Marco Travaglio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Marco Travaglio

Marco Travaglio (Torino, 13 ottobre 1964) è un giornalista e scrittore italiano.

Indice

Biografia

Conseguita la maturità classica al Liceo salesiano Valsalice di Torino, Travaglio si laureò in Storia Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Torino[1], cominciando poi la propria attività come giornalista free lance in piccole testate di area cattolica, come "Il nostro tempo", con il quale al tempo collaborava anche Mario Giordano.[2]

A Il Nostro tempo conobbe Giovanni Arpino che, nell'ottobre del 1987, lo presentò a Indro Montanelli il quale, alla vigilia di Pasqua del 1988, lo chiamò a collaborare al Giornale. Per il quotidiano milanese lavorò come vice-corrispondente da Torino dal 1987 al 1992. Quando, nel 1994, Montanelli fu costretto a lasciare il quotidiano che aveva fondato venti anni prima, lo seguì a La Voce con altri cinquanta redattori.

Travaglio ha poi collaborato con diversi quotidiani e periodici, fra cui Sette, Cuore, Il Messaggero, Il Giorno, L'Indipendente, Il Borghese e L'Espresso.

La sua principale area di interesse è la cronaca giudiziaria, dalle questioni legate all'antimafia, ai fenomeni di corruzione, a partire dalla cosiddetta inchiesta Mani pulite, sviluppata sotto forma di indagini e raccolte storico-giornalistiche. Più di una volta i suoi articoli hanno suscitato le ire dei politici, spesso senza distinzione di schieramenti.

Prima del 2001 ha pubblicato sul settimanale di destra il Borghese, in versione integrale e a puntate, le intercettazioni telefoniche fatte dalla polizia al movimento Lotta Continua (inclusi Gad Lerner, Giuliano Ferrara, Andrea Marcenaro e Luigi Manconi) il giorno seguente l'arresto di Adriano Sofri per l'accusa dell'Omicidio Calabresi. Secondo Dagospia, "nei nastri registrati dall'autorità giudiziaria se ne sentono di tutti i dolori e colori". Tale iniziativa ha causato insofferenza nei confronti del giornalista da parte di numerosi ex movimentisti di allora, ivi incluso Flores d'Arcais.[3]

Il 14 marzo 2001 durante un'intervista nella trasmissione di Raidue Satyricon, ideata e condotta da Daniele Luttazzi, presenta il suo libro L'odore dei soldi, un'inchiesta sull'origine, che il giornalista ritiene fortemente sospetta, dell'arricchimento di Silvio Berlusconi, due mesi prima delle elezioni; successivamente il programma dello showman viene rimosso dai palinsesti RAI, fatto che comportò molte polemiche, rinfocolate anche a distanza di un anno dal cosiddetto "Editto bulgaro" del 2002.

Dal 14 settembre 2006 è co-conduttore nella trasmissione di approfondimento giornalistico Anno Zero, condotta da Michele Santoro, dove conduce una rubrica dal titolo Arrivano i mostri; dal 2008 cura la copertina. Tra le sue ultime battaglie si ricorda una decisa opposizione alla legge di indulto del 2006 promulgata dal Parlamento, da lui considerata un indegno "colpo di spugna" a favore della parte corrotta della classe politica.[4]. In una puntata della trasmissione Annozero di Santoro, ha anche espresso il suo parere negativo nei confronti della legge Mastella (approvata nel luglio 2007 dal Parlamento), da lui considerata una "legge bavaglio", poiché fortemente limitativa nell'utilizzo da parte dei giornalisti delle intercettazioni telefoniche. Recentemente si è anche espresso negativamente sull'ipotesi di concessione della grazia all'ex funzionario del Sisde Bruno Contrada, condannato a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa. A causa di questa posizione è stato duramente contestato da Giuliano Ferrara sul "Foglio".

Marco Travaglio (2006)

L'8 settembre 2007 ha partecipato con un lungo intervento alla manifestazione V-Day organizzata da Beppe Grillo in Piazza Maggiore a Bologna. Il 25 aprile 2008 ha aderito al V2-Day, partecipando alla manifestazione in Piazza San Carlo a Torino. [5]

Il 10 maggio 2008, nel corso della trasmissione condotta da Fabio Fazio sulla terza rete televisiva della RAI, Travaglio ha parlato del neo Presidente del Senato Renato Schifani, eletto nelle liste del PdL, in riferimento a rapporti societari con persone a vario titolo collegate con attività mafiose. Da questo intervento è nato un "caso" molto discusso nei media con forti prese di posizione da entrambe le parti.[6] Per queste affermazioni Schifani ha querelato Travaglio.[7]

Dal 19 maggio 2008, conduce una trasmissione in streaming sul blog di Beppe Grillo di nome Passaparola. Le puntate di Passaparola su Youtube sono costantemente nella top 5 dei video italiani della settimana [8].

L'8 luglio 2008 ha partecipato al No Cav Day, organizzato da Paolo Flores d'Arcais, Furio Colombo e Pancho Pardi per protesta contro le cosiddette "leggi canaglia" varate nei primi mesi del Governo Berlusconi. Oltre a lui e agli organizzatori, sul palco si sono alternati Antonio di Pietro, Sabina Guzzanti, Rita Borsellino, Moni Ovadia e, in video conferenza, Beppe Grillo.

Il 24 febbraio 2009 viene premiato dal DJV - Associazione dei Giornalisti Tedeschi - come miglior giornalista e scrittore per la libertà di stampa.

Per settembre 2009 è prevista l'uscita di un nuovo quotidiano, "Il fatto quotidiano" (titolo non definitivo), che verrà distribuito sia in forma cartacea che via web, e che si propone di "dare davvero le notizie" e di non basarsi su nessun aiuto da parte dello Stato. L'intenzione è quella di sopravvivere con le proprie forze, senza il ricorso a "poteri forti", che inevitabilmente finiscono per influenzare la linea editoriale degli altri quotidiani. Il titolo è un chiaro rimando alla trasmissione che il compianto Enzo Biagi condusse su Rai Uno per 814 puntate. "Il fatto quotidiano" sarà diretto da Antonio Padellaro e Marco Travaglio ne è promotore, assieme a Beppe Grillo e molti altri giornalisti e persone della società civile che sentono di non trovare spazio nel panorama editoriale corrente.[9]

L'Unità

Dal 2002 cura inoltre una rubrica satirica[10] su l'Unità, originariamente intitolata "Bananas", in riferimento sia al film Il dittatore dello stato libero di Bananas di Woody Allen sia alla frase del 2001 di Gianni Agnelli sulle opinioni di alcuni giornali stranieri riguardo un'eventuale vittoria elettorale di Silvio Berlusconi: "Non siamo mica una repubblica delle banane". Con l'avvento del governo Prodi la rubrica ha cambiato nome in "Uliwood Party" (in riferimento al film Hollywood Party e alla formazione politica di centro-sinistra dell'Ulivo). Dopo le Elezioni politiche italiane del 2008 la sua rubrica ha assunto il nome di Ora d'Aria. Nel 2007 questa rubrica ha portato il suo autore a vincere il Premio Satira di Forte dei Marmi.[11] Dall'ottobre 2008, in seguito alla riduzione di formato de l'Unità susseguente alla nomina di Concita De Gregorio come direttore dello storico quotidiano, la rubrica Ora d'Aria è presente solo il lunedì, mentre gli altri giorni della settimana Travaglio cura una rubrica in terza pagina, più breve, che ha assunto il nome Zorro, in onore del programma radiofonico di Oliviero Beha Radio Zorro. Il 29 giugno 2009 Travaglio si congeda dai suoi lettori de l'Unità preannunciando il suo passaggio al nuovo giornale, Il Fatto Quotidiano: per questa ragione la rubrica Zorro chiuderà il 30 giugno, mentre Ora d'Aria proseguirà fino a settembre, per poi chiudere definitivamente.

Altri media

Le sue collaborazioni si estendono anche a La Repubblica, in cui ha una rubrica on-line dal titolo "Carta canta", uno spazio in cui sottolinea le incoerenze dei politici italiani, dei commentatori e dei suoi colleghi, attingendo dalle fonti archivistiche giornalistiche. Nell'edizione torinese de La Repubblica cura una rubrica di posta coi lettori intitolata Il Cittadino.

Inoltre scrive sul settimanale A diretto da Maria Latella e sui periodici MicroMega, Giudizio Universale, Linus, L'Espresso (dove tiene la rubrica Signornò), cura un blog su internet[12] con Peter Gomez e Pino Corrias e tiene una videorubrica settimanale[13] in diretta streaming su diversi blog: quello di Beppe Grillo, Voglio Scendere e quello di Antonio Di Pietro.

Dal 2008, assieme a Giuseppe Carlotti, risulta tra i collaboratori della rivista La voce del ribelle diretta da Massimo Fini.

A settembre nascerà il nuovo giornale "Il Fatto Quotidiano".

Teatro

Nel 2009 Marco Travaglio è autore e protagonista dello spettacolo teatrale Promemoria - Quindici anni di storia d'Italia, con il quale si esibisce in numerosi teatri italiani [14][15].

Collocazione politica

Travaglio si definisce un liberale da sempre; o meglio, come lui stesso afferma "liberal-montanelliano".[16]. Giuliano Ferrara e Filippo Facci lo descrivono invece come reazionario e giustizialista[17]. Nella sua ormai celebre intervista rilasciata a Daniele Luttazzi, nella trasmissione Satyricon, ha dichiarato di essere un liberale (precisamente "un allievo di Montanelli") che ha trovato "asilo" nell'area di sinistra, ma che non si identifica in quest'area politica.

Durante la trasmissione Dodicesimo round ha dichiarato che nelle elezioni 2006 ha votato al Senato "senza turarsi il naso per la prima volta": questo perché l'Italia dei Valori, afferma Travaglio, "mi ha fatto il regalo di candidare una persona che stimo e che mi onora della sua amicizia, Franca Rame".

Sul blog di Antonio Di Pietro, viene pubblicato il 29 marzo 2008 un articolo di Travaglio dove esprime pubblicamente il suo voto ancora a favore dell'Italia dei Valori per le elezioni politiche del 2008, aggiungendo però "in attesa di un nuovo Einaudi o un nuovo De Gasperi", confermando la sua ispirazione liberale[18].

Sul blog Voglioscendere, il 5 giugno 2009, alla vigilia delle elezioni europee ed amministrative 2009, dichiara l'intenzione di sostenere con il voto, ancora una volta, l'Italia dei Valori,perché soddisfatto del suo modo di fare opposizione al governo Berlusconi.[19]

Le sue inchieste

Travaglio presenta Bavaglio (2008)

Numerosi suoi lavori sono stati successivamente pubblicati sotto forma di libri-inchiesta: il più noto fra questi è senz'altro L'odore dei soldi (scritto con Elio Veltri e pubblicato nel 2001), in cui attraverso i vari atti processuali si affronta la questione delle origini delle fortune di Silvio Berlusconi.

La presentazione del libro durante un'intervista nella trasmissione Satyricon, ideata e condotta nel 2001 da Daniele Luttazzi due mesi prima delle elezioni politiche tenutesi lo stesso anno, e il successivo allontanamento dello showman dalle reti televisive producono un lungo dibattito relativamente all'informazione, la censura e la libertà di opinione nei mass media italiani[20].

L'intervista, inoltre, scatena dieci citazioni a giudizio intentate da vari soggetti (Silvio Berlusconi, Forza Italia, Mediaset i principali) nei confronti del giornalista nonché contro Daniele Luttazzi, Carlo Freccero ed Elio Veltri. Tutte quelle arrivate a sentenza (per ora sei) si sono risolte con un rigetto della domanda e con la condanna degli attori al pagamento delle spese processuali[21].

Riconoscimenti internazionali per la sua attività di giornalista

L'associazione nazionale dei giornalisti tedeschi (Deutscher Journalisten-Verband) ha conferito il "premio per la libertà di stampa" per l'anno 2009 al giornalista e scrittore italiano Marco Travaglio[22]. La decisione, presa dai sette membri della giuria dell'associazione, è stata accompagnata da una dichiarazione di Michael Konken, presidente dell'associazione della stampa tedesca. Konken afferma testualmente: "Onoriamo in Marco Travaglio un collega coraggioso e attento, che si impegna contro tutti gli ostacoli per difendere la libertà di stampa in Italia". Tra i vincitori che l'hanno preceduto ci sono il giornalista serbo Miroslav Filipovic e la giornalista russa Olga Kitova. Filipovic ha ricevuto il premio per aver scoperto e denunciato pubblicamente i crimini di guerra serbi in Kosovo, Kitova è stata premiata per la sua continua battaglia contro la corruzione in Russia.[23]

Processi per diffamazione

Travaglio nel corso della sua carriera giornalistica è stato più volte querelato o citato in giudizio per quanto da lui scritto o dichiarato. Di seguito sono descritti alcuni dei procedimenti più significativi che lo hanno coinvolto:

Sentenze di condanna

  • Ad ottobre 2008 è stato condannato in primo grado[31] dal Tribunale penale di Roma per il reato di diffamazione aggravato dall'uso del mezzo della stampa, ai danni di Cesare Previti, ad 8 mesi di reclusione con sospensione condizionale e al pagamento di 100 euro di multa. Il reato, secondo il giudice monocratico, sarebbe stato commesso mediante l'articolo Patto scellerato tra mafia e Forza Italia pubblicato sull'Espresso il 3 ottobre 2002[32]. In sede civile, a causa del predetto reato, Travaglio è stato condannato in primo grado, in solido con l'allora direttore della rivista Daniela Hamaui, al pagamento di 20mila euro a titolo di risarcimento del danno in favore della vittima del reato, Cesare Previti.

Procedimenti con estinzione del reato per remissione della querela

Sentenze favorevoli

Libri

Travaglio autografa un libro

Libri su Marco Travaglio

DVD

Note

  1. ^ Scheda di Marco Travaglio, Voglioscendere.it
  2. ^ Due o tre cose sul mio ex amico Travaglio, Il Giornale, 14 maggio 2008, pag. 43
  3. ^ Dagospia 23-03-2001, Copyright Dagospia.com [1]
  4. ^ Lettera di Travaglio contro l'indulto pubblicata sul sito del comico Beppe Grillo
  5. ^ Intervento di Travaglio al V2-Day
  6. ^ Rai, Travaglio di nuovo nella bufera. URL consultato il 12-5-2008.
  7. ^ http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200805articoli/32704girata.asp
  8. ^ I video più visti, Youtube
  9. ^ "Il Fatto": un nuovo quotidiano in stile "travagliano" doc, AgoraVox.it, 30 maggio 2009
  10. ^ Lettera a Vittorio Feltri, direttore di Libero, Voglioscendere.it, 15 giugno 2008
  11. ^ Motivazione del premio
  12. ^ Voglio Scendere
  13. ^ Passaparola
  14. ^ Scheda Promemoria, ilCannocchiale.it
  15. ^ Scheda Promemoria, Teatro.org
  16. ^ L’italia tra politica e antipolitica: Marco Travaglio all'Auditorium della cultura friulana, connessomagazine.it
  17. ^ Marco Travaglio, la biografia, ntwk.it, 6 marzo 2007
  18. ^ Dichiarazioni di voto: Marco Travaglio, antoniodipietro.com, 29 marzo 2008
  19. ^ http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2266313
  20. ^ Berlusconi: "Da Santoro uso criminoso della tv", la Repubblica, 1 aprile 2008
  21. ^ Si possono leggere le sentenze qui e scaricarle dalla home page del sito marcotravaglio.it
  22. ^ DJV prize for Marco Travaglio
  23. ^ comunicato stampa dal sito ufficiale della DJV, 24 febbraio 2008
  24. ^ Previti fa pignorare lo stipendio di un giornalista, la Repubblica, 4 gennaio 2000, pag. 18
  25. ^ Nuovo match tra Previti e Travaglio, la Repubblica, 24 dicembre 1999, pag. 9
  26. ^ Per un articolo Previti: sì a metà risarcimento ma con scuse, Il corriere della Sera, 24 dicembre 1999, pag. 19
  27. ^ Un oscuro impiegato e le banconote di Previti, la Repubblica, 12 gennaio 2000, pag. 15
  28. ^ Piazzale Loreto? Magari, l'Unità, 16 luglio 2006
  29. ^ Sentenza 1125/08 del tribunale civile di Torino
  30. ^ Ho perso una causa, Voglioscendere.it, 19 aprile 2008
  31. ^ Diffamazione ai danni di Previti otto mesi per Marco Travaglio, Quotidiano.net, 15 ottobre 2008
  32. ^ Patto scellerato tra mafia e Forza Italia, L' Espresso, 3 ottobre 2002
  33. ^ Tv: Travaglio condannato per diffamazione Del Noce, Adnkronos, 28 aprile 2009
  34. ^ Travaglio gioie e dolori, a Berlino premiato a Roma condannato, Giornalismoblog.it, 29 aprile 2009
  35. ^ http://www.altalex.com/index.php?idnot=77
  36. ^ Lettera a Socci: Nel 2004 ho dedicato due rubriche "Bananas" ad Antonio Socci: "M'illumino d'incenso" e "Zitti e Vespa" (rispettivamente sull'Unità del 12.03.2004 e del 06.05.2004). Antonio Socci ne ha giudicato il contenuto lesivo della sua onorabilità e reputazione professionale e personale, tanto da querelarmi per diffamazione all'Autorità Giudiziaria penale competente. Oggi riconosco di aver ecceduto, in quegli articoli, quanto a vis polemica nei confronti di Socci, usando toni e affermazioni ingiuste rispetto alla sua serietà e competenza professionale. E di ciò mi scuso anche pubblicamente con lui, come ho già fatto in una conversazione privata. E gli rinnovo, al di là di ogni divergenza d'opinione, la mia piena stima umana e professionale. Tratto da: http://vivamarcotravaglio.splinder.com/post/15857343
  37. ^ Sentenza 2525/05 del tribunale civile di Roma
  38. ^ Sentenza 27061/05 del tribunale civile di Roma
  39. ^ Sentenza 14363/07 del tribunale civile di Roma
  40. ^ Cassazione, respinto ricorso Del Noce contro Travaglio: fatti riportati veritieri, Il Messaggero, 29 maggio 2009
  41. ^ Marco Travaglio non diffamò Del Noce: lo ha deciso la Cassazione, Giornalismoblog.it, 1 giugno 2009
  42. ^ Cassazione: prosciolto Travaglio. Del Noce condannato anche al pagamento delle spese processuali e a versare 1.500 euro, Articolo21.info, 29 maggio 2009

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Strumenti personali