Iren
| Iren S.p.A. | |
|---|---|
| Stato | |
| Tipo | Società per azioni |
| Borse valori | Borsa Italiana: IRE |
| Fondazione | 1907 come AEM Torino a Torino |
| Sede principale | Reggio nell'Emilia, Via Nubi di Magellano 30 |
| Persone chiave |
|
| Settore | multiservizi |
| Prodotti | Ciclo idrico, gas, energia, ambiente |
| Fatturato | 6,79 miliardi di € (2010) |
| Utile netto | 150,4 milioni di € (2010) |
| Dipendenti | 4.752 (2010) |
| Sito web | www.gruppoiren.it |
Iren S.p.A. è una società per azioni italiana, costituita nel 1907 con il nome di AEM Torino, operante quale multiservizi, in particolare nella produzione e distribuzione di energia elettrica, nei servizi di teleriscaldamento (di cui è il maggior operatore italiano) ed in altri servizi di pubblica utilità.
La società è quotata presso la Borsa valori di Milano (Codice Isin: IT0003027817 Codice Alfanumerico: IRE Segmento: Blue Chip).
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] AEM Torino
La società nasce in origine quale Azienda Elettrica Municipale di Torino e fin dall'inizio avvia la realizzazione di centrali elettriche, prima fra tutte una centrale termoelettrica destinata all'approvvigionamento del primo cliente, la Michelin.
Successivamente la società si impegna nella realizzazione di numerose centrali idroelettriche, a partire da quella di Salbertrand-Chiomonte, operativa nel 1910, a cui ne seguono altre otto fino all'ultima, quella di San Lorenzo-Rosone, che diviene operativa nel 1999.
Stante la sempre maggiore richiesta di energia dell'area torinese, dovuta anche alla progressiva espansione dell'apparato industriale, nel 1953 entrano in funzione una centrale termoelettrica a Moncalieri (ampliata poi nel 1966 e nel 1975) ed un altro impianto idroelettrico alla confluenza del Po e della Stura di Lanzo, nel territorio di San Mauro Torinese.
È del 1982 l'ingresso della società nel settore della cogenerazione e del teleriscaldamento, con la realizzazione del primo impianto nel quartiere Vallette, cui seguono nel 1988 quello del quartiere Mirafiori Nord e nel 1994 quello di Torino Sud, che complessivamente forniscono oggi il teleriscaldamento ad oltre il 30% della popolazione. Questo ampliamento dell'attività viene sottolineato anche dalla variazione della denominazione in Azienda Energetica Municipale.
L'attività si estende inoltre alla gestione degli impianti di illuminazione pubblica, agli impianti semaforici e agli impianti elettrici e termici degli edifici comunali.
Trasformata in società per azioni nel 1997 con la denominazione Azienda Energetica Metropolitana Torino S.p.A., la società approda alla quotazione in Borsa nel 2000.
[modifica] AMGA
L'AMGA - Azienda Municipalizzata Gas e Acqua nasce a Genova nel 1922 con la sola attività di distribuzione del gas, entrando anche nel settore dell'acqua nel 1937, quando acquisisce la gestione di alcuni acquedotti locali.
Tra gli anni sessanta e gli anni settanta la società completa la metanizzazione dell'intera area di Genova, mentre nei due decenni successivi estende la propria attività anche a diversi comuni dell'hinterland.
Trasformata in società per azioni nel 1995, nello stesso anno acquisisce i servizi di depurazione e fognature, e nel 1996 viene quotata in Borsa.
Nel 2000 l'attività relativa all'acqua viene scorporata in una nuova società chiamata Genova Acque S.p.A. che, nel 2006, viene incorporata in Acquedotto Nicolay S.p.A. assieme ad Acquedotto De Ferrari Galliera S.p.A., a formare l'attuale Mediterranea delle Acque S.p.A..
[modifica] Iride
A seguito di un accordo intercorso tra le Amministrazioni Comunali di Torino e Genova, il 31 ottobre 2006 AMGA viene incorporata in AEM Torino che contestualmente assume la denominazione di Iride S.p.A. Il 16 ottobre 2008 è stata annunciata la fusione con Enìa, che è entrata in vigore dal 1º luglio 2010, mediante incorporazione di Enìa in Iride, con un concambio di 4,2 azioni Iride ogni azione Enìa[1].
[modifica] Enìa
Enìa è nata nel marzo 2005 dalla fusione delle aziende municipalizzate operanti nelle Province di Parma (AMPS), Piacenza (TESA) e Reggio nell'Emilia (AGAC).
[modifica] Iren
Con la fusione di Enìa in Iride, il 1º luglio 2010, quest'ultima ha cambiato ragione sociale in Iren S.p.A. spostando la sede legale da Torino a Reggio nell'Emilia.
[modifica] Profilo societario
[modifica] Dati societari
- Denominazione: Iren S.p.A.
- Sede legale: Via Nubi di Magellano, 30 - 42123 Reggio nell'Emilia
- Codice Fiscale e Partita IVA: 07129470014
[modifica] Dati economici e finanziari
Dal bilancio al 31 dicembre 2010, il gruppo Iren ha un capitale investito consolidato di circa 6,79 miliardi di Euro, con un patrimonio netto di circa 2,08 miliardi di Euro, un fatturato consolidato di circa 2,6 miliardi di Euro ed un utile netto consolidato di circa 150,4 milioni di Euro.
Per quanto riguarda la sola capogruppo, il capitale investito ammonta a circa 4,43 miliardi di Euro, con un patrimonio netto di circa 1,63 miliardi di Euro, un fatturato di circa 10,4 milioni di Euro ed un utile netto di circa 102,7 milioni di Euro.
Al 31 dicembre 2010 il gruppo Iride occupava 4.752 dipendenti, di cui 270 in organico alla capogruppo.
Da segnalare che tutte le attività operative sono svolte dalle società controllate, pertanto il fatturato di Ien S.p.A. si riferisce esclusivamente a servizi prestati alle controllate.[2]
[modifica] Governance
[modifica] Consiglio di Amministrazione
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[modifica] Collegio sindacale
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Consiglio d'amministrazione in carica al 10 agosto 2011.[3]
[modifica] Principali partecipazioni
- Iren Acqua Gas S.p.A. - Genova - 100%
- Iren Ambiente S.p.A. - Piacenza - 100%
- Iren Energia S.p.A. - Torino - 100%
- Iren Mercato S.p.A. - Genova - 90,97%
- Iren Emilia S.p.A. - Reggio nell'Emilia - 82,50%
- Tecnoborgo S.p.A. - Piacenza - 0,50%[4]
- AEM Torino Distribuzione S.p.A. - Torino - 30,15%
- Plurigas S.p.A. - Milano - 30%
- Delmi S.p.A. (società veicolo con partecipazioni in Edison)- Milano - 15%
Le partecipazioni dirette indicate sono valutate nel bilancio al 31 dicembre 2010 circa 2,44 miliardi di Euro.[2]
[modifica] Principali azionisti
- Finanziaria Sviluppo Utilities s.r.l.[5] - 35,964%
- Comune di Reggio Emilia - 8,376%
- Comune di Parma - 6,602%, di cui:
- direttamente - 5,340% (0,474% di proprietà, 4,866% in usufrutto)
- tramite Società per la Trasformazione del Territorio Holding S.p.A. - 0,736%
- tramite Parma Infrastrutture S.p.A. - 0,526%
- Gruppo Intesa Sanpaolo - 3,062%, di cui:
- Equiter S.p.A. - 2,454%
- Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. - 0,340%
- Banca IMI S.p.A. - 0,140%
- Sud Polo Vita S.p.A. - 0,099%
- Fideuram Vita S.p.A. - 0,011%
- Intesa Sanpaolo S.p.A. - 0,009%
- Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. - 0,003%
- Banco di Napoli S.p.A. - 0,002%
- Banca Fideuram S.p.A. - 0,002%
- Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. - 0,001%
- Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A. - 0,001%
- Fondazione Cassa di Risparmio di Torino - 2,506%
- Pictet Asset Management Ltd. - 2,031%
Dato aggiornato al 17 maggio 2012[3]
[modifica] Note
- ^ clickutility.it
- ^ a b Bilancio d'esercizio e consolidato al 31-12-2010 (PDF). URL consultato in data 16 agosto 2011.
- ^ a b Comunicazioni Consob aggiornate alla data.
- ^ Un altro 50,50% è detenuto indirettamente tramite Iren Ambiente
- ^ La società Finanziaria Sviluppo Utilities s.r.l. è posseduta con quote paritetiche dai comuni di Torino e Genova.