Codice fiscale
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Il codice fiscale in Italia è un codice alfanumerico di 16 caratteri, ispirato dall'uso biblioteconomico, che serve a identificare in modo quasi univoco (si veda Omocodia) a fini fiscali le persone fisiche residenti sul territorio italiano.
Il Codice Fiscale è stato introdotto con il Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605 per rendere più efficiente l'Amministrazione Finanziaria. Esso viene attribuito e rilasciato a ciascun cittadino italiano dall'Agenzia delle Entrate e può essere attribuito anche ai cittadini stranieri.
A ciascuna persona in passato veniva consegnato un tesserino di plastica con banda magnetica, riportante oltre al codice fiscale anche il cognome, nome, sesso, luogo di nascita, provincia di nascita, data di nascita e l'anno di emissione. Oggi il tesserino del codice fiscale è stato sostituito dalla tessera sanitaria.
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[modifica] Generazione del codice fiscale
La normativa riguardante le modalità di calcolo del codice fiscale è il Decreto ministeriale del Ministero delle finanze del 23 dicembre 1976 «Sistemi di codificazione dei soggetti da iscrivere all'anagrafe tributaria» [1].
Nessuno è autorizzato a calcolare o fornire strumenti per il calcolo del codice fiscale, l'unico codice valido è quello rilasciato al soggetto dall'Agenzia delle Entrate[2].
L'algoritmo descritto a seguire, pur non garantendo l'affidabilità del risultato, è utilizzato abitualmente per calcolare il codice. Questa abitudine, oramai consolidata, è causa di ripetuti disagi generati al soggetto il cui codice fiscale differisce da quello prodotto dall'algoritmo. Sarebbe pertanto opportuno scoraggiarne l'utilizzo.
Il codice fiscale è composto da 16 caratteri alfanumerici, ricavati in linea generale secondo il seguente algoritmo:
- Cognome (3 lettere)
- Vengono prese le consonanti del cognome (o dei cognomi, se ve ne è più di uno) nel loro ordine: solo se sono insufficienti, si prelevano anche le vocali, sempre nel loro ordine: comunque, le vocali vengono riportate dopo le consonanti. Nel caso in cui un cognome abbia meno di tre lettere, la parte di codice viene completata aggiungendo la lettera X (es.: Fo -> FOX). Per le donne, viene preso in considerazione il solo cognome da nubile.
- Nome (3 lettere)
- Vengono prese le consonanti del nome (o dei nomi, se ve ne è più di uno) in questo modo: se il nome contiene quattro o più consonanti, si scelgono la prima, la terza e la quarta, altrimenti le prime tre in ordine. Solo se il nome non ha consonanti a sufficienza, si prendono anche le vocali: comunque, le vocali vengono riportate dopo le consonanti. Nel caso in cui il nome abbia meno di tre lettere, la parte di codice viene completata aggiungendo la lettera X. Un caso estremo si incontra in alcuni soggetti provenienti dall'India nel passaporto dei quali è riportata una sola parola al posto del cognome e del nome. Si userà allora quella parola per generare le prime tre lettere del codice e, non esistendo il nome, la seconda terzina di lettere del codice sarà XXX.
- Data di nascita e sesso (5 caratteri alfanumerici)
- Anno di nascita (2 cifre): si prendono le ultime due cifre dell'anno di nascita;
- Mese di nascita (1 lettera): ad ogni mese dell'anno viene associata una lettera in base a questa tabella:
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