Procedimento penale

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La giustiza

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Procedimento e processo penale

Iscrizione della notizia di reato
(querela, denuncia, istanza, richiesta, autorizzazione a procedere)
Indagini preliminari
(PM, polizia giudiziaria, GIP, Difensore)

possibilità di
Incidente probatorio

Richiesta di archiviazione
oppure
Rinvio a giudizio
Per casi previsti da art.550 c.p.p.
Citazione diretta a giudizio
Negli altri casi
Udienza preliminare
(GUP)
possibilità di

giudizio abbreviato
patteggiamento
giudizio immediato
sentenza di non luogo a procedere

Fase dibattimentale

Alternative: Giudizio direttissimo, giudizio abbreviato, giudizio immediato, patteggiamento, decreto penale, oblazione

Sentenza
Impugnazioni

Principali: Revisione, Revoca della sentenza di non luogo a procedere, Appello, Ricorso per cassazione, Opposizione al decreto penale

Incidentali: Riesame, Appello de libertate, Ricorso per cassazione de libertate

Giudicato penale

Un procedimento penale è un istituto del diritto processuale penale italiano.

In particolare, esso indica qualla fase che ha inizio successivamente all'iscrizione della notizia di reato nell'apposito registro tenuto dall'ufficio del pubblico ministero.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Per procedimento s'intende quindi la fase in cui si esaminano gli elementi per verificare se un'accusa è fondata e sostenibile nella fase successiva, il processo.

Si distingue infatti dal processo penale vero e proprio che è invece l'attività che si svolge all'interno del processo propriamente detto caratterizzantesi per la presenza del dibattimento durante la quale le parti si confrontano di fronte al giudice.

Le fasi[modifica | modifica sorgente]

L'avvio e le indagini preliminari[modifica | modifica sorgente]

Il pubblico ministero, qualora venga a conoscenza di fatti rilevanti, su richiesta di una parte (es. denuncia, querela da parte di privati oppure d'ufficio durante lo svolgimento del magistrato), provvede all'iscrizione della notizia di reato.

Successivamente si apre la fase per le indagini preliminari che è volta alla determinazione sull'esercizio dell'azione penale, delle quali deve esser dato avviso ai soggetti interessati.

La raccolta di elementi ed eventuale proroga[modifica | modifica sorgente]

L'avviso contiene altresì la facoltà, entro 20 giorni dalla notifica, di chiedere ulteriori indagini, di presentare memorie, di essere interrogato dal PM; se la richiesta di nuove indagini venga accolta queste vanno espletate entro un periodo massimo di 90 giorni, comprensivo di una proroga.

Peraltro, posto che il codice di procedura penale italiano non prevede l'obbligo per il PM di disporre sempre l'interrogatorio dell'indagato nel corso delle indagini preliminari, le disposizioni dell'art. 415 bis del codice di procedura penale (reato commesso da persone ignote) costituiscono una garanzia per l'esercizio effettivo del diritto alla difesa. In ogni caso, le memorie, le produzioni documentali e l'interrogatorio che entreranno nel fascicolo del pubblico ministero ai sensi dell'art. 415 bis, verranno valutati dal giudice per le indagini preliminari e rivestiranno valore ai fini delle decisione delle causa nel caso l'imputato richiedesse il giudizio abbreviato.

Il rinvio a giudizio o l'archiviazione[modifica | modifica sorgente]

A conclusione delle indagini preliminari il PM, qualora emergano elementi per procedere, formula la richiesta di rinvio a giudizio, ne dà poi comunicazione all'interessato, invitandolo eventualmente a nominare un avvocato difensore di fiducia, specificando il fatto, le norme che si presumono violate, il luogo e la data della violazione nonché che la documentazione relativa alle indagini è depositata presso la segreteria del PM.

In tal caso il PM richiede, con modalità che mutano in funzione del rito da questi o dall'indagato prescelto ed in ragione della competenza dell'organo giudicante desunta dal titolo di reato, che venga disposto il rinvio prodromico alla instaurazione del processo penale. È importante specificare che solo da questa fase l'indagato assume le vesti di imputato e quindi solo in questa fase il procedimento è considerato una pendenza a carico dello stesso.

Se infine non vengano rinvenuti elementi utili per tale passaggio, viene invece disposta l'archiviazione mediante apposita richiesta: si distingue in particolare tra richiesta di archiviazione e decreto d'archiviazione: il primo è richiesto del pubblico ministero, mentre il secondo è emanato dal GIP.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]