Verrès

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Verrès
comune
Verrès – Stemma Verrès – Bandiera
Panorama di Verrès e, oltre il fiume, di Issogne
Panorama di Verrès e, oltre il fiume, di Issogne
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Luigi Mello Sartor (lista civica Verrès ensemble) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°40′00″N 7°42′00″E / 45.666667°N 7.7°E45.666667; 7.7 (Verrès)Coordinate: 45°40′00″N 7°42′00″E / 45.666667°N 7.7°E45.666667; 7.7 (Verrès)
Altitudine 391 m s.l.m.
Superficie 8,21 km²
Abitanti 2 758[1] (31-12-2010)
Densità 335,93 ab./km²
Frazioni La Barmaz, Le Baracon, Bérat, Carogne, Casset, Champore, Chapine, Chavascon, Le Crest, Le Glair, Le Gramonier, Le Grange Neuve, La Murasse, La Nâche, Omeins, Piet, Polarey, Possuey, Praz-Ussel, Couassod, Roléchon, Riorte, Riverolaz, Rovarey, Sérémont, La Tour, Torille, Vert, Vianad, Vigne-Gard, Veusoz
Comuni confinanti Arnad, Challand-Saint-Victor, Champdepraz, Issogne, Montjovet
Altre informazioni
Cod. postale 11029
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007073
Cod. catastale C282
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 793 GG[2]
Nome abitanti verressiens (in francese)
verrezziesi (in italiano)
Patrono sant'Egidio (Saint Gilles)
Giorno festivo 1º settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Verrès
Posizione del comune di Verrès all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Verrès all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Verrès (Verrèts in patois valdostano[3]; Veréz in walser; Castel Verres durante il fascismo dal 1939[4] al 1946[5]) è un comune italiano di 2.658 abitanti[6] della Valle d'Aosta.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Verrès deriva dal latino Vitricium[7].

Un uso diffuso presso i non-valdostani (influenzati in particolare dalla grafia e dalla pronuncia del toponimo diffuso in epoca fascista "Castel Verres") è la pronuncia Vèrres; un altro caso, allorché viene trascurato l'accento grave sulla seconda "e", dà luogo a "verr".

L'unica pronuncia corretta è "Verrès", proprio come anche un italofono leggerebbe, con l'accento sulla seconda "e", e con una sola "r" pronunciata, secondo le regole di fonetica della lingua francese e del patois valdostano. Tuttavia i residenti locali lo pronunciano sempre con la doppia erre.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale di Verrès si estende nella bassa valle centrale della Dora Baltea, in corrispondenza dell'imbocco della Val d'Ayas. Dista 30 km da Aosta.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Verrès fu fondato in epoca romana con il nome di Vitricium.

Panorama di Verrès negli anni '50.

Nel XIII secolo, il suo territorio divenne un feudo dei signori De Verrecio, per essere ceduto in seguito a Ibleto di Challant alla metà del secolo successivo. Fu Ibleto a ordinare la costruzione del castello di Verrès. In questo maniero-residenza, ogni anno ricorre la celebrazione del carnevale storico (vedi oltre), che ricorda le vicende di Caterina di Challant e di Pierre d'Introd.

A partire dall'XI secolo, la storia di Verrès si legò indissolubilmente a quella della Prevostura di Saint-Gilles, il cui complesso ancora oggi sovrasta il paese.

In centro alla foto si può vedere il cotonificio Brambilla, realizzato dall'architetto Cav Enrico Brambilla. In questa struttura si svolgeva una delle lavorazioni dei filati più pregiati della nazione, faceva parte di un grande gruppo, la società Brambilla: a Milano risiedeva la carpenteria delle lavorazioni in ferro e muratura, la fabbrica dei gas medicali e delle apparecchiature d'anestesia, in Verrès il cotonificio, la Società anonima Castel Verrès per la produzione di energia elettrica, la chimica,in Saint Mercel le miniere . Verso gli anni 1930 nasceva la chimica , un reparto specializzato nella produzione di concimi speciali, una particolare attenzione tecnologica di questo reparto va al processo di elettrolisi, realizzato con dei convertitori rotanti ed una griglia di platino molto costosa oltre alla corrente della centrale idroelettrica: una volta prodotto l'idrogeno veniva trasportato nel primo idrogenodotto sviluppato in Italia alla sezione chimica in cui si producevano concimi speciali, la pirite per la produzione dei concimi veniva estratta dalla miniera di Saint-Marcel, questo gruppo ha sorpassato in alcuni anni la Montecatini, negli anni 70 a causa di crisi industriali il gruppo chiuse tutte le sue attività che diedero lavoro nel suo insieme a più di 4000 persone. Oggi il cotonificio, è diventato un polo tecnologico, una delle migliori scuole della Valle d'Aosta.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Castello di Verrès è un castello medievale che domina da un promontorio il paese.

Nella parte alta del borgo, si trova invece il complesso della Prevostura di Saint-Gilles[9], realizzato tra il XI e il XIII secolo, che ospita nella cappella sepolcrale di Ibleto di Challant una trifora in pietra, capolavoro del gotico valdostano.

In località Torille, ricorda Jean-Baptiste de Tillier, si trovava la casaforte Turrilia, mentre in un luogo non ben precisato si trovava la Maison Ayra[10].

L'antica cascina detta la Murasse[11], che risale al 1512, ricorda architettonicamente la Colombière del castello di Issogne: è caratterizzata da una stalla a volta ribassata e da una colombaia vera e propria a forma di torre; il complesso è circondato da mura merlate. Utilizzata dagli Challant come scuderia, la Murasse ospitano oggi la biblioteca comunale e la sede amministrativa della comunità montana Evançon.[12]

Risalendo la collina su cui si snoda la strada regionale 45 della Valle d'Ayas, si possono percorrere i sentieri dell'Arboretum La Borna di laou (in patois arboreto della Tana del lupo); l'arboretum ospita diverse specie esotiche, tra cui il pino marittimo, il leccio e il cedro dell'Atlante, segnalate da cartellini.

Nel pressi del bivio per Issogne si riconoscono ancora i resti della Grangia nuova (fr., Grange neuve), una cascina probabilmente cinquecentesca e appartenente agli Challant.[12]

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano. Inoltre, in virtù della vicinanza geografica e dei rapporti storici con il Canavese, la popolazione locale parla anche il piemontese.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 334 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Il centro polivalente della Murasse, sede della biblioteca comunale e della comunità montana Evançon

In Via Murasse 1 ha sede la biblioteca comunale.

Università[modifica | modifica sorgente]

A Verrès è presente una sede distaccata del Politecnico di Torino.

Qui è possibile frequentare il primo anno di ogni facoltà di Ingegneria, avendo poi la possibilità di proseguire la carriera sempre a Verrès con il secondo e il terzo anno del corso di laurea di Ingegneria Informatica. In alternativa, ci si può in seguito iscrivere a Torino al secondo anno di qualunque corso di Ingegneria del Politecnico, al quale si avrà accesso facendo apposita domanda e conservando l'intera carriera acquisita a Verrès.

Il Politecnico di Torino ha adottato a Verrès un nuovo modello formativo, che introduce un uso massiccio delle nuove tecnologie per l’erogazione delle lezioni, fruibili anche da remoto, accompagnate da tutoraggi, attività di laboratorio ed esercitazioni nella sede. Questo nuovo modello di alta formazione si chiama Struttura Decentrata di Supporto agli Studenti (SDSS).

Al termine di ogni insegnamento gli studenti possono sostenere il relativo esame presso il Polo Tecnologico di Verrès.

Persone legate a Verrès[modifica | modifica sorgente]

  • Gilles-Jean-Baptiste Laurent, religioso
  • Amilcar Crétier, alpinista
  • Enrico Brambilla (1872-1940), industriale e benefattore, fondatore del gruppo chimico, edile, minerario e cotoniero riunito nella Società di Costruzioni A. Brambilla
  • Enrico Brambilla Jr. (1912-1973), industriale, presidente del gruppo Società di Costruzioni A. Brambilla

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • A febbraio si svolge il carnevale storico[14][15]
  • Nella bella stagione, il borgo è occupato dal Petit marché des brocanteurs (in italiano, il Mercatino dell'antiquariato): ogni prima domenica del mese da maggio a settembre.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Verrès si produce energia idroelettrica. La centrale omonima, in gestione alla CVA, risale al 1911.[16]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio

Il comune di Verrès fa parte della Comunità Montana Evançon, e ne ospita la sede amministrativa.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

In questo comune si gioca a palet, caratteristico sport tradizionale valdostano.[17]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

A Verrès si trova l'ingresso per l'autostrada e la stazione ferroviaria.

La stazione ferroviaria

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 696.
  4. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 696.
  6. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  7. ^ Vallée d'Aoste autrefois, raccolta di opere di Robert Berton, 1981, Sagep ed., Genova.
  8. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  9. ^ La prevostura di Saint-Gilles
  10. ^ André Zanotto, Castelli valdostani, Quart (AO), Musumeci [1980], 2002, pp. 148-151, ISBN 88-7032-049-9.
  11. ^ Comune di Verrès.
  12. ^ a b La Murasse sul sito del Turismo del comune di Verrès.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Sito del carnevale storico di Verrès
  15. ^ Il carnevale storico di Verrès sul sito della regione autonoma Valle d'Aosta
  16. ^ CVA, Gli impianti. URL consultato il 1º novembre 2013.
  17. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]