Tortoreto

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Tortoreto
comune
Tortoreto – Stemma Tortoreto – Bandiera
Statua della Sirena sul lungomare di Tortoreto Lido
Statua della Sirena sul lungomare di Tortoreto Lido
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Sindaco Generoso Monti (Il Popolo della Libertà) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°48′00″N 13°55′00″E / 42.8°N 13.916667°E42.8; 13.916667 (Tortoreto)Coordinate: 42°48′00″N 13°55′00″E / 42.8°N 13.916667°E42.8; 13.916667 (Tortoreto)
Altitudine 239 m s.l.m.
Superficie 23 km²
Abitanti 10,942[1] (30-09-2013)
Densità 0,48 ab./km²
Frazioni Cavatassi, Settecolli, Salino, Terrabianca
Comuni confinanti Alba Adriatica, Corropoli, Giulianova, Mosciano Sant'Angelo, Sant'Omero
Altre informazioni
Cod. postale 64018
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067044
Cod. catastale L307
Targa TE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 625 GG[2]
Nome abitanti tortoretani
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Tortoreto
Posizione del comune di Tortoreto all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Tortoreto all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Tortoreto (IPA: [torto'reto]) è un comune italiano di 10.942 abitanti[3] della provincia di Teramo in Abruzzo.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Tortoreto fa parte della Val Vibrata, pur non essendo per nulla bagnato dalle acque del torrente che dà il proprio nome alla valle. Si affaccia ad est sul mare Adriatico ed è delimitato a sud, al confine con Giulianova, dal fiume Salinello, mentre a nord confina con Alba Adriatica, e nella zona collinare, a ovest, è circondato dai comuni di Corropoli, Sant'Omero e Mosciano Sant'Angelo; nella classificazione sismica della Protezione civile è identificato come Zona 3, cioè zona a bassa sismicità[4].

Il paese si articola in due parti differenziate fra di loro: la prima, più antica, si trova in collina, è nota come Tortoreto Alto ed è situata fra i 225 e 240 m sul livello del mare. A sua volta Tortoreto Alto è costituito dall'antico borgo medievale e dai due rioni tradizionali di Terravecchia e Terranova.

Ogni anno, tra i due rioni si svolge una specie di palio: il Palio del Barone.

Più nota e frequentata è la frazione Tortoreto Lido, sul livello del mare, attraversata dalla Strada Statale Adriatica e dalla Ferrovia Adriatica. Ha una spiaggia lunga circa quattro chilometri ed è una località balneare molto attrezzata che richiama, d'estate, un notevole flusso di turisti.

Tortoreto non offre alcuna soluzione di continuità rispetto al territorio di Alba Adriatica, che fino al 1956 era una frazione tortoretana col nome di Tortoreto Stazione. Ancora oggi, a dispetto delle differenti realtà amministrative esistenti, le due località offrono un'unità di fatto sia dal punto di vista edilizio, sia da quello dell'arredo urbano, sia da quello delle vie di comunicazione.

Qui si svolge la prima sfilata del Palio

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima tortoretano è prevalentemente caratterizzato da alta umidità per via della prossimità del mare. Per quel che riguarda le temperature massime, negli ultimi trent'anni quelle più alte hanno fatto registrare, nel periodo estivo, una media di 28 °C, mentre quella annuale è stata di 19,6 °C; la temperatura minima media annuale è stata di 9,2 °C, con il dato più basso di 2º registrato durante i mesi di gennaio. Il territorio comunale nella classificazione climatica è contrassegnato come Zona D[5].

Tortoreto[6] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11 12 14 18 22 26 29 29 25 21 16 12 11,7 18 28 20,7 19,6
T. min. mediaC) 2 3 4 7 11 15 17 17 14 11 6 3 2,7 7,3 16,3 10,3 9,2
Precipitazioni (mm) 55 53 63 55 35 44 34 54 61 74 71 77 185 153 132 206 676
Umidità relativa media (%) 74 73 72 71 72 70 69 71 72 75 76 76 74,3 71,7 70 74,3 72,6
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3 4 5 6 8 9 10 9 7 6 4 3 3,3 6,3 9,3 5,7 6,2
Vento (direzione-m/s) NNW
9
ENE
9
ENE
9
ENE
9
ENE
9
ENE
9
ENE
9
ENE
9
ENE
9
ENE
9
ENE
9
WNW
9
9 9 9 9 9

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Salinello presso il confine tra Tortoreto e Giulianova. In questa zona, verso l'interno, in età romana sorgeva un piccolo insediamento, identificato dal geografo Strabone col nome di Servium.

Preistoria[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Tortoreto sono stati rinvenuti molti insediamenti umani, risalenti al periodo paleolitico superiore, neolitico ed eneolitico; in particolare, i ritrovamenti più antichi risalgono al tardo neolitico. Alcune campagne archeologiche iniziate nel 1944 da Rinaldo Rozzi e poi principalmente svolte tra il 1951 ed il 1952 dallo stesso Rozzi e da Antonio Mario Radmilli hanno portato a ritenere che nella zona del fiume Salinello siano state presenti settantanove abitazioni primitive (capanne di forma circolare o ellittica, dal diametro tra gli 1,2 e i 5 metri), molte delle quali ricollegabili ad una fase avanzata della cultura di Ripoli[7].

Età protostorica e romana[modifica | modifica sorgente]

Come altri resti archeologici informano, il territorio tortoretano è luogo di presenza umana di origine pelasgica fino al V secolo a.C., di quella di estrazione sannita dei sabelli (i cui discendenti fonderanno la città di Palma, la cui nascita risale probabilmente al III secolo a.C.), e infine di presenza preponderante, dopo il V secolo, dei Piceni, che assumono il controllo del territorio fino alla sua acquisizione definitiva da parte romana.

L'odierna Tortoreto si trova nel territorio identificato da Plinio il Vecchio come ager Palmensis[8], avente come città principale quella di Palma (da cui il nome dell'ager). Nella zona dell'attuale centro storico esiste, in questo periodo, una località denominata dallo stesso Plinio il Vecchio Castrum Salini, nata probabilmente poco dopo la conquista romana del territorio dei Piceni (III secolo a.C.), mentre proprio sulla foce del Salinello sorge, a partire almendo dalla tarda età repubblicana, una piccola località abitata di nome Servium[9][10], in una zona in cui sono stati col tempo scoperti capitelli e colonne di pietra, monete, anfore varie e soprattutto statue in terracotta (IV-II secolo a.C.) rappresentanti quattro muse (Erato, Euterpe e Calliope, più un'altra non ben identificata), e altre costituenti un gruppo ispirato al nono canto dell'Odissea[11]; la testimonianza archeologica più importante della Tortoreto romana, comunque, è costituita da una villa rustica costruita proprio alla base delle colline tortoretane, verso la fine dell'età repubblicana, con pavimenti in mosaico e stanze adibite a lavorazione di uva e olive. Altre testimonianze di epoca romana (cisterne per la raccolta di acqua piovana e una necropoli e vari oggetti di uso quotidiano quali anfore, monete ed utensili) sono state individuate nella contrada di Terrabianca[12].

Le attività in zona tortoretana (tra le quali, probabilmente, la produzione di terrecotte, vista la presenza di terreno argilloso a Servium) sono prevalentemente collegate con quelle dell'odierna Alba Adriatica (sede delle località di Alba e Suinum[9][10]), in cui esistono un emporio marittimo, terme, un piccolo acquedotto che viene dalla collina e un porticciolo.

La città di Palma, e probabilmente tutte le piccole località dell'ager Palmensis, territorio tortoretano compreso, si schierano contro Roma durante la guerra sociale (dal 91 all'88 a.C.); in seguito alla riforma amministrativa di Ottaviano l'odierna Tortoreto viene inserita nella regione del Piceno, seguendone le vicissitudini fino al crollo della potenza romana nel 476 d.C.

Età medievale e moderna[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

In passato, oltre ad essere un luogo selvatico e boscoso, la località era caratterizzata da un'ampia presenza di tortore (come, ad esempio, già notava nel VI secolo Papa Gregorio Magno in una sua lettera). È proprio da questa caratteristica che il centro prende in età medievale il nome di Turturitus[13], e successivamente di Turturetum[10], fino all'odierna denominazione di Tortoreto.

Tra la fine del V secolo e l'inizio del VI secolo l'intero territorio dell'ager Palmensis viene saccheggiato e distrutto dalle popolazioni di origine gotica che invadono e conquistano l'Italia. È quindi in collina, sulle rovine di Castrum Salini, che successivamente le popolazioni locali ricostruiscono un nucleo abitato, con fortificazioni, muraglioni e torri di avvistamento, ponendo nel VII secolo le prime basi del centro storico così come è oggi; in età medievale vissero anche alcuni piccoli centri monastici: il monastero di San Silvestro, di cui si hanno tarde attestazioni[14], costruito sopra le rovine della vecchia villa rustica romana, e quello di San Giovanni a Castro. Nell'anno 867 il territorio tortoretano viene affidato dall'imperatore e re d'Italia Ludovico II a Bertario, abate di Montecassino.

Dopo l'anno 1000 il territorio di Tortoreto diviene un feudo normanno[15]: sono noti i nomi di alcuni feudatari, come il barone ghibellino Roberto, nominato durante il regno di Federico II, ed il suo successore, Berardo di Tortoreto, divenuto barone successivamente alla conquista da parte degli Angiò dell'Italia Meridionale, e Giustiziere dell'Abruzzo ulteriore (cioè responsabile delle finanze e della raccolta delle tasse) dal 1269 al 1275. Sotto il controllo di Berardo finiranno anche altri territori circostanti, quali, ad esempio, quelli di Colonnella e Torano. Morto Berardo nel 1280, i suoi feudi, compreso quello tortoretano, vengono concessi al signorotto di Fermo, e con la caduta degli angioini nel 1282 il feudo finisce sotto l'influenza dei duchi Acquaviva di Atri, fino a diventare loro dominio diretto nel 1424.

Il territorio, durante il dominio degli Acquaviva, è al centro degli scontri armati nel XIV secolo tra angioini e aragonesi, e due secoli più tardi, nel 1557, tra le armate spagnole di Carlo V e quelle francesi di Francesco I, oltre che delle scorribande piratesche dei turchi. Intorno alla metà del XVIII secolo, Tortoreto passa sotto il dominio diretto del Regno di Napoli. Durante la dominazione napoleonica viene riformata la suddivisione amministrativa del regno: il comune di Tortoreto, così, entra a far parte del circondario di Giulianova, all'interno del distretto di Teramo e della provincia dell'Abruzzo Ulteriore Primo[16].

Nel 1860, Tortoreto passa sotto il controllo del riunificato e nascente Regno d'Italia. È proprio in età moderna che vengono a mancare le necessità della protezione fortificata, ed è nell'800 che iniziano a nascere i primi insediamenti nelle zone pianeggianti vicine al mare.

Dall'Unità d'Italia ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Immagine della torre dell'orologio nel centro storico di Tortoreto. La base della torre (qui non visibile) è costituita dalle fortificazioni del VII secolo, costruite con mattoni e pietre; la parte centrale è di successiva età medievale, mentre la parte alta è del 1886.

Nel maggio del 1863 viene inaugurata la stazione ferroviaria, a circa cinque chilometri dal centro capoluogo, e nei decenni successivi si sviluppa attorno ad essa un nucleo urbano di una certa consistenza: "Tortoreto Stazione". Agli inizi degli anni venti del Novecento, quest'ultima supera per popolazione il capoluogo comunale e gradualmente vengono trasferiti nella popolosa frazione molte importanti strutture e servizi fra cui la caserma dei Carabinieri e l'Ufficio di conciliazione.

Nel periodo fascista, anche la sede del municipio viene portata a Tortoreto Stazione (1930) e vi rimane fino al 1944, quando, mediante decreto, torna a Tortoreto; negli anni della guerra, inoltre, nel territorio cittadino viene allestito un campo per l'internamento civile, attivo dal 1940 al 1943 nell'attuale palazzo del comune, mentre un altro campo viene costituito vicino alla stazione ferroviaria, nel territorio che poi sarà di Alba Adriatica, presso Villa Tonelli, e che tra gli altri ospita, per alcune settimane, anche l'illustratore statunitense Saul Steinberg, assieme a ebrei, bielorussi, zingari, apolidi e rifugiati[17]. Nello stesso periodo, come in tutta la zona tra il Salinello e il Vibrata, nascono piccoli gruppi di dissidenti dediti ad attività di sabotaggio, spionaggio e raccolta di armi, talvolta in collaborazione con alcuni internati. Dopo la seconda guerra mondiale, molti dei cittadini, in prevalenza artigiani, emigrano verso città del nord e verso paesi stranieri (dapprima Venezuela, poi Svizzera e Germania)[16].

Negli anni successivi al periodo bellico sono avviate da Tortoreto Stazione, ribattezzata nel frattempo dai suoi residenti Alba Adriatica, le procedure per la richiesta di costituzione in comune autonomo presso la Prefettura di Teramo. Nel maggio del 1954, grazie anche al parere favorevole del comune di Tortoreto che, prendendo atto della volontà degli albensi, non si oppone alla costituzione di un'entità amministrativa autonoma, la richiesta viene trasmessa al Ministero degli Interni che, due anni più tardi, l'approva. Il 19 maggio 1956 parte del territorio comunale di Tortoreto (9,5 km² circa su un totale di 32,4 km²) viene amministrativamente separata, per dar vita al nuovo comune di Alba Adriatica.

La vita politica tortoretana è dominata per decenni dalle liste della Democrazia Cristiana, che governano ininterrottamente la località fino al 1995 (in alcune occasioni, anche in alleanza con esponenti locali del Movimento Sociale Italiano[senza fonte]). A partire dal 1995, per quattordici anni l'amministrazione comunale è sempre stata in mano ad esponenti del centrosinistra, per passare nelle mani del locale centrodestra, per la prima volta, nel giugno 2009.

In campo economico ed urbanistico, negli anni sessanta inizia a svilupparsi turisticamente la parte di costa rimasta al comune di Tortoreto e l'abitato, quasi inesistente all'epoca, si amplia fino a costituire nei decenni successivi la popolosa frazione di Tortoreto Lido. Questa si è andata sviluppando in modo armonioso e con ampi spazi destinati al verde; residenziale e tranquilla, è ormai meta di consistenti flussi turistici provenienti da tutta l'Italia e, negli ultimi anni, anche dall'estero.

Nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2007 le città di Alba Adriatica e Tortoreto vengono colpite da un'alluvione causata da piogge torrenziali e aggravata dallo straripamento dell'invaso chiamato Fonti del Vascello, situato a Tortoreto Alto. La tracimazione porta un'inondazione di fango e detriti sulle due cittadine costiere, provocando ingenti danni alla popolazione ed alle attività economiche, nonché all'oasi naturalistica situata proprio attorno all'invaso straripato.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma del comune è a sfondo azzurro con tre colli verdi all'italiana, uniti, fondati in punta, il colle centrale più alto e più largo, sostenente la tortora sorante, rivoltata, di argento, a ricordare l'origine del nome del paese. Sotto allo stemma vi sono due rami, uno di ulivo (a sinistra) e uno di alloro (a destra), legati da un fiocco tricolore rosso, bianco e verde. Il drappo è bianco con la bordatura in azzurro, riccamente ornato di ricami di argento e caricato dello stemma comunale con iscrizione centrata in argento che reca la denominazione del comune[18].

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti dal 1532 al 1900[19][20]

Abitanti censiti dal 1901 al 2011[19]


Etnie[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del 2012 la popolazione straniera residente a Tortoreto risulta essere pari al 9,83% di quella totale[21].

Alla fine del 2010 la comunità più numerosa è quella albanese (3,46% del totale della popolazione residente); seguono, tra le più consistenti, quella cinese (1,86%), quella rumena (1,73%), quella polacca (0,61%) e quella filippina (0,53%)[22].

Comunità straniere più numerose (2004-2010)[23]
Paese 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
Albania Albania 150 204 171 259 332 374 353
Cina Cina 52 95 116 118 157 188 190
Romania Romania 50 41 70 116 145 173 177
Polonia Polonia 10 16 32 45 40 55 62
Filippine Filippine 32 39 36 40 49 52 54
Marocco Marocco 0 11 17 23 16 18 41
Ucraina Ucraina 19 14 17 21 27 30 30
Bangladesh Bangladesh 20 25 23 13 28 25 28
Bulgaria Bulgaria 16 17 17 21 23 24 26
Turchia Turchia 13 13 18 20 23 24 22
Brasile Brasile 5 5 10 10 15 21 22
Senegal Senegal 9 7 2 2 6 6 17
Grecia Grecia 15 15 16 16 16 16 15
Tunisia Tunisia 5 4 5 12 16 12 15
India India 1 5 6 5 14 16 14
Pakistan Pakistan 2 8 7 5 8 13 14
Perù Perù 9 8 8 6 8 8 14
Russia Russia 6 5 5 7 11 10 12
Venezuela Venezuela 12 11 8 9 11 10 12
Cuba Cuba 3 3 6 7 7 8 9

Religione[modifica | modifica sorgente]

Oltre alla religione cattolica, largamente maggioritaria, è praticato anche il culto della chiesa avventista denominata Missioni Cristiane Internazionali della Chiesa Avventista del Settimo Giorno - Movimento di Riforma, che dal 1984 a Tortoreto ha anche la propria sede nazionale di riferimento[24].

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati elaborati e pubblicati dal Sole 24 ORE[25], Tortoreto ha uno dei redditi imponibili pro capite più alti della provincia di Teramo: nel 2009 è stato di 19.872 , 4º su 47 comuni della provincia (inferiore solo al capoluogo, a Giulianova e a Fano Adriano) e 37º su 307 comuni abruzzesi.

Redditi imponibili ai fini dell'addizionale Irpef (dati 2005-2009 del Ministero dell'Economia e delle Finanze elaborati dal Sole 24 ORE[25], dati 2010-2011 del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze[26]).
Anno Contribuenti Ammontare (€) Reddito medio (€)
2005 4.416 75.475.904 17.091,46
2008 4.829 94.698.981 19.610,47
2009 4.995 99.261.894 19.872,25
2010 5.096 101.815.922 19.979,58[27]
2011 5.119 104.390.558 20.392,76[27]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Affresco absidale della Crocefissione nella chiesa di Santa Maria della Misericordia. Sullo sfondo, Tortoreto come appariva nei primi anni del Cinquecento.

I luoghi e gli oggetti di maggiore interesse storico ed artistico, forse le più importanti del periodo rinascimentale teramano, si trovano a Tortoreto Paese; in particolar modo:

Chiese scomparse[16][modifica | modifica sorgente]

  • San Silvestro de Canonica;
  • San Giovanni in Frasca;
  • Santo Stefano ad Laurum;
  • Sant'Egidio;
  • Sant'Angelo ad Puteum;
  • Sant'Angelo a Salino;
  • San Donato de Morellis;
  • San Donato in Salino;
  • San Liberatore in Monte pacis o in Podio Oddonis;
  • San Pietro alla Fortellezza;
  • San Giorgio inter vineas;
  • Santa Maria ad Pratora;
  • Santo Barnaba;
  • San Rocco;
  • San Giuseppe;
  • Santa Annunziata;
  • La Misericordia;
  • Madonna del Carmine (alienata);
  • Santi Filippo e Giacomo (trasformata).

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • La Sirena, statua realizzata in bronzo nel 1982 dalla Fonderia Artistica "Battaglia" di Milano su un bozzetto di Gabriella Martini. Inizialmente collocata nella rotonda di via Trieste, fu poi immagazzinata fino al 2003, quando fu definitivamente stanziata sopra una fontana alla fine del lungomare sud.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Sono di altre tipologie e caratteristiche i luoghi interessanti fuori dal borgo, vista la recente urbanizzazione del restante territorio comunale:

  • Corridoio Verde Adriatico, una pista ciclabile che attraversa in tutta la sua lunghezza il territorio di Tortoreto Lido. Questa pista collega la località a nord con Alba Adriatica e a sud con Giulianova;
  • Monumento al pescatore, eretto sul lungomare e dedicato alla memoria dei marinai e dei dispersi in mare, riporta l'iscrizione di una poesia di Gabriele D'Annunzio.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • Villa rustica romana, costruita tra il II secolo a.C. (la pars fructuaria, cioè destinata alla pigiatura dell'uva, alla fermentazione e alla produzione di vino) e il I secolo a.C. (la parte residenziale). Conobbe un'espansione in età giulio-claudia a causa di un aumento della produzione vinicola[30].

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

  • Oasi naturalistica "Le fonti del Vascello", sorta nel 1988 attorno ad un lago artificiale di modeste dimensioni creato nell'800 sul versante orientale della collina di Tortoreto Paese, costituisce un habitat di numerose specie di volatili, di alcuni esemplari di daini, e di ampia vegetazione tipicamente lacustre.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo della cultura marinara, a Tortoreto Lido, istituito nel 1998 e gestito da un'associazione culturale.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

L'amministrazione comunale e le associazioni culturali presenti sul territorio hanno col tempo istituito una serie di eventi di diverso carattere, soprattutto col coincidere della stagione turistica estiva.

Il maggiore evento storico e rievocativo è il Palio del Barone (18 agosto), istituito nel 2001 e analogo a quello (nato nel 1988) di Acquaviva Picena. La rievocazione riguarda il matrimonio tra due esponenti di famiglie nobili del XIII secolo (Roberto di Tortoreto, legato agli Acquaviva di Atri, e Forasteria dei Brunforte di Mogliano), entrambe vicine all'imperatore Federico II, ed avviene con giochi, banchetti e sfilate in costumi in stile medievale nel borgo antico. Il palio segue le due maggiori festività religiose: quella della Madonna della Neve, nel Paese, l'8 agosto, e la festa dell'Assunta, al Lido (con la tipica processione in mare da Giulianova a Tortoreto), del 13, 14 e 15 agosto.

A carattere gastronomico sono, inoltre, le sagre che richiamano un gran numero di turisti e di residenti nelle località limitrofe: a luglio nel Paese si organizza una "Sagra di prodotti tipici", mentre ad agosto il Lido, proprio in omaggio alla propria tradizione marinara, organizza una "Sagra della vongola" e un'"Abbuffata di pesce".

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Tortoreto[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica sorgente]

Tortoreto, prima della sua espansione verso il mare, era costituita da[12]:

  • Terravecchia, il nucleo più antico di Tortoreto e che divenne, sulle rovine di Castrum Salini, un castello fortificato con tanto di ponte levatoio e che ospitava le chiese e le abitazioni del feudatario e dei nobili;
  • Terranova, cioè la parte coperta dalle fortificazioni più recenti, con rue strette per lasciare spazio ad abitazioni;
  • il borgo, la parte sviluppata fuori dalle mura del castello medievale, sul pendio della collina in direzione del mare.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Con delibera del 30 settembre 2010 il comune di Tortoreto ha suddiviso il territorio in 8 quartieri, ognuno dei quali dotato di propri organi elettivi[31]. I quartieri sono:

  • Quartiere 1: Tortoreto Lido sud e zona collinare tra la strada Panoramica e le Muracche
  • Quartiere 2: Muracche
  • Quartiere 3: Tortoreto Lido centro
  • Quartiere 4: Tortoreto Lido nord
  • Quartiere 5: Salino e Sette colli
  • Quartiere 6: Terrabianca, Cavatassi e Colle Luna
  • Quartiere 7: Tortoreto Alto sud
  • Quartiere 8: Tortoreto Alto nord

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Le distese collinari che circondano il borgo hanno sempre accolto le tipiche coltivazioni della costiera abruzzese, ed adriatica in generale; oggi, queste riguardano piccole attività imprenditoriali, oppure l'utilizzo familiare, come nel caso della coltivazione di vigne per la produzione del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, vino tipico di tutta la provincia, o di olivi per la produzione dell'olio Pretuziano delle Colline Teramane.

Tortoreto, inoltre, per quanto concerne l'attività peschereccia, vanta una flotta di barche per la pesca delle vongole, a strascico e volante[32].

Industria[modifica | modifica sorgente]

Particolare del lungomare di Tortoreto Lido.

Lo sviluppo industriale tortoretano è avvenuto quasi interamente nel secondo dopoguerra, con lo sviluppo della zona industriale nella frazione di Salino, soprattutto nell'ambito manifatturiero e particolarmente nella fabbricazione di mobili e di confezioni e nella metallurgia[32].

Per quel che riguarda l'occupazione nel settore, il numero degli addetti impegnati nell'industria è complessivamente stimato (dati 2001) al 47,84%[33] dell'intera popolazione attiva.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

Di pari passo a quella industriale, è cresciuta la vocazione commerciale della località, soprattutto negli ultimi decenni, spinta dal cospicuo arrivo di turisti nella stagione estiva. Ad ogni modo, entrambi i settori sono fortemente influenzati dalle più grandi realtà che circondano il comune di Tortoreto, le quali assorbono (soprattutto quella giuliese[34]) buona parte della popolazione attiva tortoretana impegnata nella produzione e nella distribuzione.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

L'attività economica tortoretana è, nei mesi che vanno da giugno a settembre, fortemente legata al turismo e alle attività imprenditoriali alberghiere, di servizi balneari, ricreativi e di ristoro.

Tortoreto, in particolare, risulta da qualche anno la prima località abruzzese per numero di presenze durante i mesi estivi[35][36].

Accanto alla posizione geografica, alle condizioni climatiche e alle strutture di accoglienza e divertimento, sono anche i progetti ambientali a promuovere e ad incentivare i flussi turistici: in ragione della propria vocazione, il comune di Tortoreto ha quindi meritato, nel 1992 e a partire dal 1998 ininterrottamente fino ad oggi, la Bandiera Blu conferita dalla Foundation for Environmental Education secondo criteri riguardanti, ad esempio, la ricettività turistica, la tipologia dei servizi offerti, la reperibilità di informazioni utili, la situazione igienico-sanitaria e la qualità ambientale e balneare. Dal 2007, inoltre, a tali attività di tutela, promozione e protezione ambientale si affianca il progetto di registrazione EMAS chiamato Etica (EMAS for Tourism in Internal and Coastal Areas), assieme alla Provincia di Teramo e agli altri comuni costieri della provincia (Martinsicuro, Alba Adriatica, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Accanto ai servizi di mobilità interurbana (intraregionale e interregionale) forniti dall'azienda di trasporti pubblica regionale ARPA e da alcune compagnie private, a Tortoreto il trasporto pubblico locale è fornito dalla linea di servizio urbano della ditta Marcozzi S.r.l. che collega e copre i territori di, appunto, Tortoreto e di Alba Adriatica.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Elenco delle precedenti amministrazioni[37]:

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
... 19 luglio 1988 Benito Esposito Democrazia Cristiana Sindaco
19 luglio 1988 13 luglio 1990 Lino Cichetti Democrazia Cristiana Sindaco
13 luglio 1990 24 aprile 1995 Lino Cichetti Democrazia Cristiana
poi Partito Popolare Italiano
Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Flaminio Lombi Partito Democratico della Sinistra
poi Democratici di Sinistra
Sindaco
14 giugno 1999 15 giugno 2004 Flaminio Lombi Democratici di Sinistra Sindaco
15 giugno 2004 8 giugno 2009 Domenico Di Matteo La Margherita
poi Partito Democratico
Sindaco
8 giugno 2009 in carica Generoso Monti Il Popolo della Libertà Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Tortoreto è gemellata con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Dal 2000, assieme ad altri undici comuni della provincia, Tortoreto è parte dell'Unione dei comuni della Val Vibrata - formalmente denominata Città-Territorio Val Vibrata - ai sensi dell'art. 32 del Testo unico degli enti locali al fine di mettere in comune la gestione di alcuni servizi[39]. In particolare, l'Unione si occupa della gestione dei servizi sociali (ad eccezione del comune di Civitella del Tronto)[40] e della raccolta dei rifiuti solidi urbani[41]. La sede legale dell'Unione dei comuni si trova a Nereto, mentre la sede amministrativa è a Sant'Omero[42].

Sport[modifica | modifica sorgente]

Attività sportive[modifica | modifica sorgente]

L'attività sportiva tortoretana è concentrata soprattutto nell'ambito di tre sport a squadre: calcio, pallavolo e rugby.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale società calcistica è l'Associazione Sportiva Dilettantistica Tortoreto (in precedenza Associazione Calcio Tortoreto), e vanta alcune presenze, negli anni ottanta (periodo in cui ebbe come allenatore, tra gli altri, Francesco Oddo), nel campionato interregionale, all'epoca il quinto livello nell'ambito dei tornei nazionali di calcio, ottenendo come miglior risultato un quinto posto nel girone H del campionato 1987-1988. Negli anni novanta la squadra bianco-azzurra ha militato per la maggior parte delle stagioni fra Eccellenza e Promozione con risultati altalenanti sino al tracollo nei primi anni 2000; oggi il club milita in Prima Categoria. I Bradi Tortoreto sono al momento la seconda squadra cittadina: come massimo risultato hanno raggiunto la Seconda Categoria e attualmente militano in Terza Categoria.

Fino alla metà degli anni 2000 anche una squadra del centro storico, chiamata Alto Tortoreto, ha partecipato ai campionati dilettantistici provinciali, fino ad arrivare a disputare la Prima Categoria, mentre per alcuni anni dopo il 2000 il lido è stato rappresentato dai Pro Lido Sharks in Seconda e Terza Categoria.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Viva Volley Tortoreto.

La squadra femminile di pallavolo, la Viva Volley Tortoreto, è la compagine sportiva locale che ha raggiunto i migliori risultati a livello nazionale: nelle stagioni 1998/99, 1999/2000 e 2000/2001 si trova a disputare, col nome di Las Mar Tortoreto prima e di Las Fly Tortoreto poi, tre stagioni consecutive nella serie A2 del campionato nazionale, dopo aver vinto la coppa Italia di serie B nella stagione 1997/98; successivamente, causa l'abbandono del maggior investitore e sponsor alla fine della stagione 2000/2001, la squadra riparte dalla serie C, categoria in cui si trova attualmente dopo aver conquistato, negli ultimi anni, due promozioni in serie B2 e due retrocessioni.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 nasce l'Associazione Sportiva Tortoreto Rugby, che viene affiliata alla sezione abruzzese della Federazione Italiana Rugby, e che attualmente partecipa al girone Abruzzo della Serie C, il quarto ed ultimo livello dei campionati nazionali.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Tra gli eventi sportivi più importanti degli ultimi decenni vi sono da segnalare l'arrivo a Tortoreto Lido, il 17 maggio 1995, della quinta tappa (di 182 km) del settantottesimo Giro d'Italia, partita da Porto Recanati (An) e conclusasi con la vittoria di Filippo Casagrande, nonché la partenza, il 18 maggio 2011, dell'undicesima tappa (di 160 km) del novantaquattresimo Giro, da Tortoreto Lido fino a Castelfidardo (An)[43], vinta dal francese John Gadret.

L'8 giugno 2012 Tortoreto è stata l'arrivo della prima tappa del Girobio 2012 (con partenza da Monte Urano), conclusasi con il successo dell'austriaco Matthias Krizek.

Beach volley[modifica | modifica sorgente]

Durante gli anni novanta Tortoreto Lido ha più volte ospitato alcune delle prime tappe del campionato italiano femminile di beach volley.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Stadio Comunale di Tortoreto Alto
  • Stadio "Pasqualino Pierantozzi" di Tortoreto Lido
  • Palazzetto dello sport Comunale
  • Impianti "Circolo Tennis Tortoreto"
  • Bocciodromo Comunale

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat al 30 settembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 30 settembre 2013.
  4. ^ Sito della Protezione Civile - Elenco, in ordine alfabetico, dei comuni e della loro relativa classificazione sismica in base ai criteri generali indicati nell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n°3274/03, aggiornato con le comunicazioni delle regioni.
  5. ^ Sito di ConfEdilizia - Tabella regionale orari accensione riscaldamento e benefici di cui godono alcuni territori per acquisto gasolio e gas, ex D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993.
  6. ^ Dati della stazione meteorologica di Pescara riferiti al periodo 1980-2010 e tratti da ilmeteo.it.
  7. ^ Vedi, ad esempio, Rinaldo Rozzi, Relazioni sulle ricerche preistoriche eseguite da Rinaldo Rozzi e da Hadrian Rozzi de Hieronymis, manoscritto non datato; Rinaldo Rozzi - Antonio Mario Radmilli, Tortoreto di Abruzzo (Teramo): villaggio eneolitico del Pianaccio, in Bullettino di Paletnologia Italiana, n. 63/IV, Museo preistorico-etnografico «L. Pigorini», Roma, 1951-52, pp. 112-115; Rinaldo Rozzi, Notizie degli scavi di antichità, in Atti dell'Accademia Nazionale dei Lincei, vol. VII, serie VIII, fasc. 1-6, Roma, 1953; Antonio Mario Radmilli, Il contributo di Rinaldo Rozzi allo studio della preistoria abruzzese, in Bullettino di Paletnologia Italiana, n. 65, Museo preistorico-etnografico «L. Pigorini», Roma, 1956, pp. 277-280.
  8. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, libro III, 13: «Quinta regio Piceni est, quondam uberrimae multitudinis. CCCLX Picentium in fidem p. R. venere. orti sunt a Sabinis voto vere sacro. tenuere ab Aterno amne, ubi nunc ager Hadrianus et Hadria colonia a mari VI p. flumen Vomanum, ager Praetutianus Palmensisque, item Castrum Novum, flumen Batinum, Truentum cum amne, quod solum Liburnorum in Italia relicum est, flumina Albula, Tessuinum, Helvinum, quo finitur Praetutiana regio et Picentium incipit».
  9. ^ a b Strabone, Geografia, libro V
  10. ^ a b c Niccola Palma, Storia ecclesiastica e civile della regione più settentrionale del Regno di Napoli - detta dagli antichi Praetutium, ne' bassi tempi Aprutium - oggi città di Teramo e Diocesi Aprutina, volume I, Ubaldo Angeletti Stampatore dell'Intendenza, Teramo 1834, pp. 16-22.
  11. ^ Le statue in terracotta rinvenute a Tortoreto Lido sono oggi depositate e conservate presso il Museo Civico di Teramo.
  12. ^ a b Elisabetta Mancinelli, Tortoreto Alta: un piccolo borgo d'arte, Abruzzo24ore.tv.
  13. ^ Leone Ostiense, Chronicon Casinense.
  14. ^ Rationes Decimarum n. 2143, a. 1324: «Monasterium S. Silvestri de Tortoreto cum ecclesiis suis»; e n. 2428, a. 1326: «Abbas S. Silvestri de Tortoreto».
  15. ^ Di questo periodo è importante ricordare la collocazione amministrativa del territorio tortoretano nel Regno di Sicilia: sotto Federico II avviene la promulgazione delle Costituzioni di Melfi (1231) che, tra le altre disposizioni in esse contenute, disegnano la suddivisione del regno, e Tortoreto viene così a cadere nel territorio del giustizierato d'Abruzzo (1233); dal 1273 la riorganizzazione angioina del reame porta Tortoreto nel nuovo giustizierato dell'Abruzzo ulteriore.
  16. ^ a b c d Corrado De Antoniis, Tortoreto nei secoli, Edigrafital, S.Atto di Teramo, 1975.
  17. ^ Saul Steinberg, Reflections and Shadows: A Memoir, a cura di Aldo Buzzi, Random House, New York, 2002; Mario Tedeschini Lalli, "Descent from Paradise: Saul Steinberg’s Italian Years (1933-1941)", in Quest. Issues in Contemporary Jewish History. Journal of Fondazione CDEC, n.2, ottobre 2011; Blake Eskin, "Saul Steinberg in Italy: Brush with Fascism", The New Yorker.com, 21 novembre 2011; Alessandra Farkas, "L'ebreo Saul Steinberg, le leggi razziali e l'Italia fascista", Corriere.it, 27 gennaio 2012.
  18. ^ Vedi anche la descrizione Stemma Comune di Tortoreto, Comuni-Italiani.it.
  19. ^ a b Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ Corrado De Antoniis, Tortoreto nei secoli, 1975 (dati 1532-1813)
  21. ^ Dati Istat - Cittadini Stranieri. Popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2012.
  22. ^ Dati Istat - Popolazione residente per sesso e cittadinanza al 31 dicembre 2010.
  23. ^ Dati Istat aggiornati al 31 dicembre di ogni anno. Nella tabella sono indicate solo le venti comunità più numerose al 31 dicembre 2010.
  24. ^ "Il protestantesimo avventista. Il movimento di riforma", Cesnur.org.
  25. ^ a b Dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze ed elaborazioni del Sole 24 ORE, "Anno di imposta 2009 - Il reddito medio di tutti i Comuni italiani", Il Sole 24 ORE, 28 marzo 2011.
  26. ^ Dati del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Distribuzione dell'imponibile dell'Addizionale Irpef. Anni d'imposta: 2007-2011. Abruzzo. Teramo, Finanze.gov.it.
  27. ^ a b Elaborazione sui dati del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze relativi al numero dei contribuenti e all'ammontare complessivo del reddito imponibile ai fini dell'addizionale Irpef.
  28. ^ La tela del Preti è stata in restauro (tre volte) ed esposizione presso il Museo nazionale d'Abruzzo a L'Aquila dal 1971 al 2006.
  29. ^ Vedi S. Mattioli, Il Solco, Teramo, 16 giugno 1937.
  30. ^ ""Siti Archeologici Provincia Teramo. Tortoreto", Sito ufficiale della Regione Abruzzo.
  31. ^ Consiglio comunale di Tortoreto, delibera n. 39 del 30 settembre 2010 e verbale allegato alla delibera.
  32. ^ a b Cfr. la sezione Storia e cultura del sito del Comune di Tortoreto.
  33. ^ Cfr. Italia.indettaglio.it - Pagina dedicata a Tortoreto.
  34. ^ Cfr. Portodeipiceni.it - Elaborazione dati Istat 2001-2003.
  35. ^ Cfr. dati Cgil - Dipartimento turismo 2005, cit. in "Turismo, sulla costa regge solo Martinsicuro", Il Tempo (edizione regionale abruzzese), 6 marzo 2006, pagina locale di Giulianova.
  36. ^ Cfr. dati Agenzia di Promozione Turistica Regionale giugno-luglio 2006, cit. in Francesco Cucca, "A Tortoreto un boom di turisti", Il Tempo (edizione regionale abruzzese), 5 settembre 2006.
  37. ^ La tabella presente in questa sezione è stata compilata seguendo i dati dal 9 gennaio 1985 disponibili nell'anagrafe on line del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno.
  38. ^ Tortoreto si gemella con Habay cittadina belga di 8mila abitanti in Il Centro, 3 aprile 2009, p. 7. URL consultato il 27 luglio 2012.
  39. ^ Statuto dell'Unione di Comuni - Città-Territorio Val Vibrata, Unionecomunivalvibrata.it.
  40. ^ Piano di Zona dei Servizi Sociali, Unionecomunivalvibrata.it.
  41. ^ Disciplinare per i rapporti tra Unione di Comuni e Comuni aderenti in ordine alle modalità di gestione integrata dei rifiuti solidi urbani, Unionecomunivalvibrata.it.
  42. ^ "Unione Comuni Val Vibrata: sede si trasferisce a Sant'Omero", CityRumors.it, 12 giugno 2013
  43. ^ Claudio Bagni (a cura di), ["http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/23-10-2010/giro-battessimo-torino-711565805004.shtml Ecco il Giro d'Italia 2011. Guarda le ventun tappe"], Gazzetta.it, 23 ottobre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV., Documenti dell'Abruzzo Teramano, vol. IV.2 - Le valli della Vibrata e del Salinello, Fondazione Tercas, S.Atto di Teramo, 1996
  • Graeme Barker et al., Excavations at Tortoreto (TE) in Abruzzo 1981, in Archeologia Medievale, vol. XIII, Cooperativa Libraria Università Studi Fiorentini, Firenze, 1986, pp. 405–435
  • Corrado De Antoniis, Tortoreto nei secoli, Edigrafital, S.Atto di Teramo, 1975
  • Sergio Di Giampietro - Michele Ferrante - Ennio Guercioni, L'obiettivo su Tortoreto: immagini & ricordi, Orizzonti Grafica, Castellalto (Te), 2001
  • Michele Ferrante, Tortoreto: guida storico-artistica, Qualevita, Torre dei Nolfi di Bugnara (Aq), 2002
  • Italia Iacoponi, Il fascismo, la resistenza, i campi di concentramento in provincia di Teramo: cenni storici, Grafiche Martintype, Colonnella (Te), 2000
  • Renato Marchiano, Tortoreto: una incantevole eminenza, un litorale abbagliante, Tipografia Gaggianese, Gaggiano sul Naviglio (Mi), 1982
  • Giuliano Rasicci, Tortoreto, Alba Adriatica: preistoria, storia, arte, Eco, Isola del Gran Sasso d'Italia (Te), 1983
  • Giuliano Rasicci, Nel Cinquantenario del Comune di Alba Adriatica, Comitato del Cinquantenario del Comune di Alba Adriatica, Tortoreto (Te), 2006
  • Pasquale Rasicci, Da Tortoreto Stazione ad Alba Adriatica 30 anni dopo, Minerva, Alba Adriatica (Te), 1986
  • Rinaldo Rozzi - Antonio Mario Radmilli, Tortoreto di Abruzzo (Teramo): villaggio eneolitico del Pianaccio, in Bullettino di Paletnologia Italiana, n. 63/IV, Museo preistorico-etnografico «L. Pigorini», Roma, 1951-52, pp. 112–115.
  • Enrico Santangelo, Tortoreto: guida storico-artistica alla città e dintorni, Carsa, Pescara, 2002, ISBN 88-501-0009-4
  • Francesco Savini, Le famiglie feudali della Regione Teramana nel Medioevo, Tipografia del Senato, Roma, 1917
  • Andrea Staffa - Simona Pannuzi, Una fonte per la ricostruzione del quadro insediativo e del paesaggio nell'alto medioevo: presenze monastiche nell'Abruzzo Teramano, in Archeologia Medievale, vol. XXVI, Cooperativa Libraria Università Studi Fiorentini, Firenze, 1999, ISBN 88-7814-162-3, pp. 299–338

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