Procedimento penale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La giustiza

Questa voce fa parte della serie
Procedimento e processo penale

Iscrizione della notizia di reato
(querela, denuncia, istanza, richiesta, autorizzazione a procedere)
Indagini preliminari
(PM, polizia giudiziaria, GIP, Difensore)

possibilità di
Incidente probatorio

Richiesta di archiviazione
oppure
Rinvio a giudizio
Per casi previsti da art.550 c.p.p.
Citazione diretta a giudizio
Negli altri casi
Udienza preliminare
(GUP)
possibilità di

giudizio abbreviato
patteggiamento
giudizio immediato
sentenza di non luogo a procedere

Fase dibattimentale
Sentenza
Impugnazioni
Giudicato penale

Un procedimento penale, nell'ordinamento giuridico italiano, è l'attività che ha inizio successivamente all'iscrizione della notizia di reato nell'apposito registro tenuto dall'ufficio del pubblico ministero.
Per procedimento s'intende quindi la fase in cui si esaminano gli elementi per verificare se un'accusa è fondata e sostenibile nella fase successiva, il processo.

Si distingue infatti dal processo penale vero e proprio che è invece l'attività che si svolge all'interno del processo propriamente detto caratterizzantesi per la presenza del dibattimento durante la quale le parti si confrontano di fronte al giudice.

Procedimento[modifica | modifica sorgente]

Il pubblico ministero (comunemente, PM) quando venga a conoscenza di fatti, su richiesta di una parte (es. denuncia da parte di privati o d'ufficio durante lo svolgimento del suo servizio), provvede all'iscrizione della notizia di reato.

Successivamente si apre la fase per le indagini preliminari che è volta alla determinazione sull'esercizio dell'azione penale. A conclusione delle indagini preliminari il PM, qualora emergano elementi per procedere, formula la richiesta di rinvio a giudizio, ne dà poi comunicazione all'interessato, invitandolo a nominare un difensore di fiducia, specificando il fatto, le norme che si presumono violate, il luogo e la data della violazione nonché che la documentazione relativa alle indagini è depositata presso la segreteria del PM.
L'avviso contiene altresì la facoltà, entro 20 giorni dalla notifica, di chiedere ulteriori indagini, di presentare memorie, di essere interrogato dal PM; se accoglie la richiesta di nuove indagini queste vanno espletate entro un massimo di 90 giorni comprensivo di una proroga.

Peraltro, posto che il codice di procedura penale italiano non prevede l'obbligo per il Pubblico ministero di disporre sempre l'interrogatorio dell'indagato nel corso delle indagini preliminari, le disposizioni dell'art. 415 bis del codice di procedura penale (Reato commesso da persone ignote) costituiscono una garanzia per l'esercizio effettivo del diritto alla difesa.
In ogni caso, le memorie, le produzioni documentali e l'interrogatorio che entreranno nel fascicolo del Pubblico ministero ai sensi dell'art. 415 bis, verranno valutati dal giudice per le indagini preliminari e rivestiranno valore ai fini delle decisione delle causa nel caso l'imputato richiedesse il giudizio abbreviato.

Successivamente il Pubblico ministero richiede, con modalità che mutano in funzione del rito da questi o dall'indagato prescelto ed in ragione della competenza dell'organo giudicante desunta dal titolo di reato, che si avvii il giudizio, ossia il processo penale.
È importante specificare che solo da questa fase l'indagato assume le vesti di imputato e quindi solo in questa fase il procedimento è considerato una pendenza a carico dello stesso.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto