Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

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Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
IstitutoPoligrafico ZeccaStato.JPG
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 6 dicembre 1928 a Roma
Sede principale via Salaria 1027, Roma
Gruppo Ministero dell'Economia e delle Finanze
Persone chiave
Settore
  • cartario/cartotecnico
  • editoriale
  • metallurgico
Prodotti
  • sicurezza e anticontraffazione
  • editoria
  • monetazione
  • medaglistica
  • filatelia
Fatturato 359,48 milioni di euro (2013)
Utile netto 71,1 milioni di euro (2013)
Sito web www.ipzs.it/
Lo stand dell'Istituto Poligrafico dello Stato
alla Fiera del libro 2006 di Torino.

L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. (IPZS) è controllato al 100% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze del quale è una società in house. È anche la zecca della Repubblica Italiana. La sede principale - trasferita nel 2010 dalla storica collocazione in piazza Giuseppe Verdi 10 - si trova ora in via Salaria 1027, a Roma. Nella capitale si trovano anche lo stabilimento produttivo O.C.V. (Officina Carte Valori) e Produzioni Tradizionali, lo stabilimento Produzioni Multimediali e la sezione Zecca che occupa due stabilimenti: quello completamente ristrutturato di via Gino Capponi al quartiere Appio, entrato in produzione alla fine del 1999, e quello storico di via Principe Umberto al quartiere Esquilino. Un altro stabilimento di produzione - per le targhe dei veicoli, i ricettari medici, i bollini farmaceutici ecc. - si trova a Foggia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L’Istituto Poligrafico dello Stato nasce nel 1928 e acquisisce la sezione "zecca" cinquant’anni più tardi, nel 1978, sotto la presidenza di Rosario Lanza, prendendo così la denominazione di Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Nel 1982 è stata la prima zecca a coniare monete bimetalliche con un procedimento di cui detiene il brevetto.

La Zecca fu invece inaugurata ufficialmente il 27 dicembre 1911 dal re Vittorio Emanuele III nella sede di via Principe Umberto, all'Esquilino. Presso la storica sede della Zecca è attiva la Scuola dell'Arte della Medaglia (SAM), fondata nel 1907 sempre da Vittorio Emanuele proprio per formare nelle tecniche dell'incisione e della modellazione i giovani artisti che avrebbero poi realizzato le monete. Tale scuola d'eccellenza è, a tutt'oggi, un esempio unico al mondo di attività didattica e creativa all'interno di una fabbrica monetaria.[1]

Dall'ottobre 2002 l'Istituto Poligrafico è una Società per Azioni con azionista unico il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

All'Istituto è demandata per legge la coniazione dell'euro unicamente per le monete metalliche. Presso la Zecca dello Stato sono coniate anche le monete degli stati di San Marino e della Città del Vaticano.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

L'IPZS cura la stampa delle pubblicazioni ufficiali dello Stato, tra cui la Gazzetta Ufficiale, della coniazione delle monete, e dei Valori di Stato, tra cui i francobolli (tramite l'Officina Carte Valori). L'IPZS opera anche nel settore dell’anticontraffazione di sicurezza (carta d’identità elettronica, passaporto elettronico, permesso di soggiorno elettronico), nella stampa di targhe per veicoli e in servizi Internet, ad esempio realizzando e gestendo siti istituzionali e banche dati.

Presso la Zecca nel 2001 è stato costituito il CNAC (Coin National Analysis Centre, ovvero "Centro nazionale di analisi delle monete"), l'autorità nazionale competente[2] preposta all'analisi dei falsi rinvenuti dai cosiddetti soggetti obbligati in territorio italiano e negli stati della Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino.[3] Con la legge n. 27 del 24 marzo 2012[4] al CNAC sono stati attribuiti ulteriori compiti e funzioni derivanti dall'applicazione del Regolamento UE 1210/2010 relativo "all'autenticazione del circolante metallico". Il CNAC riceve monete non adatte alla circolazione dai soggetti obbligati, effettua test sulle apparecchiature per il trattamento delle monete metalliche in euro (art. 5 del citato Regolamento), effettua i controlli annuali previsti dall'articolo 6 del predetto Regolamento (paragrafi 2 e 6) ed effettua la formazione del personale coinvolto nel processo di autenticazione. È parte del gruppo europeo di esperti di contraffazione (CCEG) dell'OLAF, presieduto dall'OLAF/ETSC (European Technical and scientific Centre) e costituito dai 27 CNAC europei, dall'Europol e dalla Banca centrale europea.

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica sorgente]

2014

Partecipazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Editalia S.P.A. (99,999%)
  • Verres S.P.A. in liquidazione (55%)
  • Fabriano Partners S.P.A. in liquidazione (100%)
  • Innovazione e Progetti S.C.P.A. in liquidazione (70%)

Bilancio 2010[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012 l'IPZS ha fatturato 368,5 milioni di euro e ha avuto un utile netto di 73,5 milioni.

Dati societari[modifica | modifica sorgente]

  • Ragione sociale: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - I.P.Z.S. S.p.A.
  • Sede societaria: Via Salaria, 1027 – 00138 Roma
  • Partita Iva: 00880711007

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Scuola dell'Arte della Medaglia", sul sito ufficiale.
  2. ^ Cfr. il Reg. UE 1338/2001.
  3. ^ Gazzetta Europea C56/3 del 10 marzo 2009.
  4. ^ Gazzetta Ufficiale n. 71 del 24 marzo 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]