Stefano Bartezzaghi

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Stefano Bartezzaghi

Stefano Bartezzaghi (Milano, 20 luglio 1962) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Si è laureato al DAMS (Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna) con Umberto Eco. È figlio di Piero Bartezzaghi, famoso enigmista[1], e fratello di Alessandro Bartezzaghi, condirettore della Settimana Enigmistica, e di Paolo, redattore della Gazzetta dello Sport.

Dal 1987 ha tenuto rubriche sui giochi, sui libri, sul linguaggio; collabora con il quotidiano La Repubblica, per il quale pubblica le rubriche "Lessico e Nuvole", "Lapsus", "Fuori di Testo", e con il settimanale l'Espresso, con la rubrica di critica linguistica "Come dire".

Dal 2010 è docente a contratto presso lo IULM - Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano[2], dove insegna "Teorie della creatività" e "Semiotica". Al tema della creatività ha dedicato il libro Il falò delle novità, nel quale prende in esame il rapporto tra creatività, linguaggio e nuovi media.[3]

Da Settembre 2012 è presente nella trasmissione "Stile Libero" condotta da Marco Santin Giorgio Gherarducci e Flavia Cercato su R101 con una sua rubrica dal titolo "Parole Parole" dove si occupa di far tornare in corso i termini dimenticati dalla lingua italiana

Nel febbraio 2013 è membro della giuria di qualità alla 63ª edizione del Festival di Sanremo, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

Tra le sue varie attività c'è anche stata la revisione della traduzione dei libri della saga di Harry Potter.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

  • Come risolvere facilmente i giochi enigmistici in versi (De Vecchi, 1984)
  • Come risolvere i cruciverba (De Vecchi, 1985)
  • Accavallavacca (Bompiani, 1992)
  • Anno Sabbatico (Bompiani, 1995)
  • Sfiga all'OK Corral (Einaudi, 1998)
  • Lezioni di enigmistica (Einaudi, 2001)
  • Incontri con la Sfinge (Einaudi, 2004)
  • Non ne ho la più squallida idea (Mondadori, 2006)
  • La posta in gioco (Einaudi, 2007)
  • L'orizzonte verticale (Einaudi, 2007)
  • L'elmo di Don Chisciotte (Laterza, 2009)
  • Il libro dei giochi per le vacanze (Mondadori, 2009)
  • Scrittori giocatori (Einaudi, 2010)
  • Non se ne può più. Il libro dei tormentoni (Mondadori, 2010)
  • Sedia a sdraio (Salani, 2011)
  • Come dire. Galateo della comunicazione (Mondadori, 2011)
  • Una telefonata con Primo Levi (Einaudi, 2012)
  • Dando buca a Godot (Einaudi - Stile Libero, 2012).
  • Il teatro della Sfinge e altri mitodrammi. Variazioni sul mito, scritture per la scena (con Monica Centanni e Daniela Sacco, Libreria Editrice Cafoscarina, 2013).
  • Il falo delle novità. La creatività al tempo dei cellulari intelligenti (Utet, 2013).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giochi di parole, giochi di numeri. Intervista a Stefano Bartezzaghi. URL consultato il 12 agosto 2014.
  2. ^ IULM - docenti e collaboratori. URL consultato il 12 agosto 2014.
  3. ^ Bartezzaghi: «Parlare come si mangia? Meglio come si cucina», 17 ottobre 2013. URL consultato il 12 agosto 2014.

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