Arbasino (Voghera, 24 gennaio 1930) è uno scrittore, saggista e giornalista italiano.

Tra i protagonisti del Gruppo 63, la sua produzione letteraria ha spaziato dal romanzo (Fratelli d'Italia del 1963, riscritto nel 1976 e nel 1993) alla saggistica (ad esempio Un paese senza, 1980). Si considera uno scrittore espressionista, e considera Super Eliogabalo il suo libro più surrealista e anche quello più espressionista: «soprattutto per le descrizioni dei luoghi, che sono sempre onirici e deliranti».[1]

Romanziere sofisticato e sperimentale, con trame estremamente rarefatte, lunghe digressioni metaletterarie e letterarie in molte lingue, giornalista di costume, critico teatrale e musicale, intellettuale. Raffaele Manica, nell'introduzione al Meridiano a lui dedicato, ha scritto: “Nell’idea di romanzo di Arbasino le citazioni sostituiscono l’intreccio o l’avventura del romanzo tradizionale: sono altre avventure verso altri mondi noti o meno noti o ignoti”. Di lui è stato anche detto che è erede della tradizione illuministica lombarda, quella di Giuseppe Parini per intenderci, per il valore civile dei suoi interventi pubblici. Ha scritto anche libri di viaggio.

Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio Chiara alla carriera. È solito rivedere e riscrivere le sue opere, pertanto quasi tutte sono state ripubblicate in edizioni aggiornate.[2]

Indice

[modifica] Biografia

Si laurea in giurisprudenza e si specializza in diritto internazionale all'Università di Milano. Si fa conoscere al pubblico con alcuni scritti pubblicati su riviste importanti come L'illustrazione italiana, Officina e Paragone che nel 1955 gli pubblica uno dei suoi primi racconti, Destino d'estate che racchiude già molto della sua tematica futura: la provincia italiana del periodo post-bellico chiusa nel suo mondo ristretto e la critica di una società pettegola e ristretta delle ville e dei salotti. Da scrittore esordiente, ha avuto come editor Italo Calvino nel 1957.[3] I suoi primi racconti, inizialmente pubblicati su riviste, sono stati poi raccolti in Le piccole vacanze e L'Anonimo lombardo. Grande estimatore di Gadda, ne ha analizzato la scrittura nei saggi Genius Loci,[4] in I nipotini dell'ingegnere (1960), in Sessanta posizioni,[5], in L' ingegnere e i poeti: Colloquio con C. E. Gadda[6] e in L'ingegnere in blu, con il quale ha vinto l'anti-premio Pen Club nel 2008.[7]

Ha iniziato la sua carriera letteraria scrivendo reportage per il settimanale Il Mondo da Parigi e Londra, raccolti nei libri Parigi, o cara e Lettere da Londra. Ha collaborato anche con i quotidiani Il Giorno e Il corriere della sera. Con frequenza quasi settimanale denuncia con lettere brevi come punture di insetto, ma pure talvolta di inconcludente ironia, i mali della società italiana sul quotidiano la Repubblica, con il quale collabora dal 1976, con risultati non sempre incisivi.

Nel corso del 1977 ha condotto su Rai 2 il programma Match. Ha pubblicato più di recente da Feltrinelli Rap! e Rap 2, invettive poetiche, satira pungente che, come diceva Jean de Santeul, "castigat ridendo mores". Recentemente sono usciti due volumi antologici che riprendono l'opera con cronologia e storia editoriale ben ricostruite da Raffaele Manica ne «I Meridiani» di Mondadori.

[modifica] Attività politica

È stato deputato al Parlamento italiano come indipendente per il Partito Repubblicano Italiano fra il 1983 e il 1987.

[modifica] Onorificenze

Cavaliere di gran croce dell'ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 6 dicembre 1995.[8]

[modifica] Curiosità

Nella terza edizione de L'Anonimo lombardo (Einaudi, 1973) compare un errore curioso: all'inizio del capitolo XXIII, invece dell'intestazione Caro Emilio, come in tutte le altre lettere, si legge Carlo Emilio. Forse un omaggio a Carlo Emilio Gadda, l'autore più amato e citato da Arbasino?

A lui si deve la ormai celebre espressione "la casalinga di Voghera"

Ha abbandonato la cerimonia del premio letterario Boccaccio (Certaldo, Firenze) prima ancora della conclusione (10 settembre 2011), affermando: "Sono qui da due giorni a sentire fanfaluche e convenevoli. Io questo premio non lo voglio, tenetevelo, me ne vado" (Fonte: Gonews, http://www.gonews.it/articolo_98869_Clamoroso-premio-Boccaccio-Alberto-Arbasino-rifiuta-premio.html e http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/09/12/troppe-fanfaluche-allora-ho-detto-no.html).

[modifica] Opere

[modifica] Bibliografia della critica

  • Elisabetta Bolla, Invito alla lettura di Alberto Arbasino, Mursia, Milano, 1979
  • Maria Luisa Vecchi, Alberto Arbasino, Firenze: La nuova Italia, 1980 («Il castoro» 167)
  • Graziella Pulce, Lettura d'autore: conversazioni di critica e di letteratura con Giorgio Manganelli, Pietro Citati e Alberto Arbasino, Bulzoni, Roma, 1988
  • Giancarlo Leucadi, La terra incognita della romanzeria: saggio su Alberto Arbasino, Bologna: Printer, 1994
  • Clelia Martignoni, Cinzia Lucchelli e Elisabetta Cammarata, La scrittura infinita di Alberto Arbasino: studi su «Fratelli d'Italia», Interlinea, Novara, 1999 ISBN 88-8212-173-9
  • Alberto Arbasino, a cura di Marco Belpoliti e Elio Grazioli, «Riga» n. 18, Milano: Marcos y Marcos, 2001 ISBN 88-7168-318-8 vedi il sito
  • Alberto Arbasino, Giorgio Bassani, Quando ci vedevamo da Feltrinelli, «la Repubblica», 19 febbraio 2003
  • Giuseppe Panella, Alberto Arbasino, Cadmo, Fiesole, 2004 («Scritture in corso» 13) ISBN 88-7923-319-X
  • Anna Banti, Lettere ad Alberto Arbasino, a cura di Piero Gelli, Archinto, Milano, 2006 ISBN 88-7768-465-8
  • Nicola D'Antuono, Forme e significati in Alberto Arbasino, Campus, Pescara, 2000 ISBN 88-87413-10-X; poi ampliato, Millennium, Bologna, 2007 ISBN 9788895045047
  • Ugo Perolino, Arbasino e il caso Moro. "In questo Stato (1978-2008)", in C. Serafini (a cura di), Parola di scrittore. Letteratura e giornalismo nel Novecento, Bulzoni, Roma, , 2010, pp. 635-644.

[modifica] Note

  1. ^ Alberto Arbasino, Conversazione Con Gabriele Pedullà [1]
  2. ^ Recensione de L'Anonimo lombardo, 2002/2003 [2]
  3. ^ Dentro i viaggi di Arbasino, in bilico tra letteratura e biografia, incontro alla Scuola Normale Superiore di Pisa, 5 aprile 2006, disponibili estratti audio mp3 [3]
  4. ^ Genius Loci (1977), published by The Edinburgh Journal of Gadda Studies (EJGS) ISSN: 1476-9859. Previously published in Certi romanzi (Turin: Einaudi, 1977), 339-71. artwork 2000-2004 by G. & F. Pedriali. [4]
  5. ^ I nipotini dell'ingegnere (1960), in Sessanta posizioni / A. Arbasino. - Milano : Feltrinelli, 1971. - (Il Verri ; 1, pp. 185-210)
  6. ^ L' ingegnere e i poeti : Colloquio con C. E. Gadda / A. Arbasino. - Milano : Feltrinelli 1963. - (Il Verri ; 13)
  7. ^ Ad Arbasino il Pen Club e il Grinzane Pavese in La repubblica del 08 settembre 2008
  8. ^ Onorificenza ad Alberto Arbasino sul sito del Quirinale


[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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