Poste italiane

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Poste italiane
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1862
Fondata da Governo italiano
Sede principale Italia Roma
Filiali 132 filiali (13.310 uffici postali)
Persone chiave
Prodotti Prodotti e servizi postali, finanziari, assicurativi e per la telefonia mobile
Fatturato 26 miliardi di € (2013)[1]
Risultato operativo 1,4 miliardi di € (2013)[1]
Utile netto 1,005 miliardi di € (2013)[1]
Dipendenti 143.655[2] (2013)
Sito web www.poste.it

Poste italiane S.p.A. è una società che si occupa della gestione del servizio postale in Italia. È anche una delle più rilevanti società italiane di servizi.[3]

Venne fondata nel 1862 come azienda autonoma che gestiva in monopolio i servizi postali e telegrafici per conto dello Stato e al momento è una società per azioni il cui capitale è detenuto al 100% dallo Stato italiano tramite il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nascita[modifica | modifica sorgente]

Ereditando l'impostazione delle "Poste di Sardegna" - servizio di corrispondenza del Regno di Sardegna - dopo l'unità d'Italia le poste inglobarono le aziende di servizi postali dei regni annessi e si costituirono in ente nazionale con legge 5 maggio 1862 n. 604 (cosiddetta riforma postale). Con tale norma le poste furono organizzate come un'amministrazione centrale dello stato. La norma del 1862 raccolse e regolò la materia, in particolar modo le modalità di raccolta, smistamento, trasporto e distribuzione degli invii postali e l'istituzione dei servizi accessori di raccomandate, assicurate, ricevute di ritorno e vaglia postali.

Con la legge 27 maggio 1875 n. 2779, furono istituite le casse di risparmio postale, antesignano dell'attuale servizio Bancoposta. Nel 1876 vengono emessi i primi libretti di risparmio postale.[4][5]

Timbro delle Regie Poste utilizzato a Tortoreto

Successivamente, con il Regio Decreto 10 marzo 1889 n. 5973, la Direzione Generale delle Poste e Telegrafi viene scorporata dal Ministero dei Lavori Pubblici[6] e viene così trasformata nel Ministero delle Poste e Telegrafi[7], incaricato di dotare l'Italia di una rete di uffici per inoltrare e ricevere posta, anche telegrafica, effettuare e ricevere chiamate telefoniche e realizzare operazioni finanziarie e di gestione del risparmio; inoltre per un certo periodo gli uffici operarono come sportelli per i nascenti servizi elettrici.

Nel 1917 nasce il servizio dei conti correnti postali (che a partire dal 2000, sarà comunemente conosciuto come BancoPosta[8]) Per alcuni anni le Regie Poste disposero anche l'apertura di uffici postali italiani all'estero.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Con lo sviluppo dell'alfabetizzazione, l'entrata in prima guerra mondiale e la creazione di prodotti come i francobolli commemorativi e le cartoline, i servizi postali crebbero in importanza e utilizzo, garantendo uno sviluppo commerciale dell'ente, che avrebbe incluso fra i suoi servizi anche la posta aerea e operato in contiguità del servizio di posta militare.

Ventennio fascista[modifica | modifica sorgente]

Il complesso di Poste italiane in viale Europa a Roma
Particolare dell'ex Palazzo delle Poste di Messina, costruito in epoca fascista

Nel 1924, durante il fascismo, il Ministero delle Poste e Telegrafi (il quale ideò l'abbreviazione "PT") fu trasformato in Ministero delle Comunicazioni e divenne un importante centro di potere, anche per la sua capacità di controllo sui cittadini, messo a servizio della censura. La rete di servizio fu potenziata con l'acquisizione e la realizzazione di nuove strutture logistiche. Nuovi palazzi, in stile razionalista, furono realizzati nei principali capoluoghi di provincia (per esempio Palermo, Forlì, Napoli, La Spezia).
Con il R.D. 27 febbraio 1936, n. 645 ("Approvazione del codice postale e delle telecomunicazioni") venne riorganizzato il Ministero, e si ebbe una regolamentezione generale dei servizi, che appartenevano alla competenza e gestione esclusiva dello stato.

Con lo sviluppo della telefonia e della radiofonia, il ministero inglobò l'Azienda di Stato per i servizi telefonici (A.S.S.T.) e la nascente EIAR (futura RAI, prima solo radiofonia, poi televisione).

Seconda guerra mondiale e dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Dopo il secondo conflitto mondiale 1940-1945 le poste crebbero nel valore delle operazioni finanziarie, incrementando i servizi di risparmio, con i libretti, le emissioni di titoli e acquisendo, a scapito del sistema bancario, quasi tutti i pagamenti e le riscossioni dello stato.

Nel 1954 la RAI trasmette con gli impianti di ponti radio della rete postale.

Anni '60 e '70[modifica | modifica sorgente]

Viene introdotto il codice di avviamento postale (o CAP) e si accelera il processo di automazione del sistema logistico per far fronte all'aumento dei volumi postali.

Anni '90: la privatizzazione e la trasformazione in società per azioni[modifica | modifica sorgente]

Postino italiano con la caratteristica divisa
Prima di consegnare la posta, il suo ordinamento viene fatto tramite il casellario

All'inizio degli anni 1990 pubblica amministrazione e servizio postale italiano erano considerati irrecuperabili rispetto ai principi di efficienza e redditività. Il disavanzo di bilancio era endemico come l'aumento dei costi del personale, che nel 1986 assorbivano circa il 93% (di cui 16% per trattamenti di quiescenza) delle entrate correnti. La produttività per addetto dal 1970 al 1985 si era ridotta del 24% a discapito della qualità dei servizi erogati generando una situazione di deficit sempre più critica.

Nel 1994 in Germania circa l'80% della corrispondenza veniva recapitata entro il giorno successivo alla spedizione, mentre in Italia si era ad una quota inferiore al 20% (nel 1989 il tempo medio di consegna della corrispondenza era di 8,5 giorni).

L'evidente gap nella qualità dei servizi postali italiani rispetto al resto d'Europa cercò argine con un intervento di riforma che con il decreto legge n. 487 del 1º dicembre 1993, convertito dalla legge n. 71 del 29 gennaio 1994, portò a una trasformazione di Poste italiane da azienda autonoma a ente pubblico economico, prevedendo un ulteriore passaggio a S.p.A. entro il 1996 (attuato poi il 28 febbraio 1998). Il processo di trasformazione presumeva nella gestione dell'ente Poste Italiane l'adozione del principio di efficienza produttiva, il recupero della qualità dei servizi e il risanamento economico-finanziario.

Si giunse così al contenimento graduale del disavanzo di circa 4.500 miliardi di lire nel 1993, mediante politiche di riduzione dei costi di produzione (l'80% dei quali era dovuto al personale), un aumento dei ricavi derivanti dalla vendita di servizi alla P.A., un riordino del sistema tariffario, fino a raggiungere nel 2001 un risultato netto positivo. Tuttavia il cambiamento del modello organizzativo mise fortemente in discussione, sul piano politico-gestionale, l'equilibrio su cui si basava la vecchia amministrazione postale, ovvero:

  • una classe politica che troppo spesso attribuiva all'ente finalità di sostegno dell'occupazione e del reddito, arrivando ad orientare risorse ed investimenti verso certe aree di influenza elettorale;
  • il mondo dell'industria che traeva profitto dal monopolio in diverse maniere, da mercati protetti a servizi mirati offerti dall'amministrazione postale a prezzi politici;
  • le OO.SS. nazionali e locali, in possesso di ampia delega nella gestione dell'organizzazione e dunque del consenso interno.

Gli elementi sin qui analizzati resero in definitiva la trasformazione in società per azioni di Poste una tappa necessaria (l'alternativa poteva essere ad es. il taglio delle attività meno redditizie, abdicando a discapito del servizio universale) e spianarono la strada per un abbandono delle logiche pubblicistiche passate e per intraprendere un nuovo rapporto con lo Stato - costruito di fatto sul Contratto di Programma (Obbligo del Servizio Universale) - più prossimo a principi aziendali di maggiore autonomia tariffaria e relazioni con il personale meno politicizzato (fenomeno ridimensionato, ma nei fatti ancora presente).

Il bilancio per il 1997 chiudeva con una perdita di 777 miliardi di lire, in recupero rispetto agli 893 miliardi di lire registrati nel 1996[9].

Nel novembre 1997 la direttiva adottata il 30 gennaio 1997 dal Presidente del C.d.M. (cosiddetta direttiva Prodi) sui servizi postali assegna a Poste Italiane il compito di migliorare la qualità del servizio raggiungendo, tramite una nuova offerta di servizi, il pareggio dei costi di gestione della rete postale. Ciò avrebbe evitato tagli di personale e aumenti tariffari.
Aveva lo scopo di eliminare le disfunzioni del servizio postale italiano, di rendere Poste Italiane un'azienda in grado di contribuire allo sviluppo del Paese, preservandone le caratteristiche sociali.

In particolare, la direttiva prescriveva:

  • ...che si raggiunga il pareggio del bilancio, sia aumentando del 25% i volumi di traffico postale, a prezzi costanti, sia attraverso il fatturato proveniente dai servizi svolti per la pubblica amministrazione;...
  • ...che siano salvaguardati, attraverso l'aumento dei volumi di traffico postale e della produttività individuale, sia i livelli occupazionali, che il presidio territoriale della rete postale[10].

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

1998 - 2002: il piano industriale di Corrado Passera e il risanamento[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio 1998 il ministero del Tesoro (Governo Prodi I) nomina Corrado Passera amministratore delegato della neo-formata Poste Italiane SpA.
Il piano industriale di Corrado Passera dal 1998 al 2002 realizzò un taglio del personale di 22.000 unità. D'altra parte, a detta di alcuni esponenti sindacali, si è verificata una precarizzazione dei contratti dei neoassunti, casi di dimissioni per mobbing diffuso e per il super-carico di lavoro, a causa di un eccesso di tagli al personale spinto che avrebbe fatto mancare anche quote di forza lavoro necessarie.

Dal punto di vista dell'azienda, il Fondo Solidarietà ha rappresentato nel lungo termine un risparmio sul costo del lavoro, oltre ad abbassare l'età media del personale. Per 10 anni una quota statale e una trattenuta in busta paga ai neoassunti hanno finanziato gli ultimi due anni di contributi mancanti per il prepensionamento di migliaia di dipendenti. L'operazione, a costo zero per l'impresa, ha sostituito queste uscite con personale sotto i 24 anni con contratti triennali di apprendistato.

Nel 2000 una quota del 20% del capitale sociale della società Bartolini è stata acquisita da Poste Italiane attraverso la sua controllata SDA Express Courier, con conseguente formazione del Consorzio Logistica Pacchi tra le tre aziende per lo smistamento di pacchi sul territorio nazionale. Questo accordo è stato anche oggetto di contestazione da parte delle aziende concorrenti in sede legale, ma si è concluso a favore del consorzio stesso[11].

Aereo della flotta Mistral Air detenuta al 100% di Poste Italiane

2002 - 2012: gli anni di Massimo Sarmi: bilanci in utile e innovazione[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio del 2002 viene nominato amministratore delegato Massimo Sarmi, poi confermato altre tre volte nel 2005, nel 2008 e nel 2011. Sarmi punta a creare valore e redditività attraverso una strategia di modernizzazione basata sull'innovazione dell'infrastruttura tecnologica e logistica e sull'ampliamento della gamma dei prodotti e dei servizi. Questa strategia ha portato l'azienda a chiudere i bilanci in utile per dieci anni consecutivi[12] con profitti crescenti.

L'elevato tasso di redditività, colloca il Gruppo Poste Italiane al primo posto tra i grandi operatori postali d’Europa nel 2011, come già negli anni precedenti. L'azienda guidata da Massimo Sarmi ha identificato nuove aree di business (come le telecomunicazioni con PosteMobile, l'operatore virtuale di telefonia mobile del Gruppo che offre anche servizi di pagamento in mobilità). Ha inoltre rafforzato il suo ruolo di partner della Pubblica Amministrazione nell'offerta di servizi ai cittadini.

Dal 26 aprile 2010, Poste Italiane fornisce per conto della Pubblica Amministrazione, la PostaCertificat@, una casella email sicura che garantisce valore legale alla corrispondenza online. E sempre nel 2010 è stato lanciato il servizio che permette ai cittadini di alcuni comuni di richiedere i certificati anagrafici direttamente all'ufficio postale attraverso la rete dei 5740 Sportello Amico[13], un particolare tipo di sportello postale nato per semplificare i rapporti tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione[14].

Poste Italiane si è inoltre dotata di un sistema di sale di controllo in grado di monitorare in tempo reale gli uffici postali, la rete logistica e la sicurezza delle comunicazioni digitali e delle transazioni, settore nel quale si è anche impegnata a fianco degli organismi di governo nazionali, di agenzie internazionali e di università e centri studi. Particolare importanza hanno acquisito in questi anni i prodotti e i servizi dell'area finanziaria, prima fra tutti la carta prepagata Postepay: introdotta alla fine del 2003, Postepay ha riscosso ben presto un notevole successo, soprattutto tra i giovani, conquistando e mantenendo la prima posizione a livello europeo tra le carte prepagate. Alla Postepay “classica” si sono affiancate in seguito altre versioni destinate a pubblici specifici (es. Postepay twin).

L'Azienda offre il conto BancoPostaClick (online), il conto BancoPostapiù (evoluzione del conto classico) e il conto di Base per l'inclusione finanziaria e un'ampia gamma di prodotti finanziari: mutui, prestiti personali, fondi comuni d'investimento, che si sono aggiunti ai classici libretti di risparmio e ai buoni postali fruttiferi. Inoltre il gruppo Poste Vita offre una vasta gamma di prodotti assicurativi. Poste Italiane è stata la prima azienda postale al mondo a entrare nel settore della telefonia mobile come operatore virtuale con il brand PosteMobile.

Il 1º gennaio 2011 il settore postale è stato completamente liberalizzato in gran parte dei paesi dell'UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Francia, Irlanda, Italia, Portogallo, Slovenia e Spagna.

La società oggi[modifica | modifica sorgente]

Oggi Poste italiane S.p.A. è una società per azioni il cui capitale è posseduto al 100% dal Ministero dell'Economia. Sino all'anno 2016 (e con possibilità di proroga fino al 2026) la società è tenuta ad erogare il cosiddetto "servizio universale", ovvero è tenuta a fornire alcuni servizi essenziali di consegna di lettere e pacchi ad un prezzo controllato.

La legge 22 maggio 2010 n. 73 è intervenuta sugli aspetti ordinamentali di questo regime. La società è posta sotto il controllo e la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico, già Ministero delle Comunicazioni.

150 anni di Poste[modifica | modifica sorgente]

In occasione dei 150 anni[15] dalla nascita delle Poste in Italia l'azienda ha organizzato una mostra celebrativa "150 anni dedicati al futuro"[16]. La mostra, inaugurata a Roma l'8 maggio dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano[17], è stata allestita al Circo Massimo[18] all'interno di una tensostruttura di nuova generazione composta da due avveniristiche cupole hi-tech collegate tra loro, una dedicata al passato e al presente, e una al futuro. L'itinerario della mostra prevede tappe anche a Venezia e Torino, prima capitale del Regno d'Italia.

Il gruppo Poste italiane[modifica | modifica sorgente]

Dopo la trasformazione in società per azioni degli anni 90, seguendo l'esempio anche delle aziende europee similari, le Poste italiane hanno acquisito partecipazioni in aziende di trasporto di merci già attive sul territorio nazionale, ampliando ed integrando i servizi offerti alla clientela.

Ad esempio, nel 1998, è entrata integralmente a far parte del gruppo la SDA Express Courier.

Società controllate[modifica | modifica sorgente]

Bilanci[modifica | modifica sorgente]

Bilancio 2009[modifica | modifica sorgente]

Il Gruppo Poste Italiane ha conseguito ricavi totali per 20 098 milioni di euro, di cui:

  • 9 376 milioni da servizi assicurativi
  • 5 227 milioni da servizi postali
  • 4 964 milioni da servizi finanziari
  • 531 milioni da altri servizi (Postemobile, Posteshop, permessi di soggiorno, Call Center ecc.)

Ebit di 1,6 miliardi, utili per 904 milioni di euro.

Dispone di 13 992 uffici postali. Nel 2009 ha avuto una giacenza media di 34 741 milioni di euro di conti correnti, 91 120 milioni di libretti postali, 192 618 milioni di Buoni Fruttiferi Postali. Ha processato 548,65 milioni di bollettini postali, ha erogato 87,46 milioni di pensioni e altri mandati, ha recapitato 2,79 miliardi di lettere (di cui il 90,7% consegnate entro 1 giorno), 253,56 milioni di raccomandate (94,3% consegnate entro 3 giorni) e 33,93 milioni di assicurate/atti giudiziari (98,1% entro 3 giorni)[19].

Bilancio 2010[modifica | modifica sorgente]

Il Gruppo Poste Italiane ha conseguito ricavi totali per 21 837 milioni di euro, di cui:

  • 11 200 milioni da servizi assicurativi
  • 5 060 milioni da servizi postali
  • 4 940 milioni da servizi finanziari
  • 620 milioni da altri servizi

L'aumento dei ricavi è principalmente imputabile all'incremento della raccolta dei premi assicurativi che ammontano a 9,50 miliardi. Tuttavia, questo miglioramento è stato assorbito dalla riduzione dei ricavi da servizi postali in seguito alla diffusione di forme alternative di comunicazione presso la clientela business, della liberalizzazione dei servizi postali e della riduzione dei contributi statali all'editoria circa la concessione di tariffe agevolate per le spedizioni. Ebit di 1,87 miliardi, utili per 1,01 miliardi, posizione finanziaria netta con un saldo positivo per 1,33 miliardi.

Dispone di una rete di 14 005 uffici postali. Nel 2010 ha avuto una giacenza media di 35,94 miliardi di conti correnti, 97,65 miliardi di libretti postali, 198,48 miliardi di Buoni Fruttiferi Postali. Ha processato 555,35 milioni di bollettini postali, ha erogato 86,69 milioni di pensioni ed altri mandati, ha consegnato 2,61 miliardi di lettere (di cui il 92% entro 1 giorno), 245,19 milioni di raccomandate (il 95,1% entro 3 giorni), 33 milioni di assicurate e atti giudiziari (98,5% entro 3 giorni). Ha 145 631 dipendenti a tempo indeterminato[20].

Bilancio 2011[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011 Poste Italiane S.p.A. ha avuto ricavi per 21.69 miliardi:

  • 11.27 miliardi da Servizi Assicurativi
  • 5 miliardi da Servizi Finanziari
  • 4.81 miliardi da Servizi Postali
  • 602 milioni da altri servizi

Ebit di 1.64 miliardi, utili per 846 milioni. Il valore residuo di immobili, impianti e macchinari è pari a 2.78 miliardi, patrimonio netto di 2.84 miliardi, posizione finanziaria netta di 1.19 miliardi, 13992 uffici postali.

Il 94.7% della Posta prioritaria (su 1.02 miliardi di lettere nel 2011) viene consegnata in 1 giorno. Il 93.8% delle Raccomandate (su 229.55 milioni nel 2011) ha tempi di consegna pari a massimo 3 giorni così come il 98.9% delle Assicurate (su 31.58 milioni nel '11).

Ha processato 526.26 milioni di bollettini, erogato 85.40 milioni di pensioni e altri mandati. Il valore dei libretti postali presso Poste Italiane è pari a 97.65 miliardi, quello dei Buoni Fruttiferi Postali è pari a 198.48 miliardi. Ha 143577 dipendenti.

Il Contratto di Servizio Universale tra Poste Italiane S.p.A. ed il Governo Italiano è pari a 357 milioni di euro.[21]

Bilancio 2012[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012 il Gruppo Poste Italiane ha conseguito ricavi per 24.06 miliardi di cui:

  • 13.83 miliardi da Servizi Assicurativi
  • 5.31 miliardi da Servizi Finanziari
  • 4.65 miliardi da Servizi Postali e Commerciali
  • 267 milioni da altri servizi

L'aumento dei ricavi è da attribuire alle positive performance conseguite nell'ambito dei servizi finanziari, dei servizi assicurativi con PosteVita, nonché nell'ambito dei servizi di telefoni tramite la società Poste Mobile che hanno compensato la diminuzione dei ricavi del settore postale[22].

Ebit di 1.38 miliardi, utili per 1.03 miliardi di euro.

Patrimonio netto di 5.65 miliardi, ha 2.53 miliardi di disponibilità liquide e mezzi equivalenti, 2.65 miliardi il valore di immobili, impianti e macchinari, posizione finanziaria netta in avanzo per 1.95 miliardi di euro.

Il 92.9% della Posta Prioritaria è stata consegnata entro 1 giorno così come il 94.9% della posta Raccomandata ed il 98.8% delle Assicurate entro 3 giorni. Il 96.8% dei Pacchi Ordinari recapitati in 3 giorni, l'88.7% delle spedizioni Postacelere Espresso in 1 giorno, il 99.3% dei prodotti Paccocelere in 3 giorni.

Il Gruppo ha mediamente impiegato nel 2012 144.628 dipendenti, 21 Centri di Meccanizzazione Postale e 13.676 uffici postali.

La sola Poste Italiane S.p.A. ha conseguito ricavi per 9.2 miliardi di euro di cui:

  • 5.31 da Servizi Bancoposta
  • 3.32 da Corrispondenza e Filatelia
  • 349.88 milioni da compensazioni per Servizio Universale
  • 120 milioni da Corriere Espresso e Pacchi
  • 86 milioni da altri ricavi
  • 10 milioni da Integrazioni tariffarie elettorali

722 milioni di utili, di cui 342.66 derivanti dalle attività Bancoposta.

Le attività Bancoposta hanno consentito di ottenere ricavi per 5.31 miliardi e sono rappresentati principalmente da ricavi da conti correnti (2.92 miliardi) e da ricavi del risparmio postale (Libretti di risparmio e Buoni Fruttiferi Postali) che ammontano a 1.65 miliardi.

La giacenza dei conti correnti aperti presso Bancoposta ammonta a 41.45 miliardi di euro, 98.77 miliardi quella dei libretti postali, 213.27 miliardi di euro la giacenza dei Buoni Fruttiferi Postali.

Nel 2012 i ricavi del compenso a parziale copertura dell’onere sostenuto per lo svolgimento del Servizio Universale ammontano a 349.88 milioni di euro.

Fonte: Poste Italiane S.p.A, 31.12.12

Bilancio 2013[modifica | modifica sorgente]

Nel 2013 il Gruppo Poste Italiane ha realizzato un fatturato di 26.26 miliardi di euro, di cui:

  • 16.16 miliardi da Servizi Assicurativi
  • 5.39 miliardi da Servizi Finanziari
  • 4.45 miliardi da Servizi Postali e Commerciali
  • 0.26 miliardi da altri ricavi

L'aumento dei ricavi è nuovamente imputabile all'incremento dei Servizi Assicurativi e dei Servizi Finanziari, anche se è diminuita la remunerazione che il Ministero dell'Economia e delle Finanze riconosce a Poste per i conti correnti della P.A. in giacenza presso la società. Continua la diminuzione dei ricavi da Servizi Postali, attività che peraltro ha un elevato costo del lavoro per l'azienda: tale evoluzione risente delle nuove forme di comunicazione e dell'arrivo di competitor sul mercato.

Ebit di 1.4 miliardi di euro, utili per 1 miliardo.

Il contributo maggiore all'Ebit è dei Servizi Finanziari (663 mln), seguono quelli Assicurativi (411 mln), i Postali (300 mln) e Altri (25).

Patrimonio netto di 7.11 miliardi, posizione finanziaria netta in avanzo per 3.25 miliardi, organico di 142.268 dipendenti.

Ha 13.310 uffici postali e 19 CMP.

Il 90.4% della Posta Prioritaria è stata consegnata in 1 giorno, il 93.7% delle Raccomandate entro 3 giorni come il 98.8% delle Assicurate, tutti nel rispetto degli obiettivi qualità. Sono state consegnate 870.52 milioni di lettere in Posta prioritaria, 197.2 milioni di Raccomandate e 31.86 milioni di Assicurate e Atti giudiziari. Il 93.8% dei Pacchi ordinari recapitati entro 3 giorni (obiettivo qualità al 94%), i Corrieri Espresso Postacelere consegnati in 1 giorno sono l'83.8% del totale (obiettivo 90%), i Paccocelere entro i 3 giorni il 95.4% (obiettivo 98%).

La sola Poste Italiane S.p.A. ha ottenuto ricavi per 8.97 miliardi, di cui:

  • 5.32 miliardi da Bancoposta
  • 3.02 miliardi da Corrispondenza e Filatelia
  • 343 milioni da Contratto di Servizio con lo Stato - Servizio Universale
  • 120 milioni da Corriere espresso e Pacchi
  • 105 milioni da Altri ricavi
  • 56 milioni da Integrazioni Tariffarie Elettorali

708 milioni di utili, 374 dei quali imputabili a Bancoposta.

Bancoposta ha ottenuto 5.32 miliardi di ricavi, principalmente da Conti correnti (2.93), da Risparmio Postale (2).

Gestisce 43.90 miliardi di euro distribuiti in 6.02 milioni di conti correnti, 106.92 miliardi depositati in Libretti Postali e 211.70 miliardi di Buoni Fruttiferi Postali. Gestisce infine 10.55 milioni di prepagate.

Fonte: Bilancio Poste Italiane, 31.12.13

Accordi internazionali[modifica | modifica sorgente]

Poste Italiane, sotto la guida di Massimo Sarmi, ha siglato partnership internazionali il cui valore complessivo stimato per il biennio 2011-2012 si aggira sui 40-60 milioni di euro[23]. L'Azienda ha puntato a esportare il proprio know how in altri paesi: in particolare sono già stati stretti accordi con Russia[24], Egitto[25], Albania[26] e Libano. Sono attive inoltre numerose collaborazioni con importanti player nazionali ed internazionali, come Ups, Finmeccanica, Microsoft, IBM, HP, Cisco, Vodafone, Ferrovie dello Stato, Rai, SAP.
Inoltre gli indirizzi strategici di evoluzione del modello di business sono un punto di riferimento anche per gli operatori postali di Croazia, Armenia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Marocco e Paesi Bassi.
Nel 2012 il Boston Consulting Group ha indicato in Poste Italiane il modello di sviluppo per le Poste Russe[27]. I due operatori postali hanno siglato una partnership per potenziare l'automazione dei processi, ampliando la gamma dei servizi postali, finanziari e telefonici disponibili per i clienti, nei 40 mila uffici postali della Russia. Nel 2013 Poste Italiane firma con Postal Savings Bank of China un accordo sul money transfer per assicurare ai cittadini cinesi residenti in Italia la possibilità di trasferire denaro anche in modalità elettronica. L'accordo segue l'intesa raggiunta nel dicembre 2012 con China Post sulla creazione di un portale di e-Commerce[28].

La politica ambientale e per l'ambiente[modifica | modifica sorgente]

Poste Italiane è impegnata nell'ottimizzazione dei consumi energetici, nella riduzione delle emissioni di gas serra e nell'abbattimento dell'inquinamento ambientale e acustico del servizio di recapito. Secondo i dati di PostEurop, negli ultimi 3 anni le emissioni di CO2 di Poste Italiane hanno avuto una riduzione pari al 30%. Il 50% dell'energia elettrica consumata da Poste Italiane, inoltre, proviene da fonti rinnovabili certificate.

La flotta di Poste Italiane comprende motomezzi, quadricicli, autovetture, veicoli leggeri e pesanti. Dell'intera flotta composta da 38.000 veicoli, circa 2.000 sono a basso impatto ambientale (mezzi elettrici e bi-fuel, benzina/metano). Poste Italiane, inoltre, ha recentemente rinnovato il proprio parco veicoli introducendo circa 15.600 mezzi di categoria Euro 5 e 750 quadricicli elettrici per la distribuzione della posta nei centri storici. Poste Italiane si è aggiudicata il Premio "Sviluppo Sostenibile 2012" nell'ambito della XVI edizione della Manifestazione Ecomondo, come riconoscimento allo sviluppo della propria flotta sostenibile. Poste Italiane partecipa inoltre al progetto Postal Zev (zero emissionvehicle) per perfezionare un quadriciclo efficiente e a zero emissioni, e nel 2012 ha aderito per il quarto anno consecutivo ad "Earth Hour", l'iniziativa globale per il clima e l'ambiente organizzata dal WWF.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Dal 2006 Poste Italiane figura ininterrottamente tra le "World's Most Admired Companies" della rivista americana Fortune. Nel 2012 Poste Italiane si è posizionata al quarto posto tra i migliori operatori postali mondiali ed al secondo posto tra le migliori aziende italiane.[29] Nel 2013 Poste Italiane rafforza il proprio quarto posto nella graduatoria globale relativa al settore logistico-postale e ottiene il primo posto tra le migliori aziende italiane[30].

La società è stata oggetto di una ricerca condotta dall'università Bocconi dal titolo “Innovazione e diversificazione nei servizi pubblici: il caso di Poste Italiane” presentata ad aprile 2012[31]. Secondo la ricerca, il primato raggiunto dall'operatore postale italiano è il risultato "della storia recente di Poste Italiane che è caratterizzata da una prima trasformazione in S.p.A. avvenuta nel 1998, e dalla adozione, negli anni, di piani strategici a partire dai quali l'innovazione è diventata elemento essenziale della Corporate Strategy dell'azienda". Grazie alla forte spinta all'innovazione tecnologica e all'ampliamento del business e dei servizi, Poste Italiane è stata in grado – è quanto emerge dallo studio - di rispondere al calo della domanda nel settore postale che affligge il comparto in tutto il mondo. Una strategia di diversificazione impostata da Poste Italiane con grande anticipo rispetto ad altri operatori europei...il sentiero evolutivo che Poste Italiane ha intrapreso, ha consentito all'operatore di crescere raggiungendo traguardi importanti anche rispetto agli altri operatori europei. L'impresa ha conseguito, nel corso degli ultimi anni, risultati rilevanti in tutti i settori in cui è entrata. L'ingresso di Poste Italiane in tali mercati, ha attivamente contribuito all'aumento della concorrenza, e la pressione esercitata ha avuto un forte impatto sul benessere dei consumatori non solo in termini monetari ma anche attraverso l'ampliamento dell'offerta di prodotti disponibili sul mercato…", basti pensare alla riduzione dei costi dei conti correnti che hanno dovuto operare le altre banche per essere competitive con BancoPosta o al ricorso alla prepagata anche da parte degli altri istituti di credito...

Il CAP[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Codice di avviamento postale.

Introduzione 1967[modifica | modifica sorgente]

Nel 1967 imposero[senza fonte] l'adozione del Codice di Avviamento Postale (C.A.P.)[32], col quale il territorio nazionale fu suddiviso in partizioni identificate da un codice a 5 cifre, usato per la distribuzione meccanizzata della posta.

Riforma 2006[modifica | modifica sorgente]

Il 20 settembre 2006, Poste italiane ha effettuato un aggiornamento per i Codici di Avviamento Postale[33]. Le modifiche prevedono per 27 città la suddivisione in zone postali che ha portato:

  • all'inserimento delle strade di nuova istituzione (dal periodo dell'ultimo aggiornamento, ovvero dal 1997)
  • alla soppressione di CAP inutilizzati
  • alla modifica dei CAP di alcune di queste 27 città
  • alla modifica del CAP per il 10% circa delle strade esistenti

Vi è stato inoltre il cambiamento di CAP per 79 comuni e circa 2400 frazioni. Questa operazione ha fatto inoltre sparire i CAP "generici" in favore di CAP più specifici (ad esempio il CAP "generico" 00100 è stato soppresso in favore di CAP più specifici, come ad esempio 00192, 00195, ecc.). Poste italiane ha inoltre informato l'utenza che i cap verranno aggiornati periodicamente tenendo conto delle variazioni toponomastiche e/o amministrative. Ha destato proteste la decisione dell'azienda di rendere a pagamento il nuovo database contenente i CAP.

Servizi e prodotti offerti[modifica | modifica sorgente]

Una Fiat Panda utilizzata dalle Poste Italiane

Recapito[modifica | modifica sorgente]

A partire da settembre 2010 è stato introdotto il nuovo sistema di recapito[34]. Quando andrà a regime, la consegna della corrispondenza prioritaria, raccomandata e commerciale verrà eseguita dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16. Alcuni servizi, come la cosiddetta "posta a firma" (cioè raccomandate e assicurate), il recapito telegrammi, il messo notificatore, il ritiro a domicilio, ecc. saranno forniti tutti i giorni dalle 14 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14.
Dopo un'iniziale fase di sperimentazione, nel 2010 Poste Italiane ha lanciato il servizio di "postino telematico" in molte città grandi e medie e in una serie di comuni: il portalettere è dotato di un palmare che gli consente di rendere più rapide le operazioni di consegna della corrispondenza e, al tempo stesso, di portare a casa del cliente i principali servizi finanziari dell'ufficio postale[35].

Assegni postali[modifica | modifica sorgente]

Con D.P.R. 298 del 2002 gli assegni postali sono stati equiparati a quelli bancari ai fini delle azioni di regresso e di protesto. Per agevolare ulteriormente l'accettazione degli assegni postali, Poste italiane ha siglato nel 2006 una convenzione con la società di garanzia assegni Centax, che favorisce l'utilizzo degli assegni postali come strumento di pagamento presso tutti gli esercizi commerciali che espongono il marchio Centax.

L'accordo con l'Agenzia delle Dogane - Sdoganamento pacchi internazionali Extra UE[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2005, un accordo con l'Agenzia delle Dogane ha permesso di delegare alle Poste italiane la gestione diretta dello sdoganamento dei pacchetti provenienti dall'estero. A partire dal 2006, è diventata poi drammatica la questione dell'importazione dei pacchi: a causa dell'inadeguatezza delle strutture allestite presso i gateway internazionali, i ritardi nelle consegne hanno cominciato ad assumere dimensioni dell'ordine di parecchi mesi, suscitando le vive proteste degli utenti del servizio e catturando l'attenzione di importanti organi di informazione. In particolare va menzionato il disservizio dei gateway di Milano Roserio e Lonate Pozzolo che hanno accumulato ritardi nella consegna di oltre 6 mesi non fornendo, tra l'altro, nessuna spiegazione plausibile. Dal novembre 2006, i diritti di sdoganamento di 5,50 €, giudicati illegittimi da molte associazioni di consumatori, sono stati abrogati, e le Poste italiane si sono impegnate a restituire le cifre versate nel frattempo. Nel febbraio 2008 vengono distrutte 200 tonnellate di posta, in quanto i destinatari risultano trasferiti o sconosciuti. La posta viene mandata al macero a causa della presunta mancata indicazione del mittente, fatto che ha suscitato parecchie perplessità e indagini sulla effettiva mancanza di questi dati, tutto ciò a seguito e seguito da servizi televisivi della trasmissione Striscia La Notizia, intervenuta già in passato appunto a seguito delle numerose lamentele di disservizi nelle procedure di sdoganamento gestite da Poste Italiane.

Operatore mobile virtuale[modifica | modifica sorgente]

Lanciata sul mercato nel novembre del 2007 Postemobile ha conquistato una quota di mercato pari al 50% (2010) tra gli operatori mobili virtuali. Punto di forza dell'azienda sono i servizi e le funzionalità presenti sulla SIM che consentono – associando la SIM a un conto BancoPosta o a una carta Postepay – di ricaricare il telefono, pagare bollettini, inviare telegrammi, trasferire denaro, fare acquisti su internet, pagare i parcheggi, ecc.

Prodotti postali[modifica | modifica sorgente]

La Posta ordinaria è stata abolita con decreto ministeriale[37] dell'allora ministro delle comunicazioni Mario Landolfi, con un conseguente aumento tariffario da 0,45€ a 0,60€ dato dal passaggio al sistema Posta prioritaria

All'interno dei prodotti postali lettere si trova anche il Piego di libri, una spedizione completamente dedicata a chi spedisce libri (sia case editrici sia privati) che mira ad incentivare lo scambio e l'acquisto di libri offrendo tariffe molto basse (sia per il piego di libri ordinario sia per quello raccomandato)[38].

Una novità del 2007 è che le spedizioni Postacelere 1 plus, Paccocelere 1 plus e Paccocelere Maxi nel caso la spedizione non vada a buon fine vengono reinoltrate al mittente con l'onere aggiuntivo delle spese di spedizione per il ritorno al mittente del collo pari a quanto già pagato per la spedizione al destinatario.

Prodotti BancoPosta[modifica | modifica sorgente]

  • Conto e Carte: Conto BancoPosta, Conto BancoPosta più, Conto BancoPostaClick, Carta Postamat Maestro, Carta Postamat Mastercard, Carte prepagate Postepay, Carta di credito BancoPosta Classica e Carta di credito BancoPosta Oro;
  • Investimenti: Fondi BancoPosta, Obbligazioni strutturate, Ramo Vita;
  • Prodotti di risparmio: Buoni Fruttiferi Postali e Libretto di risparmio postale;
  • Finanziamenti: Prestito BancoPosta, Prontissimo, SpecialCash Postepay, Mutuo BancoPosta;
  • Trasferimento Fondi: Vaglia postale, Vaglia online, Vaglia internazionale, BancoPosta MoneyGram ed Eurogiro;

Prodotti assicurativi[modifica | modifica sorgente]

Il Gruppo Assicurativo Postevita, appartiene al più ampio Gruppo Poste Italiane e opera nel campo assicurativo con prodotti vita e danni. Poste Vita S.p.A. e Poste Assicura S.p.A. sono le società del Gruppo.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Poste Vita e Poste Assicura.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

  • Conferita il 11/10/2010:
Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Bilancio 2013, Poste Italiane.
  2. ^ I numeri di Poste Italiane - Anno 2013
  3. ^ Poste Italiane fra innovazione e tradizione
  4. ^ 1876, Casse Postali di Risparmio
  5. ^ Libretto di Risparmio
  6. ^ senato.it
  7. ^ La Storia delle Poste - 2.6. Il Regno d'Italia
  8. ^ La Storia delle Poste - 4.1. Poste On Line
  9. ^ Passera al vertice delle Poste Spa
  10. ^ [1]
  11. ^ Sentenza dell'autorità garante della concorrenza e del mercato
  12. ^ Relazione Finanziaria Annuale 2011.
  13. ^ La rete "Sportello Amico" di Poste Italiane è costituita da 5.740 Uffici Postali dislocati sull'intero territorio nazionale.
  14. ^ Al via lo sportello “PosteconRoma”:i certificati comunali si ritirano anche all'ufficio postale.
  15. ^ Poste italiane compie 150 anni. Parte da Torino il tour della mostra.
  16. ^ Poste: tappa a Venezia della mostra 150 anni dedicati al futuro.
  17. ^ Poste: Napolitano taglia nastro mostra "150 anni dedicati al futuro".
  18. ^ Poste italiane, 150 anni di storia al Circo Massimo.
  19. ^ Bilancio Poste Italiane S.p.A. al 31.12.2009
  20. ^ Bilancio Poste Italiane S.p.A. al 31.12.2010
  21. ^ Bilancio Poste Italiane S.p.A. al 31.12.2011
  22. ^ Poste: Sarmi, resistito a crisi con diversificazione servizi
  23. ^ Il Sole 24 Ore - Le Poste sbarcano in Russia.
  24. ^ Poste Italiane: Sarmi firma a Sochi accordo-quadro per modernizzare gli uffici postali e i sistemi logistici di Russian Post.
  25. ^ Firmata intesa tra Sarmi e il Ministro dei Trasporti egiziano Fahmy: Poste Italiane partner del Governo del Cairo su logistica e trasporti.
  26. ^ Poste Italiane: Sarmi in Albania firma accordo di cooperazione con le Poste di Tirana.
  27. ^ Poste Italiane esporta tecnologia in Russia per realizzare uffici digitali sistemi evoluti di pagamento e servizi a forte valenza sociale.
  28. ^ Poste: accordo su money transfer con Postal Saving Bank of China
  29. ^ Poste
  30. ^ Poste Italiane: Fortune, impresa italiana più ammirata al mondo
  31. ^ I risultati di uno studio della Bocconi presentato oggi a Milano - Poste Italiane, una case history di livello internazionale-.
  32. ^ La Storia delle Poste - 3.3. Il Boom
  33. ^ CAP - Le novità 2006
  34. ^ Poste Italiane: al via il nuovo modello di recapito consegna 8-20 e fascia pomeridiana dedicata a famiglie, pmi e professionisti. Al sabato consegna della posta a firma con orari concordati.
  35. ^ Arriva il postino telematico, grazie al palmare porterà a domicilio i servizi dell'ufficio postale.
  36. ^ a b c d e f g servizio eseguito dalla SDA Express Courier
  37. ^ Decreto Ministeriale del 12 maggio 2006 (in G.U. dal 19 maggio 2006)
  38. ^ Piego di libri ordinario e raccomandato « delivery74 blog

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • opuscolo informativo, In 150 anni Poste Italiane ha sempre guardato al futuro, Poste Italiane, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]