Consip

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Consip
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1997
Persone chiave
Prodotti Gestione degli acquisti della PA
Fatturato 120,9 milioni di euro (2013)
Dipendenti 309 (2013)
Slogan «Acquistiamo valore per l’Italia»
Sito web www.consip.it

La Consip è la centrale acquisti nazionale della pubblica amministrazione italiana. Opera nell'esclusivo interesse dello Stato e il suo azionista unico è il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) del quale è una società in house.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Consip, la cui ragione sociale originariamente era CON.S.I.P. (acronimo per "Concessionaria Servizi Informativi Pubblici"), nasce nel 1997 per gestire i servizi informatici dell'allora Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica. Durante il primo anno di attività vengono realizzati diversi progetti di innovazione, come la prima gara europea per il sistema informativo della Ragioneria generale dello Stato, l’avvio dei sistemi informativi in materia di gestione del personale e il nuovo sito del Ministero del Tesoro.

A partire dal 2000 a Consip viene anche affidato il compito di gestire il Programma di razionalizzazione della spesa pubblica per beni e servizi, basato sull’utilizzo di strumenti informatici per gli approvvigionamenti delle pubbliche amministrazioni. La scelta ricade su Consip in quanto struttura interna alla Pubblica Amministrazione, che ha già maturato nei suoi primi anni di attività un’esperienza nella realizzazione di progetti in materia di ICT con impatto sui processi e sull'organizzazione dell’amministrazione pubblica. Così Consip assume il ruolo del Provveditorato generale dello Stato.

Nello stesso anno viene stipulata la prima convenzione per l'acquisto di servizi di telefonia per la P.A. e nel 2001 viene realizzata la prima asta on-line nell'ambito della Pubblica Amministrazione italiana. Nel 2003, parte il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA)[3]. Nel 2008 viene bandito il primo Accordo quadro telematico[4] nell’ambito della Pubblica Amministrazione e nel 2011 il primo bando istitutivo del Sistema Dinamico di Acquisizione per la PA (SDAPA)[5], relativo alla fornitura di prodotti farmaceutici.

Nel 2012 il ruolo di Consip è stato complessivamente ridefinito, con il decreto legge 95, nell'ambito del più ampio processo di riassetto delle attività ICT del Ministero dell'Economia e delle Finanze e di Procurement dello Stato[6]. In attuazione del citato decreto, Consip potenzia il suo ruolo di centrale di committenza e scorpora il proprio ramo d'azienda ICT e lo conferisce alla Sogei.

Nel 2014, Consip incorpora Sicot Srl - come previsto dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147, articolo 1, comma 330 - società attiva nella gestione e valorizzazione delle partecipazioni dello Stato e nei processi di privatizzazione.

Oggi, Consip opera in qualità di centrale di committenza nazionale, realizzando il Programma di razionalizzazione degli acquisti nella PA; supportando, sulla base di specifiche convenzioni, singole amministrazioni su tutti gli aspetti del processo di approvvigionamento; nonché, attuando i nuovi compiti, affidati attraverso provvedimenti di legge o atti amministrativi, che coinvolgono sia le proprie competenze nel procurement, sia la propria capacità di gestire progetti complessi e innovativi nell'ambito della Pubblica Amministrazione.

Il "modello Consip"[modifica | modifica sorgente]

Dal 2005[7] si è diffusa[8] la definizione del "modello Consip", con due connotazioni: il modello operativo ed il modello organizzativo. I risparmi generati dal modello Consip, pari a 4,3 miliardi di euro nel 2012[9] ne hanno motivato la sua estensione territoriale ed il suo ampliamento[10].

Il modello operativo: il benchmark[modifica | modifica sorgente]

Al modello Consip si fa riferimento a proposito di prezzo benchmark, ossia il prezzo aggiudicato da Consip[11] in una Convenzione e che a parità di caratteristiche tecnico-qualitative un bene o un servizio non può essere legittimamente acquistato dalla pubblica amministrazione[12]. Con questo sistema, basato sul principio di coordinamento di finanza pubblica previsto dall'art. 117 terzo comma della Costituzione, si realizzano risparmi di spesa pubblica nello scenario federale italiano successivo alla modifica del Titolo V della Costituzione. L'estensione del "modello Consip" è alla base del programma del Commissario alla revisione della spesa Carlo Cottarelli, per gli acquisti di beni e servizi[13].

Il modello organizzativo[modifica | modifica sorgente]

Il modello organizzativo di Consip, in quanto società in house del Ministero dell'Economia e delle Finanze, è articolato per delineare un centro specializzato[14] nella gestione delle fasi del processo di approvvigionamento delle PA, che ha il compito di affiancare le amministrazioni nella pianificazione strategica degli acquisti e di supportarle nella fase di gestione del processo vero e proprio di acquisizione, fornendo loro strumenti di e-procurement e consulenza[15].

Consip si avvale di personale con varie competenze - tecniche, merceologiche, legali, di project management - che consente di rispondere alle diverse esigenze di acquisto delle amministrazioni. Nel 2014 i dipendenti sono circa trecento, l'82% laureati, con un’età media di circa 42 anni, ed una distribuzione tra uomini e donne pari al 50%. Le conoscenze e le esperienze sviluppate sono trasferite e condivise anche con altri soggetti in Italia e all'estero attraverso seminari e meeting nazionali e internazionali. Nell'ambito delle iniziative di innovazione e sviluppo, Consip è riconosciuta come una best practice a livello nazionale ed internazionale, ricevendo cinque premi solo tra il 2008 ed il 2014.

Consip è anche la prima centrale di committenza pubblica in Italia[16] e tra le prime in Europa[17] a ricevere la certificazione di qualità ISO9001:2008 per i processi d’acquisto di beni e servizi.

Attività[modifica | modifica sorgente]

Le attività della Consip fanno riferimento a tre aree principali:[18]

  1. La realizzazione del Programma di razionalizzazione degli acquisti pubblici di beni e servizi, attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche e di strumenti innovativi per gli acquisti della PA (convenzioni, Mercato elettronico della PA, accordi quadro, Sistema dinamico d’acquisto, gare in modalità ASP) - Area Programma Acquisti;
  2. Il supporto a singole amministrazioni su tutti gli aspetti del processo di approvvigionamento, anche in qualità di centrale di committenza, sulla base di specifiche convenzioni - Area Procurement verticale per la PA[19];
  3. Lo svolgimento di compiti assegnati attraverso specifici provvedimenti di legge o atti amministrativi - Area Altre iniziative su affidamenti di legge/atti amministrativi[19].

Si tratta di aree di attività distinte, ma fortemente integrate, che fondano i propri risultati sulla ricerca dell’innovazione e sull’applicazione delle tecnologie ICT ai processi e all’organizzazione della P.A.

Area Programma Acquisti[modifica | modifica sorgente]

Vi rientrano le attività destinate alla realizzazione del Programma di razionalizzazione della spesa pubblica per beni e servizi - gestito da Consip fin dal 2000 per conto del MEF e volto alla diffusione e all'utilizzo delle tecnologie ICT applicate ai processi di approvvigionamento delle pubbliche amministrazioni.

Con la legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria per l'anno 2000) nasce il Programma di razionalizzazione, con l'obiettivo di ottimizzare la spesa per beni e servizi delle pubbliche amministrazioni, migliorando la qualità degli acquisti e riducendo i costi grazie all’aggregazione della domanda, e di semplificare e rendere più rapide e trasparenti le procedure degli acquisti pubblici.

L’attuazione del Programma si basa su vari strumenti, tra i quali:

Oltre a mettere a disposizione questi strumenti per gli acquisti delle pubbliche amministrazioni, Consip è impegnata nella consulenza in materia di acquisti di beni e servizi verso tutte le P.A. che ne richiedono l’assistenza. Tale aiuto si concretizza in più modi: realizzazione di “gare su delega” da parte di un’amministrazione; supporto tecnologico, fornendo la piattaforma MEF/Consip all’amministrazione che la richieda; consulenza specifica in ambito merceologico o legale per progetti di gara; supporto nella riorganizzazione della funzione-acquisti all’interno dell’ente.

Convenzioni[modifica | modifica sorgente]

Le convenzioni sono contratti quadro stipulati da Consip, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (art. 26 Legge 488/99) nell’ambito dei quali il fornitore aggiudicatario di una gara – svolta in modalità tradizionale o su piattaforma telematica - si impegna ad accettare ordinativi di fornitura emessi dalle singole amministrazioni che hanno effettuato l'abilitazione al sistema.[20]

Lo strumento in questione serve anche a fissare il cosiddetto benchmark a norma di legge, cioè un prezzo di riferimento che secondo le rilevazioni[21] ISTAT è mediamente del 22% più basso di quello normalmente praticato alle amministrazioni che acquistano fuori Consip. Tale modalità di acquisto, più idonea per approvvigionamenti di beni e servizi con caratteristiche standard, grazie all'aggregazione della domanda, permette di ottenere economie di scala sia in termini di processo sia di risparmi sugli acquisti.

Per le amministrazioni è risultato semplificato il processo di acquisto con abbattimento di costi unitari e di quelli legati alla gestione dei contenziosi ed eliminazione dei costi di gara[22]. Risultano quindi, da un lato, ridotti i tempi di approvvigionamento e, dall'altro, incrementata la trasparenza, la concorrenza e la qualità della fornitura.

Per i fornitori, invece, si creano le condizioni di accesso al mercato della P.A. in cui è garantito un processo negoziale improntato alla trasparenza[20]. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato è chiamata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze a fornire un parere sui profili di concorrenzialità delle prime edizioni delle Convenzioni che Consip bandisce.

Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA)[modifica | modifica sorgente]

Il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) è lo strumento messo a disposizione delle pubbliche amministrazioni per gli acquisti di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario (130mila euro per le P.A. centrali e 200mila euro per le altre) che ha anche lo scopo di aiutare le piccole e medie imprese ad accedere al mercato della domanda pubblica, diventando fornitori della P.A[23]

Si tratta di un mercato totalmente elettronico, disponibile sul portale degli acquisti Consip (acquistinretepa.it)[24] in cui i fornitori che hanno ottenuto l’abilitazione possono offrire i propri beni e servizi direttamente on-line.

Le pubbliche amministrazioni registrate possono consultare i cataloghi delle offerte ed emettere direttamente ordini d’acquisto (ODA) o richieste d’offerta (RDO)[25]. Per concludere le transazioni, amministrazioni e imprese devono essere dotati di firma digitale (oltre che di un computer e di una connessione a internet).

Accordi Quadro[modifica | modifica sorgente]

L'accordo quadro completa l'offerta degli strumenti di acquisto disponibili, collocandosi tra le “convenzioni”, utilizzate per merceologie con caratteristiche standardizzabili, e le “gare su delega”, costruite ad hoc sulle specifiche esigenze}} delle singole amministrazioni[20].

Lo strumento, introdotto dal Codice dei contratti pubblici, consiste in un accordo, concluso tra una stazione appaltante e uno o più operatori economici, il cui scopo è quello di stabilire le condizioni base (prezzi, qualità, quantità) dei successivi appalti (specifici) che saranno aggiudicati dalle singole amministrazioni durante un dato periodo.

Offrendo la possibilità alla stazione appaltante di individuare uno o più fornitori anche in base a condizioni non del tutto fissate preventivamente, lascia alle amministrazioni un maggiore spazio di negoziazione e flessibilità soprattutto per gli acquisti ripetitivi ed omogenei da gestire nel medio-lungo periodo.

Sistema Dinamico di Acquisto della PA (SDAPA)[modifica | modifica sorgente]

Il Sistema Dinamico di Acquisto è un processo di acquisizione interamente elettronico, il cui utilizzo è previsto per le forniture di beni e servizi di uso corrente. Nel 2011 Consip ha lanciato lo SDAPA[3], inizialmente con i farmaci, e successivamente con altri beni e servizi[4][5][6].

Una volta istituito un Sistema Dinamico di Acquisto tramite un bando pubblico (ad esempio lo SDAPA-farmaci), questo rimane aperto per la durata indicata nel bando (ad esempio 4 anni) alle imprese che vi si sono registrate. La registrazione, gratuita sullo SDAPA Consip, avviene nei modi previsti dal bando istitutivo: l'impresa che soddisfa i requisiti di ammissione deve richiedere l'ammissione e presentare un’offerta indicativa conforme al capitolato. Grazie alla creazione di un elenco di fornitori già ammessi al sistema e alla possibilità aperta a nuovi offerenti di aderirvi in corso d’opera, lo SDAPA consente alle amministrazioni aggiudicatrici registrate sulle piattaforme Consip di bandire gare con procedure semplificate, invitando tutti gli specialisti di un determinato settore, in un sistema di ampia concorrenza.

Area Procurement verticale[modifica | modifica sorgente]

In questo ambito, Consip supporta singole amministrazioni su tutti gli aspetti del processo di approvvigionamento, agendo per loro conto come centrale di committenza.

Le amministrazioni beneficiano, quindi, delle competenze specialistiche (merceologiche, tecnologiche, legali, di project management) relative a tutti gli aspetti del processo di approvvigionamento: dall'analisi dei fabbisogni, alla definizione e aggiudicazione della gara, fino al contract management.

L'articolo 29 del DL 6 dicembre 2011, n. 201 ("Acquisizione di beni e servizi attraverso il ricorso alla centrale di committenza nazionale ed interventi per l'editoria") - poi convertito nella legge 22 dicembre 2011, n. 214 - prevede, infatti, che le amministrazioni centrali inserite nel Conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istat, e gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale possano avvalersi di Consip per le acquisizioni di beni e servizi sopra la soglia di rilievo comunitario (che per le amministrazioni centrali è di 130mila euro), stipulando con la società apposite convenzioni che disciplinino tale attività.

Oltre a ciò, l'azione come centrale di committenza per altre amministrazioni si esplica anche in base a norme puntuali - è il caso ad esempio della norma del Dl 95/2012 che le assegna il ruolo di centrale di committenza per Sogei - o in base ai principi generali che regolano l'attività di centrale di committenza e del suo statuto.

Area Altre iniziative su affidamenti di legge/atti amministrativi[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di compiti assegnati alla Società attraverso previsioni amministrative o atti di normazione secondaria e che rispondono a specifiche esigenze delle amministrazioni. Ad oggi sono assegnati a Consip:

  • il ruolo di centrale di committenza relativa alle Reti telematiche delle Pubbliche Amministrazioni, al Sistema pubblico di connettività, alla Rete internazionale della Pubblica Amministrazione (legge n. 134/2012, conversione con modificazione del Dl 83/2012).
  • il compito di svolgere l’istruttoria sui pareri di congruità tecnico-economica dei contratti relativi all’acquisizione di beni e servizi informatici e telematici delle pubbliche amministrazioni, precedentemente affidato a DigitPA. Tali pareri vengono poi emessi dall'Agenzia per l'Italia digitale (legge n. 134/2012, conversione con modificazione del Dl 83/2012).
  • il ruolo di centrale di committenza per la stipula di contratti quadro per l’acquisizione di applicativi informatici e per l’erogazione di servizi di carattere generale riguardanti il funzionamento degli uffici della PA (legge n. 134/2012, conversione con modificazione del Dl 83/2012).
  • il supporto al Ministero dell'Economia e delle Finanze nella realizzazione di un Programma per la razionalizzazione del processo di dismissione beni mobili dello Stato (legge n. 135/2012, conversione con modificazione del Dl 95/2012).
  • l’assistenza al Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze nelle attività relative alla gestione e valorizzazione delle partecipazioni azionarie detenute dallo Stato sui cui esercita i diritti dell'azionista e per l'attuazione dei processi di privatizzazione. Per svolgere questo compito Consip ha incorporato la Sicot Srl, come previsto dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147.

La dimensione internazionale[modifica | modifica sorgente]

A livello internazionale, la Consip è ritenuta uno dei soggetti di primo piano nel panorama europeo[26] ed extraeuropeo degli acquisti.

Le attività che Consip svolge mirano da un lato a diffondere le conoscenze acquisite in materia, dall’altro a scambiare competenze con istituzioni ed enti di altre nazioni (es. centrali acquisti di Paesi europei ed extraeuropei).

Consip partecipa a diversi progetti internazionali come il progetto PEPPOL (Pan-European Public Procurement on Line) della Commissione europea, che ha per scopo la realizzazione di appalti pubblici transfrontalieri attraverso infrastrutture e procedure elettroniche che garantiscano l’interoperabilità dei sistemi di e-procurement dei diversi Stati. Di rilievo anche la partecipazione ai “Meeting multilaterali sul government procurement" (il cosiddetto “G6 del procurement”[27]), che mettono a confronto i rappresentanti delle sei più importanti agenzie/centrali di acquisti pubblici a livello mondiale: Consip per l'Italia, e le omologhe Agenzie di Stati Uniti d'America, Regno Unito, Canada, Cile, Corea del Sud.

L’OCSE nel 2010 ha scelto Consip come team leader del processo di analisi e revisione del sistema di acquisto federale negli USA, mentre nel 2009 l’azienda ha ricevuto lo European e-Government Award 2009-2010, il più prestigioso premio della Commissione europea in materia di amministrazione digitale, per il progetto MEPA. Prima ancora, nel 2007, Consip era stata scelta dalla Kennedy School of Government dell’Università di Harvard, come caso di studio nell’ambito di uno dei corsi.

In tempi più recenti si annota: il coinvolgimento nella Task Force for Greece, coordinata dalla DG Employment della Commissione europea, volta a supportare la riforma greca sul sistema degli appalti e l’introduzione di una centrale di acquisti nazionale; la peer review, su mandato della World Bank, del sistema degli appalti pubblici etiope; l’ingresso nel Comitato consultivo del Centro OCSE-MENA di Caserta fondato dalla Scuola nazionale dell'amministrazione[28] con l'obiettivo di essere il catalizzatore[29] per la diffusione di buone pratiche e di metodologie innovative per la trasformazione della pubblica amministrazione nei paesi MENA (Nord Africa e Medio Oriente).

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Loghi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Profilo del dr. Luigi Ferrara sul sito web della [1] Consip
  2. ^ Profilo del dr. Domenico Casalino sul sito web della [2] Consip
  3. ^ Danilo Broggi: Consip, il più grande market place elettronico europeo in Specchio economico, 1° maggio 2010.
  4. ^ Forniture on line, debutta l'accordo quadro in Il Sole 24 Ore, Enti locali,, 2 dicembre 2008.
  5. ^ Consip testa la gara dinamica in Il Sole 24 Ore, Sanità, 8 novembre 2011.
  6. ^ Legge 7 agosto 2012, n. 135: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini
  7. ^ http://www.astrid-online.it/Outsourcin/Note-e-con/Minganti_Acquisti-delle-PA-tramite-c.pdf
  8. ^ http://www.esternalizzazioni.it/index.asp?idD=30
  9. ^ http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/06/25/news/consip_il_modello_funziona_e_viene_esteso_agli_enti_locali-37902822/
  10. ^ http://www.mef.gov.it/doc-finanza-pubblica/dfp/2011-2013/documenti/25285_relazione__allegata.pdf
  11. ^ http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-05-14/prezzi-consip-superare-064544.shtml?uuid=AbalnFcF
  12. ^ http://www2.dse.unibo.it/picci/sistema-procurement.pdf
  13. ^ http://www.asca.it/news-Spending_review__Cottarelli__entro_luglio_benchmark_per_acquisti_PA-1393452.html
  14. ^ http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?CodiceLibro=1490.3
  15. ^ Come previsto dell’art. 26: “Acquisto di beni e servizi” della legge finanziaria per il 2000 (L. 23 dic 1999 n.488) sul sito normativa.it
  16. ^ http://formiur.formez.it/sites/default/files/attachments/an5_-_dispensa_consip_0.pdf]
  17. ^ http://www.procurementchannel.it/news/certificazione-di-qualit%C3%A0-gli-acquisti-pubblici.html
  18. ^ Come stabilito in materia dal D.L. 6-7-2012 n. 95 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario” per cui è previsto che “Le attività informatiche riservate allo Stato ai sensi del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 414, e successivi provvedimenti di attuazione, nonché le attività di sviluppo e gestione dei sistemi informatici delle amministrazioni pubbliche, svolte attualmente dalla Consip S.p.A. ai sensi di legge e di statuto, sono trasferite, mediante operazione di scissione, alla Sogei S.p.A”:
  19. ^ a b Art. 29: “Acquisizione di beni e servizi attraverso il ricorso alla centrale di committenza nazionale e interventi per l'editoria” del Decreto legge n. 201/2011 sul sito normativa.it
  20. ^ a b c D.M. 24 febbraio 2000
  21. ^ http://www.dag.mef.gov.it/razionalizzazione_acquisti/indagini_conoscitive/
  22. ^ http://www.untag-smd.ac.id/files/Perpustakaan_Digital_1/E-COMMERCE%20Cases%20on%20Managing%20E-Services.pdf#page=243
  23. ^ DPR 4 aprile 2002, n. 101.
  24. ^ Il portale degli acquisti in rete della Pubblica Amministrazione - acquistinretepa.it
  25. ^ http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2013/10/mepa.pdf
  26. ^ L'e-procurement by Consip "modello" per l'Europa, Corrierecomunicazioni.it, 13 dicembre 2010. URL consultato il 5 febbraio 2013.
  27. ^ http://www.procurementchannel.it/news/concluso-il-g6-del-public-procurement.html
  28. ^ http://sna.gov.it/cosa-offriamo/attivita-internazionali/mena-ocse-governance-programme-training-center/
  29. ^ http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/stati/italia/2014/02/20/Caserta-due-giorni-pubblica-amministrazione-Paesi-Mena_10113018.html

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]