Giulia Niccolai

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Giulia Niccolai (Milano, 1934) è una fotografa e poetessa italiana.

Di madre americana e padre italiano, frequenta giovanissima il gruppo del Bar Jamaica e si lega al Gruppo 63. Vive a lungo tra l'India e una casa di campagna a Mulino, nell’Appennino Parmense.

Nel 1966 pubblica da Feltrinelli il suo primo romanzo in italiano: Il grande angolo; traduce Gertrude Stein, Virginia Woolf, Patricia Highsmith, Dylan Thomas .

A lungo legata sentimentalmente ad Adriano Spatola fonda con lui la rivista Tam Tam[1] e l’omonima collana di poesia sperimentale; la fine della relazione fra Spatola e la Niccolai è narrata nella canzone Scirocco di Francesco Guccini.

Dal 1990 è monaca buddista.


Opere[modifica | modifica sorgente]

Prosa[modifica | modifica sorgente]

  • Il grande angolo (romanzo), Feltrinelli, Milano 1966;
  • AA. V.V., Escursioni sulla Via Emilia (racconto), Feltrinelli, Milano 1985;
  • AA. V.V., Autodizionario degli scrittori italiani, a cura di Felice Piemontese, Leonardo, Milano 1990;
  • Esoterico biliardo, Archinto, Milano 2001;
  • Le due sponde: spazio/tempo - oriente/occidente, Archinto, Milano 2006.

Poesia[modifica | modifica sorgente]

  • Poema & Oggetto (poesia visiva), Geiger, Torino 1974;
  • Facsimile (fotografia concettuale), Tau/ma, Reggio Emilia 1976;
  • Harry’s Bar e altre poesie (1969-1980), Feltrinelli, Milano 1981;
  • Singsong for New Year’s Adam & Eve (poesia in lingua inglese), Tam Tam, Mulino di Bazzano, 1982;
  • Lettera aperta (cartella di grafica e poesia), Campanotto Editore, Udine 1983;
  • Frisbees in facoltà (poesia), El Bagatt, Bergamo 1984;
  • Frisbees(poesie da lanciare), Campanotto, Udine 1994, Premio Feronia-Città di Fiano 1995;
  • AA. V.V., Incontri di poesia, a cura di Luisa Ricaldone, Trauben edizioni, Torino 2000;
  • Poemi & Oggetti (Poesie complete), pag.416, Casa Editrice Le Lettere, Firenze 2012;
  • Frisbees della vecchiaia, Campanotto, Udine 2012;
  • Cos'è 'poesia', Edizioni del Verri, Milano 2012.

Traduzioni[modifica | modifica sorgente]

  • Stein come pietra miliare, in Le traduzioni italiane di Hermann Melville e Gertrude Stein, Estratto, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia, 1997.

Bibliografia critica[modifica | modifica sorgente]

  • Alfredo Giuliani, Giocando con Giulia, in "La Repubblica", 22 marzo 1981
  • Marco Belpoliti, L'altra faccia del Gruppo 63 si è convertita al buddismo, in "Tuttolibri - La Stampa", 20 ottobre 2001
  • Franco Tagliafierro, Da una avventura all’altra dello stile, in "La misura del respiro: poesie scelte", Anterem Verona 2002
  • Milli Graffi, L'analogia come urgenza in Giulia Niccolai, in "il verri", 19, maggio 2002, pp. 87-98
  • Cecilia Bello Minciacchi, Scrivere senza anestesia. La chiarezza di Giulia Niccolai, in "il verri", 25, maggio 2004, pp. 139-160
  • Graziella Pulce, Niccolai, oggetti/linguaggio, cerco il lampo, in "Alias, supplemento culturale de Il manifesto", 1 luglio 2012
  • Alessandro Giammei, La bussola di Alice. Giulia Niccolai da Carroll a Stein (via Orgosolo) fino all'illuminazione, in "Il Verri, n. 51, pp. 33-77", febbraio 2013

Video[modifica | modifica sorgente]

"Lo spazio tra le colonne", Giulia Niccolai intervistata da Bianca Tarozzi - Regia di Eleonora Ievolella, Milano 2008

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Archivio Maurizio Spatola