Gao Xingjian

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Gao Xingjian
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 2000

Gao Xingjian (caratteri tradizionali: 高行健, pinyin: Gāo Xíngjiàn) (Ganzhou, 4 gennaio 1940) è uno scrittore e pittore cinese naturalizzato francese, il primo scrittore di origini cinesi ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura, nel 2000.

È anche drammaturgo e critico letterario, oltre che traduttore di grande fama e regista teatrale e cinematografico. Nato a Ganzhou, nella provincia cinese del Jiangxi ed espatriato in Occidente, risiede in Francia dal 1987 e ha ottenuto la cittadinanza francese nel 1998. Nel 1992 è stato insignito dal governo francese del titolo di cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gao Xingjian nasce all'indomani dell'invasione giapponese della Cina, il padre era un funzionario di banca e la madre un'attrice dilettante che lo spinse a interessarsi al teatro e alla scrittura. Dopo aver frequentato le scuole di base, nel 1962 ottenne la laurea in francese presso l'Istituto di lingue straniere di Pechino. Dopo l'inizio della Rivoluzione culturale venne mandato in un campo di rieducazione; in quel periodo fu costretto a bruciare un'intera valigia di propri manoscritti non ancora pubblicati.

Le sue prime pubblicazioni risalgono al 1979, quando gli venne anche permesso di viaggiare in Francia e in Italia. Tra il 1980 e il 1987 pubblicò numerosi racconti e romanzi di successo, e grande scalpore suscitarono alcune sue opere teatrali. Nel 1986 la sua opera L'altra riva venne vietata e da allora nessun suo testo teatrale è mai più stato rappresentato in Cina. Per evitare le persecuzioni si dedicò a un viaggio di dieci mesi attraverso le montagne della provincia del Sichuan, seguendo il corso dello Chang Jiang o Fiume Azzurro. Nel 1987 ottenne asilo politico in Francia e si stabilì a Parigi. Dopo la protesta di piazza Tien'anmen del 1989 rassegnò le dimissioni da membro del Partito comunista cinese.

In seguito alla pubblicazione de La fuga, pièce teatrale ispirata dagli avvenimenti di piazza Tian'anmen, tutte le sue opere vennero vietate in Cina e Gao Xingjian fu costretto all'esilio e dichiarato persona non grata sul territorio cinese.

Gao Xingjian è anche pittore di fama. Nel 1978, dopo la sua prima visita a un museo europeo, decide di abbandonare l'uso della pittura ad olio, ritenendo impossibile eguagliare i maestri occidentali e proseguire sulla loro strada. Si dedica dunque alla pittura con l'inchiostro, e in particolare a sviluppare la tecnica del monocromo nero, resa immortale per l'opera del grande poeta e pittore dell'VIII secolo Wang Wei. Alcune suo opere sono utilizzate per illustrare le copertine di molti suoi volumi, ha inoltre tenuto in tutto il mondo oltre trenta mostre (a Trieste nel 2003). Dopo il premio Nobel è diventato anche regista.

Opere scelte[modifica | modifica sorgente]

Teatro[modifica | modifica sorgente]

  • Segnale d'allarme (绝对信号, 1982)
  • Fermata d'autobus (车站, 1983), tr. it. Daniele Crisa, Bologna: Il pomerio, 2000 (supplemento a "In forma di parole")
  • Uomini selvaggi (野人, 1985)
  • L'altra riva (彼岸, 1986)
  • La fuga (逃亡, 1989), tr. it. Simona Polvani, Corazzano: Titivillus, 2008
  • Ai margini della vita (Au bord de la vie, 1993)
  • Il sonnambulo (Le Somnambule, 1993), a cura di Simona Polvani, in Teatro. Il sonnambulo. Il mendicante di morte. Ballata notturna, postfazione di Antonietta Sanna, Pisa: Edizioni ETS, 2011
  • Quattro quartetti per un weekend (Quatre quatuors pour un week-end, 1999)
  • Il mendicante di morte (Le Quêteur de la mort, 2000), in Teatro, cit.
  • Ballata notturna (Ballade nocturne, 2007), in Teatro, cit.

Libretti d'opera[modifica | modifica sorgente]

Romanzi e racconti[modifica | modifica sorgente]

  • Una canna da pesca per mio nonno (给我老爷买鱼竿, 1986), tr. it. Alessandra Lavagnino, Milano: Rizzoli, 2001, racconti
  • La montagna dell'anima (灵山, 1989), tr. it. Mirella Fratamico, Milano: Rizzoli, 2002
  • Il libro di un uomo solo (一个人的圣经, 1998), tr. it. Alessandra Lavagnino, Milano: Rizzoli, 2003

Saggi[modifica | modifica sorgente]

  • Un saggio preliminare sulle tecniche del romanzo moderno (现代小说技巧初探, 1981)
  • Per un'altra estetica (Pour une autre esthétique, 2001), tr. it. di Francesca Checchia, Milano: Rizzoli 2001
  • Il pane dell'esilio. La letteratura cinese prima e dopo Tienanmen, dialogo con Yang Lian, introduzione di Rosita Copioli, Milano: Medusa, 2001
  • La ragion d'essere della letteratura: discorso pronunciato davanti all'Accademia svedese il 7 dicembre 2000, tr. it. Maria Grazia Pisciotta, Milano: Rizzoli, 2001

Poesie[modifica | modifica sorgente]

  • Parlerò di ricci (1991-1995), tr. it. Maria Cristina Pisciotta, prefazione di Filippo Bettini, Roma: Fermenti, 2006, ISBN 88-89934-07-7, pubblicato in collaborazione con la Fondazione Marino Piazzolla
  • L'Errance de l'oiseau, 2003

Disegni[modifica | modifica sorgente]

  • Le goût de l'encre, 2002
  • Return to Painting, 2002
  • Gao Xingjian: inchiostri su carta, 1983-1993, a cura di Marilena Pasquali, Trieste: Galleria Torbadena e Bonawentura, Teatro Miela, 2003 (catalogo della mostra tenuta a Trieste nel 2003)
  • 无我之境·有我之境, mostra a Singapore, 17 novembre 2005 - 7 febbraio 2006
  • The End of the World, mostra tedesca dal 29 marzo al 27 maggio 2007

Film[modifica | modifica sorgente]

  • La silhoutte ovvero l'ombra (La Silhouette sinon l'ombre, 2003), regia e sceneggiatura
  • Dopo il diluvio (Après le déluge, 2008), regia e sceneggiatura

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Noël Dutrait, Leggere la Cina. Piccolo vademecum di letteratura cinese contemporanea (1976-2001), Pisani, 2005. ISBN 978-88-87122-87-9.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 102266649 LCCN: n83040297